17 Ott

Appello di solidarietà al TEATRO EMPROS di Atene | Teatro Valle Occupato-Nuovo Cinema Palazzo | Italian English Version

APPELLO DI SOLIDARIETA’ AL TEATRO EMPROS DI ATENE
Ancora una volta accade in Grecia..

PER FIRMARE LA PETIZIONE:
SAVE EMBROS IN GREECE: CULTURE UNDER THREAT
clicca qui


Ancora una volta si verifica lo scempio. Ancora una volta le politiche di austerity imposte dall’Europa guardano al patrimonio culturale come misero prodotto a cui dare un prezzo, e da vendere al miglior acquirente nel minor tempo possibile.
Ancora una volta avviene in Grecia, avviene ad Atene, culla di democrazia e palestra mondiale, scacchiera fondamentale dove si giocano le strategie di due modi di intendere vita, libertà, cittadinanza.
Da una parte la dittatura finanziaria, la padrona che fa della crisi una bandiera, e della disperazione un risultato politico.
Dall’altra un teatro occupato.
Un teatro liberato come risposta a quella disperazione, un teatro che produce ricchezza, materiale e immateriale. Un teatro che è un luogo di dignità in un quartiere sprangato, un teatro che è espressione e respiro di cittadinanza attiva, un teatro che è stato crocevia internazionale di incontri, di relazioni, di confronti.
Un teatro dove artisti, attivisti e cittadini sentono ancora il bisogno di guardarsi in faccia, e farsi delle domande.
Ad arbitrare questa partita la solita politica, asservita ai capricci di donna finanza, vuota espressione di un sistema che non è più in grado di definirsi democratico.
Il Teatro Empros non è solo un teatro occupato in una città. Il teatro Empros è uno di quei tanti simboli che stanno costellando una nuova Europa, un’Europa che sente il bisogno di definirsi sulla misura delle proprie umanità, e non su debiti prodotti altrove.
Quando un teatro chiude, la sconfitta che ne consegue non si misura su confini nazionali.
L’occupazione del Teatro Empros è una risposta nobile a una speculazione squallida.
È il grido in una lingua che non esiste, si mescola in un minimo comune denominatore europero, reale, inedito.
In quel grido uniamo la nostra voce a quella degli occupanti del Teatro Empros, e ad ogni voce che gli appartiene.
Il Teatro Empros deve rimanere occupato.
Il Teatro Empros è libero.

Teatro Valle Occupato | Roma
Nuovo Cinema Palazzo | Roma

 English Version


Dear Friend an colleague,
The deserted Embros Theatre in Athens re-activated by an artist’s occupation is going to be closed down and privatized.
In November 2011, Mavili Collective reactivated the historical disused theatre building of Embros and proposed an intense programme of cultural activities.
In the year since the re-activation over 500 Greek and foreign artists, academics, theorists and activists have presented work that drew large audiences. All these events were free to the public. The occupation re-constituted Embros as a public space for exchange, research, debate, meeting and re-thinking.
The company retained by the new Greek goverment with the purpose of “reforming” the use of national assets in order to “modernise” the Greek economy, has demanded Mavili evacuate Embros immediately. Their intention is to rent the building privately for an as yet unspecified use.
The termination of a free cultural space and community centre appears particularly questionable at a moment when the Greek state seems unable to financially support cultural practices or to create social structures to support it’s citizens through the current crisis.
A letter of support has already been countersigned by over 600 people from the Greek cultural sector and other fields but in order to save Embros we need your help.
Please sign the petition here or send us an email at kinisimavili@gmail.com stating your name and your profession.
Without your support Embros will be closed down in a week, on Thursday 25th of October.
Thank you very much

Mavili Collective // www.mavilicollective.wordpress.com

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