per far crescere un'altra concezione della vita e dell'arte

19set

Le proposte degli artisti per il Valle

Abbiamo riaperto la pagina proposte artisti!

Dopo la pubblicazione della prima bozza di statuto si è deciso di affidare parte della programmazione a diverse personalità artistiche che si alterneranno nella direzione artistica del teatro valle
Questo vuol dire che in quei giorni noi non avremo più voce in capitolo rispetto alla programmazione e che le serate flusso saranno ridotte a due o tre al mese, almeno fino alla fine di dicembre.
Per questo vi chiediamo di avere pazienza e di tenere conto che da ora in poi le nostre scelte  terranno conto maggiormente dei percorsi artistici dei gruppi, dei singoli e delle compagnie che si proporranno.

 Tenete comunque presente che la possibilità di esibirsi sul palcoscenico del Valle Occupato non è da intendere come una mera vetrina artistica, ma come un atto politico. E chi intende esibirsi dovrebbe anche manifestare la propria adesione al movimento e motivarla sul palco.

IMPORTANTE: LASCIATE IL NUMERO DI TELEFONO.

Buona riflessione e molte grazie.

 

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354 Risposte a Le proposte degli artisti per il Valle

  1. Galeazzo Nardini 12 luglio 2011 alle 17:16 #

    Arte Sciopero :o )

    • Antonello Faretta 3 dicembre 2011 alle 13:55 #

      Ciao a tutti e complimenti per quanto state facendo!
      Vorrei proporvi il mio film NINE POEMS IN BASILICATA con il poeta americano JOHN GIORNO e magari in una serata in cui John è a Roma una sua performance poetico-politica (come nel dna dei suoi testi e delle sue performance).
      Qui trovate uno degli episodi del film, JUST SAY NO TO FAMILY VALUES: http://youtu.be/uX2ChhMiOmk

      A presto, buon lavoro!
      Antonello (0971.411217)

    • Alessia Cerqua 13 dicembre 2011 alle 17:41 #

      Ciao cari,
      complimenti per quanto state facendo…
      da fotografa di scena e insegnante di fotografia, vorrei proporre un seminario tecnico – teorico, sulla fotografia di scena, come piccolo contributo con la mia professionalità. … credo potrebbe essere di interesse per chi fa, a vario titolo, teatro.

      Che ne pensate???
      A presto, buon lavoro!

      Alessia

      http://www.alessiacerqua.it
      348 7461835

      • Fabiana De Rossi 27 aprile 2012 alle 09:35 #

        Ciao,
        sono presidente di un’associazione fotografica a scopo culturale, Fotografi Romamor, e sono molto interessata alla fotografia di scena, se parte questo corso vorrei saperlo per partecipare e far partecipare i soci della mia associazione. Abbiamo già avuto qualche esperienza, siamo stati e siamo i fotografi ufficiali di teatrate.it, i mach di improvvisazione teatrale.
        Puoi tenermi informata?
        Grazie
        Fabiana De Rossi

    • La Piccola Orchestra Lumière 13 dicembre 2011 alle 23:41 #

      Ciao a tutti! Grazie per il vostro impegno e per le vostre idee.
      Noi siamo una piccola orchestra di 11 giovani musicisti provenienti da tutta Italia più un pizzico di Russia. Ci piacerebbe partecipare con il nostro spettacolo.
      Si tratta della musicazione dal vivo in costumi d’epoca di due capolavori del film muto, “Il Vagabondo” di Charlie Chaplin e “One Week” di Buster Keaton, privi di una colonna sonora originale, con musiche del compositore trentino Nicola Segatta, con la quale stiamo girando con successo.
      Vi invitiamo a visitare il nostro sito e a contattarci al 3405848980.
      Intanto, buon lavoro, e un abbraccio da Trento, Braunschweig, Venezia, Bergamo, Cremona, Tarzo, Pomarolo, Rimini.. e dovunque siam dispersi in questo momento.

      i musicisti de La Piccola Orchestra Lumière

    • Irene 23 dicembre 2011 alle 17:46 #

      Salve occupanti,

      sono un’artista italiana a Berlino e seguo virtualmente la vostra lotta. Intanto vorrei ringraziarvi, perché era da tempo che aspettavo un qualche segno di vita dal mondo del teatro contro lo scempio politico e sociale degli ultimi anni.
      Ora sono per pochi giorni a roma, ma purtropp ho visto che il Valle è chiuso e riaprirete solo dopo la mia partenza. Sul vosro sito ho visto il video sull’applauso consapevole e mi è venuta in mente una piccola video performance che ho prodotto un anno fa con una mia collega del master in Performance Studies che ho concluso quest’anno presso l’universitá di Amburgo. Il video si intitola “The best comes in the end”, ed è una video performance low-tec presentata all’interno di una collaborazione tra il mio corso di studi e il festival “in context” all’HAU di Berlino. Il video prende spunto da una serie di interviste riguardanti le abitudini degli spettatori a teatro, in particolare riguardo il momento dell’appaluso. Da queste interviste si era evidenziato come il momento dell’applauso sia espressione di strategie e compromessi tra la ricerca della collettivitá e l’espressione individuale, la lotta della singolaritá all’interno di un gruppo; insomma, l’applauso come momento democratico, carico di conflitti e convenzioni. Da quelle interviste io e una mia collega abbiamo creato una “clapping choreography” ispirata, in maniera molto scherzosa, alla “clapping music” di Steve Reich. Il video gioca sul ritmo e le dissonanze di questa partitura fisica, l’applauso, e il flusso di pensieri che scorre sottoforma di sottotitoli; il testo alle volte accompagna l’immagine, altre sembra contraddirlo, dirigerlo o esserne diretto.
      Il video dura solo una dozzina di minuti, è in inglese (anche se un inglese molto semplice). Avete frose in mente di approfondire il tema dello spettatore in qualche vostra serata? O avete un format in cui questo video vi puó essere utile? Non ho ancora parlato con la mia collega, ma penso lei non avrebbe niente in contrario se questo video vi puó essere in qualche modo utile.
      Preferirei non lasciare il mio umero di telefono (è comunquo un numero tedesco…), ma sarei felice di darvi delle informazioni piú dettagliate per e-mail. Intanto questo è il mio vecchio sito web:
      http://theatermachina.vantrier.org/
      Dal 2009 sono stata ad Amburgo per via del Master e devo ancora lavorare sul nuovo sito e aggiornarlo con le nuove produzioni.
      Questo video sarebbe l’unica cosa al momento che potrei offrirvi per sostenere la vostra causa. In ogni caso: TENETE DURO!!!!
      ireneaccardo@hotmail.com

    • Brandon Matteo Ascenzi 4 gennaio 2012 alle 23:03 #

      Gentile Direzione Artistica del “Teatro Valle Occupato”,
      in qualità di baritono insieme al mio pianista, avrei piacere a proporvi un recital per canto e pianoforte con le più belle pagine d’opera e da camera.
      Per maggiori informazioni si prega di rivolgersi al numero:340/6680310 e\o alle seguenti e mail:
      brandon_matteo@hotmail.it
      francesco.amici@hotmail.it
      .
      Cordialmente.

      Brandon M. Ascenzi

    • giuditta cambieri 8 gennaio 2012 alle 19:07 #

      Piacere sono Giuditta Cambieri!
      Vi seguo da sempre e in primis vi voglio fare tutti i miei complimenti veri e sinceri per l’ azione incisiva creativa culturale e LIBERA…che state portando avanti.

      Mi farebbe piacere essere presente nel vostro percorso non solo a livello di pensiero e di concetto ma anche in modo fattivo.
      Ho letto delle “Permanenze” e vorrei proporvi una mia partecipazione.
      Personalmente negli ultimi anni sto portando avanti un progetto di spettacolo fruibile a sordi e udenti. Lavoro in coppia con un attore sordo, Francesco D’ Amico…(siamo i “diversamente comici” ) e insieme facciamo uno spettacolo di cabaret dal titolo “ Se mi ami fammi un SEGNO….ho finito le pile!”.
      L’ anno scorso ho anche realizzato un progetto per il Teatro Quirino mettendo in scena uno spettacolo ispirato al mondo di Beckett ( “En attendant Beckett” )recitato da un gruppo di attori, formati da me, sia sordi che udenti.
      ….insomma facendola breve…io potrei proporvi una serie di incontri seminario per attori e non, sia sordi che udenti, sul linguaggio del corpo, la comunicazione non verbale e sulla LIS (Lingua Italiana dei Segni). L’incontro col mondo dei sordi e con il loro modo di comunicare oltre le parole è stato per me una grande occasione di crescita sia umana che creativa e mi piacerebbe condividere questa mia esperienza anche con voi!
      Vi lascio i miei recapiti e, se l’ idea vi incuriosisce sarò felicissima di venire a parlarne con voi…si fa veramente poco niente in teatro per quanto riguarda l’ integrazione dei sordi nel mondo dell’ arte…e i sordi hanno veramente tantissimo da dire a da dare.

      (cel 3383906388 mail modellogiuditta2002@libero.it )
      P.S. Su you tube c’è del materiale video che riguarda questo mio lavoro…se volete dare un’ occhiata basta cliccare “diversamente comici giuditta e francesco”
      CIAO! A presto!

    • GiovaniLIDU 15 gennaio 2012 alle 01:49 #

      Progetto teatrale: “Le Voci”

      Un progetto che nasce dalla volontà di alcuni giovani professionisti di coinvolgere attivamente la cittadinanza sui temi riguardanti l’immigrazione, conoscere l’altro e sulle politiche tra l’Italia ed alcuni Stati del Nord d’Africa.
      Mostrare i motivi di immigrazione dei cittadini provenienti dai Paesi del Corno d’Africa, politicamente particolarmente instabili. I difetti strutturali, ma soprattutto i benefici dell’aiuto umanitario. Storie basate sui fatti realmente accaduti. Capire l’altro per capire il mondo d’oggi, sensibilizzare, ma anche creare una coscienza e un pensiero critico attivo nei giovani e non solo.
      Un progetto coraggioso che denuncia la disumanità delle nostre politiche di cooperazione che, mette sotto un’altra prospettiva “l’altro”, ossia l’immigrato. Mentre i media, il cinema e la tv affrontano il tema dell’immigrazione presentando maggiormente le figure maschili, “Le Voci” mostra la figura della donna migrante- vittima, ma anche vincitrice.
      Questo progetto nasce con uno scopo ben preciso; sensibilizzare la cittadinanza al tema delle donne- migranti e mostrare gli effetti degli accordi di riammissione stipulati con i Paesi terzi, come il Patto d’Amicizia concluso tra l’Italia e la Libia nel 2008. Informare attraverso l’arte teatrale e toccare la coscienza degli spettatori- questo è l’obiettivo principale.
      La trama che intreccia le storie di tre donne del Corno d’Africa, racconta il lungo viaggio verso l’Italia, la drammaticità dei motivi che spingono queste donne ad intraprendere un viaggio cosi pericoloso e le piccole e grandi tragedie che vivono durante questo tragitto. I tre monologhi carichi di espressività e profondamente toccanti, si intrecciano ai colori e alle danze dell’Africa, alla sua musicalità e vivacità.
      È uno spettacolo e un incontro unico, che lascia lo spettatore colpito dalla storia e allo stesso tempo dell’originalità della sua raffigurazione.

      • GiovaniLIDU 15 gennaio 2012 alle 01:51 #

        Cerchiamo artisti, specialmente donne, e ragazze di origini eritree ed etiopi. Musicisti e ballerini di danze “tribali”.

    • Davide Vietto 19 febbraio 2012 alle 13:51 #

      Sonoun cantautore torinese , suonerò all’ateneo occupato il 15 aprile e volevo chiedervi se è possibile organizzare con voi ilmio attopolitico sul palco delteatrovalle in quei giorni approfittando della mia permanenza a Roma.

      Trovate le mie canzoni su:

      http://soundcloud.com/davide-vietto/sets/davide-vietto-kantautore-album

      Il mio numero:333 59 11493 Davide

      A presto..

    • bob salmieri 16 marzo 2012 alle 21:14 #

      Cari amici del Valle occupato, ci farebbe molto piacere dare il nostro contributo alla causa con la nostra musica. Sul nostro sito alla voce “progetti” è possibile scaricare il file di ” Viaggio in Sicilia – dai Poeti Arabi di Sicilia ad oggi, Un viaggio lungo Mille anni.

      Bob Salmieri – Milagro Acustico.

  2. Lino Moretti 12 luglio 2011 alle 17:56 #

    Ciao a tutti! Sto per girare un corto sulle difficoltà degli attori del teatro, del cinema e degli artisti dovuti anche ai tagli sulla cultura. Vorrei poter inserire la situazione “Valle” e poter girare qualche scena sul posto. Se mi si darà la possibilità, ne sarò felicissimo! …Non mollate!!! Lino Moretti

    • Mariella 20 luglio 2011 alle 19:43 #

      Proponiamo “Alla garibaldina” uno spettacolo special su Ippolito Nievo, poeta soldato, un reading- performance dai 40 ai 90 minuti di documenti risorgimentali, del cammino fatto da quei “primi” italiani, dello “spirito garibaldino” che li animò; un invito a “volerci bene” come nazione e come popolo “a schiena diritta” rivendicando il diritto , anche per il prezzo allora pagato, ad un meritato e migliore futuro. Intanto Viva l’Italia ed il Valle Occupato! Mariella Di Lauro e Vanni De Lucia

  3. Luca 13 luglio 2011 alle 16:36 #

    Ciao a tutti,
    vi invio un testo che potrebbe essere musicato da Margherita Vicari, se vi piace è chiaro.
    IL TEATRO VALLE OCCUPATO SALVATO DAL PRIVATO
    Questo teatro va salvato, e sono io che lo prenderò, un privato.
    Al posto di quei palchetti metterò dei negozietti,
    aperti 24 ore per lo shopping delle signore.
    Alle attrici depresse farò fare le commesse,
    ai registi indignati li prenderò come impiegati,
    gli altri attori saranno ottimi buttafuori,
    e tutte le maestranze lo troveranno un posto, qui, nelle vicinanze.
    La stoffa del sipario dividerà le fatture nello schedario,
    nei camerini sale gioco per i bambini,
    e per rendere il tutto meno accademico, toglierò anche il palcoscenico,
    chiamerò un maniscalco per le assi del palco.
    Nella platea le poltrone rosse faranno posti ai soldi, nelle casse,
    e dove c’è la biglietteria aprirò una bella pizzeria.
    Qualcuno mi chiederà…ma gli spettacoli? Suvvia per favore non siate ridicoli.
    E la cultura? Signora assaggi questa bella frittura.
    E i teatranti? Gli scrittori? Ho idee migliori, qui niente fuori fuori.
    E a chi mi dice che il teatro è finito, dico certo, sono io, un privato, che l’ha gestito.

    Luca 13 luglio 2011
    338.7951241

    • PaolaPace 14 novembre 2011 alle 19:56 #

      geniale

  4. Andrea Giampietro 13 luglio 2011 alle 17:27 #

    Salve, sono Andrea Giampietro, giovane poeta e traduttore letterario, ed amerei proporre, come evento che catalizzi l’attenzione su un necessario sviluppo e rinnovamento della cultura italiana, un incontro tra scrittori affermati ed esordienti (ho delle valide conoscenze nell’ambiente), all’insegna del confronto umano ed artistico.

    Grazie per l’attenzione
    Andrea Giampietro

  5. Giuseppe 14 luglio 2011 alle 16:34 #

    Ciao, sono Giuseppe.
    Ho partecipato a qualche serata e sono venuto ad un paio di vostre assemblee.
    Faccio performance, spettacoli di strada e ho uno spettacolo teatrale dal titolo ” Una notte in Italia”. Se vi interessa potrei partecipare con un estratto dello spettacolo. Vi posso mandare il testo se volete dargli un’occhiata e qualcosa su dove l’ho fatto.
    E’ un testo che parla di emarginazione e sento un collegamento forte con la diversità che dobbiamo a volte … “subire”… in qualità di artisti.
    Se vi interessa contattatemi, altrimenti…con voi comunque!
    Giuseppe

  6. Federico 14 luglio 2011 alle 19:21 #

    ciao, sono un attore, ho 23 anni e mi sono chiesto come essere utile. a voi, a me, al teatro. a tutti, insomma.
    ho così contattato l’Ambasciata tedesca e quella svedese per comunicare direttamente con qualcuno che potesse illustrarmi chiaramente il loro sistema organizzativo teatrale.
    ho letto in un vostro recente documento una proposta di turn-over dei direttori del teatro Valle, e che quest’ultimo diventi centro di promozione per la drammaturgia contemporanea nazionale.
    due cose a mio parere fondamentali.
    proprio per questo volevo invitarvi ad allargare queste due proposte all’intero sistema italiano.
    sono convinto che il turn-over dei direttori sia necessario a sradicare il sistema feudale dei teatri stabili, cosa che avviene nel resto d’Europa dopotutto (e da qui la mia richiesta all’ Ambasciata tedesca, visto che in Germania i Direttori dei teatri restano in carica per 3 anni; ma aspetto la loro risposta per entrare nei dettagli).
    e vi invito ad allargare la richiesta di promozione di autori nazionali, meglio se contemporanei, a tutto il sistema di finanziamenti per il teatro: in Svezia il 50% delle produzioni DEVE essere di autori nazionali. questo fa si che molta gente possa SPECIALIZZARSI in questo lavoro e non, come avviene sempre da noi, IMPROVVISARSI.
    l’unico sistema che un drammaturgo italiano ha di farsi conoscere è essere pronto al posto giusto con le persone giuste (cioè essere capace e con una bella botta di culo) , oppure essere rappresentato da un regista o attore famoso.
    il che mi sembra, non stimola della sana competizione tra professionisti.
    ad oggi solo l’Ambasciata tedesca ha dato segnali di vita, ma sono ottimista e presto vi invierò materiale valido.
    a presto,
    Federico.

  7. Leonardo 14 luglio 2011 alle 19:22 #

    Siamo tre chitarristi acustici fingerstyle, abbiamo un repertorio tradizionale, newage, pop e jazz suoneremmo volentieri per portare la nostra solidarietà.
    Abbiamo inciso cd di sola chitarra acustica, suoniamo in concerti e partecipiamo a festival, meeting.
    Restiamo a disposizione per qualsiasi iniziativa.

    http://www.myspace.com/danielelupi
    http://www.myspace.com/leonardobaldassarri
    http://www.myspace.com/robertodeluca

  8. francesco 16 luglio 2011 alle 15:20 #

    ciao ragazzi, ho visto che sabato 23 fate una serata di letture e ci piacerebbe partecipare a me, francesco, e al mio collega… francesco. potremmo portare un breve estratto da un reading che stiamo facendo da un po’, e che si chiama ‘Buio. Cronaca nera d’autore’. a presto

  9. Gabriel Zagni 16 luglio 2011 alle 15:39 #

    Salve mi chiamo Gabriel Zagni sono un artista multimediale e musicista/cantautore. Sono stato una sera a trovarvi conosco alcuni del collettivo che dorme la notte nel teatro. Vorrei supportare la vostra lotta in qualsiasi modo soprattutto rimanendo in ambito strettamente teatrale perchè tutti amiamo la musica dal vivo ma la vera scommessa sarebbe di salvare il Valle assicurando una presenza di pubblico che ama il teatro. Come videoartista ho lavorato in due spettacoli molto interessanti uno sulle Parole della Mafia con Marco Gambino sarebbe bellissimo poterlo portare da voi basta un proiettore. Altrimenti siamo anche in grado di fare videoarte estemporanea insieme a dei danzatori, l’effetto è magnifico. In generale penso che il Valle potrebbe diventare una grandissima e autorevole “bacheca” in cui gli artisti presentano lavori che verranno messi in scena anche in altri teatri. Ovviamente in futuro tramite sottoscrizioni o la creazione di un’associazione dovremo essere in grado di assicurare al Teatro una sua sopravvivenza. L’importante è resistere! Grazie per quello che state facendo, ci vediamo presto.

  10. Interstellar Factory 16 luglio 2011 alle 15:48 #

    Noi siamo gli Interstellar Factory, un gruppo che suona i Pink Floyd psichedelici.
    Suoniamo esclusivamente le canzoni dal periodo Barrettiano del “The Piper At The Gates Of Dawn” fino al famosissimo “Live At Pompeii”

    Attualmente siamo l’unico gruppo a Roma e tra i pochissimi gruppi in Italia (si contano sulle dita di una mano) che suonano questo periodo particolare dei Pink Floyd.
    Abbiamo suonato in vari locali prestigiosi a Roma e dintorni, come alla Locanda Blues, il Jailbreak ecc..
    Il nostro spettacolo si concentra molto sulla “multimedialità” e sulle sensazioni trasmesse.
    Infatti durante il nostro spettacolo, le percezioni sensoriali del pubblico oltre che dalle mille sonorità vengono arricchite da proiezioni di filmati realizzati quasi interamente da noi.
    Creando così una miscela esplosiva di suoni e visioni. Trascinando il pubblico nel vortice del subconscio di ognuno.

    Proprio come succedeva un tempo nei concerti dei Pink Floyd. Dove tramite la musica, i suoni e le proiezioni si coinvolgeva il pubblico.

    Ci piacerebbe moltissimo poter offrire questa nostra esperienza audio-visiva anche nel vostro contesto, che riteniamo sempre più giusto e saggio.
    In un periodo come questo, dove c’è pochissimo spazio dedicato alla cultura, all’arte, alla musica, manifestazioni collettive del genere sono un segno di vitalità.
    Avete il nostro pieno appoggio nelle vostre scelte.
    Se gli altri ci danno poco spazio, dobbiamo per forza cercarne nuovi o crearli.

    Ora, perché noi e perché i Pink Floyd?
    I Pink Floyd si sa, sono sempre stati anticomformisti. La loro musica ha attraversato i generi e non si è mai limitata.
    Sempre in espansione, sempre in esplorazione.

    E noi pure siamo così. Suonando non cerchiamo di imitare o copiare. Suonando, esploriamo, dando una nuova linfa alle musiche ormai sepolte.
    Troviamo che suonare al Valle Occupato, per “appoggiare” nel nostro piccolo, il vostro sforzo, le vostre fatiche, la vostra impresa, sia una cosa giusta…
    Dipende se la trovate anche voi. :)

    Ma basta chiacchiere, passiamo alle “prove”.
    Qui sotto trovate una playlist con un nostro concerto al Crossroads…
    http://www.youtube.com/watch?v=AdyVkvA8hWI&list=PL7144BC10DD45F141

    Così vi potete fare un’idea di chi siamo e come suoniamo e quanto possa la nostra realtà immischiarsi con la vostra…

    Un grande in bocca al lupo a tutti voi, da parte nostra.

    Speriamo di poterci risentire presto.

    ArberNoi siamo gli Interstellar Factory, un gruppo che suona i Pink Floyd psichedelici.
    Suoniamo esclusivamente le canzoni dal periodo Barrettiano del “The Piper At The Gates Of Dawn” fino al famosissimo “Live At Pompeii”

    Attualmente siamo l’unico gruppo a Roma e tra i pochissimi gruppi in Italia (si contano sulle dita di una mano) che suonano questo periodo particolare dei Pink Floyd.
    Abbiamo suonato in vari locali prestigiosi a Roma e dintorni, come alla Locanda Blues, il Jailbreak ecc..
    Il nostro spettacolo si concentra molto sulla “multimedialità” e sulle sensazioni trasmesse.
    Infatti durante il nostro spettacolo, le percezioni sensoriali del pubblico oltre che dalle mille sonorità vengono arricchite da proiezioni di filmati realizzati quasi interamente da noi.
    Creando così una miscela esplosiva di suoni e visioni. Trascinando il pubblico nel vortice del subconscio di ognuno.

    Proprio come succedeva un tempo nei concerti dei Pink Floyd. Dove tramite la musica, i suoni e le proiezioni si coinvolgeva il pubblico.

    Ci piacerebbe moltissimo poter offrire questa nostra esperienza audio-visiva anche nel vostro contesto, che riteniamo sempre più giusto e saggio.
    In un periodo come questo, dove c’è pochissimo spazio dedicato alla cultura, all’arte, alla musica, manifestazioni collettive del genere sono un segno di vitalità.
    Avete il nostro pieno appoggio nelle vostre scelte.
    Se gli altri ci danno poco spazio, dobbiamo per forza cercarne nuovi o crearli.

    Ora, perché noi e perché i Pink Floyd?
    I Pink Floyd si sa, sono sempre stati anticomformisti. La loro musica ha attraversato i generi e non si è mai limitata.
    Sempre in espansione, sempre in esplorazione.

    E noi pure siamo così. Suonando non cerchiamo di imitare o copiare. Suonando, esploriamo, dando una nuova linfa alle musiche ormai sepolte.
    Troviamo che suonare al Valle Occupato, per “appoggiare” nel nostro piccolo, il vostro sforzo, le vostre fatiche, la vostra impresa, sia una cosa giusta…
    Dipende se la trovate anche voi. :)

    Ma basta chiacchiere, passiamo alle “prove”.
    Qui sotto trovate una playlist con un nostro concerto al Crossroads…
    http://www.youtube.com/watch?v=AdyVkvA8hWI&list=PL7144BC10DD45F141

    Così vi potete fare un’idea di chi siamo e come suoniamo e quanto possa la nostra realtà immischiarsi con la vostra…

    Un grande in bocca al lupo a tutti voi, da parte nostra.

    Speriamo di poterci risentire presto.

    Arber

    http://www.myspace.com/interstellarfactory

  11. Stefano Arditi 16 luglio 2011 alle 16:03 #

    Buongiorno, mi chiamo Stefano Arditi.
    Lavoro in Teatro come artista ma ho fatto per molti anni anche il direttore in due diversi teatri; in provincia e a Roma. Sono stato vostro ospite per serate ed assemblee e condivido TOTALMENTE le aspettative, gli scopi ed i modi di questa protesta, però mi piacerebbe leggere una bozza di proposta di gestione che tenga conto delle reali prospettive. Purtroppo, nonostante i sogni e le speranze, il teatro Valle è una macchina che se non gira nel modo giusto non sopravvive. I costi di gestione di un luogo come quello sono talmente alti che la sottoscrizione (perdonami Gabriel) non è proprio una proposta valida.
    La creazione di una società che riesca ad ottenere supporto dai privati (congrue donazioni) e che tenga lontani direttori di transizione e politici potrebbe essere un’ipotesi (in Usa funziona bene) Anche perchè per avere le “eccellenze” in cartellone, bisogna superare la logica del vengo_a_fare_una_cosa_per_solidarietà. Per creare un pubblico non si può fare “siamo tutti bravi e ci esibiamo tutti” Allora che ben venga, ci mancherebbe, la solidarietà in questo momento, ma bisogna cominciare a chiedere impegni seri. Fiorella Mannoia, vuole fare 7 giorni con il suo concerto il prossimo anno? E Giovanotti? Orlando ce la fa a venire a percentuale? Io ora sono in partenza e tornerò i primi di agosto, e certamente sarò con e da voi, se pensate possa esservi utile la mia esperienza per stilare un progetto che rischi di portar a casa dei frutti, che dia da mangiare alle maestranze e che non debba far conto sulla buona volontà, io ci sono. Altrimenti posso, come tutti, venire a sostenere la vostra fatica riempendo una parte di serata ad agosto. Il titolo dello spettacolo di illusionismo che presento è “Sono uno spacciatore di sogni” Hasta siempre.
    Stefano

  12. gary brackett 16 luglio 2011 alle 17:08 #

    Ciao tutti…abbiamo qualche spettacoli per proporvi:
    Green Terror, piu recente del Living Theatre Europa
    http://www.livingeuropa.org/spettacoli/green-terror.html
    Mysteries and Smaller Pieces, Classic del Living
    http://www.livingeuropa.org/spettacoli/mysteries.html

    Ciao e buon estate!
    Gary,
    http://www.livingeuropa.org/chi-siamo.html

  13. pilar 16 luglio 2011 alle 18:15 #

    vi ho proposto delle serate di nuova drammaturgia italiana mai vista e dato un testo circa due settimane fa ( ad aglaia) ; vedo che avete fatto una serata di nuova drammaturgia, fra l’altro a quote per lo più azzurre, fra cui molti autori hanno già goduto di una buona visibilità (g.manfridi lo presentai io in una mia rassegna nell’85)….non mi dite che siamo alle solite, per carità…..

    • aglaia 17 luglio 2011 alle 08:05 #

      Pilar. Io sono a New York. So che poi il testo è stato trovato. Mi confermi? Ti abbraccio.

      • pilar 20 luglio 2011 alle 09:51 #

        ciao bella, non vivo a roma e non posso andarci tutti i giorni-magari- una ventata così non la vivevo da trent’anni, evviva il ricambio generazionale! Appena c’è un assemblea torno e chiedo, ( ma a chi?), paci

  14. Gabriel Zagni 16 luglio 2011 alle 22:32 #

    Una curiosità: perchè vi rivolgete solo agli artisti se il vostro bisogno di supporto non è solo di tipo artistico?

  15. aude 17 luglio 2011 alle 12:44 #

    ciao,
    mi presento sono aude, una giovane artista francese, sono a roma per realizzare un corto-metraggio. mi piacerebbe molto filmare un po l’assemblea di lunedi 18 luglio sul cinema dentro il teatro, se fosse possibile. lavoro col super 8 quindi si tratta solo di registrare tra 2.30 e 5 minuti dell’assemblea e registrare pure un po di suono.
    il mio è un progetto sperimentale, filmo la città che vivo nel quotidiano, i romani che incontro a caso per strada, camminando da spalle, vorrei trovare una dinamica particolare di roma per portarla al di là dei suoi archetipi.
    non volevo arrivare così lunedi serà senza avervi chiesto l’autorisazione di filmare.
    grazie in anticipo e coraggio a voi, la vostra è una bellissima iniziativa, ho inoltrato la vostra pagina fb al treatro delle bouffes du nord di parigi (il teatro di peter brook) mi sembrava importante che loro sappiano che un teatro che gli ha spesso accolti sta vivendo momenti difficili.
    aude

  16. lorenzo 17 luglio 2011 alle 13:35 #

    ciao sono lorenzo sono un clarinettista Jazz, insegno storia all’università sarei lieto di suonare con altri jazzisti nel teatro, e comunque dare una mano nella pulizia, ecc., ecc.

    http://escholarship.org/uc/item/0d7254j6
    http://www.myspace.com/lorenzosantoro

  17. Edoardo Erba 18 luglio 2011 alle 08:52 #

    Un saluto a tutti. Impegni di lavoro mi hanno tenuto lontano da Roma e dalla vostra lotta, che condivido e sostengo fino in fondo. Se pensate vi sia utile, questa settimana sono disponibile a preparare un intervento-spettacolo, leggendo con un attore il mio brevissimo “Intervista”. Con affetto Edoardo Erba

  18. Claudio Delicato 18 luglio 2011 alle 15:06 #

    L’iniziativa è geniale.

    Mi proporrei per due cose: un reading dal mio blog, che potete leggere da qui: ciclofrenia.it.

    E un’eventuale strimpellata del mio gruppo, gli Starlette, che potete sentire da qui.

  19. Ignorantia Legit 18 luglio 2011 alle 15:44 #

    Ciao siamo una band romana di cantanti lavoratori……
    e sicuramente sentiamo molto vicina la vostra “protesta” artistica!!!! visto che per chi cerca di creare qualcosa e di proporla, dovendo fare altro nella vita va incontro a mille difficoltà(specialmente in Italia…), figuriamoci con la chiusura i tagli etc.. etc… che lo stato italiano, che si vanta di essere promotore della cultura…sta facendo, quanto sia difficile andare avanti.
    La progressiva chiusura di posti dove esibirsi e il continuo aumentare dei costi di gestione degli stessi fa si che nel nostro bel paese o si chiuda oppure si dia spazio solo a chi propone copiature di artisti famosi per incassare….( interpretate da artisti di tutto rispeto e bravissimi…..a fare il copiato), rendendo sempre più difficile esibirsi e togliendo anche la possibilità di poter campare con la propria arte a chi si fa un mazzo tanto per proporre idee nuove che possano contribuire con lo sviluppo culturale del proprio paese!!!!

    il nostro genere è un cantautorato Rock.

    cmq sia noi ci siamo se volete contattarci

    ignorantialegit@gmail.com

    ciao Fulvio giocatore di basso

  20. Linda de'Nobili 18 luglio 2011 alle 17:00 #

    ciao a tutti, inutile dirvi che condivido in pieno la vostra lotta. Infatti ultimamente sono quasi sempre al Valle. Qualcosa finalmente cambia, qualcosa di tangibile e di partecipato. Persone in carne e ossa che si battono per un ideale e che condividono la loro lotta con gli altri, con tutti quelli che sentono, pensano e credono che è ora di uscire dalle case e di incontrare altre persone con cui confrontarsi.
    Se non ho letto male, da qualche parte voi chiedete non solo contributi artistici ma anche pratici. Beh, ecco io sono disponibile, nei limiti che mi consente il lavoro, di darvi praticamente una mano.
    Tra le altre cose, mi interesso di fotografia e mi piacerebbe anche darvi un contributo in tal senso.
    Un anno fa ho montato un video di fotografie scattate ad uno spettacolo teatrale tenutosi al Vascello nel 2009. Si tratta di un lavoro di teatro sociale frutto di un laboratorio teatrale con persone anziane, giovani, diversamente abili, di differenti culture etc…..che ho seguito fotograficamente per circa tre anni.
    Se può interessarvi, sarei felice nel mio piccolo di contribuire.
    Ciao
    Linda
    PS. il sito è in fase di aggiornamento.

  21. Linda de'Nobili 18 luglio 2011 alle 17:03 #

    Linda de’Nobili :
    ciao a tutti, inutile dirvi che condivido in pieno la vostra lotta. Infatti ultimamente sono quasi sempre al Valle. Qualcosa finalmente cambia, qualcosa di tangibile e di partecipato. Persone in carne e ossa che si battono per un ideale e che condividono la loro lotta con gli altri, con tutti quelli che sentono, pensano e credono che è ora di uscire dalle case e di incontrare altre persone con cui confrontarsi.
    Se non ho letto male, da qualche parte voi chiedete non solo contributi artistici ma anche pratici. Beh, ecco io sono disponibile, nei limiti che mi consente il lavoro, a darvi una mano praticamente.
    Tra le altre cose, mi interesso di fotografia e mi piacerebbe anche darvi un contributo in tal senso.
    Un anno fa ho montato un video di fotografie scattate ad uno spettacolo teatrale tenutosi al Vascello nel 2009. Si tratta di un lavoro di teatro sociale frutto di un laboratorio teatrale con persone anziane, ragazzi, diversamente abili, di differenti culture etc…..che ho seguito fotograficamente per circa tre anni.
    Se può interessarvi, sarei felice nel mio piccolo di contribuire.
    Ciao
    Linda
    PS. il sito è in fase di aggiornamento.

  22. Melania Rossi 18 luglio 2011 alle 19:22 #

    Avete tutto il mio sostegno!!! se c’ è bisogno di un “ricambio…biologico ” dovuto a stanchezza degli occupanti a chi mi devo rivolgere????non ho potuto partecipare prima perchè sono un’artista che fà logicamente un altro lavoro per vivere…sarò disponibile dal 2 agosto.Una domanda che non vuole essere provocatoria,ma semplicemente una domanda…ma gli artisti “famosi” le fanno le pulizie al Valle???? oltre agli spettacoli e loro discorsi hanno dato altro tipo di contributo????Grazie infinite se mi rispondete

    Melania Rossi

  23. armando adolgiso 18 luglio 2011 alle 19:23 #

    Modesta proposta per la proiezione di un divertente film che fa riflettere sullo scambio fiction/realtà: gli attori diventano realtà dell’immaginario. Il film è “Galaxy Quest” (1999), lo si trova in dvd. E’ uno spunto per una riflessione, come dice il Dizionario Morandini “sulla dimensione etica della recitazione”.
    Cari saluti
    armando adolgiso

  24. EMILIO STELLA 18 luglio 2011 alle 20:09 #

    Ciao, sono un cantautore che sposa in pieno la causa dell’occupazione del Valle.
    Ho presenziato una volta i primi giorni dell’occupazione quando era ospite la Guzzanti e ho provato a parlare con qualcuno per poter suonare,ma non sapevo a chi rivolgermi!
    Mi ripropongo inviandovi link delle mie canzoni.
    Sarei davvero orgoglioso di poter partecipare con ciò che so fare meglio e poter dire un giorno: io c’ero!Spero in una risposta in un senso o nell’altro.Ad ogni modo, appena posso, sarò presente comunque per dare il mio sostegno. Grazie.
    http://youtu.be/AXIMpwAs_b0 “FESTA”
    http://youtu.be/4V4WGstu7ns “ALLE CASE POPOLARI”
    http://youtu.be/wdk0ncIZTR0 “VORREI ESSERE LIBERO”
    http://youtu.be/6DBw8992jK0 “PAURA DEL DIVERSO”
    http://youtu.be/mmfmUCE4TuM “POVERO SUD”

  25. Luca 18 luglio 2011 alle 20:48 #

    la storia di un disoccupato dello spettacolo

  26. pilar 20 luglio 2011 alle 09:55 #

    il 4 e il 6 agosto nagasaki e hiroshima , per non dimenticare, in altra sede vi ho proposto una performance x una delle due date, mi fate sapere ? paci

  27. Federico Ferrandina 20 luglio 2011 alle 10:20 #

    Ciao
    sono un musicista di estrazione classica, già stato sul palco del Valle con Pilar a giugno. Vi propongo una mia performance di 25 minuti circa in cui sonorizzo dal vivo due corti di Chaplin del 1914 (questa performance mi è stata commissionata dal Festival Internazionale Di Cinema Muto Musicato Dal Vivo di Aosta, date un’occhiata http://www.stradedelcinema.it io sono in cartellone il 7 agosto). Per la data sono disponibile tra l’11 e il 14 di Agosto. Aspetto vostre notizie. Grazie

    Federico

  28. Tatjana 20 luglio 2011 alle 20:07 #

    Ciao Valle,
    sono una giovane attrice e vi scrivo per proporre la lettura (anzi “lettura” perché il brano lo conosco a memoria) di un piccolo brano tratto da “Il Mito di Sisifo” do Albert Camus. C’è un capitolo dedicato interamente all’attore e al destino che egli si è scelto abbracciando la sua professione. Sono parole cariche di significato, di profonda riflessione, commoventi e crudeli nello stesso tempo.
    Sarei felice di poter dare questo mio piccolo contributo all’occupazione (oltre, ovviamente, alla quotidiana presenza) e lo farei con tutto il cuore.
    Grazie per quello che fate per il Valle, per il teatro, per la cultura. Sono con voi!

  29. massimiliano bonesi 20 luglio 2011 alle 20:13 #

    Buonasera.
    Seguo da tempo la vostra iniziativa e devo ringraziarvi per quello che state facendo.
    Ho letto l’invito che fate ai musicisti classici di intervenire e tenere alta l’attenzione, soprattutto nel mese di agosto, sul dramma culturale che sta vivendo il Teatro Valle e la cultura in genere. Io volevo propormi con un piccolo concerto di chitarra classica da farsi negli ultimi 10 giorni di agosto, se siete interessati potete contattarmi via e-mail: info@euterpemusica.org, o al cell 340 5975445.
    Grazie ancora per la vostra e nostra lotta per la cultura. Saluti

  30. Al-Maranca 20 luglio 2011 alle 22:52 #

    Ciao ragazzi, sono un bassista cantante e faccio uno spettacolo stile one man band, oppure in duo con un batterista, uso basso, voce, percusioni, due flauti e una loop station. http://www.youtube.com/watch?v=fjtws2O7oE4
    Vivo a Nocera Inferiore, citta`tra Napoli e Salerno e a volte passo per Roma.. pur nel nostro piccolo e martoriato territorio, anche qui ci stiamo attivando ed aggregando sempre di piu`. Se volete sono a vostra disposizione.

  31. aNDREA 21 luglio 2011 alle 01:46 #

    ciao a tutti, non sono un attore di professione ma professionale questo sì. sul sito potete leggere la mia storia rmai molto lunga. da dieci anni mi esibisco -negli ultimi due con la mia compagna- per postii occupati, autogestiti, eccetera. a roma abbiamo vari amici e ci siamo stati anche di recente, per il 90ennale degli arditi del popolo a san lorenzo. quest’anno per il decennale ho in mente una narrazione di tre racconti del grande ray bradbury e, pensavo, con ntervalli musicali da creuza de ma di de andrè, con immagini curate da me e la mia compagna, pittrice e poetessa, anima del vecchio meeting anticlericale di fano degli anni 90. il titolo è CRONACHE MARZIANE, ed è di grande suggestione, tra l’altro con u racconto antimilitarista molto potente. ho recitato 9 anni fa al vecchio teatro dell’argilla al municipio 18, ora chiuso, e so pefettamente quanto sia difficile provare a mandare avanti una situazione del genere. anch’io con altri compagni avevamo una sala autogestita in romagna nel 2003, ma si è dovuta chiudere e smantellare dopo neanche un anno, per cui dire che mi sento solidale con voi è dire poco! Un abbraccio a tutti. Se vi può interessare contattatemi, ciao, tenete dvro.

  32. loscarrafone 21 luglio 2011 alle 09:29 #

    Ciao Ragazzi.
    Ho scritto una poesia pensando anche alla vostra battaglia. Se qualche attore presente in sala la volesse interpretare sul palco, liberissimi.

    http://www.wattpad.com/1792921-desideri

    Avanti così.

  33. eugenio 21 luglio 2011 alle 17:56 #

    Ciao sono Eugenio, capisco esattamente la situazione, lavorando nello spettacolo da anni…ho una band.The Sentinels che fa musica rock nonsense goliardica e molto teatrale con travestimenti e molta allegria, piu’ c’e’ un movimento di poeti disgustisti, creato negli anni 90 con personaggi molto vari.
    Noi suoniamo dal 1982 e ci piacerebbe fare qualcosa al Valle per sostenere la vostra/nostra causa.
    Oggi passavo da quelle parti ed ho fatto 2 chiacchere con Alessandro.
    Non molliamo!

  34. stefano lucarelli 21 luglio 2011 alle 19:19 #

    a tutti quelli del Valle occupato,
    a tutti i compagni di viaggio,
    sono un narratore di teatro civile del ’63.
    da anni scrivo e racconto le mie cose in giro per l’Italia.
    ho lasciato Roma da un po’ e ora vivo all’interno di un ecovillaggio in formazione tra il lago di Bolsena e il Monte Amiata.
    ho letto e condiviso il vostro progetto e il vostro lavoro.
    e’ bello quanto sta accadendo.
    è un segno forte, è un lavoro importante.
    volevo quindi proporvi uno dei miei testi più significativi che è “Terracotta”, un racconto sul cibo, sulla sua genuinità, sulla sua riappropriazione, in favore di una agricoltura biologica, e poi sui GAS (gruppi d’acquisto solidali) e sulla spesa in fattoria tra polli e lattughe.
    e di come un pranzo ben fatto, anche semplice, possa assomigliare ad una prima al cinema.
    e di come di domenica in certi giorni all’interno dei cortili il suono delle forchette si possa percepire come un orchestra.
    e di come il nonno assaggiasse la terra per sapere come stava…
    un lavoro già messo in scena con Slow Food, CTM Altromercato, ADICONSUM e allo Sbarco Gas di quest’anno a L’Aquila.
    ecco, una storia a tratti autobigrafica ma comune, anzi: plurale.
    aspetto vostra notizie e intanto

    buona vita

    stefano lucarelli

  35. stefano lucarelli 21 luglio 2011 alle 19:22 #

    di nuovo…
    dimenticavo alcune tracce…
    la mia email: latramadeigesti@libero.it
    e poi http://picasaweb.google.com/latramadeigesti

    grazie

  36. pilar 22 luglio 2011 alle 11:46 #

    1) purtroppo devo sempre scappare a prendere il treno ma volevo dire che non condivido la visione apocalittica del fofi ma neanche la baldanza del fulvio-tir pensiero; dovreste essere poiù aperti alle critiche ed è arrivato il momento di fare chiarezza perchè anche il valle occupato sta diventando una matassa…Il ‘abbiamo occupato’ non basta più, anche perchè si sta svolgendo una programmazione precisa e quindi è in atto una gestione del teatro di cui non sono chiari i criteri . S’invita un vincitore/vincitrice del grande fratello ma non -non dico dario fo- ma un a adalberto maria merli (gli altri sono quasi tutti morti)e compagne di lotta che potrebbero raccontare anni di lotte teatrali, occupazioni e quant’altro che sembrate ignorare, anzi voler ignorare. Non certo per arrogarsi un diritto di anzianità di quello che a suo tempo avevo battezzato il paguro movement, per carità, anzi velo pietoso come dice scola, ma per capire come questo ricorso storico ,detta alla g.b.vico , si colloca rispetto al passato, presente, futuro e come mai gode di tanta benevolenza. Anche da parte dell’establishment.

    2) Mi trovo nell’imbarazzante situazione di dovermi rivolgere a voi non come ad una situazione di lotta popolare a cui partecipo, ma come se ci fosse ancora l’eti o chi per lui e come questi ultimi non ricevere risposta. Parlo del testo satirico sulla violenza domestica che vi ho dato e non si trova, e della giornata o del 6 o del 4 per ricordare nagasaki e hiroshima, con una performance e lettura aperta di poesie. Sono cose che hanno bisogno di essere preparate anche con voi, mi sta bene un si o un no , basta saperlo.

    3) Come mai mi si sta insinuando questa triste senzazione di avere a che fare con un’ennesimo gruppo di piccolo potere, coraggioso, generoso e alternativo, d’accordo, che dietro il continuo refrain ‘vogliamo fare una cosa nuova’ di fatto ha ricreato il vecchio schema del noi ( la compagnia del teatro valle occupato) e voi ( pubblico e volontari) ?

    confutatemi, non chiedo di meglio

  37. Anna 22 luglio 2011 alle 14:12 #

    Ciao ragazzi
    non mi dilungo in premesse inutili…vi sono vicino nella battaglia praticamente dal principio, seguendovi non solo “telematicamente” ma anche dal vivo…
    Volevo proporvi un paio di interventi che, a mio parere, potrebbero interessarvi. Il primo riguarda due attori da sempre impegnati nel teatro civile e non solo, si chiamano Roberto Azzurro e Pietro Pignatelli. Al momento sono in scena a Napoli con lo spettacolo “Il Primo Processo di Oscar Wilde”. Sarebbe bello poter portare sul palco del Valle Occupato delle letture estrapolate da questo testo molto interessante che per la prima volta viene proposto in Italia. Sia Roberto che Pietro sarebbero felicissimi di dare il loro contributo alla causa.
    Il secondo contributo sarebbe musicale più che teatrale, e riguarderebbe il cantautore Antonio Carluccio (già protagonista di diversi musical come Tosca Amore Disperato e Actor Dei…) insieme alla sottoscritta. Se posso inviarvi del materiale supplementare o parlarne con qualcuno in loco, sono spessissimo dalle vostre parti, fatemi sapere.
    Parlando a nome di tutto il gruppo sopra citato, siamo pronti a dare il nostro contributo con tutta l’energia e la voglia di cambiare il corso delle cose.
    Anna

  38. Angela Zampetti 23 luglio 2011 alle 02:44 #

    Ciao,
    volevo proporre una performance per il giorno 1 agosto (naturalmente nel caso in cui per quel giorno sia prevista una programmazione). Purtroppo gli impegni di tutti ci lasciano questa unica possibilità…
    Si tratta di un gruppo che esegue musica rinascimentale, in particolare soprattutto villanelle napoletane che di solito sono di argomento amoroso o anche licenzioso; il gruppo è composto da clavicembalo, chitarra barocca, percussioni e due voci. L’esecuzione musicale viene accompagnata da brevi pezzi recitati, sempre di epoca rinascimentale-barocca.
    Al seguente link trovate un promo dell’ultimo spettacolo, “La caccia d’amore”.
    http://www.youtube.com/watch?v=x8A6S8lrAi0
    Grazie per tutto quello che fate.

  39. Armando 23 luglio 2011 alle 18:36 #

    Ciao amici del Teatro Valle,
    assolutamente comprensivi circa la gravità del momento che vive la nostra cultura e consci dell’importanza di un’iniziativa drastica come l’occupazione, volevo proporvi un momento di spettacolo prettamente leggero, catalizzatore (si spera), di catartiche e liberatorie risate. Il mio gruppo musicale si chiama Triodeno e propone un repertorio di musica demenziale, rock, folk e di genere vario e frammisto di spunti, trovate e idiozie varie. Non so se una proposta del genere può fare al caso vostro, ma comunque per noi sarebbe un onore se anche solo riusciste a dare un’occhiata al nostro myspace, o ai nostri link che vi aggiungo proprio qui sotto.

    Myspace:
    http://www.myspace.com/triodeno
    Facebook:
    https://www.facebook.com/pages/Triodeno/119804821375177
    Youtube:
    http://www.youtube.com/watch?v=9QV_kGT0V70
    http://www.youtube.com/watch?v=Nbf2sx-sQsI
    http://www.youtube.com/watch?v=IOq44o5Rf2A
    http://www.youtube.com/watch?v=Y7tkWImLdwE&feature=related

    Vi ringrazio, anzi vi ringraziamo per l’attenzione, e speriamo che questa cosa si risolva per il meglio. Personalmente devo confessare che, visti i costi dei biglietti dei teatri romani, gli spettacoli del Valle erano uno dei pochi “extra” che mi concedevo, anche perché a livello di programma ne valeva sempre la pena. Comunque, questo è quanto. Se volete contattemi alla mai che vi ho lasciato.
    Un saluto, e forza forza forza.
    Armando

  40. Armando 23 luglio 2011 alle 20:01 #

    Oh, perdonate l’errore di concordanza all’inizio del messaggio precedente. Dannata personalità multipla!

  41. Francesco Calzolaro 24 luglio 2011 alle 15:31 #

    salve a tutti,sono Francesco e studio al Conservatorio di Napoli. ho saputo per caso del teatro Valle grazie ad una amica giornalista ed attrice.nella mia vita non avrei mai pensato di fare “politica”,ma da quando sto in conservatorio mi sono reso conto che il mondo dell’arte sta in mano ad incompetenti che cercano solo il loro tornaconto,senza capire niente di musica,lasciando che l’arte sprofondi sempre di più nell’oblio.
    da allora ho deciso di impegnarmi in prima linea e di scendere in campo per poter cambiare le cose.
    vorrei poter dare una mano alla causa,del resto stiamo tutti nella stessa barca…cambia la forma,ma la sostanza è la stessa :)
    sono musicista e quindi utilizzo la musica per comunicare.
    nello specifico sono clarinettista e suono in duo con il pianoforte.
    fatemi sapere come posso essere utile.
    a presto risentirvi.
    Francesco

  42. Lorenzo Acquaviva 25 luglio 2011 alle 13:08 #

    Ciao sono Lorenzo e sono un attore. Ho partecipato ad alcune assemblee e a qualche serata. Sono atrieste per alcuni spettacoli ma questa settimana sono a Roma. Ho già dato la mia disponibilità a Maria per dare una mano pratica per la sera. Io poi vi proporrei un pezzo di Stefano Benni, che penso conoscerete, Il sogno del muratore, che mi sembra un pezzo molto adatto alla situazione che stiamo vivendo nel nostro mondo ma anche purtroppo in tutti gli altri settori…una situazione che purtroppo per parafrasare Flaiano è ‘grave ma non seria’….vista anche la recente legge finanziaria…..però forse qualcosa sta cambiando e come spesso è successo la cultura ha fatto da testa di ponte…….
    Un abbraccio a tutti ci vediamo questa sera

  43. Chiara Candidi 26 luglio 2011 alle 14:05 #

    Carissimi tutti,
    sono Chiara e sono un’attrice e regista, il mio cuore, la mia passione e il mio intelletto… tutto è con Voi…. il 28 luglio, dopodomani mattina, parto per una tournèe con una compagnia di teatrodanza, ma voglio assolutamente partecipare attivamente a questa Lotta che vivo ogni giorno da anni sulla mia pelle e che riguarda il futuro di tutto il paese, dovrei tornare a fine agosto e allora se sarete ancora lì (e io me lo auguro) io mi metterei a disposizione sia per un intervento artistico, sia per un aiuto concreto di qualsiasi tipo…. quel Teatro dove Voi siete per me è un simbolo… è il teatro dove da bambina mi è battuto il cuore all’impazzata per la prima volta e lacrime e sorrisi mi hanno sovrastata nel medesimo dolorosissimo e bellissimo momento…. è il futuro quel Teatro, perchè il Teatro salverà l’uomo, è un’Utopia, ma è l’unica che mi resta…. SIETE GRANDI! stasera però vi vengo a trovare!!!!
    un abbraccio a tutti voi….

  44. Andrea Baggio 26 luglio 2011 alle 16:43 #

    Sono Andrea, lavoro come Maestro collaboratore al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ma realizzo anche performances di musica elettronica e video. Sto seguendo da tempo la vostra causa tramite Twitter, sarei ben felice di poter partecipare, e raccontare anche le mie esperienze di precario nel Teatro lirico, se vi interessa.
    Ribadisco i complimenti, siete grandi.
    Andrea Baggio
    http://www.andreabaggio.net
    http://www.baggey.com

  45. andrea 26 luglio 2011 alle 17:57 #

    Ciao a tutti,
    é uscito il testo che fa già arrossire Silvio B.
    Spero che il testo possa suscitare la vostra curiosità!
    Coraggio

    http://emuebooks.com/it/silvio-blues/

    http://www.wix.com/silvioblues/silvio-blues

  46. Ivano Capocciama e Theo Sondalma 26 luglio 2011 alle 20:37 #

    Siamo solidali con la battaglia che state portando avanti e personalmente consapevoli delle difficoltà che oggi si incontrano nel fare teatro e spettacolo. Siamo da tempo ingaggiati in recital, reading teatrali, teatro e forme affini di spettacolo e vi vorremmo proporre un estratto di un nostro lavoro che risulta abbastanza disallineato:
    E’ un progetto di recital/concerto che nasce dalla nostra collaborazione (ideativa e performativa), con un testo teatrale originale (in prosa e poesia) intorno al tema dell’amore ma non solo. Nel corso del lavoro si alternano momenti poetici a momenti drammatici, atmosfere surreali, sarcastiche, sognanti, noir; un crogiolo di emozioni suggestive che si intersecano e che sono interpretate con diverse tecniche teatrali, mettendo in gioco la voce ed il corpo.
    Il piano, dal canto suo, tesse delle armonie e melodie che non solo commentano il recitativo ma si intrecciano col racconto, delineando un’ulteriore narrazione ora in comunione, ora in contrappunto alla voce. La musica è anch’essa originale e si sostanzia in un jazz contemporaneo improvvisativo che attinge le sue sonorità da diverse musiche (contemporary, minimal, ambient,…).
    Come in un concerto, vi sono due strumenti che duettano e sono coadiuvati dall’azione scenica che si dipana in modo da procedere in simbiosi, pur lasciando spazio alla piena libertà espressiva.
    Ivano Capocciama: Voce Recitante, Theo Sondalma: Pianoforte.
    Testi e Regia: Ivano Capocciama, Musiche: Theo Sondalma

    Ivano Capocciama lavora nel teatro da oltre 15 anni con un assorbimento completo delle sue energie, da attore, scrittore, critico, regista docente (…)
    Theo Sondalma, si dedica da tempo immemore alla musica (ma non solo) e ultimamente cura arrangiamenti e musiche per il teatro con una predilezione per la forma di recital con piano e recitazione.

    approfondimenti e CV a richiesta

    Aspettiamo un Vostro riscontro

    Theo e Ivano

    ( http://soundcloud.com/theo_sondalma )

  47. antonella col 27 luglio 2011 alle 11:31 #

    ciao! seguo con molta attenzione le vicende del teatro, un teatro, non devo dirlo io, di grande tradizione a roma. se ancora accettate adesini di sostegno con proposte artistiche, vi proporrei colentieri un concerto per duo ci chitarra classica dal 1200 agli evergreen. sono disponibile a sostenervi, come giustamente chiedete, anche in altro modo, e magari, parlandone di persona, sono sicura che troverò un modo per contribuire al vostro impegno. a presto! antonella col

  48. Adriano Petretti 27 luglio 2011 alle 16:25 #

    Vi serve una Banda a sottolineare qualche evento o semplicemente per richiamare un po’ l’attenzione dalla strada? Questa Banda è la Banda di un Liceo di Roma, il Liceo Russell, storicamente sperimentale e storicamente impegnato nelle battaglie della Scuola, da sempre. E quindi, pronto ad impegnarsi anche a fianco degli Artisti del Teatro Valle. Ciao. Adriano Petretti, Roma

  49. Cinzia Villari /Vitamina T 27 luglio 2011 alle 17:19 #

    Ciao a tutti, per prima cosa condividiamo l’occupazione del Teatro Valle ed è per questo che il nostro gruppo Vitamina T ha piacere a proporvi un breve testo di Cinzia Villari ( 12 minuti) interpretato da Tiziana Foschi: “Il Cantico della sovrabbondanza”. Da parecchi anni ci occupiamo di una drammaturgia contemporanea che tocca tematiche sociali. Questa è la volta della Chiesa e dei meccanismi gerarchici al suo interno. Ancora oggi le figura femminile non riesce a raggiungere un livello di parità con quella maschile. Nonostante la richiesta di maggior potere da parte delle religiose, la resistenza della Curia è ancora molto forte creando un’insolita guerra dei sessi in Vaticano. La protagonista è una suorina di provincia, che in attesa di servire ad una prestigiosa tavolata di alti prelati, chiacchiera con il “Signore”. Esprime con candore la gioia di essere” una serva di Dio: “E’ così bello svegliarsi alle quattro del mattino e pelare pelare pelare patate…per Dio!”
    Nonostanze la nostra cultura laica ci incuriosisce osservare le forme di lotta in ambienti differenti da quelli che siamo abituati ad abitare.

  50. Giuseppe Sofo 28 luglio 2011 alle 18:09 #

    Ciao,
    sono uno scrittore e traduttore auto-confinato all’estero, e nei miei recenti passaggi a Roma sono sempre passato da voi. Vi lascio il link a una cosa che ho scritto un giorno dopo essere stato al valle, che mi piacerebbe venire a leggere da voi.
    http://www.giuseppesofo.net/2011/06/il-teatro-che-non-ce_21.html
    Giuseppe

  51. Mario Barbati 31 luglio 2011 alle 18:41 #

    Ciao ragazzi,
    è stato bello conoscervi.
    Le facce che ho visto ieri non sono facce da occupanti, ma di gente che sta creando nuovi linguaggi, progettando nuovi modi di organizzare e fare arte.
    Per tutti, come un bene prezioso, come una necessità.
    Un saluto a Lorena e agli altri!

    http://soundcloud.com/mariobarbati

  52. maurizio ziomi 1 agosto 2011 alle 11:28 #

    sono stato sabato sera al teatro, è importabte sostenere a partecipare… vorrei proporre, se utile, lo spettacolo del mio progetto musicale, un live set acustico incentrato sull’idea del viaggio, sia fisico che spirituale… saremo ancora a roma fino all’11 agosto, mi piacerebbe davvero tanto contribuire con la nostra presenza.
    un saluto,

    maurizio (flautista indignato)

  53. maurizio ziomi 1 agosto 2011 alle 11:30 #

    dimenticavo! questa è la nostra pagina fb:

    http://www.facebook.com/shaula.music

    il mio cell è 3298893953…

    grazie

  54. Mimes of Wine 1 agosto 2011 alle 16:23 #

    Con grande ammirazione e solidarieta’ per il Valle Occupato, Mimes of Wine sarebbero felici di partecipare con un set acustico.

    http://www.youtube.com/watch?v=36yBTJYJ9ns&feature=related

    Grazie per la vostra lotta,
    L.
    (340 8500096)

  55. Giulio Gargia 1 agosto 2011 alle 16:58 #

    vi segnaliamo un blog a voi dedicato sul nostro sito, http://www.3dnews.it e la copertina di ieri, dell’inserto della domenica del quotidiano TERRA, dove continua il dibattito
    avviato da BIfo …. ( lo trovate sempre sul sito ).
    A presto e buona occupazione

  56. Matteo 2 agosto 2011 alle 17:31 #

    Salve a tutti, artisti e simpatizzanti.
    Ho saputo che il teatro è occupato. Colgo l’occasione per ringraziare quanti come voi si impegnano per mantere viva l’arte in Italia che, se fosse per chi ci governa, andrebbe tutta a…..BUNGA BUNGA :-)
    A tal proposito vorrei chiedervi la possibilità di portare in scena, presso il teatro Valle, il mio spettacolo, di cui ve ne vorrei far presente.

    Si tratta di un balletto di teatro-danza, dal tema particolare, poichè ispirato al pensiero di Luigi Pirandello. Lo spettacolo ha debutttato il 30 aprile scorso ed è stato in scena, per 5 repliche, fino al 4 giugno in diversi teatri romani, raccogliendo numerose critiche positive, da parte del pubblico e della stampa. L’originalità del prodotto nonchè la professionalità della compagnia, sono stati gli aspetti maggiormente apprezzati.

    Ecco qui di seguito una breve presentazione:

    PROGETTO SPETTACOLO CENTOMILA MASCHERE

    La Nuova Compagnia del Lido, con sede ad Ostia, presenta il suo primo lavoro dal titolo Centomilla maschere. Si tratta di uno spettacolo di teatro-danza, ispirato al pensiero di Pirandello.

    La compagnia si compone di 5 danzatori (4 donne e 1 uomo)

    Di seguito, un breve cenno sul tema trattato nello spettacolo.

    La verità, la disgregazione della personalità che porta ad una nuova forma. Una verità che non è mai uguale per tutti. In un’istante potremmo dire di essere così e in un istante dopo non potremmo più dirlo. Come reagisce l’uomo a tutta questa confusione? Follia, solitudine, aggressività…
    Tutto questo è Centomila Maschere.

    «Ciascuno di noi si crede “uno” ma non è vero: è “tanti”, signore, “tanti”, secondo tutte le possibilità d’essere che sono in noi: “uno” con questo, “uno” con quello diversissimi! E con l’illusione, intanto, d’esser sempre “uno per tutti”, e sempre “quest’uno” che ci crediamo, in ogni nostro atto».
    Luigi Pirandello

    Centomila maschere si compone di 10 pezzi coreografici, in cui i danzatori, alternandosi tra pezzi corali, passi a due e assoli, cercheranno di portare il pubblico dentro la mente di uno dei più grandi scrittori del secolo scorso: Luigi Pirandello.

    La scelta delle musiche si è basata esclusivamente su Craig Armstrong, celebre compositore scozzese che si è dedicato in modo particolare alle colonne sonore di film, alla musica per orchestra ed anche ad una elettronica molto raffinata.

    La regia e le coreografie sono curate da Matteo D’Alessio; assistente di produzione: Lorena Amantini.

    E’ possibile leggere alcune testate giornalisiche cliccando sui seguenti link:

    http://www.fuorilemura.com/2011/05/30/centomila-maschere/?fb_ref=like-top&fb_source=profile_multiline

    http://www.ilsitodiroma.it/content/493-rivive-pirandello-con-%E2%80%98centomila-maschere%E2%80%99

    http://www.fattitaliani.it/index.php?mact=News%2Ccntnt01%2Cdetail%2C0&cntnt01articleid=3652&cntnt01returnid=102

    Di seguito i miei recapiti per un contatto diretto.

    Sperando di aver fatto cosa gradita, vi saluto e vi ringraziando per l’attenzione dedicata.

    Matteo D’Alessio

    tel. 347 1816184

    e-mail: nuovacompagniadellido@gmail.com; daglo1@libero.it

  57. sandro mabellini 3 agosto 2011 alle 01:51 #

    Ciao a tutti,
    debutterò il 9 e 10 di settembre al Festival di drammaturgia contemporanea Quartieri dell’Arte di Viterbo con la Dodicesima Notte di Shakespeare, nella versione di Davide Carnevali. Vorrei proporre di fare lo spettacolo al Valle l’11 settembre. Il lavoro vede 8 attori in scena, di cui 1 musicista e una cantante, ed ha bisogno solo di un piazzato luci e di un normale impianto audio. Il mio numero è 3475871865
    Aspetto notizie. Grazie.
    Sandro Mabellini

  58. Filippo Nigro 3 agosto 2011 alle 14:33 #

    ciao ragazzi,

    mi chiamo Filippo e sono un cantautore della scuola francese.. mi esibisco al Circolo Gianni Bosio di Roma, al Rialto Sant’Ambrogio.
    Anche lì si fanno tre pezzi a testa…. bello…
    se vi va’ posso darvi una mano… pezzi miei o cover di Georges Brassens, Leonard Cohen, Fabrizio de André e compagnia…..
    per il resto, faccio il giardiniere… se vi può servire posso darvi una mano..
    Saluti dal litorale romano
    Filippo nigro

  59. Filippo Nigro 3 agosto 2011 alle 14:34 #

    il mio cell. è 3406932633
    Filippo Nigro

  60. Riccardo Sabetti 3 agosto 2011 alle 16:02 #

    Ciao ragazzi, io e il mio progetto Spiral69, appoggiamo la causa.. è incoraggiante per delle persone che vivono d’arte come noi e tanti altri, vedere finalmente una reazione concreta a questa schiavitù cerebrale che ci impongono ormai da tempo. Saremo felici di dare il nostro contributo “sonoro” alla causa…o anche semplicemente venire ad applaudirvi.
    grazie.

  61. Riccardo Sabetti 3 agosto 2011 alle 16:03 #

    dimenticavo il numero !
    334.59.98.687

    Rock’n'Roll

  62. Vincenzo Rossini Bloio 4 agosto 2011 alle 21:25 #

    Salve a tutti. Sono venuto a conoscenza di questa vostra grande iniziativa di enorme spessore culturale, ma sopratutto di resistenza; in quanto l’arma piu pericolosa che non si vuol far propagare all’interno di circuiti di persone senzienti è propio la cultura, e voi state dando prova delle assurdità del territorio italiano.
    Mi chiamo Enzo e sono batterista, percussionista e suono strumenti etnici ( se vi può interessare questo è il link con le mie pubblicazioni http://soundcloud.com/search?qfulltext=bloio).
    Ultimamente stò lavorando con una piccola compagnia teatrale con la quale stò facendo te traccie musicali suonate dal vivo mentre gli attori si esibiscono.
    Volevo proporvi appunto questo spettacolo basato sull’identità; dura circa 40 min.
    Sarei estremamente entusiasta e contento di potermi esibite li da voi.
    Ma non vi propongo solo questo tipo di spettacolo ma anche una serie di altre iniziative, sempre nell’ambito musicale delle quali possiamo discutere con calma.
    Se siete interessati allo spettacolo sopra citato, il mio numero di telefono è 3451673467.
    Per qualsiasi cosa non esitate a contattarmi
    Buona continuazione e vi auguro una lunghissima occupazione

    Enzo

  63. marco tizianel 5 agosto 2011 alle 12:06 #

    Ciao,
    sono un vostro collega di Padova, sono 20 anni che ho l’onore di fare questo meraviglioso lavoro che per me è anche un percorso di crescita umana straordinario,
    sono tempi orribili per la cultura e il teatro in italia, dopo 20 anni che ho girato tutta la penisole e l’europa nn ho manco i soldi per fare la spesa…
    sarei felice di scendere al Valle e offrire il mio contributo artistico e il mio aiuto pratico per tutto qllo che sia necessario, stare un tempo con voi e condividere la vostra/mia lotta insieme, artisticamente e umanamente.
    grazie fin d’ora, vi aspetto
    tanat merda pe rtutto
    m
    348 64.39.738

  64. Donatella 5 agosto 2011 alle 14:50 #

    Salve a tutti

    (Organizzatrice dello spettacolo aspirante regista) Oggi ho deciso di restare nella mia città e non venire più a Roma, a vedere che si fà al teatro Valle.
    Vorrei infatti in primis chiedere come funzionano le assemblee e quando hanno luogo, sarei interessata a prendere parte.

    In secondo luogo, con timore, noto che queste pagine di scambio virtuale si stanno trasformando velocemente in bacheche pubblicitarie sulla propria attività, e questa riflessione mi fa subito pensare al futuro economico dell’impresa valle Occupato.
    Cosa accadrà quando si tratterà di spartirsi la torta? Come si istituzionalizzerà questa comunitas temporanea? quando queta esperienza dovrà inevitabilmente riconoscere dei ruioli e dei capi?

    Il Valle Occupato sta riflettendo su come trasformarsi nel primo esempio nazionale di teatro indipendente? Riuscirà mai a sviluppare un circuito alternativo? e questo circuito sarà inevitabilmente di volontari o si spera un girono di riuscire a remunerare i lavoratori dello spettacolo che vi partecipano?

    Spero possiate indicarmi in che modo e su che canale intenet continuare a dibattere su questi punti, o magari la data della prossima assemblea.

    Non fermiamoci
    Donatella

  65. brunella de biase 5 agosto 2011 alle 15:24 #

    porto avanti una ricerca di movimento espressivo, a ttraverso i linguaggi della danza contemporanea, del teatro , e la conoscenza dello yoga, come ricerca estrema di contatto con la propria verità. La performance della valigia sarei lieta di offrirla alla causa, per un teatro indipendente, pianterei il fiore (contenuto finale della valigia)sul palco del Valle.
    IL senso è un continuo adeguarsi a maschere differenti,vestiti, personaggi, che non riescono a nascondere del tutto cio’ che tentano di coprire.. la rivoluzionaria energia dell’essere creativo.
    divertente.

  66. ferdinando maddaloni 5 agosto 2011 alle 17:05 #

    Vorrei condividere con tutti i colleghi del teatro Valle alcune riflessioni tratte dal mio lavoro:”Anna Politkovskaja concerto per voce solitaria” portando all’interno del Teatro Valle occupato l’esempio di una donna che si è battuta fino alla fine per la corretta informazione. Voce recitante Ferdinando Maddaloni…chitarra Nicola Dragotto. Siamo a vostra disposizione…Convinti che… libertà è partecipazione!3923657334

  67. rosa masciopinto 6 agosto 2011 alle 11:11 #

    Salve a tutti voi del Valle Occupato

    Sono Rosa Masciopinto e vorrei darvi una mano, anzi il mio corpo per qualche giorno di agosto.

    Ci ho messo un pò a farmi viva perché ancora non ero guarita (non lo sono tuttora) da ferite dell’anima causate da due occupazioni precedenti cui ho partecipato negli ultimi anni con tutta me stessa e che mi hanno profondamente delusa.
    Ho 54 anni e faccio parte di quella generazione che di lotte ne ha fatte tante.
    Poi mi ero dedicata al teatro lasciandogli la responsabilità e il piacere di farsi portatore della mia capacità di poesia e di impegno politico.
    Sono passata dalla televisione, dalla radio, dagli stabili, dalle compagnie private scegliendo poi sempre di essere un’indipendente: ho creato le mie compagnie, ho scritto, prodotto e rappresentato i miei spettacoli. Ogni volta che mi spezzavo i denti contro le porte chiuse del potere – nonostante avessi un pubblico che ha sempre apprezzato il mio teatro – crollavo dentro me stessa e poi ricominciavo da capo, inventandomi un altro modo di fare il mio mestiere.
    Attualmente il mio teatro è un lusso, un hobby: ogni tre o quattro anni riesco a mettere insieme idee, persone, denaro e contesti per creare uno spettacolo che – però – non ha la forza di “girare”, dato il mio mediocre talento di imprenditore e di pubbliche relazioni.
    Il mio lavoro vero – quello con cui mi pago le bollette – è insegnare.
    Nella mia “eterna e inquieta mobilità” – per fortuna – ho scoperto che lo so fare e che mi piace farlo, quindi – siccome il mondo in cerca di sé stesso, in questo momento storico, ha bisogno di formazione – non ho problemi economici.
    Nonostante questa recente scelta di libertà artistica, mi rendo conto che il potere è una tentazione troppo forte per chiunque: ho continuato a trovarmelo di fronte dovunque andassi, qualunque cosa facessi.
    E quindi, pur essendo felice di poter insegnare alla Silvio D’Amico per diversi anni e pur amando molto il passato direttore Musati, mi sono lasciata manipolare – insieme a tutti gli studenti e gli altri docenti – dall’attuale direzione, nel nome di un’altra rivoluzione: e l’abbiamo occupata, l’Accademia, con il solito sogno di sempre: una scuola per tutti quelli che se la meritano, una scuola di tutti quelli che la sanno fare.
    Musati – accusato di corruzione – è stato mandato via. Anche da me, che pure da lui tanta fiducia ha avuto e che pure lo considerava una persona debole forse, ma sicuramente illuminata. Gli studenti che amavano il mio metodo si sono diplomati e io sono stata messa – impercettibilmente – in mobbing.
    L’Accademia, per me, ha rappresentato la possibilità di lavorare nella mia città, di non essere più schiava delle tournées , di vivere una vita quotidiana con la mia famiglia.
    L’Accademia, per me, era e rimane una scuola di eccellenza e mi ha permesso di mettere a punto una metodologia preziosissima, ma – pur chiedendo di tornarci con progetti ufficiali che continuano a smarrirsi nei meandri della burocrazia – ora non ci lavoro più.
    La passata stagione ho continuato a insegnare all’Accademia del Teatro Bellini di Napoli, dove l’attuale direttore Luciano Melchionna ha avuto fiducia in me e ho cominciato a organizzare corsi privati. Il mio motto è diventato: io campo lo stesso!
    L’altra ferita riguarda l’Angelo Mai: ci ho lavorato attivamente per due anni, felice di condividere con altri simili progetti, passioni, impegno. Poi siamo stati buttati fuori dalla polizia con caschi e manganelli, abbiamo dovuto abbandonare tutte le nostre attrezzerie, sospendere produzioni… Ma abbiamo occupato l’attuale spazio del Parco S. Sebastiano, fatto sit-in, riunioni con assessori riottosi e tutto quello che si fa in questi casi. …
    Io ho chiesto spiegazioni, ma i miei ex compagni di lotta sono spariti, dicendomi che “ormai non c’era più niente da fare”. E, dopo un anno, ho cominciato a ricevere una newsletter piena di iniziative e attività: avevano costruito un teatro, programmano, prodotto… senza di me, senza tenermi al corrente, impedendomi di partecipare.
    C’è da chiarire che ho un carattere difficile, io, non te la mando a dire, mi incazzo facilmente, e – se non mi fido più – prima lo dico, lo urlo, e poi me ne vado, della serie: io campo lo stesso!
    Insomma non sono una socia molto malleabile e il bello è che – da questo punto di vista – non intendo nemmeno cambiare!
    L’inverno scorso, per esempio, mi chiamano per sostenere l’esistenza dell’ETI, per scendere in piazza in difesa del FUS: ma perché dovrei partecipare? Mi chiedo.
    E mi rispondo: perché l’ETI mi ha sbattuta la porta in faccia decine di volte e perché ho fatto teatro sempre senza mai avere bisogno di ricorrere al FUS.
    Sono un’individualista? Una qualunquista? Una reazionaria?
    Semplicemente il mio punto di vista politico ha subito una mutazione, vedo le cose in maniera diversa, anche se – dovessi tornare indietro – riconsegnerei di nuovo la tessera alla FGCI perché ero d’accordo con il Gruppo del Salario (il Partito Comunista nel 1973 era contro le posizioni femministe!), tornerei di nuovo in piazza a Bologna con gli indiani metropolitani e aderirei ancora una volta alla posizione degli anni ’70 di Lotta Continua: non so se ricordate, sosteneva che l’Italia doveva scegliere di essere il primo paese del terzo mondo piuttosto che l’ultimo dei capitalisti occidentali…

    Spero di essere stata chiara sui motivi che mi hanno tenuta finora lontana da voi.

    Poi, un mese fa circa, è successo che una giovane compagnia – I Fools – per cui ho scritto e diretto uno dei miei spettacoli più “politici” – sono venuti da voi e hanno rappresentato un pezzo dell’anima mia, su uno dei palcoscenici più belli d’Italia.
    Io ero al funerale di una mia carissima amica, Nicoletta Boris, che stava per raggiungere finalmente una sua sintesi artistica, ma che è stata stroncata da un cancro a 57 anni e ho pensato: certo che vivere è una gran bella cosa e che scrivere è proprio una gran libertà, posso finire il lavoro di Nicoletta e le mie parole ci sono anche senza di me.
    E ho pensato ancora: che meraviglia avere il talento di formare dei giovani attori nel corpo e nel pensiero, loro riescono a rappresentarmi, loro sono il futuro.
    Sono loro che mi hanno raccontato della grande emozione vissuta con voi, dell’atmosfera di condivisione reale che siete riusciti a costruire, delle intenzioni sincere che hanno percepito.
    E quindi eccomi qua: vorrei riprovarci, voglio crederci un’altra volta.

    La mia grande forza, finora, sono stati gli altri, io lavoro per gli altri (faccio teatro!), gli altri sono i miei referenti e i miei alleati, non posso rinunciare alla mia natura, solo perché le mie ferite ancora non si decidono a diventare cicatrici.
    Sarò a Roma il 16, 17 e 18 agosto.
    Poi dovrò partire per un mese per occuparmi dell’ultima istallazione della mia amica mancata da poco.
    Tornerò in città alla fine di settembre e mi fermerò per tutto l’inverno.
    Sono – prima di tutto – un’attrice che scrive per sé e per gli altri e ho parecchio repertorio.
    Ma , per voi e con voi, mi piacerebbe raccontare la favola di Cola Pesce, una rivisitazione di un racconto popolare creata a suo tempo con Giovanna Mori, mia ex socia del duo Opera Comique.
    Fatemi sapere se posso esservi utile.
    Il mio cellulare è: 338 4864644

    Scusate la lunghezza di questo mio commento, ma le storie hanno bisogno di spazio!

    E vi saluto con una frase di Lenin che mi sta aiutando molto: “Compagni, bisogna sognare!”

  68. Luca Proietti 9 agosto 2011 alle 20:00 #

    Amici del Teatro Valle Occupato, mi chiamo Luca Proietti, ho 22 anni e sono un giovane attore che si è formato alla scuola Teatro Azione diretta da Isabella Del Bianco e Cristiano Censi.
    All’attività di attore ho iniziato ad affiancare quella di monologhista, e un mio monologo è stato scelto nella 1.a edizione della “Rassegna Under 30″ organizzata da Jonis Bascir e Sabrina Paravicini. Mi piacerebbe solidarizzare con la vostra occupazione portando in scena un monologo inedito, attualmente senza titolo e che preferirei restasse tale sull’eventuale programma essendo articolato in un modo un po’ particolare.
    Il mio numero è 333280162.
    Grazie per l’attenzione, e continuiamo a lottare perché questo magnifico teatro diventi un luogo di vitale importanza per la cultura e l’economia italiana e non uno sgabuzzino dimenticato.
    Luca Proietti
    p.s. preciso che in questo momento la mia mail è fuori uso per problemi tecnici, se la situazione non migliora vi darò un secondo indirizzo mail per telefono

  69. Nicola Bibi Ciammarughi 11 agosto 2011 alle 18:04 #

    Ciao a tutti gli artisti e occupanti del Teatro ValleOccupato,
    mi chiamo Nicola Bibi Ciammarughi, sono attore e regista e lavoro da molti anni per le scuole e qualche università tra Pisa, Firenze e Milano, ( oltre che nei teatri ) sulla parola poetica e in particolare sulla Commedia dantesca nell’ interpretazione teatrale. Ho avuto un grande maestro che si chiamava Toni Comello e, seguendo la sua linea di lavoro, mi sono sempre dedicato prima all’ impegno civile e educativo ( il sostegno alla scuola pubblica con ogni forza, soprattutto nella città di Milano ) e poi alla mia carriera di artista… in ogni caso la mia ricerca ha spesso trovato l’incontro di grandi Maestri e colleghi di lavoro anche all’ estero ( A. Vasil’ev, Greta Scacchi, … tra i più noti ), anche nella prosa e nella narrazione…

    Sarei enormemente felice di offrirvi due ore di performance dantesca, bizzarra, grottesca, irriverente … nella quale si chiacchieri, come è solito, con il pubblico, di scienza, politica, scuola, rivoluzione, cultura e sberleffo allo scopo di rinforzare, fomentare e conoscere se non un nuovo Logos, almeno lo straordinario slancio e speranza che l’ arte e le sue rivoluzioni possono, devono, dare…e che anche il Valleoccupato ha dato all’ immaginario culturale di questo nostro Paese tanto miope e disgustoso quanto coraggioso e combattivo.

    Abito a Pisa e sentivo dell’ occupazione del Valle dalla Polonia, lavorando con A. Vasil’ ev… da poco rientrato in Italia non ho resistito al desiderio di partecipare con voi alla causa!

    Grazie ancora per il vostro raro lavoro.
    Spero di incontrarci presto e che accettiate la mia proposta di partecipazione.
    Verrò prestissimo a Roma e non mancherò di essere lì al Valle, al vostro, nostro, sostegno.
    Un saluto
    a presto
    Nicola

  70. Luca Proietti 11 agosto 2011 alle 18:10 #

    Salve, solo per informare che da oggi la mia mail è nuovamente funzionante.
    Grazie e Forza Teatro Valle, lottiamo per la Cultura BENE INDISPENSABILE per questo paese
    Luca Proietti

  71. Nicola Bibi Ciammarughi 11 agosto 2011 alle 18:10 #

    Dimenticavo… La mia presenza al valleoccupato, così per conoscersi e dare eventualmente una mano se ce ne sarà bisogno, potrà partire dalla settimana di ferragosto o da quella dopo il 22. a presto. Ciao

  72. Nicola Bibi Ciammarughi 11 agosto 2011 alle 18:12 #

    Telefono: 3470476771

  73. Fabrizio Bordignon 11 agosto 2011 alle 19:16 #

    Salve sono Fabrizio Bordignon, un attore, vorrei proporre un estratto dello spettacolo Dovevate rimanere a casa, coglioni di Rodrigo García, regista e drammaturgo argentino, conosciuto per le sue posizioni estreme nei confronti del mondo occidentale. Lo spettacolo è andato in scena la scorsa stagione a Roma e a Milano con la regia di Giuseppe Roselli. Il monologo che vorrei proporre si intitola Vorrei proprio sapere che cazzo c’è da ridere e parla di quello che succede a pensare con la testa di altri. Non ve lo sto proponendo per mettermi in mostra come attore ma perché credo che possa essere utile come sostegno alla vostra causa. Parla di tutti noi e del fatto che bisogna cercare di pensare con la propria testa anche se cercano di impedircelo in tutte le maniere: “Bisogna scegliere tra mettersi da parte o restare per cambiare tutto, bisogna scegliere, tra mettersi da parte definitivamente, spararsi un colpo in testa o restare e cambiare tutto. Però ricordatevi cercate di pensare con la vostra testa anche se proveranno a staccarvela a forza di sberle”.
    Se siete interessati il mio numero è 3392116788.

  74. Valerio 12 agosto 2011 alle 15:16 #

    Salve, mi chiamo Valerio Manisi e sono un autore, attore e regista teatrale. Ho uno spettacolo che vorrei totalmente dedicare al Teatro Valle perché tratta appunto “la tradizione” ed essendo il Valle uno dei fulcri + importanti della tradizione Teatrale italiana mi piacerebbe davvero di Cuore poterlo dedicare a tutti i ragazzi e a tutti noi che per esso stiamo combattendo!…
    Vi ringrazio per quello che farete per me e aspetto con ansia vostre notizie.

    Distinti saluti
    FORZA RAGAZZI
    Valerio Manisi

    392/74.25.653

  75. Simone Minelli 12 agosto 2011 alle 19:56 #

    Cari amici, giorni fa ho partecipato (questa volta come spettatore) allo spettacolo dei vari artisti che si sono succeduti su quel bellissimo palco…Leo Gullotta, in particolare, mi ha commosso perché ciò che ha detto sulla politica e sul sociale rispecchia il mio ordine di idee….

    Mentre ascoltavo i vari artisti mi sono chiesto come potevo anche io manifestare per il Tetaro , sono un musicista di estrazione classica (musica rinascimentale-barocca) e attualmente sto girando con un gruppo cover di Alanis Morrisette , stavo pensando di montare tre brani in acustico da portare una di queste sere, potrebbe interessarvi?
    L’organico è acustico quindi saremmo io alla chitarra , con voce, batteria e piano …..

    Per qualsiasi contatto ci trovate su http://www.underneathband.com o su facebook “Underneath Alanis morrissette Tribute band”

    P.s. mi chiamo Simone Minelli e sono ancora orgoglioso di sostenere la mia famiglia con la musica, lotterò fino in fondo per continuare a vivere di arte anche se in questo paese è sempre più difficile.

    IN BOCCA AL LUPO A TUTTI VOI CORAGGIOSI …. :-)

    3472629561

  76. Collettivo Un Incoerente Come Tanti 15 agosto 2011 alle 17:56 #

    Premesso che cerchiamo di fidarci delle nostre sensazioni, ci viene semplice fidarci di voi, occupanti del Teatro Valle. Un po’ perché siete addetti ai lavori e un po’ perché siete occupanti. Lavoratori che cercano di ri-dare dignità al Teatro, alla Cultura, in questo paese in preda all’oblio, ci sembra un tentativo più che audace. Un tentativo da sostenere. Da aiutare. Da contribuire a modo nostro, per quello che sappiamo fare.

    Un Incoerente Come Tanti è un COLLETTIVO.
    Il collettivo presenta performances di musica da salotto, atmosfere acustiche ed elettroniche, immagini in live painting, parole cantate e dette, inserti e loop in tempi reali. I componenti sono: Francesco Perrotta, Eugenio Alfano, MoMi (Monia Baldacci Balsamello).
    Non siamo una fabbrica e nemmeno un’industria. Si tratta d’artigianato della parola, del suono, della frequenza, dei battiti cardiaci, del pennello. Con tutte le imperfezioni del caso. Con l’umanità tipica dei negozi del centro- città, quelli piccoli e poco battuti dai turisti. Lavoriamo spesso su tematiche letterarie e socio-storiche, coniugando i nostri testi e la musica che componiamo alla realtà concreta.

    Circa un anno e mezzo fa ci è venuta un’idea che da un anno portiamo a spasso per i palchi italiani e le radio audaci. Nasce dalla considerazione dello scrittore Ferdinando Camon su “Petrolio” di Pasolini: su sedicimila parole scritte da Pasolini se ne ricorderanno sì e no duemila e tra queste non rientra appunto “Petrolio”, risultante non un romanzo, non un saggio, ma un agglomerato di pagine da leggere una volta e basta. Fra qualche anno un altro ci dirà che le parole saranno solo un centinaio. E via via a scendere. Si può perdere nel nulla un’eredità così? Domanda retorica. Quindi abbiamo pensato a un omaggio che aiuti le parole di Pasolini a uscire dall’oblio, a camminare sul palco vestite di voce, suono, immagini, tempere per un percorso che sia al contempo rispetto per la memoria e stimolo di rilettura, scuotimento delle coscienze e riflessione utile per il futuro. Pasolini è attuale.
    Lo sarà sempre. Le sue parole sono senza tempo perché vere.

    Dato che fu ucciso la notte tra l’1 e il 2 di novembre 1975, abbiamo pensato a un contenitore-percorso fatto di canzoni a lui dedicate (tra cui proprio la nostra nuova “Petrolio”), letture (poesie o brani tratti da romanzi, articoli o anche film), intrecci, live painting, il tutto con la cifra stilistica dell’Incoerente. Lo abbiamo presentato già in varie città, Parma, Bologna, Frosinone, Trento, Siena e anche in radio (Radio Città Fujiko di Bologna ci ha ospitati l’anno scorso proprio tra l’1 e il 2 novembre per presentare in acustico Petrolio).

    Siamo due voci, una chitarra + pedaliera + un synth e un pittore!

    Vorremmo sapere se siete eventualmente interessati all’idea di ricordare Pasolini proprio in un teatro che vive di humus intellettuale e che di parole da vero intellettuale/attivo ha bisogno, come lo era Pierpaolo.
    Siamo solo un mezzo per portare avanti delle idee che sentiamo comuni a noi, come a voi.

    Un abbraccio!
    Il collettivo tutto.

  77. Collettivo Un Incoerente Come Tanti 15 agosto 2011 alle 17:59 #

    Aspettiamo un vostro contatto (anche) telefonico 3400596505

    Grazie ancora.
    Buona Resistenza!!!

  78. Federico Bonelli 16 agosto 2011 alle 09:25 #

    http://www.vimeo.com/2399227
    Al momento, da Artista Italiano emigrato all’estero, appartenente alla malapianta dei “cervelli in fuga” come dicono di noi, proporrei agostanamente questo monologo: Il Manifesto dell’altrovismo. Risale a un po’ di tempo fa, prima. La prudenza e’ triste…
    Per il resto buon divertimento…

    “Ma quale fuga dei cervelli… questa e’ la rivoluzione del non-esserci”
    manifesto oltranzista

    ma tu vieni da Napoli…??
    emigrante?
    ma io non ho capito… uno di Napoli non po’ viaggia ?!
    Massimo Troisi

    “Mamma Roma Addio!”
    Remo Remotti

    Noi firmatari di questo manifesto vogliamo rispondere per suo tramite a chi ci chiama “in causa” come egoisti, assenti, fuggiti.
    Noi firmatari di questo manifesto vi esortiamo a diffidare del prestigiatore ubriaco che tira fuori nuovamente dalla sua ampia manica di baro l’argomento della “fuga dei cervelli” perche’ vuole scaricare sull’organo del ragionamento e sui piedi veloci quello che e’ un male dell’anima.

    Le vostre tasse, le tasse dei vostri padri, i sacrifici dei vostri nonni, hanno creato, per disinteresse e menefreghismo della massa un paese malato nel profondo, dove chi vince ha sempre ragione, anche se ha barato. Un paese dove la mafia non esiste, dove l’acqua viene privatizzata, l’illegalita’ premiata, evadere il fisco condonato e in fondo inevitabile, i poveracci multati mentre le cordate di finanzieri possono far scempio della cosa pubblica. Italietta di brava gente vigliacca e insignificante, rassegnata e complice delle peggiori porcherie. Italia che non si merita la propria costituzion repubblicana.

    L’italia e’ un paese dove un teorema non e’ un affermazione dimostrata all’interno di un sistema assiomatico ma un modo per definire una falsita’ calunniosa. L’Italia e’ un paese che non produce piu’ nulla se non nani e ballerine, che nasconde la monnezza nelle mozzarelle di bufala, che rinnega la sua cultura, trasforma teatri e cinema in sale da bingo, Il belpaese! Paese di professori che non sanno piu’ un cazzo, di santi che tirano la coca e di rumore, rumore su tutto, flatus vocis che non rappresenta che se stesso, si autoalimenta, un cancro divoratore fatto di stronzate a effetto ritardante per ritardati.

    Noi siamo altrove, noi altri-italiani che stiamo da qualche altra parte, in fondo ridiamo della vostra idiozia e vi guardiamo da lontano, preoccupati soprattutto di rimanere sopravvento al puzzo della vostra cancrena.

    A voi il voto di scambio!
    voi nella fabbrica che chiudera’!
    E noi altrove, gia’ fuori dalla nave che affonda. Non ci avete permesso neppure di svuotare la sentina a suo tempo, perche’ ora dovremmo sentirci solidali con voi?

    voi a passo d’uomo nel raccordo anulare e noi in bici
    voi a guardare la tv
    noi altrove, nel terzo millennio, senza santi ne eroi ne guerre da combattere per voi.
    A voi il cancro, la diossina, e la televisione tette e culi
    A noi la BBC, il silenzio, la dignita’ del lavoro.
    A voi la polizia i carabinieri la finanza i vigili armati e tutti i loro soprusi razzisti e impunibili, a noi la cultura della legge che vale per tutti.

    Noi altrovisti siamo italiani che hanno fatto una scelta da persone Libere
    l’unica scelta che ci era rimasta per non servire il vostro sistema
    asservendovisi, adottandolo…
    o finendo in galera per servire da spaventa passeri con i benpensanti, vittime -come il bombarolo di de Andre’- del sistema della galera o della bomba.

    Vorreste fossimo restati nel paese dopo Genova? Dopo i fatti della Diaz, nel paese di Gomorra? Per venire massacrati di botte? Per avere l’illusione di essere dei democratici pacifisti se si sfila festosi e si e’ in fondo disposti a non contare nulla il giorno dopo, a telecamere spente, quando chi ha il polso della situazione ti fa diventare rappresentazione per la sua societa’ dello spettacolo? Quando i giochi sono chiusi?

    Altrove abbiamo smesso da tempo di turarci il naso e votare, il nostro naso funziona benissimo e abbiamo preso il treno al volo per cambiare aria, portandoci fuori le nostre competenze indesiderate e misconosciute, la nostra fastidiosa onesta’, la nostra boriosa cultura, in fondo racimolata da soli, tramite i nostri nonni e la nostra bellissima lingua e, frutto di letture solitarie piu’ che di scuole dove gia’ non c’era nulla e dove ora manca persino l’anima. Che importa il numero delle maestre se si insegna a essere dei consumatori e non dei cittadini?

    Quello che siamo lo dobbiamo solo a noi stessi. E anche voi quello che siete diventati.

    A un certo punto, noi Altrove, abbiamo capito nostro malgrado che la vera rivoluzione NON e’ quella che si fa’ in un solo paese o quella mondiale, la vera rivoluzione e’ privata, individuale, qualche volta interiore.

    La nostra rivoluzione parte da cio’ che abbiamo piu’ vicino, noi stessi. Quella e’ possibile, quella la fai con l’accordo di una sola persona, te. Il vero atto rivoluzionario, l’unico che ci e’stato concesso concesso e’ il NON ESSERCI. Per cui ora non ci siamo piu’. Veniteci a cercare!

    Magari avremmo avuto pure il posto in Italia, magari pure la casa, magari un lavoro, una posizione sociale… Magari, ma a che prezzo? L’essere complici?
    L’unica cosa di cui sono sicuro e’ di aver chiuso il gas prima di uscire e andare via, perche’ IO non sono un’assassino. Quando il paese fara’ il botto non sara’ stata colpa mia.

    Gli Altrove si sono spostati. Potrebbero spostarsi di nuovo. Quando l’insostenibile idiozia del consumismo globalizzato implodera’ cercheremo se possibile di evitare gli spezzoni incendiari, le macerie che cadono, le scheggie. Se non sara’ possibile vabbe’ ci adatteremo o morremo con la coscienza pulita. E se voi cambiaste idea e cominciaste a liberarvi di voi stessi e dei fantasmi che portate davani agli occhi e nella cosienza? Vedremo.

    Se vogliamo ricominciare, partendo da noi e da quelli come noi, senza stati che sono obsoleti, senza nazioni, che ne sono la struttura parassita avvinghiata all’anima, senza il potere criminale centralizzato e totalitario, senza il consumismo e il ricatto della crescita esponenzale e del danaro…

    Noi Altrove possiamo sempre ricominciare, da lingue e culture legate al territorio, con una faccia e un cuore. Ovunque esse siano, bastano un paio di generazioni per farne parte. Ovunque. E gli altrove diverranno OVUNQUE, e saremo una tribu’ felice.

    Liberare innanzitutto se stessi. Conoscerci. E liberarci da loro. Da Voi. Dai fantasmi patriarcali, cattocomunisti, vescovati, cattolicopopolari di una terra avvelenata e popolata di anime morte.

    Per il momento siamo anche noi via. Via dalla vostra politica mafiosa, clientelare, becera, urlata, teletrasmessa. Dal “volemose bene e annamo avanti”, dall’evasione fiscale, dal partito trasversale, dalla partita la domenica allo stadio da calciopoli, tangentopoli, monopoli e monopolii, da papi, papesse e papponi.

    Respiro.

    Sono libero.

    Italia VAFFANCULO

    f

  79. Dennis Bertolini 17 agosto 2011 alle 14:20 #

    Salve a tutti,
    volevo propormi per esibirmi li da voi. Le tematiche che tratto sono affini alle vostre e pensavo potesse essere inerente e interessante una collaborazione. Ho un blog che si chiama Storie di un precario: http://dennisbertolini.blogspot.com/

    in cui tratto in maniera molto ampia tematiche come i giovani e l’ambiente, la crisi, il lavoro, il futuro. Questo blog è parte di un progetto più ampio dallo stesso titolo che sarà il mio secondo spettacolo di canzone teatro. Lo spettacolo include anche alcune canzoni sullo stesso tema (ve ne allego una per curiosità):

    http://www.youtube.com/watch?v=IqjE35d4LxM

    la canzone fa parte anche del mio primo spettacolo Collage riconosciuto valido sia dalla Fondazione Gaber (fra i primi 10 nel 2009 e 2010) che da Sandro Luporini in persona.

    Se siete interessati,
    contattatemi
    Dennis

    per ulteriori canzoni e video:
    http://www.myspace.com/bertolinidennis

  80. Flor Louloudy 17 agosto 2011 alle 15:26 #

    Ciao tutti e complimenti per il lavoro fatto!
    sonno artista circense argentina e volevo propormi per essivirmi con il mio compagnio, faciamo un spettacolo di equilibrismo, gioccoleria e trasformismo, lavoriamo generalmente in circo, cabarets e spettacolo di varieta e ci habiamo presentado anteriormente in diversi ocupasioni in tutta europa e america latina, crediamo firmemente in gli spazzi occupati e vogliamo contribuire con questa bellisima occupasione culturale,
    pure habiamo contatto con vari artisti con gli quali facciamo variety shows e podiamo pure organizaci un vero cabaret circensi
    scusate il mio terribile italiano!

  81. Flor Louloudy 17 agosto 2011 alle 15:28 #

    numeor di tel dimenticato in comento anteriore!!!!!!
    flor louloudy 3891081662

  82. Isabella Gargiulo 17 agosto 2011 alle 17:44 #

    Siamo un trio di musicisti, Isa, Debora e Max e proponiamo un concerto di cover e pezzi originali rockabilly e rock blues. Siamo romani, amiamo molto la nostra città e soffriamo nel vederla diventare sempre piu’ chiusa e intollerante. Crediamo nella libera circolazione delle idee, nella forza benefica e pacificatrice della musica e nell’importanza rivestita dall’esistenza di spazi dove si possa vivere e fare cultura. Offriamo il nostro spettacolo e la nostra disponibilita’ a far circolare in rete notizie riguardanti la vostra battaglia che e’ anche la nostra e quella di chiunque sia un libero cittadino pensante.
    http://www.youtube.com/watch?v=pXc–yIxb2I
    http://www.youtube.com/watch?v=urCAalBLArU
    Isa 3316946198

  83. Andrea Pernazza 17 agosto 2011 alle 21:13 #

    Buonasera, mio figlio Manuel Pernazza insieme ad un suo amico vorrebbero offrire uno spettacolo, Manuel recita in veste di Pulcinella e Flavio in veste di Arlecchino, il loro ultimo spettacolo insieme il 5 giugno u.s. al teatro le Maschere.

    Manuel inoltre fa anche spettacoli di burattini, spesso va al Bambino Gesu’ di Roma o a
    Casa Kim, come beneficenza ha aderito ad alcuni festival, grazie saremmo onorati di poter aderire anche noi, attendo fiducioso un gentile cenno di riscontro

    ANDREA PERNAZZA 393/1640525
    06-6272295
    MANUEL PERNAZZA 392/1899480
    ROMA VIA CARDINAL SALOTTI 3 00167 ROMA

  84. Nexus 18 agosto 2011 alle 13:22 #

    Ciao,
    sono un ragazzo di 27 anni, vivo a Roma e di mestiere faccio il ballerino (breakdance) e regista. Curo anche un blog (nexusmoves.com) e sono stato fra i primi a pubblicare un articolo sul ValleOccupato (tnx x il link al mio post su questo sito!).
    Ho passato l’estate a lavorare sul mio nuovo spettacolo e dalla prox settimana sono pronto ad aiutarvi con l’occupazione 24hsu24h.
    Per il resto spero di conoscerci meglio dal vivo.
    Un saluto e keep on strugglin’!
    Giuseppe
    Cell. 3472432462

  85. vittoria rossi 18 agosto 2011 alle 15:27 #

    ciao teatro valle occupato!
    pochissimi sanno che negli anni tra le due guerre mondiali c’era un abate a parigi che aveva creato una rivista di argomento sessuale. I fedeli potevano confessare le loro problematiche, potevano domandare perché il loro corpo chiedeva una cosa e la chiesa imponeva esattamente il contrario. La rubrica ebbe molto successo, migliaia di lettere arrivavano all’abate e la curia ovviamente non approvava l’inizitiva. L’abate dovette interrompere questa attività limitandosi a scrivere articoli a partire da confidenze ricevute. Io queste letterele ho tradotte e ne vorrei presentare qualcuna sul palco del valle.
    NESSUNO DEVE TAPPARCI LA BOCCA!
    Se vi piace l’idea sono a disposizione
    Viva il teatro valle occupato!
    vittoria 3393443799

  86. Roberto Di Maio 18 agosto 2011 alle 20:08 #

    Ragazzi…
    io sono a Roma fino al 22…se avete bisogno di un tappabuchi io me la rifaccio volentieri una suonatina…questa volta solo però!
    Se avete bisogno di una mano di qualsiasi genere fatemi sapere…in questi giorni non faccio un emerito e sono sempre da voi a Teatro (con la t maiuscola)
    Ciao a tutti.
    Ci vediamo
    Roberto 3287283311

  87. LuLynArt 19 agosto 2011 alle 00:50 #

    ciao ragazzi sono LulynArt sono un danzatore- coreografo scenografo ho studiato nelle migliori scuole di formazione e ho lavorato in compagnie e teatri lirici , mi occupo di sociologia della danza.Conosco bene la situazione Italiana e vorrei dare il mio piccolo contributo al Valle come artista proponendovi un flash mob che coinvolga tutti noi interpreti ed operatori del Teatro; mi occupo di arte unbana,se vedete il mio blog nella sezione produzione coreografica troverete “santa Cultura” creata per il festival interferenze 2011, una bella incursione in città che blocchi per 10 minuti tutti nn sarebbe male…facciamo riflettere …nn propongo una mia produzione, ma un movimento che accomuna tutti partendo chissà da piazza venezia al teatro..una processione di artisti anche con musicisti a seguito, che arrivati in teatro potranno concludere sul palcoscenico con piccoli frammenti il loro contributo(nn tutti )una ballata simbolo di ripresa e rinascita dove le radici nn possonno essere cancellate .. .”Senza la cultura e la libertà che ne deriva, la società, anche se fosse perfetta,sarebbe una giungla.Ecco perchè ogni atentica creazione è in realtà un regalo per il futuro.”A.Camus
    Sono passato alcune sere in Teatro ho conosciuto Davide quale c siamo scambiati i numeri…. cmq il mio cel è 333 9803054 fatemi sapere cosi ne parliamo tutti insieme grazie luis L.

  88. Franco Biagioni 19 agosto 2011 alle 11:19 #

    Siamo un gruppo di garibaldini che si è formato recentemente a Cuneo, dove Garibaldi ha istituito, il 17 marzo 1859, il corpo volontario dei Cacciatori delle Alpi.
    Ci piacerebbe molto scendere a Roma con le nostre masserizie per partecipare all’occupazione del Teatro Valle; è dai tempi della Repubblica Romana che aspettiamo una rivincita. Il nostro spettacolo si chiama “Aspettiamo Garibaldi” ed è a geometria variabile, lo fa chi c’è. La nostra Compagnia è formata dai seguenti volontari arruolati:
    Franco Biagioni, Francesco Bontadi, Jolanda Cervantes, Sem Elislam Elsaid Abd Elaal, Gaetano Golia, Vita Grosso, Mohamed Kemchich, Roger Mana, Giaime Mannias, Paola Marti, Roberto Migliore, Benjamin Newton, Mamadou Toure, Deniz Uyar, Elia Zortea.
    Tel. 3488804139.

  89. GuittiSenzArteNeParte 19 agosto 2011 alle 13:18 #

    Ciao!
    Siamo la Compagnia GuittiSenzArteNeParte di Bologna, facciamo teatro elisabettiano in costume (adattamenti da Shakespeare, Cervantes, Lo Cunto de li Cunti…) allestiti come una vera compagnia di giro del tardo ’500, quindi con materiali e scenografie consone con l’epoca, effetti speciali artigianali ed altre chicche che ci hanno portato a vincere prestigiosi premi nazionali di teatro di strada.
    Giriamo l’Italia con il nostro spettacolo comico “Il Baule dei Racconti”, una serie di novelle di durata variabile che mettiamo in scena in strade e piazze nel corso di Feste Medievali e Rinascimentali.
    La nostra filosofia è quella dei Guitti di antica memoria, compagnie scalcinate che girano il mondo su carri che fanno da casa, trasporto e palcoscenico ad un tempo.
    Possiamo noi, umili Guitti, in cerca solo di poche monete, o magari anche solo cibo, e qualche applauso non condividere la causa del Teatro Valle? Chiamateci e verremo con le nostre storie acclamate in tutta Italia, la voglia di condividere le nostre esperienze, la completa disponibilità anche ai lavori più umili e un bel vassoio di tortellini, delle bocce di ottimo lambrusco e mortadella di quella bona!
    Chiamateci al 338-3727632: Francesca
    Baci e avanti così!!

  90. Dennis Bertolini 19 agosto 2011 alle 14:21 #

    Ciao,
    era importante lasciare il numero 333-6355642

    Vi rimando la mia proposta e rinnovo la voglia di collaborare.

    Salve a tutti,
    volevo propormi per esibirmi li da voi. Le tematiche che tratto sono affini alle vostre e pensavo potesse essere inerente e interessante una collaborazione. Ho un blog che si chiama Storie di un precario: http://dennisbertolini.blogspot.com/

    in cui tratto in maniera molto ampia tematiche come i giovani e l’ambiente, la crisi, il lavoro, il futuro. Questo blog è parte di un progetto più ampio dallo stesso titolo che sarà il mio secondo spettacolo di canzone teatro. Lo spettacolo include anche alcune canzoni sullo stesso tema (ve ne allego una per curiosità):

    http://www.youtube.com/watch?v=IqjE35d4LxM

    la canzone fa parte anche del mio primo spettacolo Collage riconosciuto valido sia dalla Fondazione Gaber (fra i primi 10 nel 2009 e 2010) che da Sandro Luporini in persona.

    Se siete interessati,
    contattatemi
    Dennis

    per ulteriori canzoni e video:
    http://www.myspace.com/bertolinidennis

  91. Simonetta Giordano 19 agosto 2011 alle 15:38 #

    Ciao,
    mi chiamo Simonetta Giordano e vi scrivo per proporvi di ospitare anche una rassegna di teatro amatoriale di qualità, a dimostrazione che la cultura è un bene che ci appartiene e noi gente comune possiamo essere non soltanto fruitori dell’arte ma anche artefici. Io abito ad Alpignano ( Torino ) e da 5 anni frequento un Gruppo di Teatro Partecipato, finanziato fino ad oggi dal Comune, diretto ed organizzato da Gianni Bissaca, regista ed attore di cinema e teatro di Torino.
    Abbiamo al ns attivo 5 spettacoli, di cui l’ultimo – giugno 2011 – è una rivisitazione in chiave moderna della storia di “Romeo e Giulietta” di Schakespeare.
    Siamo tutti semplici cittadini con la passione del teatro e la voglia di essere protagonisti della vita culturale del nostro territorio.
    Sono sicura che per noi sarà un soltanto un sogno riuscire a portare a Roma la nostra esperienza e la nostra testimonianza – un mondo di problemi organizzativi – ma in questo triste venerdi pomeriggio lavorativo non potevo che concedermi un pezzettino di sogno…….
    Resistere, resistere, resistere sempre!
    In bocca al lupo!
    Simonetta – 333/36.88.050

  92. Aurora Barbatelli 19 agosto 2011 alle 16:27 #

    Salve e complimenti, sono una musicista attiva a Roma e in Italia da molti anni, mi piacerebbe suonare per voi, e partecipare ad una occupazione che e’ sacrosanta.Il Valle deve rimanere un teatro quale e’ sempre stato, uno dei piu’ antichi d’Italia.Ci ho lavorato alcuni anni fa e potremmo suonare in duo, io e mia sorella, io suono arpa celtica e piano, o tastiere, mia sorella la ghironda, un antico strumento italiano e il violino e la chitarra.Non sarebbe solo una vetrina perche’ giustificheremmo la nostra presenza parlando del Valle, della sua storia e della nostra esperienza li’.Grazie e continuate cosi’.Se volete il mio numero di telefono e’:3395396944.

  93. Nico Maraja 20 agosto 2011 alle 18:42 #

    Ciao Teatro Valle!
    Vi sto seguendo…condivido e appoggio quello che state facendo….
    Mi piacerebbe contribuire a modo mio e partecipare a questo mo(vi)mento che reputo importante…..
    Io sono cantautore, mi chiamo Nico Maraja e vi allego qui un video per dare un’idea di quello che faccio…altro materiale è facilmente trovabile in rete….
    Invece il mio numero è 3337100135
    Spero di sentirvi presto!!!
    Ciao!
    Nico

  94. Emanuele 21 agosto 2011 alle 16:31 #

    Mi chiamo Emanuele ho 25 anni e vivo in Sabina, vicino Roma.
    Sono uno scrittore di poesie ma in questo momento oltre alla realizzazione del mio nuovo libro, sto portando in scena RILKE.
    Recitazione in una scena teatrale di tutta la potenza espressiva di RILKE.
    Mi piacerebbe proporvi questo mio lavoro…
    Ne possiamo parlare?
    Tra l’altro oltre al mio spettacolo ho anche scritto un testo in difesa e in solidarietà con voi.
    Da anni che lotto per la salvezza del teatro Italiano e sono pronto a mettere il mio impegno con voi.
    Questo è il mio numero.
    3337168067..
    Spero mi chiamerete.
    Emanuele

  95. Francesco 21 agosto 2011 alle 23:25 #

    Ciao ragazzi,mi chiamo Francesco,sono un giovane attore e autore teatrale e,con i tempi che corrono,sono diventato anche una drag queen professionista.Oltre al mio contributo personale(turni di pulizie,cucina,accoglienza,insomma qualsiasi cosa possa servire,anche cambiare le lampadine!)di 24 ore su 24,sono disponibile anche a tenere lezioni-spettacolo sul tema del travestimento e del fenomeno delle drag queen e,anche semplici lezioni cinematografiche(sono laureato in cinema,oltrechè diplomato all’Accademia Teatrale Pietro Sharoff di Roma).Questo è il mio numero 3475268569,mi auguro davvero mi chiamerete,ci conto!Always Keep on strugglin’ Francesco

  96. VGE 22 agosto 2011 alle 14:18 #

    Salve a tutti,
    siamo i Velvet & Gleetch Experiment [VGE], duo di Roma che si esprime con una musica dalle sonorità particolari: sax, clarinetto e musica elettronica.
    Ci farebbe piacere esibirci per voi, perché appoggiamo pienamente le vostre idee. Nel nostro piccolo anche noi sappiamo come è precaria l’esistenza di chi vive di spettacolo, mondo nel quale le certezze (e alcune volte le speranze) tendono giorno per giorno a sparire, amplificando quello che sta succedendo anche in altri ambiti lavorativi in Italia.
    La musica però ci rende ancora dei sognatori: un futuro migliore ci sarà e noi cerchiamo di raccontarlo con i nostri pezzi.
    Le nostre performance sono accompagnate da videoproduzioni e per l’occasione anche dai monologhi di una bravissima attrice.

    Potete ascoltare i nostri brani qui:
    http://www.myspace.com/vgexp
    http://soundcloud.com/vgexp/l1veset01

    Ringraziamo per l’attenzione

    335.1950938

  97. alessandro 23 agosto 2011 alle 14:22 #

    ciao a tutti, siamo una giovane scuola di musica nel quartiere Talenti/Montesacro. Cerchiamo di insegnare arte a 360°, i valori legati ad essa e le difficoltà che incontriamo nel nostro Paese. Siamo soliti organizzare, con gli allievi, dei concerti per avvicinarli il più possibile alle realtà “live”della nostra Città. A volte ci muoviamo con la scuola anche per sensibilizzare realtà sociali meno fortunate (case famiglia, centri per disabili…) sarebbe bello poter dare un contributo al Vostro lavoro con i nostri ragazzi, perchè possano anche toccare con mano la, ahimè, triste realtà artistica in cui ci troviamo. Vi auguro un buon lavoro, tenete duro. Accademia di musica Nomos
    (alessandro 3929022216)

  98. paolo morelli 24 agosto 2011 alle 11:09 #

    Carissimi,
    ho già lasciato la mia proposta di intervento alla cassa del teatro ma forse s’è persa.
    Propongo la lettura di alcuni brani del mio libro Er Ciuanghezzù (ner paese der gnente), edito da nottetempo nel 2005. Si tratta della traduzione in romanesco di un antico testo taoista.
    il mio telefono: 065742930
    state bene e a presto
    Paolo Morelli

  99. Cantanapoli il Musical 24 agosto 2011 alle 19:45 #

    Buongiorno………..poche parole che saremo lieti di potere rappresentare il nostro musical CANTANAPOLI nel vostro teatro.Abbiamo preso atto di quelle che sono le vostre richieste che troveranno sicuramente una nostra viva accoglienza.Cordialmente Associazione Culturale Albea.
    infocantanapoli@libero.it
    contatti:00393388247366

  100. Giovanni Magnarelli 26 agosto 2011 alle 13:33 #

    Salve,
    non sono nessuno, per quel che riguarda tutti (o quasi) “gli addetti ai lavori” del suolo italico. Dopo anni di auto-produzionem realmente indipendente, mi ritrovo in uno strano limbo creatosi senza che me ne accorgessi. Dopo partecipazioni e produzioni varie soprattutto da parte della Fondazione Romaeuropa, e collaborazioni con artisti (non solo teatrali) e performers italiani e internazionali (J. Fabre, K. Kozyra) mi ritrovo (anche per mia scelta) quasi sconosciuto sulla scena romana e molto conosciuto e apprezzato in vari contesti internazionali. Credo di essere un esempio in carne ed ossa dell’incompetenze (purtroppo) di molti addetti ai lavori che si sono ritrovati il potere di decidere chi va e chi non va e quando e dove ecc. ecc. Vorrei proporvi un mio spettacolo emblematico intitolato “Homo homini lupus” (sottotitolo “a workin’ regr-ss”), durata 50 minuti. Ospite al Festival internazionale (maggio/giugno 2011) POT Festival 2011 (Temps d’Images), a Tallin, Estonia.
    Periodo preferibile: settembre.
    Grazie per l’attenzione.
    Giovanni Magnarelli
    3402351979

  101. Francy 26 agosto 2011 alle 18:00 #

    Ciao ragazzi,

    sono una traduttrice dal tedesco, inglese in italiano
    e ho anche scritto testi teatrali in inglese e in italiano che vorrei pubblicare e sono interessata al vostro progetto di resistenza.

    Si potrebbe lanciare un appello all’estero e cercare l’appoggio di teatri esteri. Adesso vivo a Dublino dove il prossimo mesi si terra’ un festival di teatro. Avete anche chiesto l’intervento dei Fondi Europei per la promozione dell’interscambio culturale?

    Si potrebbero organizzare spettacoli in entrambe le lingue e spettacoli in inglese e in italiano, creare una collaborazione per esempio tra Dublino e Roma.

    Fatemi sapere cosa ne pensate e contattatemi allo 00353 877826551

  102. Francy 26 agosto 2011 alle 18:08 #

    Mi viene in mente che potremmo per esempio organizzare lo spettacolo “Sei personaggi in cerca d’autore” che fu lanciato nel Teatro Valle qui a Dublino insieme a registi locali e con la collaborazione di registi italiani e raccogliere fondi per il teatro. Conosco personalmente docenti universitari e registi che potrebbero aiutarci nell’allestimento dello spettacolo.

  103. Daniele Magro 27 agosto 2011 alle 01:39 #

    Mi piacerebbe supportare la Vs. causa, sono un cantautore
    non cerco pubblicità ma vorrei dare il mio piccolo contributo
    artistico qualora fosse di Vs. gradimento e utilità. :)
    333.3733491

  104. Daniele Murabito 28 agosto 2011 alle 15:10 #

    Ciao ragazzi, siamo un gruppo rock/blues, ci piace fare e ascoltare musica. Condividiamo appieno quanto state facendo e vorremmo dare il nostro piccolo contributo suonando al Teatro Valle…
    le nostre demo si possono ascoltare su http://www.myspace/nottoolatebluesband.it
    FB: Not Too Late Band
    grazie e continuate così
    Daniele dei Not Too Late 3478719062

  105. Arturo Martinini & Francesco Losapio 29 agosto 2011 alle 12:34 #

    Cari, meravigliosi occupanti del Teatro Valle,
    intendiamo proporvi un progetto che sia rappresentativo della nostra volontà di sostenere con devozione assoluta la causa di questa occupazione: metterci a disposizione per produrre una compagnia del Teatro Valle Occupato e formarla attraverso un’esperienza laboratoriale. Il progetto è completo in ogni dettaglio (programma,metodi,materiali,provinaggi,ecc…), compresa l’idea per la prima messa in scena (il cui fabbisogno verrà da noi intermante fornito). Crediamo profondamente nell’espressione teatrale. Il teatro è prima di ogni altra cosa un’espressione nello spazio e ci rivolgiamo a voi anche come custodi di uno spazio; siamo convinti che un’esperienza di formazione artistica pubblica e gratuita (che ci impegnamo a produrre di tasca nostra) possa rappresentare un messaggio importante e confortante, che supponiamo si addica ai contenuti della vostra lotta.Chiediamo dunque un’udienza per discutere di persona circa questa proposta, semmai avesse in voi destato interesse. Sappiate che la nostra ammirazione è profonda e sentita soprattutto nei confronti del vostro agire, ci auspichiamo quindi di potervi confluire con un’azione incondizionata.

    con affetto e inesorabile intenzione,

    Arturo Martinini & Francesco Losapio

  106. Arturo Martinini 29 agosto 2011 alle 12:37 #

    i nostri contatti telefonici sono:

    Arturo Martinini: 333 6164888

    Francesco Losapio:333 2796481

  107. Vincenzo Lentini 30 agosto 2011 alle 06:46 #

    Salve a tutti,
    mi trovo in perfetto accordo su tutto il vostro operato, per tanto vorrei proporvi lo spettacolo: “Canto della Terra” – Tribute To A.Bocelli.
    Tipologia: Spettacolo musicale.
    Durata: 90 min. circa.
    Descrizione Spettacolo: Nello spettacolo verranno proposte i più bei pezzi, le più belle cover di Andrea Bocelli e altre cover di musica leggera reinterpretate in chiave lirica. Esso verrà diviso in 3 tempi da 30 min. ciascuno, ogni pausa intermedia avrà la durata di circa 7 min e sarà riempita da straordinarie esibizioni artistiche di vario genere.

    Obiettivi:
    1) Realizzare uno spettacolo per tutte le fasce di età basato sul culto del “Bel Canto”, rivalutandolo a gli occhi dei più giovani, che sempre più spesso lo associano ad’una moda vecchia e involuta, senza rendersi conto che, questa forma artistica rimarrà immortale nel tempo.

    2) Celebrare la figura artistica del più grande cantante italiano al mondo, uno dei pochi riusciti a mischiare 2 generi completamente diversi tra loro (POP e OPERETTA) realizzandone uni nuovo (OPERATIC-POP).

    Elenco Staff:
    Cantante solista: Vincenzo Lentini (curriculum allegato)
    Cantanti coriste: Maria Luana Lantillo – Cristina Lentini
    Corpo di Ballo: Emidance School
    Presentatrice: Francesca Spada
    Coreografa: Emiliya Miahalova

    Qui troverete una demo dello spettacolo:
    http://www.youtube.com/watch?v=BEvYA7UB73g&feature=channel_video_title

    per maggiori Info. Tel.333/3301589

  108. Luca Longobardi 31 agosto 2011 alle 14:58 #

    Buongiorno,
    vorrei proporre a supporto della causa uno piccolo spettacolo che è stato portato in giro per teatri indipendenti e non traditional venues nei primi mesi del 2011.
    Lo spettacolo è una performance di musica originale, action-painting a danza contemporanea. Siamo 4: pianista/compositore/maestro collaboratore precario, scenografo teatrale, due danzatrici contemporanee e di teatro danza, 3 categorie fortemente depauperate da tempo dai tagli e da questo governo.
    Lo spettacolo è stato autoprodotto e portato in giro a riprova che se anche vogliono chiudere i luoghi pensati per l’arte, l’arte se ne frega e va avanti per farsi sentire, per dare voce ai pensieri, per buttare fuori emozioni.

    Stralci dello spettacolo possono essere visionati sul mio canale youtube: http://www.youtube.com/lucalongobardi2933

    Due anni fa, in qualità di tutor della Sapienza, ho seguito il progetto del CTA presso il Teatro Valle che vedeva ragazzi e ragazze impegnati a riprendere gli spettacoli teatrali: con ardore e voglia sono stati montati documentari che attestavano l’arte ospitata su uno dei più genuini palcoscenici della capitale.
    Credo sia giusto unirsi per farsi che l’arte conservi un luogo in cui rifugiarsi.

    Cordialmente

    Luca Longobardi

    +39 349 6410373

  109. Simone 31 agosto 2011 alle 18:29 #

    Salve,
    scrivo in quanto faccio parte di un gruppo musicale di Lucca, chiamato Nobody On Stage. Suoniamo musica scritta da noi, nella quale si alternano molti generi musicali, in uno scenario dominato da atmosfere psichedeliche. Potete ascoltare i nostri pezzi su myspace: http://www.myspace.com/nobodyonthestage o SoundCloud: http://soundcloud.com/nobodyonstage
    Scrivo inoltre perché nell’ambiente culturale che viviamo, difficilmente si presenta l’occasione di poter collaborare ad un progetto che vede l’arte e la sua espressione come scopo primario, libero e svincolato dai meccanismi burocratici. Siamo dell’opinione che un concerto non si debba limitare alla semplice esecuzione dei brani, ma debba inglobare più forme d’arte, assumendo le sembianze di uno spettacolo.
    Siamo fortemente interessati alla causa, pronti a motivare le nostre convinzioni sul palco, e disposti a dare una mano per mantenere attivo l’ambiente.

    Fateci sapere
    Simone 0039 3291607742

  110. Andrea Bultrini 1 settembre 2011 alle 10:19 #

    Ciao a tutti, scrivo canzoni in romanesco le cui tematiche mi sembrano in sintonia con quelle del Valle Occupato; eccone alcune: http://www.youtube.com/user/andreabultrini
    Sono accompagnato dal mio amico chitarrista Matteo Shaffi che mi ha seguito anche per la finale del Premio Stefano Rosso 2011.
    Se il mio contributo può essere di utilità: Andrea Bultrini 339 45 27 234
    Complimenti al lavoro dei ragazzi del Valle

  111. Simone 1 settembre 2011 alle 12:52 #

    Salve,
    scrivo in quanto faccio parte di un gruppo musicale di Lucca, chiamato Nobody On Stage. Suoniamo musica scritta da noi, nella quale si alternano molti generi musicali, in uno scenario dominato da atmosfere psichedeliche. Potete ascoltare i nostri pezzi su myspace: http://www.myspace.com/nobodyonthestage o SoundCloud: http://soundcloud.com/nobodyonstage
    Scrivo inoltre perché nell’ambiente culturale che viviamo, difficilmente si presenta l’occasione di poter collaborare ad un progetto che vede l’arte e la sua espressione come scopo primario, libero e svincolato dai meccanismi burocratici. Siamo dell’opinione che un concerto non si debba limitare alla semplice esecuzione dei brani, ma debba inglobare più forme d’arte, assumendo le sembianze di uno spettacolo.
    Siamo fortemente interessati alla causa, pronti a motivare le nostre convinzioni sul palco, e disposti a dare una mano per mantenere attivo l’ambiente.

    Fateci sapere
    Simone 0039 3291607742

  112. giancarlo evangerlisti 1 settembre 2011 alle 14:54 #

    Ciao a tutii mi chiamo Giancarlo Evangelisti volevo portare il mio contributo,
    se interessati, esibendomi con il gruppo Okinerò proponiamo musiche originali
    comunque in bocca a lupo per tutto e fatemi sapere grazie un abbraccio

  113. giancarlo evangerlisti 1 settembre 2011 alle 14:54 #

    scusate ho dimenticato il mio cell.3392769710

  114. Giulio Gargia 1 settembre 2011 alle 14:59 #

    vi propongo una lettura teatrale di un testo sull’11 settembre , si chiama ” Tra Bush, Bin Laden e Moggi – come scoprire un complotto in 5 mosse”. E’ un testo ironico, sulla psicologia di massa che ha portato tutto il mondo a prendere per buona la versione ufficiale dell’attentato alle Twin Towers, liberamente ispirato a un racconto di Roberto Quaglia, adattato da me, letto da 2 voci recitanti, articolato in 5 episodi di circa 10/15 minuti l’uno e si può quindi organizzare come un serial o una soap, quindi con rimandi alla serata successiva. Ovviamente sarebbe fondamentale farlo nella settimana entrante, quella che porta all’11 settembre.
    se volete , chiamatemi – Giulio Gargia
    349-8395655

  115. Simone 1 settembre 2011 alle 17:20 #

    Salve,
    scrivo in quanto faccio parte di un gruppo musicale di Lucca, chiamato Nobody On Stage. Suoniamo musica scritta da noi, nella quale si alternano molti generi musicali, in uno scenario dominato da atmosfere psichedeliche. Potete ascoltare i nostri pezzi su myspace: http://www.myspace.com/nobodyonthestage o SoundCloud: http://soundcloud.com/nobodyonstage
    Scrivo inoltre perché nell’ambiente culturale che viviamo, difficilmente si presenta l’occasione di poter collaborare ad un progetto che vede l’arte e la sua espressione come scopo primario, libero e svincolato dai meccanismi burocratici. Siamo dell’opinione che un concerto non si debba limitare alla semplice esecuzione dei brani, ma debba inglobare più forme d’arte, assumendo le sembianze di uno spettacolo.
    Siamo fortemente interessati alla causa, pronti a motivare le nostre convinzioni sul palco, e disposti a dare una mano per mantenere attivo l’ambiente.

    Fateci sapere Simone 0039 3291607742

  116. ANNA RUSSO 2 settembre 2011 alle 12:21 #

    cari amici, scrivo in rappresentanza di TILT EATRO INDIPENDENTE LIGURE, che nasce in queste ore… nel senso che il 15 settembre faremo una conferenza stampa sui generis e il 24 e 25 una vetrina evento: da martedì 6 settembre sarà on line il nostro sito.
    Nasciamo anche noi come reazione ad un sistema culturale e teatrale obsoleto fallimentare ma comunque ancora imperante (anche se secondo me con i giorni contati). Ci opponiamo al sistema particolaristico ed individualistico che domina il suddetto sistema e abbiamo creato un modello aggregativo, indipendente aperto che conta al momento 18 realtà del territori ligure. L’intento è quello di lavorare INSIEME. L’associazione è aperta nel senso che chiunque – artista, organzzatore, scenografo, grafico, etc. – della liguria e non PUO’ ENTRARE IN TILT. l’organizzazione annua di un VETRINA costituirà un’opportunità unica per mostrare il proprio lavoro e soprattutto INCONTRARSI.
    IL 24 E 25 SETTEMBRE ORGANIZZEREMO UNA PUNTATA 0 DELLA VETRINA A GENOVA;
    CI PIACEREBBE PRESENTARCI A TEATRO VALLE OCCUPATO CON ALCUNI SPETTACOLI MA SOPRATTUTTO PER PARLARE DELLA NOSTRA ESPERIENZA .
    CREDIAMO CHE SOLO NEL RITORNO A SISTEMI AGGREGATIVI E A UNA COMUNICAZIONE FRA PERSONE SI POSSA RISALIRE.
    GRAZIE A TUTTI
    IL MIO N.: 328.4592121

  117. Teatro Rebis 2 settembre 2011 alle 12:42 #

    salve,
    sono Andrea Fazzini del Teatro Rebis di Macerata.
    Seguo a distanza tutte le vostre iniziative e mi piacerebbe dare il nostro contributo alla vostra lotta. In particolare da un pò di tempo stiamo lavoranto intorno alla figura di Danilo Dolci, in collaborazione con il Centro per lo sviluppo creativo “Danilo Dolci” di Palermo, sia da un punto di vista performativo (con il Teatro Rebis stiamo lavorando intorno all’oblio che circonda nell’immaginario collettivo una figura e un’opera come quella di Danilo Dolci) sia da un punto di vista pedagogico (sperimentando la commistione tra il metodo della maieutica reciproca, prassi educativa su cui Dolci si è concentrato soprattutto negli ultimi 20 anni della sua attività, e la pratica teatrale) che da un punto di vista divulgativo (attraverso presentazioni di libri, accompagnate da reading e dibattiti).
    Data la delicatezza tecnica del lavoro performativo, che necessiterebbe di un montaggio complesso, mi piacerebbe proporvi un incontro intorno alla figura di Danilo Dolci, con la presenza di Giuseppe Barone, che è il biografo di Dolci il cui libro “Danilo Dolci: una rivoluzione nonviolenta” è stato ristampato di recente da Altreconomia, la lettura da parte di un’attrice del Teatro Rebis, Meri Bracalente,di alcuni brani di Dolci e magari un dibattito a seguire.
    Nel caso potrei proporre a Giuseppe, che è di Napoli e dunque abbastanza vicino, di condurre anche uno o più laboratori di maieutica reciproca, che durano di solito tra le 2 e le 3 ore, per circa 20 persone alla volta.
    Credo che ragionare intorno a Danilo Dolci e soffermarsi sulla creatività ed eticità con cui sviluppava le sue lotte nonviolente e far conoscere le modalità con cui il Centro “Danilo Dolci” le sta diramando in tutta Europa, sia importante, soprattutto in un luogo che simbolicamente rappresenta la fucina di una versione attuale, contemporanea di protesta-proposta creativa, nonviolenta e partecipata come il Teatro Valle Occupato.
    Grazie
    Andrea 340 4666795

  118. anna 2 settembre 2011 alle 12:51 #

    buongiorno!
    scrivo a nome de”la pioggia”. E’ un gruppo di ragazzi tra i vent’anni che suoniamo musiche originali.Siamo in sei: chitarra, basso, voce , tastiere, violino e batteria. Siamo venuti al Valle qualche sera e tre giorni fa ho lasciato in teatro un EP registrato quest’anno. Ci piacerebbe molto contribuire con la nostra musica e portare così a conoscenza dell’occupazione del Valle anche ad altri coetanei musiciscti artisti e non. In teatro c’è un impianto per poter suonare elettrici? noi abbiamo i microfoni. Altrimenti , se non sarà possibile, potremmo pensare ad arrangiamenti acustici.
    grazie a tutti
    il mio cell è 338 2181240

  119. Francesco Zardo 2 settembre 2011 alle 14:30 #

    Ciao sono un autore radio tv, ma anche attore (delle cose che scrivo io): in particolare su Raidue sono andati i miei sketch in questa stagione a “Base Luna” e “Stracult”, due programmi di Marco Giusti. Per solidarietà e per contribuire mi piacerebbe fare un pezzetto comico di dieci-dodici minuti. Sono a Roma e posso farlo quando volete voi, non ho difficoltà a scrivere qualcosa apposta per l’occasione. Oppure faccio un pezzo mio che possiamo scegliere insieme. Per vedermi c’è il sito della Rai e qualche cosa su youtube. Saluti, Francesco 339 42 32 408

  120. Anima Popolare Rokkenfolk 2 settembre 2011 alle 19:49 #

    Anima Popolare Rokkenfolk è felice di supportarvi sempre e per sempre!!! Vorremmo contribuire alla causa portando e facendovi ascoltare il nostro rokkenfolk! Conosciamo molto bene, ahinoi, il mondo del precariato e non vorremmo che lo spettacolo e la cultura non siano liberi e indipendenti e soprattutto cose per pochi! Tenete duroooooo!!! E speriamo di vederci presto!

    “L’arte è l’espressione più rapida del pensiero”. Angela Vattese

    http://www.youtube.com/watch?v=O4EEH236Kgk
    http://www.youtube.com/watch?v=h68CevcDFXU

    telefono: 3397371959

  121. Franco Romanò 3 settembre 2011 alle 18:36 #

    Cari amici del teatro Valle occupato,
    vi ho contattato personalmente durante il mio soggiorno a Roma, sia per esprimervi la mia solidarietà, sia per ricercare insieme i modi di renderla concreta. Essendo agosto, durante la mia visita non sono riuscito ad incontrare molte persone in loco. Una gentile Signora mi ha suggerito di contattarvi tramite questo sito. Condivido la richiesta che fate agli artisti e agli autori che vogliono proporre i loro lavori. Per questo posso dirvi da subito che siamo volenterosi e ben disposti a sostenere la vostra lotta. Da subito vorremmo e potremmo diffondere le vostre iniziative tramite i nostri contatti (blog, mailing list, social network), nonché firmare e fare firmare l’appello che avete scritto. Per quanto mi riguarda sarò senz’altro presente all’assembla nazionale convocata per il 30 settembre. Pur non essendo di Roma trascorro lunghi periodi in città, durante i quali mi renderò disponibile per le svariate necessità che l’occupazione comporta.

    Per quanto riguarda la proposta artistica, vorrei proporvi la visione di un atto unico che ho scritto con la mia amica scrittrice, Loretta Sebastianelli. Io e Loretta siamo due autori che si muovono nel circuito dell’editoria e delle compagnie indipendenti, quelle che cercano di resistere ai tagli alla cultura da parte dei governi che si sono succeduti in questi anni. Per questo ci teniamo particolarmente a proporvi il nostro testo per la prossima stagione teatrale autogestita. Si tratta di un atto unico che è stato appena pubblicato dall’editore EbookVanilla. Il testo, “La Cantaora y el Duende” è un epistolario onirico che vuole rievocare la verità, o quella che si immagina tale, sugli ultimi istanti della vita di Garcia Lorca. Una testimonianza, insomma, sul passaggio e sul segno lasciato dal poeta Andaluso.

    Il libro è pubblicato sia nella forma digitale, ebook, sia in forma cartacea. Entrambi con il codice Isbn. Qualora foste interessati a visionarlo saremmo lieti di spedirvelo nel formato a voi più congeniale o di portarvelo brevi manu.

    Cogliamo l’occasione per esprimervi la nostra convinta solidarietà e vi chiediamo d’informarci sulle iniziative culturali e di lotta che vorrete intraprendere.

    Un cordiale saluto,
    Franco Romanò e Loretta Sebastianelli. Cel: 347.8491982

  122. Davide Trebbi 4 settembre 2011 alle 17:11 #

    Buongiorno!

    Vorrei contribuire al vostro movimento e alla vostra azione con la mia musica.

    Ho giá passato alcune serate al Valle occupato, sono un cantautore romano.

    Vorrei eseguire brani originali per voce, chitarra e armonica accompagnato dal mio violinista.

    Vi lascio i miei contatti e i vari link per ascoltare:

    http://www.davidetrebbi.com
    http://www.youtube.com/davidetrebbi
    http://www.reverbnation.com/davidetrebbi
    http://www.myspace.com/davidetrebbi

    Hasta pronto,
    Davide Trebbi
    347 4195250

  123. Fabio Zeno 5 settembre 2011 alle 10:19 #

    Salve! Seguo da un po’ la vostra protesta per salvare il teatro. Teatro che ho a cuore per vari motivi, e per questo vorrei mettermi a disposizione con il mio chitarrista per un’intervento acustico essendo un cantautore.
    Fabio
    349/8130720

  124. Isabelle Binet 5 settembre 2011 alle 13:57 #

    ciao a tutti
    sono una musicista insegno alla scuola di musica di testaccio
    da moltissimi anni .Il miei utenti sono principalmente i bambini
    da alcuni anni il mio lavoro si va trasformando e ramificando .Attualmente diriggo il coro di Mani Bianche(rivolto bambini sordi che segnano e bambini udenti che cantano) ispirato al progetto “il sistema “delle orchestre Venezuelane che con la musica hanno tirato fuori centinaia di bambini dalla guerriglia e dalla povertà,Mi occupo anche della rassegna di concerti per bambini della SPMT dove viene creato e ideato un teatro
    musicale per bambini.
    Mi viene in mente che sarebbe bellissimo salpare sulla Nave scuola Valle aprendo le porte ai bambini magari con un seminario di teatro musicale di pochi giorni includendo la partecipazini di attori adulti in una foma espressiva
    trasversale grandi e piccoli per uscire dalla ghettizzazione degli spettacoli o laboratori per bambini e entrare nel vivo della ricerca educativa e sociale.
    Ho fatto quest’estate un work shop sul tema di Ulisse e chissà …..chi più di Ulisse ci insegna ad ascoltare e vedere le divinità per non cadere nelle trappole e nelle insidie del potere
    con tutto il mio sostegno sono a disposizione
    un caro saluto
    Isabelle 3392440690

  125. Alessandra 5 settembre 2011 alle 21:32 #

    Salve Teatro Valle,
    qui Alessandra dei Luminal. Ci farebbe piacere supportare con la nostra musica il Teatro e la sua rivolta culturale. Sentiamoci.
    3475539534

  126. Ivan 5 settembre 2011 alle 21:48 #

    Ciao a tutti, sono appena tornato da una stagione teatrale come scenografo in Puglia, 2 mesi, 7 giorni su 7, 14 spettacoli bi-settimanali, 4 Musical, 3 Opere e tanto Cabaret , monta di giorno smonta di notte, e questo per tre minuti di applauso al giorno, … sarei rimasto li tutta la vita, eppure sono dovuto tornare a Roma, e adesso la mancanza è totale, impossibile descrivere a parole, ho mandato fin da subito il mio CV in ogni dove, eppure non ho avuto neanche una risposta, di morire in fabbrica non ne ho nessuna voglia, o almeno diciamo che non voglio lasciarmi andare a quell’idea collettiva di ” Va bè … L’Italia è finita!!! .. tanto vale andarsene in un altro paese, magari in Marocco a vendere le Grattachecche !!” … quello che state facendo è meraviglioso, non servirebbe neanche dirlo, ma sono a disposizione, per lavorare naturalmente, dalla progettazione alla realizzazione di ogni tipo di scenografia, se vi interessa posso aiutarvi con le maschere, faccio maschere e protesi in lattice cine-teatrali, ma anche a passa la scopa mi viene bene !! … insomma … AAA: Cerco lavoro per info e CV 333 21 04 810 .. In rete c’ e’ qualche mia Performance … e altro, se vi va di dare un occhiata .. basta digitare Ivan Caponecchi e vien da se … Ciao a tutti !!

  127. Giulio 6 settembre 2011 alle 01:38 #

    Ragazzi ora arriva il 9 ottobre… il compleanno di John Lennon… che organizzate???

  128. Alba-Alkimia 6 settembre 2011 alle 14:29 #

    Salve a tutti! Mi chiamo Alberto e sono il cantante di una rock band emergente di nome Alkimia.
    Seguo con attenzione tutte le vostre iniziative e da qui la voglia ed il desiderio di essere parte attiva della protesta..con il linguaggio del rock…la nostra musica originale insieme a voi per difendere la CULTURA…da sempre messa all’angolo, un sacrilegio per un paese che un tempo fu la culla del mondo per arte e poesia.
    Spesso sosteniamo campagne in difesa della cultura e non solo, recentemente con l’acquisto del nostro album FARFALLA si sostiene ITACA associazione in prima linea alla lotta contro l’anorressia.
    Ad ogni modo se volete avere maggiori informazioni su Alkimia vi do alcuni dei nostri riferimenti:

    sito : http://www.alkimiarock.it
    youtube : http://www.youtube.com/user/alkimiarockband
    fb : http://www.facebook.com/profile.php?id=100002312374772

    per maggiori informazioni potete contattare direttamente me all’indirizzo mail alba@alkimiarock.it

  129. paolo 7 settembre 2011 alle 11:33 #

    Ciao, mi occupo di teatro di denuncia. Vorrei condurre un laboratorio gratuito finalizzato alla messinscena di un testo sulla morte di Emanuele Scieri, vittima di un atto di nonnismo presso la caserma Gamerra di Pisa nel ’99.

  130. chiara 7 settembre 2011 alle 12:28 #

    mi associo a paolo, vorrei proporre una lettura di qlcuni passi del libro “quando hanno aperto la cella” Stefano Cucchi e gli altri” Ci terrei moltissimo a leggerne dei momenti…è importante che la gente sappia che significato ha la giustizia nel nostro paese. propongo di dare voce a cose che forse qualcuno immagina ma di cui bisogna parlare. Adesso.

  131. Emanuele Bocci 7 settembre 2011 alle 15:12 #

    Ciao, sono Emanuele Bocci, cantautore. Vi propongo un estratto del mio spettacolo di teatro-canzone “Un Clima Nuovo”, canzoni/storie e brevi monologhi sulla poca sostenibilità del vivere attuale dell’ “uomo moderno” e uno sguardo sui problemi legati all’ambiente. Duo o trio acustico (piano/fisarmonica – sax – contrabbasso). Vi abbraccio con stima sincera e il mio sostegno!! EmaB 349 0902257

  132. Acoustic Lane & Bianca Maria Castelli 7 settembre 2011 alle 16:47 #

    Acoustic Lane & Bianca Maria Castelli

    per
    Teatro Valle Occupato

    Da una “filiazione” del gruppo fusion “Tracce”, prende vita il C. Bevilacqua – M. Preiti Acoustic Lane; duo di chitarre jazz e non solo, che propone brani originali, oltre ad un repertorio di Standards, reinterpretate e proposte con gusto “acustico”.

    Gli ACOUSTIC LANE nel tempo poi, si arricchiscono di altri due elementi, sia con la ricerca percussionistica di Roberto Capacci, esperto di musica popolare e sia con la presenza di Bianca Maria Castelli, cantante/interprete e attrice di teatro (di recente ha anche partecipato al laboratorio di teatro tenuto al ”Valle Occupato” da Fausto Paravidino, definendolo “avvincente”!)

    Le canzoni d’autore originali e non, vengono così interpretate e completate da frammenti recitativi, rendendo omaggio al teatro canzone, alla poesia di De Andrè e non solo e infine alla musica stessa.

    La cultura non può mai essere asservita al denaro e soprattutto al non-volere politico, a maggior ragione per un teatro storico e grande come il Valle… e noi vogliamo esserci!

    Per contatti:
    Claudio Bevilacqua – 3316024689
    Bianca Maria Castelli – 3355389577

  133. Teatro Magro di Mantova / Marina Visentini 7 settembre 2011 alle 19:21 #

    Teatro Magro
    presenta
    SENZA NIENTE
    con Alessandro Pezzali
    regia Flavio Cortellazzi

    presentazione:
    L’attore è rimasto senza scena.Senza palco.Senza luci. Purtroppo solo un monologo. Fino al tramonto.

    Durata: 40 minuti
    Esigenze tecniche: nessuna

  134. Teatro Magro di Mantova / Marina Visentini 7 settembre 2011 alle 19:22 #

    Cell Teatro Magro: 339.4568098

  135. Alessio 8 settembre 2011 alle 10:46 #

    Salve,
    sono Alessio Pistilli, cantautore di un piccolo paese dei Monti Lepini. Come la maggior parte di chi fa musica, arte, lo faccio da sempre, ma da un anno sto incidendo il mio disco che uscirà a breve. E’ un disco rivolto ad alcuni aspetti sociali (amore, amicizia, dipendenza dal denaro, dal tempo, dalla mancanza di coraggio), ma soprattutto rivolto a chi rappresenta la società e le sue mille sfaccettature.
    La responsabilità della nostra Italia a noi popolo, comunità, gente quotidiana e non ai politici o a chi ci rappresenta!
    Ha il sapore dolce di ballad e il retrogusto provocatorio di un rock non troppo pop.
    A rendere il tutto più iconografico propongo i miei lavori su tela, magari anche proiettati su un telo scenografico.
    En to Pan è il titolo della mostra che porto avanti: dal greco “L’uno il Tutto”, che in questo caso è associato al Dio Denaro. Denaro inteso come banconota di scambio, come valore etico-morale e socio-culturale nella vita di un essere umano, attributo di potere e ricchezza, ma anche di limite e dipendenza. Una dipendenza che rapisce e isola allo stesso tempo, un limite che non permette l’ascesa per una rinascita. Trovare, attraverso una scelta nascosta nella nostra coscienza, il “vero lume della ragione”, questo è la scommessa.
    Nelle tele ho incollato veri dollari americani…
    Per questo spettacolo di musica e arte, potete contattarmi sulla mia mail.
    Posso presentarmi con duo, trio acustici o band al completo!
    Spero a presto,
    Alessio

  136. Marco Turriziani 8 settembre 2011 alle 14:41 #

    Sono Marco Turriziani, mi piacerebbe con la mia musica sostenere questa causa che mi riguarda da vicino, mi presento…

    Nasco a Roma nel lontano 9 giugno del 1966.

    Inizio la mia carriera artistica più o meno nei primi anni ’80, con l’inseparabile amico di sempre, Danilo Pennone. Insieme diamo vita al primo gruppo, “I ghiaccio”.
    Decido di studiare seriamente la musica, e il contrabbasso, iscrivendomi al Conservatorio

    (… tornassi indietro non lo rifarei più)

    e, nel luglio del 1994, mi diplomo, anche con ottimi voti, con il Maestro Massimo Giorgi.

    Con il mio bel vestito, scarpe lucide e farfallino suono con l’ Orchestra del Conservatorio de l’Aquila, “I solisti aquilani”, l’ “Ensemble pentarte” ed altre formazioni orchestrali e da camera.

    In quegli anni inizio a lavorare con “Latte e i suoi derivati”.
    Con loro partecipo a molti programmi TV: la prima edizione de “Le Iene”, “Generazione X”, etc. ; e spettacoli teatrali: “5740170 06 per chi chiama da fuori Roma”, “Twenty quarantino”,… più un esagerato numero di concerti.

    Ho collaborato anche con altri ottimi artisti che però non ha voglia di ricordare.
    … e giuro che tutto il meglio deve ancora venire

    L’esigenza di esprimermi personalmente è forte e inizio così, finalmente, a lavorare per me stesso… Ma sempre a quattro mani: le altre due sono ancora quelle di Danilo Pennone.

    Tutto si concretizza nel 2005 con l’uscita del mio primo lavoro discografico, “Bastava che ci capissimo Io e i miei”: 14 canzoni definite “pop d’autore”

    bah!?!

    Suonato insieme a “Gli Orchestrani” (il gruppo che mi accompagna anche nei concerti), il disco ha un suono acustico, dal sapore vagamente bandistico.

    Nel 2007 da una vecchia idea, avuta sempre con Danilo, metto in scena a Roma una commedia teatrale dal titolo “Era l’estate dell’amore”.

    Collaboro su “Eco-Radio” con due rubriche musicali all’interno del programma radiofonico “Lo stato interessante” di Alfredo Angelici.

    Il mio numero di cell è 3387738378

  137. Marco Peluso 8 settembre 2011 alle 15:45 #

    Come ex-collaboratore dell’ETI e vittima, oltre che collettivamente, anche in prima persona della decadenza del sistema culturale italiano vorrei condividere con voi la mia riflessione sul nostro tempo attraverso la scena:

    “Amleto. In Italia, oggi” è una riscritttura politica dell’opera di Shakespeare.
    Il testo diventa un pretesto per caricare il mondo shakespeariano di nuovi significati.
    Amleto rimane il protagonista indiscusso: un giovane uomo che si trova a cercare di
    sedare l’urgenza dei dubbi esistenziali quando viene raggiunto dalla vita in tutta la sua
    potenza.
    Cambia, intorno a lui, lo scenario all’interno del quale si muove, o, più precisamente,
    questo scenario trasla. Trasla perché i personaggi rimangono gli stessi ma richiedono
    uno scostamento dal significato originale per giungere ad un nuovo significato: lo
    spettro del re padre morto diventa “lo spirito della democrazia”, la regina madre
    Gertrude diventa “la Patria”, l’usurpatore re Claudio, rimane “Usurpatore”, ma non più
    di una monarchia su territorio danese di secoli fa ma di una democrazia su patria
    italiana oggi. Questi elementi permettono la nascita di “Amleto. In Italia, oggi”,
    un’opera che si interroga sulle ragioni fondamentali dell’agire umano.
    La mise in espace affronta il nostro tempo con l’intenzione di far vivere ai propri
    spettatori un intenso momento di riflessione su quello che sta avvenendo nel nostro
    paese in questo momento storico, concludendosi come Shakespeare ci ha insegnato: le
    domande le incontriamo lungo il sentiero che affrontiamo per raggiungere la meta, le
    risposte sono quelle che ognuno di noi ripone in fondo al proprio animo per costruirsi il
    posto in cui essere.
    L’unica operazione richiesta allo spettatore è quella di accomodarsi in poltrona e
    seguire “Amleto. In Italia, oggi” raccogliendo l’eredità del testo/pretesto di Carmelo
    Bene, dell’esegesi ironica ma puntuale di Roberto Benigni, del teatro canzone di Giorgio
    Gaber, senza dimenticare che:
    · Regina = Patria
    · Spettro del Vecchio Re = Democrazia
    · Nuovo Sire Re = Usurpatore

    Maggiori info su http://www.marcopeluso.it
    3288773618

  138. Compagnia Salvo Piparo 9 settembre 2011 alle 11:58 #

    Gentilissimi
    sarebbe un onore per noi presenziare con 15 minuti o un intero spettacolo a questa prestigiosa e nobile causa “Teatro Valle Occupato”.
    Siamo una compagnia siciliana che vive la decadenza culturale e la chiusura degli spazi teatrali, siamo quindi protagonisti del dramma come tutti voi.
    Speriamo di vederci presto.
    Grazie
    Frine Marchese
    3288663774

    teatro di narrazione e cunto

    IL PIU’ GIOVANE CUNTISTA SICILIANO SALVO PIPARO

    LA STRAORDINARIA VOCE DI COSTANZA LICATA

    INSIEME PER

    PARLA PALERMO

    Parla Palermo

    Testi di Salvo Licata e Salvo Piparo e una favole di Ficarra & Picone

    Brani e musiche di Costanza Licata e Rosemary Enea

    ParlaPalermo è un “cadeau” alla città e a Salvo Licata, una summa popolare dell’oralità. Salvo Piparo, narratore allampanato attraverserà la drammaturgia di Salvo Licata con i suoi linguaggi. Chiavistello saranno le cotanto decantate strofanelle di Giuseppe Schiera alias “miseria in colletto” e il linguaggio dei ladri della città perduta. Costanza Licata sarà la sua Musa…e musa e narratore insieme si accarezzeranno con violino e pianoforte; altra componente di questa rosa sarà Rosemary Enea, che terra’ le fila delle sonorità. La pozione della narrazione, scorrera’ tra un impasto di storie epiche-comiche che si lasceranno inzuppare fino a macerarsi nella poesia del canto della Musa, con brani tratti dal repertorio dei Travaglini (primo cabaret politico della città) e di altri capisaldi della scrittura di Salvo Licata, come la meravigliosa “Palermo Tu”; nonstante tutto, un pizzico di follia servirà a far parlare Palermo, ed ecco che il narratore sulla sua sedia, darà vita ad un gioco surreale: “a parrata”. Dulcis in fundo una favola sulla citta’ animata dalla musica, un testo brillante che nasconde una deliziosa sorpresa, una favola su Palermo firmata da Ficarra e Picone.

  139. Mario 10 settembre 2011 alle 10:36 #

    prov

  140. ernesto 10 settembre 2011 alle 10:44 #

    carissimi teatranti occupanti,
    seguo con interesse e partecipazione (seppure a distanza) la vostra bella iniziativa per far vivere il Valle, uno dei teatri più belli ed emozionanti in cui mi sia capitato di lavorare.
    Il 13 settembre per poche ore sarò a Roma, mi piacerebbe portare il mio piccolo contributo alla causa con un frammento dello spettacolo Jennu brigannu. Storie di briganti calabresi*. Se ritenete la cosa interessante e fattibile fatemi sapere.
    E in ogni caso buona lotta!
    Ernesto

    contatto tel 3285357749
    http://www.ernestoorrico.it

    *Il testo è una polifonia che tiene in conto sia le voci contro e sia quelle a favore del brigantaggio, con l’obiettivo di svelare i limiti presenti in una lettura manichea del fenomeno. I briganti non erano solo farabutti ma neanche solo eroi da leggenda, erano innanzitutto uomini che avevano scelto, o erano stati costretti a scegliere, di stare fuori della legge e dalla cosiddetta comunità civile, pagandone poi il prezzo più alto. Accanto a storie note e divenute parte della cultura popolare, ci sono storie di tanti senza nome, che si sono fatti briganti per seguire un sogno, un’ideale, per una vendetta, un motivo d’onore, o solo per sfuggire la fame.

  141. luisastagni 12 settembre 2011 alle 20:46 #

    Ho scritto un commento sullo spazio Chi siamo. Che tonta.
    Eccoci, rifiuti di un Municipio che non ha denaro per la Cultlura, non ha voglia politica perla Cultura, non ha preparazione per la Cultura, ma ci ha annullato la manifestazione già programmata ! Siamo senza luogo in cui portare gli artisti che fanno parte del progetto “…E le stelle stanno ad ascoltare” Percorso poetico sotto la Via Lattea.
    Giùà, doveva essere una manifestazione poetica i cui il pubbico avrabbe compiuto unpercorso tra performer , poeti, musicisti. Ci offriamo al Valle Occuato perchè ben sappiamo cosa significa essere impotenti di fronte al NO dei potenti, ma sappiamo che, anzichè rimunciare e tornare a casa con quel senso di sconfitta e umiliazione, possiamo trasformare in azione politica e culturale il nostro lavoro.
    Portiamo poesia e letteratura, tamburi e dane tutto in un’ora e dieci minuti. Ci volete? Siamo pornti dato che avremmo fatto la manifestazione il 23 settembre.
    Consulta della Culltura RomaXII Eur
    Luisa Stagni
    Presidente
    340 5714142

  142. Francesca Netto 14 settembre 2011 alle 01:27 #

    Ciao Teatro Valle Occupato, ho assistito a parte dell’incontro sulla finanziaria(coi tre superspecialisti del caso: Bersani, etc..). Ecco mi chiedo se sia possibile rintracciarne una registrazione o un video di quell’incontro, con una certa urgenza, col motivo di condividere tale materiale con altri colleghi.
    Francesca per il Laboratorio Permanente di D. Castaldo

  143. Francesca Muller 15 settembre 2011 alle 09:09 #

    Buongiorno,
    scrivo per conto dell’associazione musicale I Nuovi Musici. Vorremmo proporre un concerto di musica classica che però non preveda repertorio tradizionale, bensì un vero e proprio viaggio attraverso ciò che in musica può considerarsi “esotico”. Spazieremmo da compositori dell’800 a contemporanei, da strumenti tradizionali a strumenti nati negli anni ’90.
    francesca muller
    I Nuovi Armonici
    Presidente
    3403638859

    • Marta 15 settembre 2011 alle 12:06 #

      grazie! confidiamo nella pazienza di voi che scrivete! noi cercheremo di essere rapidi nello smistamento di tutte le richieste, e di rispondere al più presto. grazie ancora

  144. Francesca Muller 15 settembre 2011 alle 09:11 #

    Buongiorno,
    scrivo per conto dell’associazione musicale I Nuovi Armonici. Vorremmo proporre un concerto di musica classica che però non preveda repertorio tradizionale, bensì un vero e proprio viaggio attraverso ciò che in musica può considerarsi “esotico”. Spazieremmo da compositori dell’800 a contemporanei, da strumenti tradizionali a strumenti nati negli anni ’90.
    francesca muller
    I Nuovi Armonici
    Presidente
    3403638859

  145. Daniele Miglio 15 settembre 2011 alle 14:06 #

    Ciao, il nostro spettacolo è storia di Resistenza e ci sembra perfetto per la vostra occupazione, da noi ampiamente condivisa. Trovate il video su http://www.ostellodiffusoroma.it/storia.php

    Grazie per l’attenzione e avanti.
    Simona 3332473683
    Daniele 3394704988

    NIDO DI VESPE

    Lo spettacolo vuole commemorare le vittime del rastrellamento del Quadraro avvenuto il 17 Aprile 1944 e, contemporaneamente, mira a sensibilizzare le nuove generazioni su un fatto a cui la Storia non ha dato finora il dovuto risalto. Gli spettatori saranno coinvolti nella rievocazione delle vicende e nella quotidianità degli abitanti del quartiere prima, durante e dopo l’Operazione Balena, a cui seguì la deportazione di circa mille uomini compresi tra i 15 e i 55 anni. Gli attori porteranno in scena le vere storie dei deportati nel campo di concentramento di Fossoli e successivamente in Germania, e delle famiglie rimaste ad attendere il loro ritorno.Alle ricostruzioni recitate si alterneranno le videoproiezioni delle interviste, preziose testimonianze dirette raccolte presso i superstiti e i familiari dei deportati. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Lo spettacolo Nido di vespe, scritto da Simona Orlando, sarà interpretato dagli attori: Daniele Miglio, Fabrizio Bordignon, Emanuele Cecconi, Vittoria Rossi, Valentina Di Odoardo, Angela Brusa, Emanuele Capecelatro. Le musiche al pianoforte saranno eseguite da Massimo Gervasi.

  146. silvio trotta per musicanti del piccolo borgo 15 settembre 2011 alle 19:52 #

    Buonasera, vi scrivo per darvi la nostra adesione a tutto quello che state facendo per il Teatro Valle e per la cultura in genere e vi comunico la nostra completa disponibilità (data da verificare insieme) per offrirvi il concerto dei Musicanti del Piccolo Borgo. per info http://www.myspace.com/musicantidelpiccoloborgo.it Silvio Trotta 338 2132607 saluti

  147. chiara candidi 15 settembre 2011 alle 20:02 #

    Ciao a tutti! finalmente sono tornata da una stravagante tournèe, ma non ho smesso un attimo di seguirvi e di pensare a voi e a quello che state facendo… io vi ho già scritto i primi di agosto, sono un’attrice e regista, con la volontà di prender parte alla vostra programmazione, con la volontà di Partecipare… ora sono di nuovo in partenza, ma per la prima metà di ottobre sarò tornata, volevo quindi proporvi dal 14 ottobre in poi, quando voi volete, una mia performance, un estratto da un mio spettacolo “Abigail Alive”, che porto in scena da ormai 5 anni, che è stato selezionato anche al Dams Fest al Teatro Palladium nel ’09. Se siete interessati a maggiori dettagli in merito vi lascio il mio numero, chiara candidi 3337063976. In ogni caso continuate la lotta e appena torno verrò a trovarvi

  148. Ippolito Chiarello 16 settembre 2011 alle 20:04 #

    MI PIACEREBBE RACCONTARE LA MIA ESPERIENZA ASSOLUTAMENTE IN LINEA CON LA VOSTRA PROTESTA… L’HO FATTO PER 4 Anni con uno spettacolo a teatro e sulla strada.

    Sono Ippolito Chiarello e sono un attore che lavora con diverse realtà teatrali italiane e porto avanti da due anni un progetto di impegno e protesta perché gli artisti e nel mio caso gli attori possano essere riconosciuti come categoria lavorativa e abbiano diritti e doveri chiari. Una battaglia quotidiana per ri-abilitare la cultura come elemento essenziale, “popolare” dell’essere comunità. Sarebbe lungo spiegare tutto il percorso. Ci provo in breve.

    FANCULOPENSIERO STANZA 510 E IL BARBONAGGIO TEATRALE
    Uno spettacolo che nella sua versione off, con il Barbonaggio Teatrale, scende per strada, o nei luoghi non deputati per il teatro, nel pomeriggio o la sera, svendendosi a pezzi, con un menù, per sostenere una proposta di “impegno” per il teatro, per cercare un nuovo contatto con la gente e “urlare” la necessità quotidiana dell’artista e del suo lavoro artigiano per costruire edifici umani con un’anima.

    Il progetto di Barbonaggio teatrale, dopo quasi 120 città/luoghi toccati in Italia dal 7 aprile 2010 al 20 marzo 2011, con lo spettacolo FANCULOPENSIERO STANZA 510 e la sua PROPAGINE OFF, dal 13 maggio al 5 giugno 2011, ha fatto tappa a BARCELLONA, MADRID, PARIGI, LONDRA E BERLINO, con prologo a Roma ed epilogo al Festival di Vimercate. Il tutto si è concluso a Lecce il 18 giugno con una grande notte di barbonaggio collettivo, che ha chiamato a raccolta attori da ogni parte d’Italia e dall’estero.

    Un viaggio che ha scavato nella realtà culturale e teatrale in particolare, italiana e che nel viaggio all’estero, ha indagato quali sono i meccanismi che regolano i rapporti tra il teatro e le istituzioni straniere e la risposta e la presenza del pubblico negli “edifici” teatrali. Il tutto sarà documentato in un film e messo nero su bianco in un libro.

    FANCULOPENSIERO STANZA 510
    FANCULOPENSIER’OFF

    [liberamente ispirato al romanzo (Fanculopensiero) di Maksim Cristan].

    UNA COPRODUZIONE
    FESTIVAL CASTEL DEI MONDI, NASCA TEATRI DI TERRA, CERCHIO DI GESSO, ITALGEST

    con Ippolito Chiarello
    drammaturgia Michele Santeramo regia Simona Gonella spazio e luci Vincent Longuemare

    Il protagonista un giorno lascia la sua Beretta Chevrolet ad un semaforo, con il motore acceso, e se ne va. In un albergo: stanza 510. Ma c’è un problema: la stanza 510 non c’è. Uno spettacolo che ha il sapore di un esperimento sull’anima, con tratti di commedia e con punte di amarezza e sofferenza. Lo spettacolo nasce dal forte desiderio di parlare del disagio cui spesso ci si trova a far fronte quando ci sembra di aver perso la capacità di distinguere ciò che realmente si desidera essere e si vuole fare da ciò che, in qualche modo, si fa perché imposto o perché conseguenza di una incapacità di dire i no giusti al momento giusto. E’ una sorta di imbuto in cui ci si sveglia una mattina e ci si accorge che “no” così come è la nostra vita non ci corrisponde più.

  149. Suzana Zlatkovic 17 settembre 2011 alle 10:39 #

    Ciao ragazzi,
    mi chiamo Suzana Zlatkovic, sono socia fondatrice della cooperativa sociale Spes contra Spem, che si occupa della cura di persone con disabilità e minori a rischio, presidente dell’associazione culturale Anticorpi e fondatrice di una compagnia teatrale integrata Teatro Buffo guidata dalla regia di Davide Marzattinocci.

    L’anno scorso insieme ad un gruppo di volontari abbiamo organizzato il festival del teatro sociale, presso il teatro Patologico, intitolato Anticorpi.
    Questo progetto è nato con l’intento primario di dare voce ed espressione a tutte quelle realtà teatrali che operano nell’ambito del sociale, nel territorio di Roma e non solo.
    Nel corso del Festival, sul palco si sono alternati spettacoli dalle forme e dai contenuti molto diversi, frutto di laboratori teatrali condotti nei cosiddetti “luoghi del disagio”. In scena abbiamo visto compagnie di attori professionisti, disabili fisici e mentali, pazienti psichiatrici, anziani: persone che vivono al confine della società, corpi al margine, anti-corpi appunto.

    L’evento inoltre si è proposto come momento di incontro, di dialogo e di scambio tra le persone e tra le diverse professionalità che operano in questo ambito, e ha creato un’occasione per un confronto tra i diversi approcci con cui ci si accosta a tale pratica. Abbiamo voluto dare visibilità alle realtà che faticano ogni giorno a sentirsi riconosciute nel loro valore di espressione umana ed artistica, di fronte all’indifferenza delle istituzioni e del sistema culturale dominante. Uno spazio per apprezzare un’arte che coniuga impegno sociale e valore estetico.

    Ci siamo scontrati anche noi con il muro di gomma della mancanza di fondi per le manifestazioni culturali, della miopia delle amministrazioni che considerano l’arte come la voce più facile da tagliare in bilancio. Per questo vi siamo vicini e vorremmo partecipare alla vostra occupazione proponendovi di conoscere alcuni gruppi teatrali integrati, senza scostarvi troppo dal programma da voi già previsto, ma inserendoli come avanspettacoli (durano 40 min. circa). I registi che conducono le compagnie teatrali sono Alessandra Panelli (Compagnia Diverse Abilità), Corrado Sorbara (Teatro Instabile) e Davide Marzattinocci (Teatro Buffo).
    Inoltre, qualora l’idea vi dovesse piacere potremmo organizzare un gruppo cospicuo di volontari che si metterebbero a disposizione del teatro e dell’accoglienza dei gruppi in questione.
    Il mio numero è 320 9347656
    Saluti,
    Suzana

  150. Enrico Cosimi 17 settembre 2011 alle 11:06 #

    Salve,
    può servire una performance di elettronica live improvvisata?
    come scheda tecnica, mi basta avere un impianto con due ingressi left/right, un tavolo e una luce – per non sbattere camminando al buio :-)
    il mio cell è 335.6266.719

  151. simone 17 settembre 2011 alle 19:12 #

    Sperando che leggiate anche questo commento, vorrei essere presente nella vostra causa portando la mia voglia di far cantare.
    Grazie.
    Simone
    3351980703

  152. marcello rinaldi 18 settembre 2011 alle 17:32 #

    Caro Valle vorrei portare il contributo mio a della associazione che rappresento l’uaar cioè unione atei agnostici razionalisti e della quale sono il cordinatore per la provincia di roma,alla causa che state sostenendo.
    L’uaar si batte per uno stato piu’ laico, vorro’ dimostrare con piccoli dati alla mano quanto sia vasto il contributo che gli enti pubblici danno alla chiesa cattolica, se tutti questi soldi fossero dirottati anche verso la cultura il valle forse non ci sarebbe bisogno di privatizzarlo.
    Tutto questo avverrebbe con un corto dal titolo “L’ESECUTORE TESTAMENTARIO” durata 15″
    ciao
    Marcello Rinaldi
    3346060376
    065757611

  153. Federico Sirianni 18 settembre 2011 alle 18:09 #

    Vi seguo da diverso tempo e mi piacerebbe partecipare attivamente alla vostra causa. Se può interessarvi, questa è la mia bio. Un grande saluto.
    il mio cell 329 7460007

    FEDERICO SIRIANNI cantautore genovese
    1993 ospite al Premio Tenco
    1994 vince Premio Regionale Ligure
    2002 pubblica il primo cd “Onde clandestine”
    2004 vince Premio Recanati della critica
    2004 testimonial in tour europeo di “Genova Città della Cultura”
    2006 pubblica il secondo cd “Dal basso dei cieli”
    2006 vince Premio Umberto Bindi
    2010 vince Premio Lunezia Doc
    2011 in scena con “Happy Birthday mr.Zimmerman”, dedicato ai 70 anni di Bob Dylan
    2011 in stagione al Teatro Stabile di Genova con “Malavitaeterna” con Gianpiero Alloisio

  154. Beppe Casales 9 novembre 2011 alle 11:28 #

    Sono Beppe Casales. Da anni scrivo e interpreto in tutta Italia monologhi di teatro politico. L’ultimo lavoro è “La spremuta – Rosarno, migranti, ‘ndrangheta”, sui fatti di Rosarno. Sarei molto felice di contribuire artisticamente e politicamente al vostro lavoro. La motivazione è tutta nel mio piccolo manifesto di cosa sia il teatro per me:
    Se vuole esistere il teatro deve essere politico. Non partitico, ideologico, intellettuale, astratto, ma furiosamente politico. Ne abbiamo bisogno noi e ne hanno bisogno le persone. C’è bisogno di cambiamento e di vedere un cambiamento sulla scena, un cambiamento visibile, un cambiamento che suda rabbia e risate, un cambiamento che si può toccare. Il percorso è terribilmente faticoso e vibrante, ma obbligato. Chi non ha il coraggio di prenderne atto, lo trovi. Chi non parla parole nuove, le cerchi.

    Spero a presto!

    • Paolo Dalicandro 9 novembre 2011 alle 17:03 #

      Buonasera, mi chiamo paolo dalicandro e sono uno chef, ma per passione suono la cornamusa scozzese nella banda delle Cornamuse romane (www.cornamuseromane.it), banda che esiste da 11 anni. Come gruppo musicale non siamo schierati politicamente (purtroppo molti legano le cornamuse alla destra, ma la musica non ha orientamento politico) e saremmo molto onorati di poter sposare la vostra causa (anche un po’ nostra, visto che siamo quasi tutti romani).
      Per qualsiasi informazione o curiosità potete contattarmi oppure guardare sul nostro sito.
      Grazie e veramente buon lavoro!

      paolo
      3393263692

  155. michele 9 novembre 2011 alle 13:04 #

    Mi chiamo Michele Beltrami > teatro Belcan > Brescia.
    proponiamo il nostro ultimo lavoro: l’unico spettacolo al mondo fatto da una sola parola! Con l’acrostico della parola BUONASERA parliamo di politica, costume, scuola. Prendiamo posizione.
    Per il teatro valle occupato:

    Boccascena
    Utero
    Occupato
    Nudo
    Agire
    Senza
    Esclusioni
    Ricerca
    Azione
    Baluardo
    Ultimo
    Orgoglio
    Nazionalpopolare
    Accende
    Sogni
    E
    Risorgimentali
    Ambizioni

    Il Titolo: Il disumano e disperato caso di michele beltrami. Il sottotitolo: che voleva resistere al crollo dei significati rimanendo aggrappato allo sgretolamento delle parole. la fantasiosa dimostrazione di come ci riusci’ confondendo retorica e idealismo al limite del vano. Il link: http://youtu.be/2tNkeTWhLBk.

    Grazie per l’attenzione e l’azione.
    > 333 3671349 <

  156. Manola 9 novembre 2011 alle 13:27 #

    Penso sarebbe cosa buona e giusta performare al Valle.

    Accordarci sulla data in anticipo, essere necessario

    Buon gusto a tutti , arriva fin qua il profumo…

    MIAO

  157. Egidio Manna 10 novembre 2011 alle 13:54 #

    Vi scrivo per proporvi il nuovo spettacolo di teatro integrato dell’Associazione Culturale Ulisse: ”Don Chisciotte”, nella riduzione di Teresa Polimei.
    L’Associazione Culturale Ulisse è attiva dal 2005 con lo scopo di delle attività di carattere culturale con una particolare attenzione all’integrazione delle diversità. Infatti, dall’anno della sua costituzione, ha condotto un’attività teatrale che ha coinvolto molte persone disabili (principalmente con sindrome di Down) e “normodotate”.
    L’attività di teatro integrato ha portato alla realizzazione di spettacoli di teatro integrato molto apprezzati, da “Il viaggio di Ulisse” all’”Isola che non c’è”, per finire alla “Giara” di Luigi Pirandello (alcune foto dello spettacolo sono visibili sulla pagina http://teatroulisse.it/filmgiaOA.htm del sito http://www.teatroulisse.it).
    Quest’anno l’Associazione ha realizzato lo spettacolo “Don Chisciotte”, ispirato al noto romanzo di Cervantes.
    Lo spettacolo, oltre a mettere in scena alcuni dei passi più noti del testo, è arricchito da musiche spagnole e da coreografie.
    Le scene sono state dipinte da “Vania & Zlata”.
    Lo spettacolo sarà tra breve messo in scena al Teatro del Lido occupato.
    Vi siamo vicini!
    In bocca al lupo!
    Egidio Manna
    Cell 328 9767212

  158. sara 10 novembre 2011 alle 18:30 #

    ciao teatro valle occupato,
    sono sara una coreografa neo laureata all’accademia nazionale di danza, ho già lavorato all’estero con l’artista visivo Klaus Obermaier e ora mi trovo, come molti di noi, a dover lasciare l’italia per lavoro, sarei onorata di abbracciare la vostra presa di posizione con una performance
    grazie comunque solidale

    sara 3207275227

  159. Enza Aliseo 10 novembre 2011 alle 18:34 #

    Sono un attrice regista e desideravo esprimere consenso ai lavoratori
    dello spettacolo che occupano il Valle. Vorrei proporre un monologo per voce
    recitante e musica registrata da offrire al pubblico del Valle.
    Sono disponibile a collaborare alla vostra causa.
    Enza Aliseo tel. 3471065583

  160. Tiziano Storti 10 novembre 2011 alle 21:54 #

    Ciao a tutti
    Tiziano e gli Appiccicaticci vi risalutano dopo i 4 interventi al Valle estivo
    sposando la causa,e avendo l’appoggio di tutta l’associazione nazione improteatro (1250 soci in 28 città) volevamo proporre per intero tutto il nostro spettacolo assolutamente improvvisato e nato sul momento

    http://www.youtube.com/watch?v=mxPbIySWUE0

    http://www.youtube.com/watch?v=hvW_fdACQ48&feature=related

    speriamo di ritrovarci presto ovviamente
    Tiziano
    +39 3284577776

  161. mario 10 novembre 2011 alle 22:02 #

    proponiamo musica di gran classe

    http://www.youtube.com/watch?v=KjcAqAtn_WQ&feature=related

  162. Raffaele 11 novembre 2011 alle 12:37 #

    Ciao, mi piacerebbe sostenere la vostra battaglia portando sul palco del Valle Occupato la mia musica. Il progetto si chiama Aliga ed è costituito da brani rock di cui sono autore (testi e musiche). Sul sito potete ascoltare qualche pezzo, alcuni in versione acustica ed altri in elettrico. Per uno di questi brani (“KRUMIRO”)
    esiste anche un video clip che ci siamo divertiti a realizzare:

    http://www.youtube.com/watch?v=wfGsPNsvx9U

    Spero di poter portare il mio contributo.
    ciao
    Raffaele

    3395776673

  163. alfredo ritondale 11 novembre 2011 alle 13:25 #

    Salve sono Alfredo Ritondale, uno scenografo progettista e costruttore, laureato in scenografia all’accademia di belle arti di roma;
    ho collaborato con il teatro dell’opera di roma come stagista nella stagione 2009 mettendo in scena “Petruska” e “La carmen” di Bizet;
    ho collaborato con dei comici del panorama romano con i quali ho progettato alcuni spettacoli ed eventi in teatro e durante l’estate romana 2010;inoltre collaboro con la compagnia teatrale “Muta Imago” per allestimenti per performance artistiche e spettacoli teatrali.
    Ho frequentato un corso di scenografia cinematografica c/o la s.a.s dello scenografo Enzo De Camillis e al momento collaboro come aiuto scenografo per il musical “dr jekyll & mr hide”di Sepe che debutterà al teatro eliseo dal 18 ottobre
    uso programmi di disegno e progettazione 2D 3D (autocad rhinoceros) e il pacchetto adobe(photoshop illustrator)
    mi propongo come illustratore, scenografo,allestitore per qualsiasi allestimento o progetto artistico
    sono una persona dinamica e creativa e predisposto al lavoro di squadra!
    nel caso volesse dare 1occhiata ad alcuni dei miei lavori
    http://oderfladesign.daportfolio.com/
    cordiali saluti
    Alfredo Ritondale

  164. Elisabetta Lauro 11 novembre 2011 alle 23:06 #

    Salve.Sono una danzatrice italiana ma vivo e lavoro all´estero oramai da 15 anni.Dopo aver completato la mia formazione in teatrodanza in Germania ci sono rimasta per lavoro.Ho sempre guardato con nostalgia all Italia ma purtroppo non sono mai riuscita a tornarci.Vi ho seguito attraverso il web e ammiro la vostra passione coraggiosa.A settembre sono stata al Teatro Valle e ho potuto assistere ad una serata.Spero che la lotta vada avanti e che l´amore per il teatro vinca sempre.Anche nei momenti piú difficili.Vi invio la mia pagina Vimeo con degli estratti di un mio ultimo lavoro.Se un giorno dovesse capitare la giusta occasione sarei felicissima di poter far parte del vostro progetto.Un caro saluto a tutti,Elisabetta Lauro

  165. Elisabetta Lauro 11 novembre 2011 alle 23:13 #

    La mia pagina Vimeo: http://vimeo.com/29832940

  166. Antonio Ranalli 13 novembre 2011 alle 14:13 #

    Salve, scrivo a nome dell’Avv. Marcello Troiani, che è anche regista ed autore di testi teatrali (in passato ha diretto anche un film). Avrebbe alcuni testi molti adatti per questo periodo e per la vostra programmazione. Uno di questi “DAL LODO ALFIERI AL LODO ALFANO” è decisamente incredibile e vorrei farvelo leggere e quindi mettermi in contatto con voi. L’Avv. Troiani è pronto a mobilitare alcuni suoi sponsor per poterlo mettere in scena al Valle. Il mio telefono è 3476442105

  167. CLaudio Jacomucci 14 novembre 2011 alle 15:59 #

    ANTIDOTUM B.

  168. Maryam Raz 14 novembre 2011 alle 16:01 #

    Salve,

    Sono Maryam Raz, Iraniana, faccio cortometraggi(in specifico mi intressano sperimentali), recentamente ho fatto il mio primo lungo-metraggio(un documentario sull’orchestra di San Giovanni a teduccio nella periferia di Napoli), in passato ho lavorato con diversi centri cinematografici in Iran ed ho fatto dei documentrai corti per una television olandese “Metropolis TV”. Ho studiato cinema (sceneggiatura-BA) e gli studi cinematografici(MA), attualmente sono a Napoli e sto facendo fotografia e cortometraggi in sud d’italia.

    Specificamente potrei accompagnare nel campo di “Sceneggiatura” e “ Suono nel cinema”, tutti le mie ricerche e le mie tesi sono su questo esatto concentto e penso che saro’ abbastanza utile in insegnare questi argomenti cinematografici. Anche posso fare workshop sperimentali su “storyboard” e “il ruolo di regia nel processo di pre-produzione”. Sarebbe un grande piacere per me collaborare con questo progetto e conoscere delle persone che stanno lavorando nello stesso campo con me.

    Se siete interessati, questo e’ il mio numero: 3899582537

    Cari saluti
    Maryam

  169. Adriano 14 novembre 2011 alle 16:14 #

    Salve, spero vi possa interessare un dibattito pubblico sul libro “Malapolizia”, un’inchiesta sugli abusi di polizia in Italia, e quindi sui molteplici temi che solleva.
    E’ un libro uscito da dieci giorni, edito da Newton Compton.
    Un saluto e avanti così.

    Adriano: 3341723970

  170. Salvatore Esposito 14 novembre 2011 alle 16:16 #

    Salve,

    Potrei collaborare con il progetto nei campi di fotografia analogica(sviluppo e stampa), ho lavorato come grafico e fotografo da piu’ di dieci anni. Se in caso ci sono delle opportunita’ per collaborare con le altre persone nei questi campi, sarebbe un grande piacere per me.

    Se siete interessati, questo e’ il mio numero: 3291830400

    Cordiali saluti
    Salvatore

  171. Elisabetta Lauro 15 novembre 2011 alle 11:05 #

    Ho giá inserito la mia proposta l 11 novembre ma non sono sicura abbiate ricevuto il mio contatto email: lamusa78@yahoo.it
    Ancora un saluto a tutti,
    Elisabetta

  172. alessia 15 novembre 2011 alle 11:25 #

    Ciao amici . vi seguo tanto da parigi e tra pochi giorni passo a trovarvi a roma . kulturscio’k é il nostro collettivo , teatro contemporaneo , ma soprattutto teatro che dia voce alla gente, in questa sede non propongo uno spettacolo ( inviero’ un testo al comitato di lettura) ma di organizzare delle jamsessions di musica , parole , poesia,per far esprimere a chiunque il proprio malessere o anche solo il proprio pensiero . Stile Beat Generation , direi. A New York , qualche anno fa, ho seguito un gruppo che faceva questo , in giro , in bar , caffe’ , sottoscala , era una cosa molto forte, molto emozionante , molto viva. Si invitavano tutti a partecipare, erano interventi spontanei , e la bellezza era che arrivavano persone diverse , dal Bronx, da Harlem, da manhattan….. se vi interessa ne parliamo il 9 dicembre .www.kultursciok.blogspot.com,www.myspace.com/kultursciok A tra poco , alessia

    • alessia 15 novembre 2011 alle 12:20 #

      numero… dimenticato prima 3313978891

  173. Federico Protano 15 novembre 2011 alle 22:05 #

    Siamo i Greyhound,
    il nostro spettacolo fatto di canzoni proprie, poesie e canzoni d’autore racconta questa triste Italia lasciando accesa una speranza.
    A disposizione del Valle
    http://www.youtube.com/watch?v=medHc2w7Nmc
    3484103306

  174. Marco Neri 16 novembre 2011 alle 17:19 #

    Ciao sono Marco, sono un documentarista. Con altri colleghi abbiamo da poco aperto una scuola di documentario, la prima a Roma, intitolata a Cesare Zavattini. Vorremmo, come scuola e come documentaristi, poter collaborare con ilTeatro Valle in modi e forme da stabilire insieme. La nostra proposta è quella di mettere a disposizione le nostre conoscenze per poter fare dei workshop sul cinema documentario coinvolgendo i ragazzi della scuola e tutti quelli che vorranno prenderne parte. Alla fine del seminario i ragazzi potrebbero realizzare un documentario sulla realtà del Teatro Valle.
    Questa rimane una delle proposte possibili, siamo tuttavia aperti ad ogni forma di collaborazione, condividendo l’idea della vostra lotta che sentiamo ovviamente anche nostra.
    Spero vi possa interessare.
    Questo il mio numero
    3478563011

  175. Gianni Mutarelli 17 novembre 2011 alle 13:32 #

    Ciao, credo sia arrivato il momento di stare con voi e anche una Compagnia piccola come la nostra deve fare la sua parte.
    Vi porteremo le nostre proposte di teatro sociale e politico, cercheremo e, spero, troveremo spazio per essere da voi.
    Grazie per quello che fate

    Gianni Mutarelli
    per Velluto Rosso

  176. roberta calandra 17 novembre 2011 alle 15:50 #

    Ciao sono una scrittrice ho diversi monologhi al femminile da proporre per un’eventuale serata fiume, ho anche le attrici. Uno in particolare ‘Anna Freud, un desiderio insaziabile di vacanze’ ha vinto il premio Tragos a Milano e doveva andare in scena al Piccolo ma è stato tagliato per mancanza di fondi ed ora è orfano. Ho anche tre, quattro ‘numeri zero’ di serialità teatrali comiche ma impegnate assieme, sentivo dire che esiste un comitato di lettura, c’è qualche testo che potrei sottoporvi?
    grazie a tutti e cari saluti
    Roberta Calandra 339.8188739

  177. Teatro Magro di Mantova / Marina Visentini 17 novembre 2011 alle 18:57 #

    Teatro Magro
    presenta
    SENZA NIENTE
    con Alessandro Pezzali
    regia Flavio Cortellazzi

    L’attore è rimasto senza niente.
    Senza palco.
    Senza scena.
    Senza luci.
    Purtroppo solo un monologo.
    Un monologo intenso, vissuto, nel quale il confine tra attore e personaggio diventa labile, così come è labile il limite tra
    finzione e realtà. Una pièce teatrale sincera, in quanto rispecchia davvero la società in cui viviamo, perché l’attore “è
    rimasto veramente senza niente”.

    CONTATTI: marina visentini 339.4568098

  178. Gaia Gulizia 17 novembre 2011 alle 21:57 #

    Vi appoggio fortissimamente a distanza, e non appena mi sarà possibile, anche da vicino.

    E’ necessario muoversi e agire, come chi fa teatro è abituato a fare: non parlarne, FAI!

    e’ necessario e vitale allargare le braccia non in segno di rassegnazione, ma per accogliere ed includere tutti coloro che possono e vogliono contribuire ad una nuova creazione collettiva: quella di un’arte e cultura protagoniste dell’evoluzione umana e sociale. Non più schiave.

    Insieme ad altri artisti collaboratori vorrei proporvi una serata che comprenderà teatro, poesia, fotografia, musica ed arti visive, e che ruoterà attorno al tema della libertà di espressione.

    Il mio numero: 3485530194.

    A presto!

  179. simona marino 18 novembre 2011 alle 14:42 #

    ARIE PRECARIE
    Chi siamo?
    Da anni docenti precari di Conservatorio. Da anni artisti che lottano per rimanere fuori dalle logiche accademiche. Dar vita ad un compositore di fine ’700 Ignazio Ubaldo Venceslao de’ Putiferi e commemorarne il finto bicentenario dalla nascita ci ha permesso di denunciare la nostra condizione, il disfacimento causato dalla riforma nei Conservatori Italiani, le contraddizioni di un mondo del lavoro ormai pressoché surreale.
    La nostra condizione?
    Attività concertistica internazionale per un quarto di secolo che ci consente di essere a tutt’oggi precari. Esperienza didattica in diversi Conservatori italiani fino a giungere ad un singolare ed insensato settennale contrat- to co.co.co culminato con un licenziamen- to in tronco (ed un ricorso ancora in atto) degno finale di un investimento fiducioso.
    Perché ci rivolgiamo a voi?
    Per riformulare un nuovo modo di inten- dere la produzione artistica svincolata da realtà autoreferenziali. Per convergere, partecipare e rispondere ad un movimento attivo necessario nello stato di pericolo tangibile che si avverte nella cultura italiana.
    Per venire a rappresentare quella dignità che lo stato di intermittenza non potrà mai intaccare.
    Cosa vi proponiamo?
    Una storia straordinaria, un compositore fine ’700 mai esistito, un baule ritrovato con musica d’epoca e arie con testi incre- dibilmente lungimiranti, poetica, denuncia ed ironia in un’ora di spettacolo di Teatro musicale per voce e pianoforte, proiezioni video e narrazione dal vivo.
    Arie Precarie (Arie antiche e problemi moderni) partendo da una denuncia sulla condizione del musicista contemporaneo allarga il suo campo d’azione su temi politico-sociali e sulla precarietà.Dopo il debutto al Casale della Cervelletta di Roma, lo spettacolo è andato in scena con sentito successo di pubblico e critica al Teatro Quirino di Roma e alla Sala Casagrande del Conservatorio di Terni.
    Come lo proponiamo ?
    Arie Precarie è uno spettacolo modulare. Esistono diverse versioni studiate per diffe- renti contesti. La versione che riteniamo idonea al Teatro Valle occupato vede in scena tre interpreti, un pianoforte ed una scrivania.
    In ogni versione sono sempre presenti pro- iezioni video e i sottotioli dei testi. La narrazione della ricostruzione della sof- ferta vita del De’ Putiferi è affidata ad una musicologa, che incarna gli abusati cliché dello studioso accademico alle prese con una sensazionale scoperta.
    I due musicisti (Precarius e Precaria), in tuta da operai, danno voce alla musica del De’ Putiferi percorrendone la produzione attra- verso le arie più importanti:
    “Aria del Cococò” – “L’assessore alla Cultura” – “I nuovi geni” – “Le inquietanti novità: studio per Recitativi secchi” – “Li misteri oscuri dello regolamento civile” – “Il Contratto” – “L’ultima Spiaggia, ovvero il Cartomante” – “L’incompreso” – “La Riforma” – “Il vero trendy”.
    Quando?
    Ovviamente il giorno esatto del bicentena- rio del De’Putiferi. La scorsa stagione cadeva il 25 Dicembre del 2010, il 6 Marzo e il 7 maggio del 2011. Quest’anno potreste essere voi a decidere la data della ricorrenza.
    Per contatti:
    Simona Marino (Precaria) 347.7415296 http://www.simonamarino.net
    Eduardo Carlo Natoli (Precario) 339.2933726 http://www.eduardocarlonatoli.com
    Per un approfondimento: http://arieprecarie.com

  180. Alberto Antonini 19 novembre 2011 alle 19:27 #

    salve,

    sono Alberto Antonini.Quest’anno ho concluso il mio primo lungometraggio “Seguendo il Sangue”, in qualità di autore e regista. Scrivo per sapere se potevamo fare una proiezione del film.
    La prima del film è stata fatta ad Empoli al cinema La perla, visto che io e l’intero cast siamo della zona.
    Potrete trovare informazioni sul film sul sito http://www.seguendoilsangue.com, dove potrà vedere il trailer del film e la mia intervista .
    In attesa di una vostra risposta,

    cordiali saluti
    Alberto Antonini.

  181. Giovanni Vergineo 21 novembre 2011 alle 13:52 #

    Ciao, sono un autore di 27 anni con la passione per il teatro e la musica, e sono ovviamente un fan del ValleOccupato e delle vostre attività. L’anno scorso ho scritto un testo dal titolo “E venne dal mare manco fosse Antani” che è stato musicato dal mio gruppo e suonato in un po’ di locali a Roma.

    A tal proposito vi scrivo per chiedervi se fosse possibile eseguire questa “performance” , per così dire, nel vostro (nostro) bel teatro. Si tratta di un testo inedito sul tema del naufragio e sul rapporto padre-figlio in un contesto assurdo e unico come la canonica isola deserta. La lettura del testo, comprese le parti musicali, dura intorno ai 20 minuti.

    Spero in una vostra risposta e vi ringrazio, comunque, per la disponibilità e per quello che state facendo per la cultura in Italia.

    Giovanni Vergineo, telefono 333.3223348

  182. Frida neri 21 novembre 2011 alle 15:13 #

    Salve a tutti e buona re-esistenza!
    Sono una cantautrice in procinto di uscire con il primo album. Mi piacerebbe molto presentarli nel teatro Valle Occupato, per tanti motivi:
    In primis perchè condivido punto per punto l’azione politica di dare nuova vita ad un posto che è un simbolo del paese e del suo rapporto con la cultura.
    Poi, il genere di musica cui mi dedico ama molto i luoghi in cui l’ascilto è profondo, come solo in teatro.
    Frida Neri, premio Augusto Daolio 2010, premio Cpm al Pigro 2010, ospite dei Nomadi (gen 2010), di stazioni lunari (con Cristicchi, Magnelli, Brunori Sas), ospite de “la notte di rafio uno (gen 2011), recentemente ospite del giornalista Stefano Mannucci nel programma Senza Filtro 3 nov 2011).
    Per vedere il live al N’importe quoi:
    http://www.livestream.com/senzafiltrotv (digitare frida neri)
    Mi esibisco in trio acustico, due chitarre e contrabbasso, ma per la presentazione aggiungerei un trio di archi.
    Vi lascio il mio recapito e spero che ci sia modo di confrontarsi
    Un abbraccio solidale
    Frida neri (333 3438122)

  183. Ed Hughes 21 novembre 2011 alle 18:45 #

    Hi,
    My name is Ed Hughes (apologies for my lack of Italian, I speak fluent Spanish however) and I am a director and actor from London. I just wanted to say that I think what you are doing is a very profound and I would love to express my support from the UK for all that you are doing in I am sure very difficult circumstances. You are expressing what I have felt for many years as an artist in London and I wish you all the strength to keep going.

    I would love to come to the Teatro and be a part of your work, I am the Co-artistic Director of Salida Productions (www.salidaproductions.com) and we recently created a show about Mayakovsky, the Russian Revolutionary Poet, Mayakovsky: The Slanting Rain which is a very powerful piece of writing talking about Mayakovsky as an artist and his struggles within art and politics. I would love to offer to come to Rome at any point and present the play whenever you would wish.
    There are photos and reviews on our website so you can see what I am talking about. I wish you love and forza and am with you in spirit.
    Ciao,

    Ed
    Ed Hughes
    Co-Artistic Director
    Salida Productions.

  184. NANDO BRUSCO 21 novembre 2011 alle 19:02 #

    Salve a tutti, sono Nando Brusco un umile Cantastorie calabrese.

    Mi unisco spiritualmente alla vostra azione.

    Nel mio piccolo, attraverso lo spettacolo L’AMURI DI CALABRIA – da me ideato e realizzato – cerco di testimoniare un’altra CALABRIA

    Vi segnalo il VIDEO PROMO : http://www.youtube.com/watch?v=rP0qpewuzWo

    Inutile dirvi che sarei onorato di portare questa mia testimonianza all’interno della vostra programmazione.

    Tuttavia, anche se non dovesse succedere, voglio che sappiate mi sento vicino a voi tutti.

    Un abbraccio e a presto.

    NANDO

  185. Emilio Nigro 21 novembre 2011 alle 19:18 #

    Salve, probabilmente avrete sentito parlare di me per le minacce ricevute dal
    sindaco (!) di uno sperduto paesino calabrese nei miei riguardi. La colpa?
    svolgere onestamente il mio lavoro…
    Vorrei propormi, invece, per cose decisamente più liete. Ho scritto dei
    racconti pensati per la scena e mi piacerebbe, nell’ambito delle
    sperimentazioni artistiche che portate avanti, metterli sul palco.

    Si puo?

    Abbracci diffusi, Emilio Nigro.

  186. Riccardo Ceres 22 novembre 2011 alle 11:56 #

    Salve volevo sapere se fosse possibile esibirsi sul palco del Valle.
    La mia vita qui a Roma è cominciata proprio dopo aver visto al Valle il Woyzeck di Georg Büchner con la regia di Bob Wilson e le musiche di Tom Waits. Ora son dieci anni che vivo qui.
    Notizie su di me su http://www.riccardoceres.it o semplicemente digitando il mio nome in google.
    Grazie mille

    Riccardo Ceres 333 30 61 117

  187. I Cugini d'Ungheria 23 novembre 2011 alle 17:34 #

    Ciao,
    siamo I Cugini d’Ungheria, l’unica boyband che veste giacche pagate 25 euro il chilo.

    Ci piacerebbe portare la nostra gracchiante orchestrina sul vostro palco: nel video che segue potete farvi un’idea di quello che facciamo e di cosa tratta la nostra musica.

    Un saluto affettuoso da Bela, Soma & I Cugini d’Ungheria!

    http://www.youtube.com/cuginidungheria
    http://www.youtube.com/watch?v=gNBHcV9nfTc

    [youtube http://www.youtube.com/watch?v=gNBHcV9nfTc&w=560&h=315

  188. bastiancich 23 novembre 2011 alle 18:48 #

    VISIBILE/invisibile

    E’ visibile l’essere visibile E’ invisibile l’essere che non si vede.

    E’ visibile tutto ciò che si nota che è palese che è manifesto.

    E’ invisibile
    tutto quello che sta dietro dietro al visibile dietro le quinte.

  189. Andrea Bizzarri 24 novembre 2011 alle 14:55 #

    Buongiorno,
    siamo una neonata compagnia di giovani attori. Abbiamo terminato poco fa le repliche di un nostro spettacolo. Vogliamo farvelo vedere e vagliare. Perché ci crediamo, perché crediamo nelle nostre possibilità. E nelle vostre. Ci rivolgiamo a voi perché le basi su cui è nato il Teatro Valle Occupato sono chiare: promozione della cultura e promozione dei giovani. Ecco, il testo è inedito, prima regia, attori giovanissimi con tanta voglia di sovvertire le regole, quelle che non ci faranno mai emergere, noi (TUTTI) che tentiamo di f-a-r-e cultura.

    Grazie, per il Teatro Valle Occupato e per la disponibilità.

    Compagnia Readàrto
    Andrea Bizzarri
    3408904756 / 3402271958

  190. Federico Protano 25 novembre 2011 alle 12:05 #

    Siamo i Greyhound,
    il nostro spettacolo fatto di canzoni proprie, poesie e canzoni d’autore racconta questa triste Italia lasciando accesa una speranza.
    A disposizione del Valle
    3484103306

  191. Dario Cirillo 25 novembre 2011 alle 13:23 #

    Ciao!
    Siamo un gruppo rock, i 1984 dal romanzo di Orwell.
    Abbiamo un repertorio di classici del rock prevalentemente britannici, dai beatles, agli stones, da bowie a dylan…
    Viviamo le proposte e condividiamo le iniziative del Teatro Valle Occupato, così diamo la nostra disponibilità ad intrattenervi con la nostra musica.
    http://www.youtube.com/watch?v=HrSNskO-tBo
    Dario 3391702438

  192. Antonella 27 novembre 2011 alle 14:46 #

    Ciao a tutti, non lavoro nello spettacolo.
    spesso vengo al Teatro Valle da quando è okkupato.

    Vi proporrei di invitare questa poetessa Mariangela Gualtieri che ho visto al teatro di Perugia e mi ha rapito.
    Mi sembra sia di Cesena.

    Grazie e vi auguro tutto il meglio!
    antonella

  193. Giulia Bandini 27 novembre 2011 alle 20:46 #

    Cari ragazzi del Valle, sono passata pochi giorni fa per lasciare dei volantini su uno spettacolo un pò particolare da me organizzato. Si tratta della versione ” fan show” del mega cult ” The Rocky Horror Picture Show”. La serata in questione si terrà il 1 dicembre a partire dalle 21, 30 al Nuovo Cinema Aquila, avrà uno scopo benefico e sarà del tutto gratuita. Per prima cosa vi invito tutti volentieri ( se siete interessati, presentatevi con largo anticipo), seconda cosa se trovate l’idea carina, originale ed adatta al Teatro Valle, saremmo senz’altro onorati di portare lo show anche da voi. Aspetto vostre notizie e vi allego il link con tutte le informazioni sulla serate, un abbraccio! http://www.cinemaaquila.com/evento/one-lifeno-aids/

  194. sabrina falcone 27 novembre 2011 alle 23:40 #

    Buonasera,
    sono un’educatrice del carcere di Siena, insieme all’associazione sobborghi onlus abbiamo realizzato una rappresentazione teatrale su Mazzini dove reciteranno due detenuti dell’istituto penitenziario dove lavoro e saremo con questo spettacolo il 30 novembre 2011 al teatro dei rozzi a siena. sono 21 anni che lavoro in carcere e se non credessi nel cambiamento delle persone e non avessi l’utopia che esistono rivoluzioni culturali valide, avrei già cambiato lavoro. invece mi piace farlo con passione ed impegno, cercando ogni giorno di sensibilizzare la gente nei confronti di una realtà che fa paura, ma che è solo il risultato di una società complessa, a volte un po’ sorda e cieca, di cui ognuno di noi fa parte e di cui ognuno di noi è responsabile in prima persona. mi piacerebbe portare lo spettacolo al valle e dimostrare che qualcuno ce la mette tutta e, veramente, potrebbe cambiare…
    un saluto affettuoso a tutti voi che, un po’ come faccio anche io nel mio piccolo, lottiamo in prima linea.
    sabrina falcone
    0577.41226/ 338.6144195

  195. raffaella daino 28 novembre 2011 alle 17:58 #

    ..quante volte ci si sente chiedere: Che lavoro fai? il musicista,. Si vabbe’ ma che LAVORO?
    E’ di questo che parla il mio nuovo lavoro….. E mi sento molto vicina alla vostra condizione.

    sono Raffaella Daino, voce, chitarra e autrice di testi e musiche del progetto Pivirama, attivo tra Roma e la Sicilia.

    Mi piacerebbe suonare sul vostro palco. Vi linko il video del nuovo singolo, anteprima dal terzo album Pivirama attualmente in cantiere, e inserita nella compilation “La musica è una cosa seria “, un album manifesto concepito x attirare l’attenzione sulla condizione del musicista, in tempi di crisi profonda della cultura, messaggio per chi considera arte e cultura optinal irrilevanti.

    quante volte ci si sente chiedere: Che lavoro fai? il musicista,. Si vabbe’ ma che LAVORO?
    http://www.youtube.com/watch?v=0WUxYd0ArYc&feature=channel_video_title

    Sonicamente: Sound e melodie d’oltreoceano per un testo in italiano, riflessione intimista sul perdersi nel labirinto del fare musica, SonicaMente segna il ritorno all’italiano e suoni più orecchiabili (dopo COSA SEMBRA e IN MY MIND, 2 lavori caratterizzati da voci indisciplinate, chitarre distorte, pianoforti impazziti, violini vestiti di synth, libertà espressiva, assenza di regole, atmosfere dark, desolate lande di suoni electro….

    11 anni di psycho post rock e paillettes, un ponte virtuale tra la psichedelia anni ’70 e il post rock del nuovo secolo. Un mondo visionario, psicotico ed onirico quello descritto ed evocato dalla musica dei Pivirama. Ottimi i riscontri dalla stampa specializzata, di recente la vittoria di 3 Premi della Critica.

    All’attivo 200 concerti e 50 showcase nelle tv e radio anche Rai, di recente a Stereonotte, un Documentary su Music Box, la partecipazione al Live Aid Italia e onstage anche con Afterhours, Africa Unite, Patty Pravo, Giorgio Canali, Shana Morrison.

    http://www.myspace.com/pivirama

    Demo Radio1 rai ha definito la musica dei Pivirama “un rock sperimentale di grande impatto sonoro ed emotivo, un electro-underground frutto di ricerca sonora e sperimentazione, intrigantemente bello”. XL REPUBBLICA parla di atmosfere ipnotico-psichedeliche da 4,48 del mattino, con una voce che dà una forte impronta sensuale a tutte le tracce” . Una voce “eterea e suggestiva” per ROCKAMBULA; “indisciplinata e suadente” per LOUDVISION “; versatile e sensuale” per ONDAROCK e che ” più che avvolgerti, ti colpisce, ti violenta” per LOUDVISION. Scrive Musicalnews.com: “un sexy rock che stupisce l’ascoltatore” . E dicono di IN MY MIND anche : “un disco come pochi da consigliare a molti” (EXTRA) un disco “elegante, sofisticato, intimo, oscuro e profondo, contenente piccoli gioielli di rock sperimentale” (Artist and Bands) un gran disco, una massiccia presenza di psichedelia anni 70, elettronica e post rock moderno, uan voce divina e prestazione della band notevolissima…. (Undergroundzine)

    “un rock sperimentale di grande impatto sonoro ed emotivo, un electro-underground frutto di ricerca sonora e sperimentazione, intrigantemente bello” (Radio 1Rai)
    un prodigio di sperimentazione rock”, (MusicMap)
    “Ecco la vera essenza alternative rock al’italiana:Grande impeto e sostanza,voce aspra e suadente, In My Mind è una piccola perla underground” (ALONEMUSIC)
    “Arabesche confusioni, ellittiche effusioni, intermezzi delicatesse, punte di sintetici arcade e pianoforte-e’nott’ distribuiti di qua e di là come pepe e paillettes.. (La Fanzine dei Giovani)

  196. Dora 28 novembre 2011 alle 18:07 #

    Ciao a tutti,
    sto cercando una location a Roma dove organizzare l’evento Creativity Day a Marzo 2012.

    Il Teatro Valle occupato potrebbe essere il posto giusto!!

    Con chi ne posso parlare?

    Chiamatemi.
    Dora
    338 15 25 521

  197. simone saccucci 30 novembre 2011 alle 17:05 #

    Vorrei proporre il mio spettacolo teatro canzone.
    Come posso fare?
    Il mio numero è 3351980703
    Grazie.

  198. vittorio 30 novembre 2011 alle 18:15 #

    Ciao a tutti. Sono un sedicente autore teatrale (nel senso che ancora non riesco a campare col mio lavoro) ed ho trovato la proposta del vostro bando “DRAMMATURGIE NASCOSTE” molto intelligente oltre che interessante, soprattutto per quanto riguarda la parte del vuoto economico. Avendo a disposizione più testi papabili volevo chiedervi se è possibile inviarne più di uno o, in caso contrario, verso che tipologie di argomenti siete orientati (vale a dire vorrei capire se siete più orientati verso un testo sperimentale o classico).
    Fatemi sapere!
    nel frattempo buon lavoro a tutti

  199. Luca Ginevri 30 novembre 2011 alle 19:19 #

    La compagnia della Mansarge insieme al gruppo di Leila di sera,vorrebbe chiedere uno spazio teatrale nella programmazione di dicembre;avendo già parlato di persona con qualche responsabile un mese fa riguardo alla possibilità di una serata.Vi richiediamo se era dunque possibile inserirci in una o magari due serate del vostro calendario.
    La compagnia della Mansarge, composta da attori e da un gruppo di mimi,spesso porta in scena pezzi originali e con argomenti di buon rielievo.Infatti gli autori,sarebbero in grando di creare un’intera serata sul tema della privatizzazione,che vi appartiene come causa.Qualsiasi domanda o chiarimento contattateci : 333-6740278.

  200. riccardo vannuccini 3 dicembre 2011 alle 21:58 #

    proposte per il valle occupato

    - seminario teorico pratico in 3/6 incontri su
    IL TEATRO VALLE E IL TEATRO ALL’ ITALIANA
    motivi e regole di un edificio teatrale che ha condizionato il teatro in occidente

    - performance LA FINE DEL TITANIC da H.M.ENzensberger

    - performance ESERCIZI PER GLI SPETTATORI
    stage pratico aperto alla partecipazione del pubblico inteso come esercizi di visione

    riccardo vannuccini
    331 75 80 790

  201. Delia Solari 5 dicembre 2011 alle 16:41 #

    Caro Teatro Valle Occupato,

    sono Delia Solari e ricevo puntualmente tutte le news delle vostre iniziative. Apprezzo le scelte culturali del TVO e l’ospitalità che offre agli artisti.
    Porto avanti un progetto di dottorato, in Letteratura Comparata, su Alberto Savinio e Tiziana Dollorenzo Solari e poiché sono in contatto con quest’autrice, che realizza lavori tra arte e scienza, avrei piacere di farvi incontrare. Tiziana Dollorenzo Solari è psicointerprete d’arte, performer, scrittrice d’immagini e ricercatrice delle dinamiche antropologiche del respiro, presso la Scuola Superiore ISUFI – Università del Salento. Ha condotto una ricerca, attraverso i disegni dei bambini delle diverse tradizioni e culture, I sogni dei bambini del mondo, riconosciuta scientificamente dall’Ordine dei Medici di Roma e itinerante, in Italia e all’estero, presso le Ambasciate Italiane e i Musei di Arte Contemporanea.

    Recentemente ha sviluppato un’idea che fonde Cinema e Teatro in un progetto performativo dal titolo 3’ di Teatro nel Cinema d’Essai (http://stazionebicinema.blogspot.com/), la cui inaugurazione si terrà a Lecce il 23 dicembre 2011, come inizio di un itinerario attraverso i diversi Cinema d’Essai d’Italia. Ho pensato all’incontro tra il Teatro Valle Occupato e Tiziana Dollorenzo Solari perché ritengo che nella sua arte ci sia uno spirito che muove la realtà e che ogni giorno lotta contro un sistema sordo verso i diritti alla bellezza e alla libera espressione. In questa sua peculiarità ritrovo la vostra azione concreta e il vostro difendere la cultura e l’arte oggi.

    Spero di potervi conoscere per approfondire la mia idea di presentazione dell’autrice. Sarebbe interessante pensare ad un suo incontro aperto al pubblico, presso il Teatro Valle Occupato, su Il respiro dell’arte oggi.

    Buon Lavoro e Buona Resistenza

    Delia Solari

    +39 320.0107355

  202. paolo morelli 5 dicembre 2011 alle 17:47 #

    Ero già in programma tempo fa, ma poi l’ho saltato. Propongo la lettura di alcuni brani da un mio libro, la traduzione dal cinese in romanesco di un antico testo taoista, dal titolo ‘Ner Paese der Gnente’.
    Il mio telefono è 065742930
    Paolo Morelli

  203. claudia (per Peter Weyel) 5 dicembre 2011 alle 18:27 #

    ciao a tutt*,
    sono Claudia. Vengo spesso da voi a gustarmi la vostra programmazione.
    E la vostra determazione. Grandi.

    Vi scrivo perchè sono in contatto con un artista, Peter Weyel,
    che ho conosciuto due anni fa nell’ambito dei festival di strada.

    Peter è un artista a tutto tondo, che si esibisce sia con un fantastico spettacolo
    di strada, sia con uno spettacolo teatrale vero e proprio, dal titolo “Regalare Gioia”.
    Le sue performance tragicomicheclownesche sono uniche ed originali.

    Peter vive in Germania, nella foresta nera, ma mi ha detto che passerà in Italia
    a febbraio dell’anno prossimo.
    Così pensavamo di sfuttare la sua permanenza qui a Roma e far conoscere
    anche il suo spettacolo teatrale (quello di strada è ormai già un mito tra i buskers festival). In più Peter è un tipo come si deve, che vorrebbe esibirsi proprio in
    spazi come il Valle.

    Sul sito di Peter (anche in italiano) ci sono maggiori info: http://www.peterweyel.de/

    In caso mi piacerebbe passare uno di questi giorni da voi a parlarvene.

    Grazie e buon lavoro ragazzacc*
    Claudia

    PS. Io rappresento in pratica il suo contatto a Roma
    quindi per ogni cosa: Claudia Romagnoli
    3336661318
    claudia.romagnoli@gmail.com

  204. Cesare Cesarini 5 dicembre 2011 alle 18:54 #

    Al Teatro Valle Occupato
    La nostra Associazione produce da dieci anni spettacoli musicali e teatrali*
    Siamo qui per proporre il nostro ultimo spettacolo “il dono di Lesbia”, un reading concert, liberamente ispirato al Liber di G.V.Catullo, riguardante la travagliata storia d’amore tra Catullo e Clodia (moglie del console Metello Celere) la Lesbia del Liber. Nello spettacolo sono presenti importanti riferimenti alla realtà politica del tempo, ai contrasti tra il potere e la cultura (tanto attuali oggi) al rapporto uomo-donna visto in una chiave assolutamente nuova per il tempo (siamo nel I sec.a.c.).
    Alcuni carmina di Catullo sono stati musicati e vengono cantati in latino contribuendo a rendere viva una lingua che ha ancora tanto da “dire”.
    La rappresentazione è realizzata per orchestra (violino, 2 chitarre cl., chitarra battente, mandolino, contrabbasso e percussioni), 2 attori-cantanti, 1 danzatrice e proiezioni di filmati originali.
    “Il dono di Lesbia” è stato scritto da Cesare Cesarini e Domenico Gusman, che è anche l’autore delle musiche; l’orchestra è formata da Luca Mereu al mandolino; Domenico Gusman al violino; Francesco Riggio alla chitarra battente; Nando Paggetti al contrabbasso; Gianluca Cesarini alla chitarra classica; Marco Gusman alla chitarra acustica; Simone Pulvano alle percussioni. La parte cantata e recitata è affidata alle voci di Gabriella Rea e Cesare Cesarini; le coreografia è di Francesca Rasi. I costumi sono a cura di Rosamaria Francucci.

    Un breve trailer può essere visionato
    http://www.ifrastagliati.org/il_dono.htm

    Ass. Culturale “Archi e Corde “ di Cesare Cesarini
    referenti del progetto:
    Cesare Cesarini 3395954014 // 0763710354
    Domenico Gusman 3384798860 // 064381438
    RESISTERE RESISTERE RESISTERE

  205. luca 6 dicembre 2011 alle 06:03 #

    Vorrei proporvi un concerto dei Gatti Mézzi
    http://www.igattimezzi.it
    su youtube è pieno di loro contributi audio, sono appena tornati da un tour in canada.
    fanno swing jazz cantautore in vernacolo, poesia allo stato puro e ti fanno morir da ridere zero artefatti tutto veramente genuino.
    sono una band che spacca ed avrebbero molto da aggiungere in termini di contributo al ragionamento sugli stati generali della cultura in italia.
    poi suonano da dio : 8 su blow up , 8 su rumore di questo mese per il nuovo album “berve fra le berve”
    vi prego chiamateli!!!!!
    ecco un loro numero 349 09 34 169

  206. Francesco Zardo 6 dicembre 2011 alle 13:59 #

    Ho appena pubblicato un volumetto umoristico, “Enciclopedia Universale del Sapere Umano” (ed. Cooper) e mi piacerebbe presentarlo da voi. Il libro è fra l’altro una riflessione provocatoria sulla diffusione della cultura nel mondo contemporaneo. Potrei accompagnarlo con una ventina di minuti (o di più, o di meno, a seconda) di monologo.

    Oltre a essere scrittore sono uno dei personaggi di 610, il programma di Radiodue con Lillo e Greg.

    Cari saluti,

    Francesco Zardo
    339 42 32 408

  207. maurizio 6 dicembre 2011 alle 18:46 #

    carissimi, vi scrivo per un’idea venutami in mente in questi giorni….tempo scrissi alcuni articoli sul quotidiano on-line dove collaboro, oggi invece vi propongo un’intervista se non direttamente per il giornale, per la radio dove ho un programma su libri e cultura, http://www.deliradio.it; attendo vostre, e se per caso siete interessati occupandomi di libri sia in radio che nelle scuole, potrei proporvi qualcosa anche per il teatro…ma di questo se volete ne parleremo a voce.
    in attesa di vostre potete scrivermi all’indirizzo mail :
    sakuragysan@tiscali.it

    a voi un caro saluto

  208. MARIA FRANCESCA STANCAPIANO 6 dicembre 2011 alle 21:51 #

    Carissimi,
    come state?
    Vi seguo quasi ogni giorno da Pisa.
    Avrei una richiesta da farvi.
    Seguo una compagnia teatrale, PILAR TERNERA, e mi piacerebbe poter fissare il loro ultimo spettacolo “Ceneri alle Ceneri” tratto dallo scritto di Pinter presso il vostro teatro.
    Ho tutto il materiale: scheda tecnica, artistica e promo.

    Verso il 15 dovrei essere a Roma.
    V’invio il tutto il prima?

    Un abbraccio di cuore e GRAZIE per quello che state facendo!

    Maria Francesca Stancapiano
    327/0493501

  209. Francesco Cavaliere 8 dicembre 2011 alle 20:00 #

    Salve,

    mi piacerebbe poter proiettare il documentario (R)esistenza al Teatro Valle Occupato; fino ad oggi è stato proiettato ad 11 festival nel 2011 vincendo 4 premi.
    In basso un link al trailer del film con tutte le informazioni, se potrebbe interessare posso inviare un altro link protetto da password per la visione completa del film.

    Vivo ad Amsterdam ma sarò a Roma dal 19 al 27 dicembre.

    Grazie e a presto,

    Francesco.

    http://vimeo.com/25126812

    Tel +39 3474730248 / +31 6 25203976

  210. Alessio Pollutri 8 dicembre 2011 alle 21:16 #

    Ciao,
    faccio parte di una compagnia di circo/teatro e dal momento che saremo di passaggio a Roma verso la seconda metà di febbraio volevamo dare il nostro contributo alla V come valanga che avete scatenato e di cui come attori e come italiani ce ne sentiamo partecipi.
    Per qualsiasi informazione potete scrivere alla mail madamerebine@hotmail.com. Lo spettacolo che vi proponiamo è “Il paziente” una commedia circense che stiamo finalizzando in questi mesi e che di un’ospedale, di un vecchio, di un amore, di un amicizia e della risata come la più contagiosa delle malattie.

    foto e info su http://www.madamerebine.com.

    (saremo anche interessati alla possibilità di passare qualche giorno in teatro per lavorare allo spettacolo e siamo disponibili a offrire laboratori o qualsiasi altra cosa che possa aiutare il progetto.)

    in attesa di risposte vi auguro una buonissima serata.

    Alessio
    cia Madame Rebiné
    +39 3287931130
    +33 688367779 (siamo una compagnia basata a Toulouse e fino al 18 dicembre saremo in Francia)

  211. silvia terribili 9 dicembre 2011 alle 23:43 #

    Cari amici,
    ritengo fondamentale l’atto politico di “occupare” spazi pubblici per fare cultura e fare teatro.
    Mi piacerebbe che si potessero recuperare anche gli spazi televisivi e radiofonici pubblici per fare cultura e teatro senza dover passare dalle forche caudine delle lottizzazioni partitiche. A quando la riconquista della RAI da parte dei cittadini?

    Vi propongo la mia adesione e la mia proposta di monologo di Medea, scritto da Patrizia Filia, una rivisitazione contemporanea della tragedia di una donna incastrata nell’amore.

    Uno studio per attore che ci offre la possibilità di un confronto su tematiche sempre attuali e sul ruolo della donna in teatro e nei monologhi teatrali.

    alcuni link sulle mie rappresentazioni del Monologo di Medea

    http://www.ondaitaliana.org/MedeaIT.htm

    http://www.mclink.it/com/inform/art/art_05/05n104ac.htm

    http://www.iicamsterdam.esteri.it/IIC_Amsterdam/webform/SchedaEventoAltrove.aspx?id=35&citta=Amsterdam

    http://www.wandamontanelli.it/CdD/Appu/2008/medea.htm

    http://www.danteutrecht.nl/lezing-item.php?lezing_id=MTM&list_code=C

    http://www.060608.it/it/print/eventi-e-spettacoli/teatro/medea.html

    http://www.antennerotterdam.nl/read/antenne_item/id/100128?tmpl=antenne_print.html

    http://www.casadelleculture.net/index.php?option=com_content&view=article&id=84:archivio-teatro-07-08&catid=48:teatro&Itemid=57

    http://www.gonews.it/articolo_11852_Medea-scena-Teatro-Storico-della-Casa-Popolo-Osteria-Nuova.html

    http://www.firenzenotte.it/cambiamusica-firenze/MEDEA/07-03-2008/?delta=3-2012

    http://www.deluiaardvrouwe.nl/medea_frag.htm

    http://www.stadstv.com/nieuws/agenda/medea-in-helmond-200609054294.html

    http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=7667

  212. Roberto Mazzoli 10 dicembre 2011 alle 18:20 #

    Salve ai compagni del Teatro Valle,
    mi chiamo Roberto Mazzoli e sono un musicista,
    conosco la situazione del Valle, e non mi pongo come se fossi alla ricerca di una semplice data, è un fatto di condivisione.
    vorrei solo presentarvi il mio ultimo spettacolo, a metà tra musica e narrazione, dedicato alla cultura brasiliana.
    Se dovesse interessare per alcune situazioni convergenti, ne sarei molto felice.
    In allegato maggiori info, dettagli…

    Grazie per l’attenzione,
    roberto 338.8945612

    “Ma che dicono ‘ste canzoni brasiliane?”

    Spettacolo di teatro e musica di e con Roberto Mazzoli e Tiziana Scrocca,

    con la collaborazione alle traduzioni e alla documentazione di Raffaele Bella.

    Sinossi

    Uno spettacolo nuovo, tra canzone e narrazione, che ha debuttato nella popolare trasmissione Brasil di Max De Tomassi (Radio Rai Uno). Un percorso storico/musicale/sociale/politico che attraversa decenni di Musica Popolare Brasiliana, da Pixinguinha a Caetano, da Jobim a Lenine, da Chico Buarque a Joao Bosco, da Joao Gilberto a Djavan cantato e suonato da Roberto Mazzoli. Tiziana Scrocca interpreta le traduzioni di Raffaele Bella, incrociandosi con le melodie brasiliane e legge Jorge Amado, Veloso e Ruy Castro con la sua capacità affabulatoria.

    Presentazione del progetto

    Musica e teatro conducono per mano il pubblico in un viaggio nelle canzoni brasiliane, un viaggio nel tempo, dagli anni 30 ad oggi, nello spazio (da Rio, a Bahia, ad Alagoas, a Minas Gerais, al Pernambuco) e nelle storie personali degli autori e nei testi.

    Testi che raccontano la cultura e la storia di un paese che conosciamo spesso solo in una rappresentazione folkloristica, testi che sono storie di vita, canti di libertà e resistenza, manifesti musicali e poetici, fotografie della società, memoria di radici lontane e ricerca di un identità culturale. Il Brasile si racconta e si conosce attraverso la sua musica perché nel suo canto popolare è riassunta l’intera storia del paese.

    Un concerto-spettacolo, in cui la musica è l’oggetto di narrazione e il teatro cuce e rivela le diverse canzoni, attraverso narrazioni, traduzioni, letture e improvvisazione, musica e teatro che cercano di raccontare un mondo musicale, dove la musica è sentita e riconosciuta come Cultura.

    “Disco è Cultura” veniva stampato su tutti gli LP a partire dagli anni 60, tanta è l’importanza di quelle canzoni in un paese afflitto dall’analfabetismo e nel quale l’informazione è stata rigidamente controllata dalla censura, fino alla straordinaria ripartenza politica ed economica che caratterizza il Brasile contemporaneo.

    Lo spettacolo è rivolto a chi è affascinato da questa musica ma anche a chi ne è anche solo incuriosito, per rivelargli quello che c’è sotto a quelle note e quel ritmo così coinvolgente che costituisce l’anima sonante del Brasile, perché come dicono loro: Dio è brasiliano e cantando ha dato vita al Brasile.

    Links e video:

    You Tube:

    1. http://www.youtube.com/watch?v=5pHac1SvHWc

    2. http://www.youtube.com/watch?v=d5ER2Jvw_t4&feature=related

    3. http://www.youtube.com/watch?v=070TBBBPiYo&feature=related

    4. http://www.youtube.com/watch?v=vAyoZ25vXpk&feature=related

    Audio della trasmissione di Radio Uno “Brasil” del 6/11/11:

    http://www.radio.rai.it/podcast/A41358583.mp3

  213. Camilla Ribechi 13 dicembre 2011 alle 16:31 #

    Ciao,
    mi presento, mi chiamo Camilla Ribechi e sono un’attrice romana, volevo proporvi il mio ultimo spettacolo. Vi mando il link!

    http://camillaribechi.wordpress.com/

    nella sezione video.
    Grazie mille per l’attenzione
    Camilla Ribechi

  214. Camilla Ribechi 13 dicembre 2011 alle 16:39 #

    Scusate ho dimenticato il numero di telefono:
    Camilla 3405646373

  215. Emanuele 15 dicembre 2011 alle 00:58 #

    Ciao, ho da poco scoperto il Valle, e in quanto tecnico del suono (precario…) non posso che condividere i valori che lo ispirano. Non credo che la mia attività di musicista sia compatibile con la linea artistica del vostro progetto, ma ho pensato di sottoporvi questo pezzo, che come tematica rispecchia molto il vostro Statuto. Ciao e complimenti. Manu

  216. Nicolò 15 dicembre 2011 alle 17:05 #

    Ciao ragazzi.

    Mi presento siamo i 22esimo Quartiere,un gruppo indipendente,

    sul genere musicale Raggae,Rap,Funk,e dai testi molto chiari e ben pensati.

    Vi invio la loro pagina artistica,così potrete avere un idea più chiara del nostro genere,

    ma soprattutto dei nostri testi :)

    La pagina e’ questa:

    http://www.facebook.com/pages/22esimo-Quartiere/177391588953917 

    Noi siamo di Messina,e cerchiamo attraverso la nostra musica di lanciare messaggi

    ben precisi,riguardante il sociale,la politica e tutto ciò che in questa società

    molto spesso viene messo da parte,o a volte reso troppo fazioso.

    In questi mesi stò provando a prendere contatti con diversi Circoli e Csoa

    per poter lanciare i nostri messaggi musicali ed il nostro genere che,ancora

    soprattutto qui in Italia,non è ben conosciuto,ed in particolar modo poco sostenuto da

    un punto di vista artistico e sociale. Il 30 Marzo abbiamo un evento già confermato a

    Terni e vedrò di poter ampliare le date,anche con la partecipazione e collaborazione

    (spero)di chi crea gli eventi. Fatemi sapere :) Vi lascio il mio numero 3406749452

    Un saluto

  217. luca 16 dicembre 2011 alle 02:34 #

    ciao a tutti,
    mi piacerebbe portare un contributo al vostro lavoro quotidiano.
    Sono un attore toscano, ed ho pronto un laboratorio sul teatro di sperimentazione, che ruota attorno a jhon cage e soprattutto al living theatre, che prevede una perrformance finale.
    Mi piacerebbe potervelo presentare, e raccontarvi meglio che tipo di lavoro è.
    Esite una mail dove posso spedire del materiale e magari un curriculum di presentazine.
    ciao e buon lavoro
    luca 3313348860

  218. Claudio Rossati 16 dicembre 2011 alle 17:01 #

    Sono venuto a conscenza da poco della realtà de Vostro Teatro ed in particolare tramite il coro gospel con cui canto e che si esibirà la prossima settimana da Voi.
    Devo dire che sono rimasto colpito dalla serietà e determinazione da Voi dimostrate nella gestione del teatro tanto che mi piacerebbe proporVi la mia partecipazione come cantante solista (canto e suono da circa 40 anni) presentando un repertorio di De Andrè.
    Nel caso riteniate la cosa fattibile, Vi prego di contattarmi e ritenermi a disposizione per qualunque chiarimento.
    Con affetto
    Claudio

  219. NINA MONTI 17 dicembre 2011 alle 11:50 #

    In questi giorni la rivista “Time” incorona uomo dell’anno ” L’indignato” e Nina Monti esce con il suo nuovo brano “INDIGNATI ANCORA”.

    “La vera rivoluzione è dentro di noi” . Questo il sottotitolo del brano “Indignati ancora” della cantautrice romana Nina Monti, uscito in anteprima all’interno della trasmissione radiofonica “Bax nel paese degli struzzi” di Ernesto Bassignano . La cantautrice parte proprio dalla famosa frase di Che Guevara per porre l’attenzione sulla situazione critica in cui ci troviamo.
    Un brano accattivante, corale, che facilmente si incollerà alle orecchie degli ascoltatori e difficilmente troverà il disappunto del “popolo”. Indignati ancora vuole essere un inno al cambiamento, un nuovo modo di vedere il futuro, questo futuro instabile, che genera paura in migliaia e migliaia di persone, scese in piazza in tutto il mondo . Per iniziare a migliorare le cose ci vuole buon senso e amore per il prossimo. La musica non può cambiare il mondo, ma una canzone può diventare la bandiera di una situazione sociale in cui oggi, ahinoi, tutti ci rivediamo.
    Nina Monti è la prima tra i cantautori italiani ad affrontare il tema degli Indignati.

    [youtube http://www.youtube.com/watch?v=pZx4-o4RRFI&w=420&h=315

  220. Elvio Annese 18 dicembre 2011 alle 01:02 #

    Ciao a tutti,
    sono un documentarista e sto lavorando al soggetto del mio prossimo lavoro, dedicato al Flauto Magico di Mozart.
    Mi è venuta l’idea di ambientare parte di questo lavoro al Teatro Valle occupato.
    Mi piacerebbe venire a riprendere una decina di giorni di occupazione e costruire una sorta di diario che andrebbe in parallelo con una lettura del Flauto Magico, individuando come nodo narrativo il rapporto tra arte/spettacolo e società.
    Mi domandavo se per il Teatro Valle è possibile ospitare un pò di giorno un silenzioso, rispettoso, documentarista…

    a chi potrei rivolgermi per spiegare meglio le mie intenzioni e verificare se esiste la possibilità di un tale lavoro ?

    Vi ringrazio

    Elvio Annese

  221. sabrina falcone 18 dicembre 2011 alle 17:53 #

    Ciao, sono sabrina falcone, educatrice nel carcere di siena, verso la fine di novembre mi avete contattato, nello specifico mi ha chiamato marco. mi servirebbero alcune informazioni o un indirizzo mail o telefono per contattarvi.
    vi lascio i miei recapiti
    grazie
    Casa Circondariale siena 0577.41226
    cell. 3386144195
    un saluto
    sabrina

  222. Luca Padellaro 20 dicembre 2011 alle 00:43 #

    Ciao Ragazzi,
    mi chiamo Luca Padellaro e oltre ad essere un musicista romano sono anche il direttore artistico di una nuova orchestra jazz composta da giovani musicisti professionisti, la “Roma Termini Orchestra”. Come potete immaginare mettere in piedi un gruppo di 16 persone non è stato facile, soprattutto a Roma dove, purtroppo, se non hai agganci non ti si fila nessuno e dove, se non sei conosciuto, è difficile proporsi. A tale proposito, sentendoci vicini alle ragioni che hanno portato voi ed altre realtà ad occupare spazi e luoghi che erano destinati alla cultura e che, grazie a voi continueranno ad essere tali, vorremmo proporci per allietare, con la nostra musica, una delle serate del Teatro Valle Occupato.
    Il repertorio che l’orchestra propone va dal Jazz anni 70 fino ad Hendrix e Piazzolla con una formazione che prevede 5 sassofoni, 2 trombe, corno, trombone, tuba, piano, chitarra, basso, batteria e percussioni.
    Se foste interessati lascio di seguito i miei recapiti per avere ulteriori informazioni

    3478780414

    Grazie e continuate così.
    Luca

  223. sergio franciosi 20 dicembre 2011 alle 13:01 #

    Ciao a tutti,
    siamo una compagnia amatoriale di Roma – V Municipio, seguiamo con attenzione le vicissitudini del Teatro Valle e comprendiamo a pieno la situazione in quanto che a noi (come cittadini) ci è stato tolto l’unico teatro del quartiere ma con la differenza che non lo si può occupare essendo dichiarato inagibile e il comune non vuole spendere nulla per riconsegnarlo alla cittadinanza e di conseguenza alle associazioni culturali locali.
    La nostra proposta è affiancarci nella protesta proponendo uno spettacolo di Dario Fò “Non tutti i ladri vengono per nuocere” già pronta ad andare in scena.
    Speriamo vivamente di partecipare, in bocca al lupo a tutti, ma proprio a tutti.
    Forza ragazzi.

  224. sergio franciosi 20 dicembre 2011 alle 13:02 #

    Il nostro contatto telefonico 348.0543945.

  225. Daniele 20 dicembre 2011 alle 18:38 #

    Ciao Valle!

    Siamo un gruppo di recente formazione, i Night Shift. Talentuosi e molti seri. Amiamo un genere che poco si sente tra i palchi Romani..New Wave. Proponiamo un repertorio che spazia principalmente dal 1978 al 1984, concentrandosi principalmente tra i Siouxsie and The Banshees, i Joy DIvision e i Cure. CI piacerebbe molto esibirci al Valle, condividiamo le vostre idee e sarebbe per noi un grande onore. Vi lascio la mia mail: mike929394@yahoo.it. Continuate così! A presto!! :)

  226. Daniele 20 dicembre 2011 alle 18:41 #

    Ooooppss…dimenticavo…il mio numero: 3451606797…. ;P See you Sooon! =)

  227. Lucia Viglianti 23 dicembre 2011 alle 11:54 #

    Salve, circa tre settimane fa ho avuto modo di passare al Valle. Ho parlato con il Sig. Andrea Galatà, a cui ho consegnato delle proposte di spettacolo da mettere in scena.

    i siti http://www.actateatro.it e http://www.myspace.com/allegroamaro

    Le proposte:

    Gli Ultimi di Carnevale overo Per santità finta in sommo grado

    di Lucia Viglianti e Marina Tufo
    scene di Renzo Viglianti

    lo spettacolo è corredato da una mostra di materiali a cura di Renzo Viglianti

    Sedie

    di Lucia Viglianti e Marina Tufo
    scene di Renzo Viglianti

    Allegroamaro, voci e suoni in viaggio tra Italia e Portogallo (ho lasciato anche il cd)

    concerto/teatro, canzoni fado e italiane, regia di Marina Tufo

    Concerto di canzoni francesi,

    Lucia Viglianti voce
    Antonello Vannucchi pianoforte

    Per ogni spettacolo si è disponibili a realizzare incontri sulla scrittura scenica e sulla ricerca effettuata.

    il sito http://www.actateatro.it è attualmente in riallestimento, ma è visitabile.

    Grazie dell’attenzione

    Lucia Viglianti, 3391107237

    • TeatroValleOccupato 9 gennaio 2012 alle 18:41 #

      Grazie,
      stiamo raccogliendo e catalogando tutte le proposte che ci sono arrivate in questi mesi e che continuano ad arrivarci.
      in attesa di capire come realizzare e organizzare le proposte anche in funzione del fitto programma di permanenze.
      continuate a seguirci
      Grazie

      a presto

  228. eros Salonia 25 dicembre 2011 alle 02:19 #

    Se cercate un film veramente politico, date un’occhiata al mio lungometraggio, presentato al festival internazionale del film di Montpellier, il 5 dicembre, e selezionato in Portogallo e in Brasile per il 2012. Il film crea scandalo, come la verità. E’ la storia di una clinica che pratica l’eutanasia per liberarsi dei “colpevoli”. Contattate la mia associazione, in Francia. Mi piacerebbe proiettarlo al Valle, luogo dove ho subito la mia prima umiliazione pubblica…
    Eros Salonia
    0033 6 71 91 85 75
    Ecco l’indirizzo per visionare il trailer: http://www.larlequindelesprit.weonea.com/page/38844
    http://www.larlequindelesprit.weonea.com/page/31488
    Non diventate comuni, come il potere, poiché delegare la visione de mio film a un’équipe, è già una forma di asservimento al regime. Riconoscete chi vi sta scrivendo. Troppe rivolte nascondono un ritorno immediato alla convenzione. Non immaginate quanta resistenza personale e solitaria mi costa produrre dei film di questo tipo. Mi rivolgo a chi ha ancora occhi per guardare.

  229. L'Altroparlante 26 dicembre 2011 alle 00:53 #

    Buon Natale a tutti voi e Buon Natale KVM a chi ha ridotto l’Italia in questo stato
    http://youtu.be/43BedfeTSpk

    Buon Natale agli evasori
    a corrotti e corruttori
    ai politici camerieri
    al sevizio dei banchieri
    Buon Natale all’arroganza
    dei mercati e della finanza
    alla prima guerra globale
    che uccide senza bombardare
    Buon Natale Ki Vv’è Mmuort
    e megli muort’ ‘e chi v’è stramuort
    ata passà tanta uaje tutti quant’
    Buon Natale e puzzat’ jttà ‘o sang
    Buon Natale e buona fine
    e che sia la volta buona
    puzzate jttà ‘o sang

  230. Groucho Teatro 31 dicembre 2011 alle 02:38 #

    salve ragazzi e complimenti per tutto il lavoro, politicamente parlando e artisticamente. vi scrivo per proporvi 2 nostri spettacoli: Prometeo in Blues e Brecht a Babilonia. Il primo è un monologo, il secondo uno spettacolo con tre attori.
    Groucho Teatro è un gruppo di teatro indipendente che fa ricerca dal 2006 e la sua sede attuale è…vicino casa vostra, cioè al ghetto, presso il Circolo Gianni Bosio. Sul sito trovate tutte le info specifiche, (inutile che inondo qui di testo). Questo il mio telefono: 3476442529.
    un saluto
    Raffaele

  231. daniele bazzani 1 gennaio 2012 alle 15:53 #

    ciao ragazzi, mi piacerebbe partecipare con un mio concerto, da solo suono a roma al massimo un paio di volte all’anno, per voi faccio volentieri un’eccezione.
    continuate così.
    daniele 338/3982546

  232. Edoardo Fiorini 1 gennaio 2012 alle 16:07 #

    Buongiorno a tutti,
    vi scrivo per proporvi uno spettacolo di musica, immagini e parole tratto dal romanzo di Carroll “le avventure di Alice nel paese delle meraviglie”.

    La rappresentazione è molto agile tecnicamente, solo tre esecutori: io suono diversi sassofoni, la musica è completamente originale, Gabriella Compagnone narra la storia con delle animazioni estemporanee fatte con la sabbia e Alessandro Cola si occupa di dar voce ai personaggi del racconto.

    Nel Paese delle Meraviglie
    Un bambino non perde tempo a spiegarsi quello che non comprende, perché l’esperienza della vita passa attraverso i suoi occhi filtrata dal suo subconscio. Da questo concetto si sviluppa la rilettura di “Alice”, visto come un racconto DI bambini e non PER bambini, una storia in cui tutto è trasfigurato perché visto dagli occhi della giovane protagonista che riflette criticamente sulle incomprensibili stranezze del mondo degli adulti; una storia che rimane sospesa a metà, tra la fantasia e la realtà, narrata in un’atmosfera sempre sognante.

    Forza ragazzi, in bocca al lupo per tutto!

    Edoardo
    3299063090

  233. max ferrara 2 gennaio 2012 alle 02:35 #

    Assicutannu u ventu col Ricordo di Paolo Borsellino Inseguendo il vento
    Teatro Enogastronomico con interventi musicali
    Se la realtà che viviamo fosse un sottile inganno?

    ROSA RAPITA
    Ora vi racconto la storia. Chiudete gl’occhi mentre ve la racconto perché oltre ad ascoltare me dovete immaginarvi il pulsare del cuore di rosa.
    4 uomini furono comandati a rapire Rosa.
    Si fermano a qualche metro della casa di Rosa.
    Uno dei 4, quello che conosceva Rosa ,scese dalla macchina si appoggio sul muro
    .Si aggiusto la coppola per non farsi riconoscere. Si accese una sigaretta.
    Rosa tornava a casa dalla spesa in una bella giornata di sole. Era felice. Si, perché con Giovanni si erano messi d’accordo che nei giorni dispari si sarebbero incontrati. Dopo la messa delle 5. All’angolo tra piazza Vittorio Emanuele e via Nino Bixio. Lì c’è un angolo cieco. Cosi si sarebbero potuti guardare,taliare, senza che nessuno li avrebbero notati. Per rinnovare il loro amore
    Ad un tratto i due uomini scesero dalla macchina e l’afferrano per le braccia.
    Con inaudita violenza cercarono di trascinarla verso la macchina,
    Rosa si senti mancare . Le borse della spesa …. Caddero.
    Cosi Rosa con tutta la forza della paura si svincolo dai 2 uomini e comincio a correre verso la porta di casa .Gridando disperata. Chiamando per nomi parenti e commari. Nessuno ,nessuno. Tutti pensarono ad una fuitina forzata. Cosi al posto di aiutarla, chiusero le porte e le finestre per non sentire il rituale già consumato.
    Il 4 uomo preso dal panico rincorse Rosa,.L’afferrò, strinse il braccio al collo fino a farla soffocare e con la mano gli tappò la bocca. Per non sentirla gridare, urla disperate.
    Rosa con tutta la forza gli morse la mano fino a sentirne il sangue del rapitore. Cominciò l’inutile corsa verso casa. Il rapitore l’afferrò per i capelli e comincio a picchiarla. Lacerando tutto ciò che è puro. La carne che si strappa le ossa si spezzano .Il sangue e Rosa svenne.
    Quando si risvegliò fradicia della loro saliva,fradicia del loro sudore e col gusto amaro del sangue,
    legata su una sedia come si legano le bestie. Con i polsi legati dietro la schiena alle caviglie. Dall’unica finestra aperta un soffio di vento che gli accarezzava i capelli. Come la mano di una madre che ti accarezza per consolarti ed un unico pensiero:Giovanni mio dove sei?
    334 7110633
    Max Ferrara,Paolo Polonio,Fulvia Lopes,Daniela Pangrazi,Giovanna Pescetti,Roberto Scatolini
    Compagnia delle voci erranti – Padova-

  234. METROPOLITAN RATTO SWEET 2 gennaio 2012 alle 16:06 #

    Salve,
    siamo i Metropolitan Ratto Sweet di Roma.
    (genere: Alternative Rock. NO COVER)
    vorremmo proporci per un’eventuale serata dal vivo.
    Suoniamo brani rock di nostra composizione, in italiano.
    I nostri live sono correlati di videoinstallazioni a tema con il repertorio. Molte delle quali riguardanti il mondo del cinema
    potete accedere alle nostre info ed ascoltare i nostri brani su:
    http://www.myspace.com/metropolitanrattosweet

    cell: 3289680182

    grazie infinite
    saluti

    MRS
    http://www.metropolitanrattosweet.com
    http://www.myspace.com/metropolitanrattosweet

    • TeatroValleOccupato 9 gennaio 2012 alle 17:57 #

      Grazie,
      stiamo raccogliendo e catalogando tutte le proposte che ci sono arrivate in questi mesi e che continuano ad arrivarci.
      in attesa di capire come realizzare e organizzare le proposte venite a trovarci.

      a presto

  235. Valerio 3 gennaio 2012 alle 12:07 #

    Salve e buon anno,
    sono Valerio Cruciani, scrittore romano ma residente a Madrid da 4 anni. Vari amici di Roma mi hanno parlato della vostra occupazione. Sarò a Roma la settimana prossima e vorrei sapere se è possibile poter presentare una mia raccolta di poesie in spagnolo e in italiano che ho appena pubblicato per conto mio. Un pomeriggio/sera tra il 10, 11 o 12 gennaio. Oltre alla presentazione-lettura, potrei apportare la mia modestissima e umilissima riflessione con il punto di vista politico e artistico influenzato da cose vissute qui (il 15M, la fine dell’era Zapatero, ecc.).

    Sarebbe meglio contattarmi via mail per ovvi motivi, però posso lasciarvi il mio tel italiano: 3492702878.

    Grazie mille e a presto,
    Valerio. (valeriocruciani77 @ gmail . com)

  236. Chiara 3 gennaio 2012 alle 19:48 #

    Salve a tutti!
    Mi chiamo Chiara, sono una scrittrice e critica cinematografica.
    In particolare..sono una studiosa di Anna Magnani da circa quindici anni..è a questa grande Signora del nostro Cinema e del nostro Teatro che ho dedicato la mia “prima” Tesi di Laurea in Dams..questa Tesi poi è divenuta un libro..
    Ma qui vorrei proporre un incontro, la visione di un film, una sorta di conferenza dove poter raccontare l’Arte di Anna Magnani..che tanti successi ha riscosso proprio al Teatro Valle. Vorrei creare un dialogo..non una vera e proprio lezione..in cui poter parlare anche con i ragazzi della nuova generazione e far conoscere loro per la prima volta o in modo diverso questa creatura artistica.
    Sarei felice di creare uno scambio, un’interazione.. un “dialogo alla pari” da dedicare ad una donna che più volte è scesa in piazza..anche per difendere la cinemtografia italiana già in crisi nel lontano 1949!!
    Ne sarei veramente felice..
    Questo è il mio contatto
    339 8085409

  237. fiodor passeo 7 gennaio 2012 alle 06:21 #

    Scusate se ancora nn m sn fatto vivo né al Valle a firmare né ai vostri spettacoli ma.. sto facendo il traduttore, linguista a raffica. Ad ogni modo è un piacere che ho tolto a me stesso. Verrò per Vasiliev a sto giro.. Sono un actor, ho fatto delle parti al cinema, niente di eclatante, ma ho avuto l’onore ultimamente d lavorare con Lizzani, Gregoretti, Sollima.. Ho fatto anke e soprattutto teatro (Camerini, Quartucci, Me Stesso..), tv and..
    Volevo chiedervi se era possibile utilizzare il teatro l’8 Febbraio dalle 16,30 alle 19 per uno stage a una classe di scuola superiore che viene dalla Sicilia, per una 3 giorni di vacanza-preparazione, dato che è un Liceo Classico che ha anke un indirizzo spettacolo..
    Immagino che lo stage sia un po’ fuori dal contesto, e che sia improbabile che mi diciate di sì.. giustamente. Ma ve lo kiedo ugualmente, cogliendo l’occasione per abbracciarvi e congratularmi per le vostre imprese.
    P.S. I ragazzi sono 20-30, e il titolo dello stage è “Dalla finzione della realtà alla realtà della finzione.” Ovviamente ci sarà un lascito da parte di tutti noi al teatro nelle “offerte”, me, gli alunni e le due docenti siciliane, ma questo lo dico perché mi sembra che da parte vostra c’è una scommessa in ballo (già vinta a mio parere) su come gestire la cultura e la cosa pubblica.. e quindi: so di nn risultare volgare precisando, en passant, la questione survival Valle..
    Consapevole dell’improbabilità della mia rikiesta v ringrazio d ♥ per esserci.
    Ciao cari ;) E scusate l’ardire, ma m sn guardato in giro e ho pensato (dato ke la scuola c tiene a sto laboratorio..) potrebbe essere flashantissimo per degli adolescenti mettere piede al Valle e ricevere due consigli da chi è all’inizio e nella tempesta di un percorso artistico tortuoso, come me.

    Scusate la prolissità.

    Due righe sul progetto:
    “Dalla finzione della realtà alla realtà della finzione” (durata 2h/2h e mezza)
    Il mini-laboratorio avrà come centro d’attenzione la motivazione interiore, psicologica nonché escatologica di un attore. Nel senso che, sebbene ovviamente più complessa e inevitabilmente più vera, la vita rispetto alla finzione è più piatta e a volte meno intensa. Non si vuole convincere nessuno di questo, semplicemente affrontare la questione tecnicamente e procedendo a livello laboratoriale, appunto. Si arriverà a scoprire (con le dovute differenze e sfumature) qual’è la differenza tra un gesto o una cosa detta su un palco (qualunque esso sia) e nella vita.

    P.S. 2 Poi vi manderò un progetto vero, ke nn potrete dirmi di no.
    Tel: 3495839508
    ore pasti>>> mangio sempre

  238. GIordano Sangiorgi 8 gennaio 2012 alle 09:26 #

    Come organizzatore del MEI il Meeting delle Etichette Indipendenti sono a proporvi un seminario di una mezza giornata sul tema della autoproduzione musicale indipendente ed emergente: mercato, come fare, come distribuire, come percepire i diritti, cosa c’è nel mercato on line, il live, merchandising etc

    GIordano Sangiorgi
    349 4461825

    • TeatroValleOccupato 9 gennaio 2012 alle 17:33 #

      Ciao Giordano, ti informo che puoi contattare il gruppo musica del ValleOccupato: musica.tvo@gmail.com
      abbiamo già fatto alcuni incontri sul tema.Se vuoi puoi unirti al gruppo.
      Ciao

  239. Raffaella Tomellini 9 gennaio 2012 alle 16:15 #

    Caro Teatro Valle Occupato,
    intanto GRAZIE per tutto ciò che state REALIZZANDO, CONCRETIZZANDO.

    Siamo una Compagnia di Torino, Viartisti Teatro, e il nostro progetto cardine dal 1997 si chiama TEATRIMPEGNOCIVILE. Attualmente l’equipe artistica è formata da Pietra Selva, regista, e Gloria Liberati e Raffaella Tomellini, attrici. L’equipe dirige la Compagnia condividendo l’idea di un teatro d’arte e di impegno civile, e la necessità di rinnovare la tensione etica ed estetica nel teatro e nella formazione, per una classicità contemporanea.

    Per noi, Teatrimpegnocivile vuole essere in primo luogo il recupero delle origini del teatro, quel teatro totale, dove musica, danza, recitazione, sapevano fondersi in un linguaggio unico, necessario; quel teatro profondamente radicato nella polis ma in grado di trascenderla attraverso la forza della sua poesia e del suo pensiero.

    SIAMO FORTEMENTE MOTIVATI A VENIRVI A TROVARE CON LO SPETTACOLO

    HABITAT PER ALDA
    recital-concerto
    in scena Raffaella Tomellini
    con Roberto Regis al sax, Paolo Franciscone alla batteria,Maurizio Bucca al contrabbasso.
    testi di Alda Merini
    musiche di Roberto Regis
    ideazione di Roberto Regis e Raffaella Tomellini

    spettacolo nato dalla necessità di DARE UNA CASA alla poetessa ALDA MERINI, scomparsa nel 2009.(data debutto: 18 novembre 2011 al Teatro Perempruner di Grugliasco – To)
    “Habitat per Alda” è una piccola creazione di parole e musica impastati sui versi poetici e prosaici di Alda Merini. Ci ha guidato la scelta di attraversare i luoghi abitati dalla poetessa milanese, scomparsa il primo novembre del 2009. E la volontà di darle una casa, un rifugio, visto che la sua abitazione in Ripa di Porta Ticinese 47 non è stata salvaguardata da una furia ordinatrice e miope. Pochi sanno che quella non era una semplice abitazione, ma la casa della poesia, una bottega d’idee e pensieri; la sua casa era musica, lei era musica, nei suoi occhi e nelle sue parole; sulle pareti frasi scritte con colori diversi, con il rossetto: appunti per nuove poesie, numeri di telefono, nomi. “Sulla carta li perderei, sui muri prima o poi li trovo …”. Tutte le sue cose in un primo momento sono state sistemate nei sotterranei del Palazzo Sforzesco, in attesa. Il 21 marzo del 2011 è stata inaugurata la casa- museo nei locali comunali di una ex-tabaccheria. “Potrei lasciare Milano solo per il Paradiso, ma forse anche da lì desidererei la mia casa”.

    La musica è certamente stata sempre molto presente nella vita di Alda Merini, da Patty Pravo a Shubert, che lei amava suonare al pianoforte, a casa. Nel nostro recital-concerto la musica crea un habitat accogliente ed adeguato alla voce umana della poesia di Alda. Gli strumenti del trio si fondono al suono della voce, facendosi quartetto. Un “tema d’amore” si costruisce piano piano. Mentre la figura di Alda tra le sue parole diventa più definita, calda, presente, la melodia si svela in un canto ad libitum.

    SIAMO CONVINTI CHE IL PATRIMONIO CULTURALE ITALIANO SIA SOTTOVALUTATO O SVALUTATO OLTRE CHE MALTRATTATO, NE SONO ESEMPIO LE BELLEZZE ARCHITETTONICHE DELLE NOSTRE CITTA’ – IL NOSTRO PASSATO GLORIOSO, RICCHEZZA INESTIMABILE – DESTINATA A MARCIRE, A SGRETOLARSI SOTTO I NOSTRI OCCHI INCREDULI. E COSI’ QUESTO “HABITAT PER ALDA” CONTIENE ANCHE IL NOSTRO DESIDERIO DI AVERE CURA DI CIO’ CHE CI E’ STATO REGALATO. UNA GOCCIA NEL MARE, UN MODO DI TESTIMONIARE IL NOSTRO AMORE PER L’ARTE.

    Alda è la nostra bandiera. Dei nostri sogni culturali di italiani seduti sulle pepite d’oro. Queste pepite hanno nomi diversi, potremmo dire Leonardo, Michelangelo, gli antichi greci, gli antichi romani, ma tutti accomunati dalla stessa parola: arte. Alda ci ha suggerito di averne cura, di lottare ed essere un po’ grati per questa fortuna. Di testimoniare con il nostro impegno, con il nostro cuore-mente, l’amore per l’arte, l’amore per la cultura. Effimera sì, ma vivente. Questa linfa è nostra, nelle nostre mani. E così ci impegniamo a realizzare nel nome di Alda ciò che è mistico e al tempo stesso reale, come le rovine di Pompei. Ci impegniamo a urlare un “grido di silenzio” dal palcoscenico della nostra vita, sulle note di una parola poetica e carnale, che prendiamo a prestito per vivere ora. È un prestito che desideriamo contrarre e trasformare a modo nostro come quartetto jazz. Grazie Alda che ci sospingi verso ciò che non conosciamo, che ci inviti ad abbracciare l’universo, che ci aiuti a masticare l’oggi e a immaginare il domani.

    CONTATTI
    RAFFAELLA TOMELLINI mobile 333 32 68 636

    breve video on line sul sito http://www.viartisti.it
    http://www.viartisti.it/cms/video-e-audio/

    recensione on line sul sito http://www.sistemateatrotorino.it
    http://comune.sistemateatrotorino.it/?p=2490

  240. maurizio 9 gennaio 2012 alle 17:14 #

    Salve e buon anno a tutti…

    Condividendo in pieno la politica adottata da chi ha “occupato” questo luogo di cultura e storia italiana, vi contatto per sapere se è possibile affitare la sala per un evento musicale da me organizzato.
    Sono 25 anni che organizzo spettacoli musicali in teatri a roma con incasso interamente devoluto ad enti o.n.l.u.s.
    Dico “interamente” perchè tolte le spese vive (teatro, audio-luci, siae, tipografia) nessuno prende un euro…ci si esibisce per raccogliere fondi, punto e basta!
    Sul palco di solito non sono solo ma in compagnia di circa 100 ballerini che si alternano con me e aderiscono a questo progetto, tutti a titolo gratuito

    questo è il mio contatto telefonico 328.6275591
    e sul sito è possibile visionare dei video per capire meglio..

    grazie e buona serata

  241. Nicola Bibi Ciammarughi 10 gennaio 2012 alle 23:16 #

    TEL. 3470476771

    Ciao a tutto il Valle Occupato,
    già, poco dopo la vostra occupazione, feci una mia proposta ( alla quale però non c’è stato seguito), che sicuramente non voleva essere di vetrina, ma semplicemente di appoggio e sostegno a chi aveva trovato forze, organizzazione, talento e coraggio per compiere un atto spesso desiderato e immaginato…merito a chi le cose le fà !
    La mia proposta era una serata dantesca inconsueta!
    Pratico Dante da molti anni e l’ho appreso da un suo grandissimo interprete, Toni Comello. Il segreto sta in una vera e propria esplorazione, irriverente, politica, scientifica, matematica, giullaresca, storica, artistica, filosofica…un dialogo diretto con il pubblico, con gli amici, e colleghi che siedono in quella ora, ora e mezza giù dal palco e che stanno ad ascoltare e che sono invitati a reagire e rispondere, alla quale segue l’interpretazione del canto o dei canti della Commedia.
    Bene, offro il mio intervento, la mia partecipazione.
    Ci incontreremo lì al Valle per parlarne di persona tra il 15 e il 21 gennaio, sono infatti uno degli attori che tra l’Italia e la Polonia ( Wroclaw – Grotowski Istitute) sta praticando lo straordinario percorso metodologico con, probabilmente, l’ultimo dei grandi maestri di Teatro nel mondo, Anatolij Vasil’ev… sarò dunque lì anche per offrire a me stesso, al Maestro e al Teatro ValleOccupato la mia presenza in questa speciale occasione di incontro.
    ( DEVO PERO’ DOMANDARVI UNA CORTESIA, SPERO POSSIATE RISPONDERMI IN QUESTA SEDE. e’ POSSIBILE ESSERE ALLOGGIATI NEL TEATRO, O MEGLIO, AVENDO UN BUON SACCO A PELO, C’E’ LA POSSIBILITA’ DI DORMIRE AL VALLE PER QUELLA SETTIMANA ?)

  242. Cantiere Altrigo 13 gennaio 2012 alle 19:46 #

    Buonasera a tutto il Valle Occupato.
    Siamo una compagnia di teatro sperimentale che opera ed ha sede nel territorio torinese. Nostro principale obiettivo in questo momento è quello di creare delle reti, dei collegamenti. Che questo pensiero vada oltre le barriere, oltre i muri che ci stanno costruendo attorno, che vada oltre. Andiamo oltre. Tutti insieme. Per questo saremmo molto lieti di poter portare il nostro lavoro all’interno di un luogo come il Valle Occupato. Vi proponiamo una performance che nasce dall’esigenza di scavare dentro Shakespeare, di sviscerarne le didascalie e i simboli, di mettere da parte i luoghi comuni, andare più a fondo, ancora più giù, ancora più dentro. Allo stesso tempo mettiamo a disposizione il luogo dove ci siamo trapiantati quest’anno, un locale solitamente adibito a centro della movida torinese, che da novembre ospita una rassegna di teatro e arte sperimentale, Die Mauer, ogni venerdì sera. Perchè uno scambio non è solo un applauso.

  243. Mariangela 16 gennaio 2012 alle 11:58 #

    Salve , per prima cosa vorrei dirvi un grazie di cuore, perché avete creato uno spazio non solo di denuncia e di comunicazione reale, ma date la possibilità all’arte di uscire da gallerie, spazi privati, per ritornare li dove è nata , tra la gente con una pura funzione di denuncia…
    Sono una Fotografa e mi occupo da molti anni di documentare situazioni di disagio, soprattutto adolescenziale, per vari motivi mi sono trovata più volte a parlare di questo delicato argomento attraverso delle immagini fotografiche, per svariati motivi mi è capitato anche di tenere alcuni seminari presso l’università di Sora, riguardo appunto la possibilità di raccontare qualcosa attraverso delle immagini, come è possibile interagire con il soggetto… raccontare alcuni micromondi esistenti, che spesso non vogliono essere visti, se non per soddisfare un proprio egoismo-altruismo personale.
    Detto questo mi piacerebbe potervi parlare meglio. anche di persona riguardo la possibilità di realizzare un pomeriggio dedicato all’argomento anche con eventuale proiezione di alcuni interessanti video.
    Spero di avere presto vostre notizie, Mariangela

  244. FUNAMBOLIQU...theatre jazz: Luca Demicheli 16 gennaio 2012 alle 12:05 #

    Ciao a tutti,

    mi chiamo Luca Demicheli, sono un musicista di Trieste, ho visitato il vostro sito e vi scrivo, intanto per ringraziarvi del vostro operato e per testimoniare il nostro sostegno dalla lontana Trieste, poi per proporre al “Teatro Valle Occupato” il quartetto “Funambolique…theatre jazz” (Paolo Corsini, Luca Demicheli, Ermes Ghirardini, Sebastiano Crepaldi).
    Il gruppo nasce da lavori musicali per il teatro e per reading di poesia e narrativa: abbiamo iniziato nel 2007/2008 con il C.S.S. Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, il Teatro Sloveno di Trieste, l’Universita’ di Lisbona, Mittelfest, Castel dei Mondi di Andria componendo musica di vario genere (balkan/klezmer, jazz, funk…) per svariati contesti (dischi, concerti, readings e rappresentazioni teatrali stabili).
    Con alcuni festival nel 2009/2010, ci siamo poi costituiti come ensamble autonomo riarrangiando queste musiche in “forma brano” tra scrittura e improvvisazione, tra acustica ed elettronica.
    Nel luglio 2010 e’ uscito il nostro primo cd “Disponibili anche su altrui funi” (Ed. Music Center) e un secondo cd, “Arzèstula”, e’ uscito a meta’ dicembre 2011 ed e’ un concept album ispirato a un racconto di Wu Ming 1 del collettivo di scrittori bolognese Wu Ming (www.wumingfoundation.com), ne e’ seguito uno spettacolo che affianca il concerto. Il cd “Arzèstula”, inoltre, e’ stato pubblicato con licenza Creative Commons e quindi scaricabile gratis, copertina e grafiche comprese, da questo link:

    http://www.wumingfoundation.com/suoni/arzestula.zip

    Vi spedisco i contatti web, mail e telefonici, qui di seguito: sulla pagina di myspace potrete trovare una presentazione del progetto, un po’ di rassegna stampa e ascoltare anche qualche brano del disco vecchio (“Disponibili anche su altrui funi” 2010), per qualsiasi altra informazione o per ricevere ulteriore materiale (cd fisici, materiale cartaceo ecc…) non esitate a contattarci.

    http://www.myspace.com/funambolique

    funambolique@yahoo.it

    Luca Demicheli: +393490063570

    Vi ringrazio intanto per l’attenzione e, aspettando vostre notizie, vi auguro un buon lavoro.

    Cordiali saluti

    Luca Demicheli

    FUNAMBOLIQUE

  245. raffaella tomellini 16 gennaio 2012 alle 12:12 #

    DICHIARAZIONE D’AMORE
    Noi amiamo la musica, noi amiamo la poesia, noi amiamo Alda Merini. Ci appassioniamo ed emozioniamo con il teatro e con ogni forma d’arte ed è per questo che vi diciamo

    GRAZIE
    Le diverse forme di arte e spettacolo che il Valle Occupato ha ospitato sono un esempio di quanto amore incondizionato sia possibile dedicare alle nostre passioni e all’idea di una espressione artistica libera, non vincolata a finalità commerciali, non plastificata da esigenze di marketing. Siamo qui per condividere con voi questa idea d’amore e di arte. Ma vogliamo anche che questo amore sia un pretesto, per lanciare il nostro grido di indignazione sul fenomeno tangibile, inconfutabile, di “derisione” della cultura. Pensando ad Alda, potremmo citare mille esempi in proposito, esempi di disprezzo e cecità nei confronti di un’artista straordinariamente dotata e sensibile, che dovrebbe sedere alla mensa degli dei e invece si è vista rifiutare il premio “Montale” in denaro, perché – udite la motivazione – lo avrebbe speso per sfamare i suoi amici clochard dei navigli. Quale offesa terribile esiste nel giudizio morale sull’artista! E dopo il manicomio, l’abbandono, l’indigenza, come ultima umiliazione gravissima alla sua memoria, ecco lo scempio della sua casa. Non un attimo di incertezza, dopo la morte dell’artista, sulla necessità di svuotare l’immobile nel quale aveva vissuto, amato, sofferto e creato. E assieme alla casa, tutto ciò che essa rappresenta e tutto ciò che conserva compresa la memoria delle pietre con ancora scritte le frasi della poetessa. Ciò che è perduto, è perduto per sempre! Dopo un vero e proprio sollevamento popolare, e qui attenzione: la gente soffre di tanta grettezza, ama i suoi artisti e straordinariamente per loro si mobilita alcuni arredi e pezzi di muro con i versi della Merini vengono salvati in extremis ed esposti in un mausoleo orrendo dove le uniche emozioni che si provano sono rabbia e desolazione. Nulla è rimasto della passione vibrante della poetessa, nulla, a parte le sue splendide opere. Vorremmo che Alda divenisse portabandiera di un esercito d’artisti, fagocitati da un sistema che li umilia, li offende e li tratta come merce di poco valore.
    L’ARTISTA E’ IL PRIMO E PIU’ IMPORTANTE VEICOLO DI CULTURA E DI PROGRESSO PER LA SOCIETÀ
    È la parte creativa della collettività, il fuoco segnalatore della modernità, l’anima vibrante del popolo. Va protetto, aiutato, sostentato nel suo arduo e faticoso percorso di ricerca di espressione e di territori incontaminati. La cultura va finanziata.
    Vogliamo alzare la voce e gridare BASTA!
    BASTA! con la cultura messa sullo stesso piano dell’intrattenimento!
    BASTA! con la cultura confusa con la tradizione popolare!
    BASTA! al maltrattamento del lascito culturale da parte delle istituzioni!
    BASTA! al degrado imposto, opera di persone incompetenti, ministri ottusi e ignoranti completamente all’oscuro del significato dell’ ARTE e dei fini a cui essa tenda Far si che gli artisti si connettano su questi argomenti, è essenziale, una vera e propria necessità mirata al raggiungimento di una presa di coscienza collettiva, che permetta alla cultura di riappropriarsi della funzione sociale che le spetta. Noi siamo qui e faremo musica per questo.
    GRAZIE TEATRO VALLE OCCUPATO GRAZIE ALDA MERINI VIVA LA MUSICA, VIVA LA VITA!

    HABITAT PER ALDA
    testi di Alda Merini
    in scena Raffaella Tomellini
    con Roberto Regis al sax, Paolo Franciscone alla batteria, Maurizio Bucca al contrabbasso
    musiche di Roberto Regis
    ideazione di Roberto Regis e Raffaella Tomellini
    Compagnia Viartisti

    http://www.viartisti.it
    mobile raffaella tomellini 333 32 68 636

  246. Michele Rizzo 17 gennaio 2012 alle 18:06 #

    Cari ragazzi, di dovere i piu’ sentiti complimenti per cio’ che state facendo.
    Sono un coreografo tutto fare di Lecce, ma mi son formato tra Roma ed Amsterdam, dove vivo e lavoro tuttora. Qualche settimana fa a dicembre mi trovavo a Roma di passaggio per dare un workshop e sono venuto al Valle.. Occupato! Ho parlato con uno di voi eroi.. credo fosse Riccardo.. ma non ricordo esattamente il nome. Vi ho proposto la mia partecipazione con il mio EVIL DANCE WORKSHOP.
    Qui di seguito una breve presentazione del lavoro parte di una molto piu’ ampia e approfondita descrizione che immagino sia troppo lunga per questa pagina. Spero che vi interessi, in tal caso vi mandero’ tutto il resto. essendo lontano da Roma al momento questo e’ l’unico modo che penso possa sostenere e contribuire al vostro lavoro.. per tutti.
    Un’abbraccio! Michele 0031617592578

    Evil Dance Workshop e’ un progetto diseducativo dove i partecipanti imparano a disimparare e l’insegnante impara a dimenticare cio’ che gli e’ stato insegnato.
    Difatti l’intento finale della pratica di movimento a cui ci dedicheremo non e’ quello di assimilare un linguaggio di danza particolare, quanto al contrario di stimolare un processo ciclico che consiste nello svuotare il corpo in movimento per poterlo riempire nuovamente in modo da poterlo svuotare ancora una volta e cosi’ via fino a giungere a una maggiore consapevolezza dei meccanismi che governano il modo in cui scegliamo di danzare.

    L’idea di un workshop che non si propone di formare un individuo ma al contrario di destrutturare la massa di informazioni che costituisce il gigante del proprio sapere e’ il riflesso di una volonta’ di considerare l’individuo come un recettore e un canale di informazioni che lo attraversono e ne arrichiscono l’esperienza piuttosto che il detentore di una conoscenza particolare.

    In questo senso l’EVIL Dance workshop vuole riconsiderare il processo di preparazione del materiale scenico, attaccando veementemente l’idea che vede lo spettacolo come un prodotto, da scolpire e raffinare in fase di prova, e al contrario di proporre un training dell’intenzione in cui non esiste preparazione se non in
    termini di riprogrammare la propria percezione.

    un abbraccio,
    Michele Rizzo

  247. Lucia 18 gennaio 2012 alle 15:25 #

    IL DONO DELL’ATTIMO
    Evento foto-danza

    L’associazione culturale La Discordanza propone al TatroValleOccupato di portare in scena il nuovo progetto “Il dono dell’attimo” nato dalla collaborazione con Darmaphoto.
    L’evento è stato presentato in anteprima domenica 8 gennaio al Circolo degli Artisti.

    Le fotografie in mostra e le danzatrici in scena si confronteranno nello stesso spazio rivelando le une i segreti delle altre e dando luogo a simultanee percezioni dell’attimo danzato.

    Il dono dell’attimo

    “Magica la fotografia è in grado spesso di regalarci immagini di raffinata bellezza quando indaga nel mondo della danza. Corpi flessuosi che sfidano la gravità, gambe che come sciabole fendono l’aria e braccia che sembrano gareggiare con ali di farfalle. Ritratti di artisti, icone celebranti la fusione tra la tecnica più dura e l’espressività dell’emozione, l’intento di sublimare nella bellezza dei movimenti i moti dell’animo: sacerdoti della danza.

    Ma a mio parere la fotografia è in grado di andare oltre. E’ in grado, cioè, di farci dono di quell’attimo perennemente in fuga che l’occhio percepisce, che il cuore intuisce, che il cervello registra e che veloce immagazzina tra i ricordi: l’istante primigenio del gesto, lo scatto di una testa che si volta, il nervo di un collo, la tensione di una schiena, la veste che si gonfia nascondendo l’energia delle gambe. Movimenti volontari per passione che popolano la scena e caricano l’aria di aspettativa. L’occhio, lo spettatore, nella sua visione fagocita con avidità il susseguirsi dei passi, dal più impercettibile al più plateale, dimenticando quando ha avuto inizio l’emozione.

    E’ con il desiderio di restituire alla coscienza l’impalpabile leggerezza dell’emozione iniziale celata nella nostra memoria che sono state scattate queste foto. Con umiltà e onestà si è lavorato avvicinando la fotografia alla danza fornendo un ulteriore punto di vista: per rivelare non per mostrare, per mettere a nudo senza compiacimenti, per indagare nell’ombra e offrirci nuovamente quell’attimo di sottile piacere dimenticato.”

    Fotografi

    Riccardo D’Antimi e Alessandro Marchetti

    Coreografa

    Laura Miscio

    Danzatrici

    Chiara Arcangeli, Marta Bianchini, Sara Buttarelli, Azzurra Condemi, Monica Del Bolgia, Lucia De Vincenti, Lucrezia Fioretti, Diana Martelloni, Cristina Mazzoni, Andrea Nardone, Giorgia Piscitelli,Donatella Reggi, Michela Sgalambro, Sandra Urbani.

    Musiche

    Abel Korzeniowski, dalla colonna sonora del film “A single man”

    Info:

    http://www.facebook.com/La Discordanza
    info@dharmaphoto.it
    http://www.dharmaphoto.it

  248. Alberto Diana 23 gennaio 2012 alle 12:17 #

    Cari occupanti,
    Sono produttore, regista ed editor del cortometraggio Barcelona en dos colors, un documentario indipendente (lingue originali catalano e spagnolo, sottotitolato in italiano e inglese) della durata di 29 minuti che racconta il contrasto fra due nazionalismi (catalano e spagnolo) nella capitale catalana nei giorni dei Mondiali di calcio sudafricani, vinti appunto dalla nazionale spagnola.
    Il lavoro è stato girato in un fine settimana nel luglio 2010, ed è stato una vera corsa contro il tempo per approfittare dell’occasione unica che abbiamo trovato di fronte a noi: una troupe ridotta, un’avvenimento irripetibile ed una storia da raccontare. Ho sottoposto il materiale girato ad un lungo e impegnativo processo di revisione e sintesi, che ha portato al completamento del documentario nell’estate 2011.

    Il lavoro ha già avuto la sua première italiana nel dicembre 2011 presso il Babel Film Festival, il Festival internazionale per il cinema delle lingue minoritarie, conquistando il Premio Città di Cagliari (dedicato al film che, tra le categorie in concorso, meglio racconta le minoranze all’interno di un’area urbana).

    Ho scelto di propormi per un’esibizione al Teatro Valle perché condivido pienamente la vostra lotta e, più in generale, quella per i beni comuni. Sono sempre stato vicino ai movimenti: dall’Onda, appena entrato all’Università, ai movimenti contro le basi militari sarde, fino ad arrivare agli indignados quando mi trovavo a Barcellona. Piano piano, mi son reso conto che la partecipazione attiva non bastava più a dare un senso alla mia militanza: avevo bisogno di raccontare. E’ anche da questo che nasce questo mio primo documentario, che spero sia il primo di tanti altri.

    Vi lascio i miei contatti e un link per vedere il trailer: http://www.youtube.com/watch?v=Ppu0NP38Xp4

    3470671419

    Un caro saluto

  249. Antonella 25 gennaio 2012 alle 17:29 #

    Salve. Siamo un gruppo teatrale di recente formazione composto da tre teatranti, due musicanti e una fotografante… stiamo allestendo uno spettacolo tratto da uno dei radiodrammi di Durrenmatt, un noir graffiante e dagli inaspettati sviluppi che, grazie all’improvvisazione musicale e alle immagini che lo accompagnano, crea atmosfere ammiccanti e rétro.
    Sarebbe per noi un onore e un privilegio poter essere ospitati all’interno di un teatro simbolo della lotta contro il malgoverno e la prevaricazione dei “poteri forti”, che ci vorrebbero schiavi silenziosi e compiacenti.
    Se siete interessati al progetto, vi faremo avere al più presto una scheda dettagliata e un video con un estratto dello spettacolo.
    Grazie e a presto.

  250. Nadia Ambrosecchia 26 gennaio 2012 alle 22:27 #

    Gentili membri del Teatro Valle Occupato,
    vi scrivo per presentarvi i Laika Vendetta, una band alternative rock di Teramo.
    Il 13 gennaio 2012 è uscito il primo album “Laika Silvia Jeanne e…le altre.” sotto etichetta Boleskine House Records, distribuzione Udedi e promozione nazionale curata da Lunatik.
    Il progetto Laika Vendetta nasce con l’obiettivo di gridare a gran voce quelle che sono le realtà, le città e le anime vaganti che le abitano, le bizzarrie umane del cuore e della mente, le sensazioni più antropomorfe e istintive che fanno dell’uomo vera Natura, urlando vendetta per la condizione di tutti gli esseri viventi.
    A ciò si lega l’esigenza condivisa di un rinascimento del rock italiano, delineato dalla scena underground che dagli anni Novanta ad oggi, si occupa dell’uomo con le sonorità contrastanti dei sentimenti, in un misto di elettricità, passione e nevrastenia.
    Perchè Laika Vendetta: la band prende come mascotte ufficiale la piccola Laika, la prima martire dello spazio, costretta ad una fine inconsapevole di lancinante solitudine eterna, con una mortale tristezza negli occhi, vittima in nome del progresso della razza uomo, da sempre giudice e giustiziere sui più deboli, si fa carico del lamento dell’inascoltato, con la maledizione della poesia nell’anima e la violenza dell’elettricità nel sangue. Una vendetta umana, laica, nel corpo di chi ha pagato, con l’oblio, la propria natura di amore incondizionato.
    La forza e l’ideologia caratterizzanti della band credo che siano, senza pretese, argomento perfettamente integrabile con il contesto attuale presente al Teatro Valle, motivo principale per cui i Laika vendetta sarebbero molto lieti di poter collaborare artisticamente con voi, in nome della musica e di tutto ciò per cui lottano.

    Qui di seguito vi lascio un link per l’ascolto dell’album:

    http://soundcloud.com/laikavendetta/sets/laika-silvia-jeanne-e-le/s-BImXj

    Rilascio i miei recapiti, quale referente del gruppo:

    tel: 328-3653433

    e-mail: nadia.am@libero.it

    Nella speranza di poter avere un’ occasione per far parte del vostro progetto artistico, ringrazio per l’attenzione
    e porgo i miei distinti saluti.

    Nadia Ambrosecchia

  251. Massimo Mollo 27 gennaio 2012 alle 20:39 #

    Come già proposto in passato vorremmo rinnovarvi l’invito………………a invitarci.Per il piacere di esserci,di condividere una lotta,di imparare e capire come anche da noi si possa………………….rivoluzionare la cultura dello spettacolo.
    Massimo Mollo
    E zezi gruppo operaio
    ultimo lavoro:E ciento paise,prod.Zezi e Vesuviolivemusic(99 posse)

  252. Massimo Mollo 27 gennaio 2012 alle 20:42 #

    Ho dimenticato i recapiti:
    info@zezi.it
    http://www.zezi.it
    Massimo Mollo 3313361948
    Angelo De Falco 335454408

  253. Isacco Chiaf 30 gennaio 2012 alle 12:42 #

    Non sono un attore teatrale….non sono tanto meno un regista, non sono ne un giornalista d’inchiesta ne un ricercatore. Ma a me piace comunicare e nutro una passione per tutti i settori sopracitati. Tutto ciò ha portato alla creazione di uno spettacolo autoprodotto e autogestito, il quale sta risquotendo discreti successi in diversi ambiti.
    Teatro della valle, avete voglia di dare spazio e visibilità ad un ragazzo che sii sta facendo un mazzo impossibile per informare la gente su di un lato oscuro dell’attualità italiana come il traffico d’armi???
    Speriam qualcuno legga questa mia proposta

    isacco.chiaf@gmail.com
    isacco:3281022533

  254. Roberto 1 febbraio 2012 alle 22:54 #

    La scorsa settimana ero a Roma per lavoro.
    Ho voluto prendermi un’ora per starmene davanti al Teatro Valle Occupato.
    In realtà c’ho messo pure il naso dentro.
    Ma mi son sentito piccolo.
    Son scappato.
    Tornando verso casa (ad Alba in Piemonte) mi sono detto che però vi avrei scritto.
    Così eccomi qui a proporvi il mio monologo “Meno 100 chili – ricette per la dieta della pattumiera” al quale ho poi ispirato l’omonimo libro pubblicato da Edizioni Ambiente lo scorso settembre e giunto alla quarta edizione (una al mese).
    Mi piacerebbe tanto regalarvelo anche per il tema di assoluta attualità per Roma e il Lazio.
    Un abbraccio a tutti e un GRAZIE per quanto fate.
    Roberto CAVALLO (335 8297916)
    http://www.robertocavallo.it
    http://www.meno100kg.it

  255. Matteo Sperandio 2 febbraio 2012 alle 10:14 #

    Gent.le Teatro Valle occupato

    scriviamo in merito alla promozione del nostro primo album … della gente che non dorme”. Il nostro gruppo Matteo Sperandio & Q-Artet formato da piano-voce, violino, violoncello, contrabbasso.

    Nel 2011 siamo riusciti ad ottenere importanti riconoscimenti, il premio SISME per la migliore interpretazione LiVe al MUsicultura, primo premio assoluto al PRemio De Andrè, primo premio assoluto al festival della canzone d’autore dedicato a “Lucio Battisti”.

    Saremmo interessati a proporre la nostra musica e il nostro primo album “… della gente che non dorme” e sostenere la vostra causa che è una causa comune per chi come tutti noi ha deciso di dedicarsi alla cultura.

    http://www.q-artet.it

    http://www.premiofabriziodeandre.it/home.html (potete ascoltare anche il brano sette vite vincitore del premio de andrè)

    http://www.lacanzoneitalianadautore.isernia.it/

    https://www.facebook.com/#!/pages/Matteo-Sperandio-Q-Artet/150219138347288
    Qual’ora interessati saremo lieti di inviarvi il nostro album e di incontrarci personalmente.

    In attesa di un vostro riscontro, saluti

    Matteo Sperandio
    Ass. Q-Artet
    Via Barbarasa, 23
    05100
    Terni
    3923483004

  256. Massimo Mollo 2 febbraio 2012 alle 14:13 #

    Vorremmo inviarvi il notro ultimo lavoro.A che indirizzo ?
    Massimo Mollo
    E Zezi gruppo operaio
    37 anni di lotta contr’a malaciorta…………

  257. Compagnia Teatrale "Né santi né eroi" 2 febbraio 2012 alle 16:07 #

    Siamo una compagnia teatrale di Bologna nata e cresciuta attorno all’omonimo romanzo di racconti “Né santi né eroi”, che è da poco diventato lo spettacolo teatrale “Le strade del ritorno”.

    Il fatto è che questo spettacolo, così come il libro da cui è tratto, in qualche modo vi riguarda. Parla cioè di gente normale, di gente – cioè – che fa quello che gli sembra normale, e la cui perseveranza, a chi la osserva da fuori, può sembrare straordinario eroismo, ma altro non è che quotidiana coerenza.
    Quindi niente santi, né eroi; ma solo gente che vive.

    Di seguito trovate il link al trailer, e speriamo bene.

    http://www.youtube.com/watch?v=tLQ-t5QqMeY

    Un forte abbraccio e continuate così.
    A presto.
    Compagnia Teatrale “Né santi né eroi”

    per info:
    Dario: 333-9182707
    dariocoriale@gmail.com

  258. Arteconvivio Italia 3 febbraio 2012 alle 14:15 #

    La libera associazione Arteconvivio Italia è stata incaricata dal grande Basso italiano Roberto Scandiuzzi di contattarvi e offrirvi il suo sostegno artistico alla Vostra eccezionale iniziativa di occupazione del Teatro Valle. Il Maestro Scandiuzzi, attualmente all’estero tornerà in Italia, brevemente, la seconda metà di febbraio, per poi ripartire nuovamente per un periodo piu’ lungo per il Sudamerica.

    Prego a chi coordina le Vostre relazioni con l’esterno di contattarmi quanto prima al numero 347.58.53.253 o all’indirizzo di Posta elettronica arteconvivio@gmail.com

    Cordialmente,

    M° Astrea Amaduzzi
    http://www.arteconvivio.it

  259. Arteconvivio Italia 3 febbraio 2012 alle 14:36 #

    … La libera associazione Arteconvivio Italia è stata incaricata dal grande Basso italiano Roberto Scandiuzzi di contattarvi e offrirvi il suo sostegno artistico alla Vostra eccezionale iniziativa di occupazione del Teatro Valle. Il Maestro Scandiuzzi, attualmente all’estero tornerà in Italia, brevemente, la seconda metà di febbraio, per poi ripartire nuovamente per un periodo piu’ lungo per il Sudamerica.

    Prego a chi coordina le Vostre relazioni con l’esterno di contattarmi quanto prima al numero 347.58.53.253 o all’indirizzo di Posta elettronica arteconvivio@gmail.com

    Cordialmente,

    M° Astrea Amaduzzi
    http://www.arteconvivio.it

  260. Cecilia Raneri 4 febbraio 2012 alle 16:04 #

    Salve, vi contattiamo per proporvi un progetto. Siamo Cecilia Raneri e Martina Belkin Gibilisco. Abbiamo recentemente pubblicato un libro a quattro mani, un dialogo in versi, una discussione sull’Arte e sulla volontà di rottura delle catene sociali. Vorremmo portarlo in scena sotto forma di reading con due attori che svolgerebbero solo la funzione di immagine piuttosto che di voce.
    Le voci invece sarebbero 2 con sottofondo musical, una specie di concerto animato. Il sottofondo musicale e una delle voci sarebbero interpretate da 2 membri del gruppo romano Interno 9, che si occupa appunto di parola su musica piuttosto che di canzoni come normalmente intese.
    Volevamo sapere se una cosa del genere vi può interessare e se sarebbe possibile metterla in scena. Vi alleghiamo anche il link del libro così che possiate farvi almeno un’idea dalla quarta di copertina, se siete interessati.
    Grazie, aspettiamo notizie, Cecilia & Belkin.
    3343214314

    http://www.ibs.it/code/9788895064703/gibilisco-martina-b-raneri/su-realt-agrave.html

  261. Biagio 4 febbraio 2012 alle 17:20 #

    Ciao, sono un giovane regista di Torino
    Sto girando un documentario sugli spazi occupati e autogestiti che organizzano progetti artistici e sociali.

    Sarò a Roma dal 9 Febbraio, mi chiedevo se si poteva parlare e mettersi d’accordo per girare qualche ripresa degli interni e se volevate raccontare la storia del posto, il significato del gesto nella situazione generale.

    Il tutto dovrebbe essere fatto con solo una camera e nessuna atrezzatura di supporto e non dovrebbe esservi d’intralcio, comunque siamo intenzionati a fare poche riprese e a dare maggiore spazio al vostro commento e a gestire la situazione come scegliete sia meglio, anche solo per un paio d’ore.

    Sono un ragazzo di 27 anni dopo studi e dura gavetta sul video ho realizzato dei lavori miei con onlus e progetti noprofit, missioni di aiuto all’estero, ho anche seguito il teatro sociale nei carceri minorili. Vengo da una cultura anarchica e artistica e sono intenzionato a realizzare questa documentazione storica sui luoghi di incontro e “resistenza” in cui le persone hanno deciso di creare dei progetti in comune.

    Vi lascio miei contatti ma comunque leggo abb. spesso la mail.

    Biagio
    cell. 3272292858

    • Timo 4 febbraio 2012 alle 21:14 #

      ciao Biagio passa quando vuoi!!
      a presto

  262. Ciro 8 febbraio 2012 alle 23:18 #

    Buonasera,

    Grazie per quanto fate…

    vorrei proporre una serata del quartetto femminile” Assurd”

    vi rimando al sito per ulteriori informazioni…

    Buon lavoro.

    http://www.youtube.com/watch?v=awPq2-Fd5eM

  263. Ciro 8 febbraio 2012 alle 23:19 #

    …dimenticavo…

    340 5027992

  264. Lorenzo Sentimenti 10 febbraio 2012 alle 17:43 #

    Buongiorno a tutti. Vorrei sottoporvi alcune proposte per rivedere un po’ il sistema pubblico del teatro in Italia. Mi piacerebbe conoscere il vostro pensiero.

    Premessa:
    Il nostro attuale Governo, presieduto dal Senatore Mario Monti, si propone come veicolo riformatore, con la missione di modernizzare il nostro paese. E’ fuori discussione che molte cose in Italia risultino obsolete. Il Governo si propone di liberalizzare il mercato, ha riformato il sistema pensionistico e ora intende rivedere il complesso sistema dei rapporti di lavoro.
    Riguardo la sua azione utilizza spesso termini come “meritocrazia”, “abolizione delle lobby”, “opportunità per i giovani”.
    Credo siano principi che più che mai dovrebbero essere applicati per riformare finalmente il sistema teatrale italiano, inesorabilmente votato all’autoreferenzialità e alla gerontocrazia.

    Personalmente devo dire che anch’io, ormai, giovane non lo sono più, anche se ho vissuto la condizione, a volte imbarazzante e sicuramente frustrante, di “giovane artista” fino a 40 anni; poi sono stato “artista emergente” fino a 45, ora sto declinando lentamente verso la condizione di “sconosciuto inutile”, anche se le rare volte che mi è concesso mostrare al pubblico il mio lavoro (il più delle volte è attraverso faticosissime autoproduzioni) non manco di raccogliere l’approvazione degli spettatori. Ci sono stati anche consensi di qualche rarissimo “addetto ai lavori” che si è degnato guardare i miei spettacoli.
    In altri paesi europei il mio lavoro pare piaccia molto. Toccherà emigrare.

    Ma vorrei prima sottoporre al Presidente del Consiglio Monti e al Ministro dei Beni e Attività Culturali Lorenzo Ornaghi alcune idee – piccoli spunti – che potrebbero portare a riformare almeno parzialmente il sistema di sovvenzioni pubbliche al teatro, in modo che il denaro – che è dei cittadini – ai cittadini torni in forma di benessere culturale, anziché essere inutilmente impiegato all’interno di note e ristrette cerchie teatrali, che ormai sembrano disinteressarsi completamente dello spettatore e del suo essere persona e quindi individuo. Ma perché fare teatro se non per il pubblico, che a mio parere merita il massimo del rispetto?

    Risulta peraltro sorprendente la rapidità con cui la rete di solidarietà – che circa un anno fa si era formata in occasione della paventata abolizione del FUS – si è dissolta, dal momento in cui i soliti noti hanno visto confermare i loro privilegi

    Vi sottopongo comunque questa serie di idee, che potrebbero appunto divenire spunti di riflessione per una nuova politica teatrale. Sono ben accette critiche costruttive e miglioramenti.
    Del resto di queste cose non me ne intendo tanto perché preferisco utilizzare il tempo a mia disposizione per rendere sempre più interessante la mia proposta artistica.

    Auguro a tutti un buon 2012, malgrado gli auspici.

    Lorenzo Sentimenti

    INTERVENTI

    La prima idea è banale: prendere spunto da quello che era il sistema di sovvenzioni francese (non so se è ancora così) che prevedeva due tipi distinti di attività:

    - produzione (creare spettacoli)
    - distribuzione (gestire teatri)

    In questo modo si creano due gruppi di persone tutelate da sovvenzioni statali – e che quindi possono lavorare con una relativa serenità – che necessitano l’uno dell’altro: in questo modo il lavoro si genera da sè. In caso di attività promiscua (cioè se qualcuno fa tutte e due le cose, come succede in Italia) le sovvenzioni vengono sospese.

    La seconda possibilità si compone di una serie di regole da applicare Teatri Stabili o Enti Teatrali sovvenzionati, in base alle loro caratteristiche:

    1: Direttore a tempo. La carica di “Direttore Artistico” all’interno di un teatro stabile sovvenzionato può essere rinnovata per un massimo di 4 stagioni teatrali consecutive, poi, nel bene e nel male , il direttore viene sostituito.
    La stessa persona può ricoprire tale carica per un massimo di tre volte, nel corso della sua esistenza.
    Essere Direttore Artistico non può diventare attività definitiva o, come va di moda dire in questo periodo, “posto fisso”.

    2: La carica di Direttore Artistico non è compatibile con altri lavori artistici o organizzativi.
    Il Direttore Artistico ha il compito di selezionare e proporre al suo pubblico il lavoro dei registi, degli attori e delle compagnie teatrali. non deve divenire capocomico, regista o attore egli stesso. Questo accade oggi regolarmente, ma oltre ad essere un palese conflitto di interessi, distoglie il direttore dalla sua funzione, per cui si assiste al fenomeno dei cartelloni-fotocopia, in quanto il direttore è troppo impegnato con le sue personali recite per occuparsi di rinnovare la proposta artistica.

    3: Il Direttore Artistico ha l’obbligo di valutare tutte le proposte artistiche che gli vengono sottoposte – dando conseguentemente opportuna risposta, positiva o negativa – possibilmente personalmente, o dotandosi di collaboratori che lavorino sotto la sua supervisione diretta.
    E’ incomprensibile come in Italia sia nata la pessima consuetudine del “silenzio-dissenso”, quando in tutta Europa si ottengono risposte che dimostrano la serietà e l’attenzione con cui ogni richiesta inoltrata è vagliata.

    4: Concorsi pubblici. In quanto sovvenzionato con soldi pubblici in un teatro di questo tipo le diverse cariche (Direttore Artistico, Programmazione, Programmazione Teatro Ragazzi, Danza, Gestione Formazione ecc.) si assegnano per concorso pubblico, a cui tutti quelli che ne hanno titolo possono accedere.

    5: Promozione. L’Ente teatrale sovvenzionato con soldi pubblici ha obbligo di promozione e cioè di produrre in ogni stagione almeno un testo inedito di autore italiano e promuovere un gruppo autonomo che debutti in una nuova produzione, con supporto alla produzione stessa e promozione dello spettacolo per un numero significativo di repliche.
    Le sovvenzioni potranno aumentare proporzionalmente alla suddetta attività di promozione.
    L’Ente teatrale sovvenzionato deve essere stimolato al costante rinnovamento della propria proposta artistica.

    6: Controllo. Si richiede un preciso e accurato controllo da parte del ministero riguardo all’operato degli enti teatrali sovvenzionati con denaro pubblico. A cominciare dal numero effettivo degli spettatori paganti, il cui incremento deve diventare uno degli obiettivi sensibili dell’azione di gestione. Questo con particolare riguardo alle nuove produzioni. Altri controlli sulle modalità di attuazione di quanto previsto al punto 5.

    7: Massimali retributivi. Stipendi e retribuzioni stabiliti a livello nazionale sia sul minimo (che c’è già) che sul massimo. Retribuzioni e gratifiche non devono dipendere in alcun modo dalla Direzione Artistica e dalla sua gestione. In altre parole non è il Direttore Artistico o chi per lui che decide quanto guadagna, o quanto guadagnano i collaboratori (vedi anche punto 4).

    8: Incentivi in base alle politiche di gestione, anche economica: a livello gestionale generale (ottimizzazione del personale, delle risorse tecniche), tecnologico (risparmio energetico), artistico (es. individuazione di compagnie che non richiedano lunghe trasferte, ottimizzando in questo modo i costi di trasporto e permanenza).

    E infine…: basta con gli spettacoli inutili (dove inutile per me è uno spettacolo che non suscita nessuna emozione se non la noia)!!
    Scherzo… come si fa a stabilire?
    Anche se in giro ce n’è… Oh, se ce n’è…

  265. Lorenzo Sentimenti 10 febbraio 2012 alle 17:47 #

    ps: se siete interessati al mio/nostro lavoro potete visitare il nostro sito web:

    http://www.fabbricadeisogni.it

  266. nhandan chirco 12 febbraio 2012 alle 16:45 #

    cari, grazie a tutti per avere dato vita all’esperienza del valle. mi piacerebbe molto partecipare e dare il mio contributo a un modello alternativo di vivere l’arte/vita, che trovo sia assolutamente necessario costruire. vorrei proporvi due collaborazioni, nell’ambito di permanenze e navescuola (in forme che possono anche essere sviluppate in modalita’ specifiche per il valle occupato). vorrei portare il progetto performance streamline/ hidden sessions (vi mando l’introduzione via e-mail), che si focalizza su una messa in questione dall’interno dei rapporti politici alla base del processo creativo, e per cui trovo che il contesto del valle occupato possa essere molto appropriato, propongo delle performance, ma anche eventualmente un momento di dibattito sulla creazione live.
    nell’ambito navescuola posso proporre alcuni giorni di lavoro/workshop organizzato in sessioni fluide, sulla traccia del laboratorio sul corpo POOLing. sarei passata in questi giorni a roma ma la situazione neve in romagna mi ha spinto a rimandare. scendero’ comunque presto per passare a trovarvi! i miei contatti: yanvii@hotmail.it; 3381889040
    links per streamline project: streamlineproject.blogspot.com
    http://www.youtube.com/watch?v=G73KAwuf67s
    un abbraccio
    nhandan chirco

    • Timo 15 febbraio 2012 alle 15:29 #

      ciao nhandan chirco,
      mi duole dirvi che al momento il calendario del valle è pienissimo,
      ma che vi aspettiamo qui per parlare di persona del vostro progetto prossimamente,
      saluti,
      a presto.

  267. Lateral Blast 13 febbraio 2012 alle 15:34 #

    Salve siamo una band romana i Lateral Blast suoniamo Blues/Rockabilly we al momento abbiamo pronti 4 inediti e 10 cover. Volevamo sapere se era possibile suonare per il periodo di aprile possibilmente nelle date 13, 19 o 28. Aspettiamo vostre notizie, a presto!

    la Band

    3384389251 Andrea

    • Timo 15 febbraio 2012 alle 15:15 #

      per le proposte musicali ti giro l’email del gruppo musica del teatro valle occupato:
      musica.tvo@gmail.com
      ciao a presto

  268. Pino Torre 13 febbraio 2012 alle 21:14 #

    Cari amici del teatro Valle occupato,
    sono un anziano sessantottino, che ha vissuto il “grande sogno” ed ancora lo coltiva con tutto l’entusiasmo e le esperienze di cui dispongo.
    Nato contadino, figlio di contadini della pianura di Milazzo, dove coltivo biologicamente un frutteto esotico. Ho fatto l’insegnante di Educazione Fisica per venti anni, ho studiato Psicologia a Roma facendo varie esperienze nell’ambito della psicologia umanistica e della crescita del “potenziale umano”. Ho insegnato Yoga, praticato danza Butoh ed ho frequentato seminari di Teatro con Grotowsky e i suoi allievi del “teatro delle sorgenti”, con Eugenio Barba ed altro.
    Ho creato un’associazione culturale il cui scopo è quello di sviluppare la propria salute e l’autoconsapevolezza (Associazione Salve,
    http://www.associazionesalve.blogspot.com).
    Ho cercato di sintetizzare le mie lunghe ricerche nel campo della coscienza e della mindfulllness in tre manifesti che si sono succeduti in questi ultimi tre anni.
    Pubblicherò prossimamente in un libro il mio lungo lavoro.
    Vorrei intanto rendere noti i tre manifesti tramite il vostro sito, in attesa dei vostri e altrui commenti.
    Sarebbe meraviglioso se si potessero leggere pubblicamente in teatro, quando e come riterrete più oppurtuno, suscitando successivamente un dibattito.
    Rimango in attesa di una vostra risposta.
    Per leggere i tre manifesti chiunque può andare sul blog dell’associazione salve
    ( http://www.associazionesalve.blogspot.com) oppure su facebook nel gruppo
    “Associazione Salve”. Affettuosi Saluti!
    Pino Torre
    Tel. 328 3836 735
    email: associazionesalve@yahoo.it

  269. BemollAnsemble 14 febbraio 2012 alle 16:49 #

    Salve a tutti voi occupanti del Valle!!!
    Innanzitutto ci congratuliamo con voi per l’ottimo lavoro che state svolgendo, per l’impegno e la cultura che ogni giorno proponete e mettete a disposizione di tutti. Perché è vero che l’arte è libera e libera dovrebbe essere la sua diffusione. Sappiamo che il vostro modo di concepire il mondo la musica è vicino a quello che è il nostro pensiero, o meglio, il nostro intento ed è per questo che ci proponiamo a voi.

    BemollAnsemble è un progetto musicale realizzato da giovani musicisti pugliesi, la maggior parte, studenti nel corso di jazz del Conservatorio di Musica Nino Rota di Monopoli, ma non solo. Il lavoro e la ricerca musicale di BemollAnsemble è incentrato sulla composizione, la ricerca di linguaggi nuovi e attuali e sulla diffusione di un concetto di musica e ricerca improntato sulla condivisione, sul lavoro di laboratorio e sull’espressione della propria personalissima sensibilità.
    La musica dell’Ensemble non può essere ristretta in nessun tipo di etichetta di genere, anche se quasi tutti i compositori del gruppo condividono la passione per il jazz e tutte le musiche di derivazione afroamericana, la ricerca si spinge sempre oltre il conosciuto, coniugando tra loro mondi sonori apparentemente lontani tra loro.

    L’idea di creare un collettivo di musicisti di questo tipo nasce dall’esigenza di molti artisti di unirsi e creare modi alternativi per presentare la propria arte, in modo autonomo e indipendente, per far fronte alle sempre più scarse possibilità date oggi all’arte si esprimersi.
    L’approccio compositivo dei BemollAnsemble si rifà sicuramente ad esperienze d’avanguardia del passato, ma quanto mai tutt’ora attuali, recuperate con gli occhi, la sensibilità e il vissuto di un giovane musicista.

    Vi lasciamo il numero del nostro inviato a Roma: Michele – 327/1798571

    Un abbraccio,
    e continuate a tenere duro!

    • Timo 15 febbraio 2012 alle 14:42 #

      ciao ragazzi,
      vi giro l’email del gruppo musica del teatro valle:
      musica.tvo@gmail.com.
      loro vi sapranno dire meglio.
      io invece vi invito a partecipare alla permanenza artistica di questa settimana che ha come tema la musica condotta da valerio vigliar.
      per il resto vi invito a relazionarvi col nostro gruppo musica.
      grazie del supporto!
      alla prossima

      • BemollAnsemble 16 febbraio 2012 alle 00:29 #

        Grazie, innanzitutto!
        Domani l’unico componente del nostro gruppo che vive a Roma e che di cui abbiamo lasciato il numero verrà a fare un salto per la serata del jazz hub e la permanenza di valerio vigliar ovviamente.
        magari potrà parlare con qualcuno di voi domani sera?

        a prestissimo

  270. Patrizia Muzzi 15 febbraio 2012 alle 13:09 #

    Ciao a tutti, il 29 febbraio dovremmo essere a Roma per un’intervista e mi piacerebbe che BONAVERI, cantautore bolognese, passasse dal vostro teatro per lasciare una sua testimonianza. Possiamo decidere se mostrare video, suonare qualche brano chitarra e voce, chiacchierare semplicemente con voi…se volete contattarmi http://www.parolemusica.com oppure 3467660756

    • Timo 15 febbraio 2012 alle 13:29 #

      ciao Patrizia,
      il calendario del teatro valle è strapieno e il 29 non sarà possibile fare una serata ,per una permanenza già accordata in quella settimana, ma passateci a trovare anche per una chiaccherata e conoscerci meglio.
      ciao a presto.

  271. Lorenzo Sentimenti 15 febbraio 2012 alle 15:27 #

    Buongiorno a tutti. Nel mio post del 10 gennaio avevo omesso, per chi fosse interessato al nostro lavoro l’indirizzo del nostro sito web:

    http://www.fabbricadeisogni.it

    cell. 331 13 299 16

    Lorenzo Sentimenti

  272. nega 15 febbraio 2012 alle 15:31 #

    Carissimi,
    ho già espresso qui la mia solidarietà con la vostra occupazione … Visto che  le vostre scelte, ora, tengono conto dei percorsi artistici di chi si propone, credo che possa essere adatto al vostro percorso lo spettacolo LA LINGUA RECISA  … Ve lo propongo all’attenzione, nella speranza che possiate trovarlo di vostro interesse.

    Lo spettacolo propone fusi in un unico contesto elementi che hanno matrici diversissime; da un lato, il filo conduttore della pièce è la condizione di sconfitto vissuta da Calibano, lo schiavo deforme che anima La tempesta di Shakespeare, il quale, privato della sua isola, aveva invano tentato di ribellarsi al dominio di Prospero; dall’altro, l’attore veste i panni della maschera forse più rappresentativa di quel grande carnevale tragico che si svolge in Sardegna, il mamuthone: una maschera di legno sul volto, una selva di campanacci sulla schiena, un lento schiodare di passi. Mentre la scelta di Calibano disegna la pièce come allegoria della “caduta nel fango” dei movimenti rivoluzionari che hanno variamente attraversato il Novecento, la scelta di vestire i panni del mamuthone le dà valenza di un rito, di una lunga danza ritmata che riporta alle radici del teatro, confermando quella ipotesi di lavoro che vede il teatro come convocazione di una comunità davanti ai propri dubbi e il corpo dell’attore l’unica scena possibile. Lo spettacolo è insomma una sorta di nero poema epico costruito ricorrendo ad una miscela esplosiva di invenzioni vocali e di temi narrativi, dove l’attore, con la sua scrittura del corpo, smuove ritmicamente il linguaggio, costringe le parole a farsi carne, cercando di alludere, con la propria alterità, ad un’altra dimensione umana.

    Cordiali saluti,
    Nevio Gàmbula

    Cell: 3331504045 | Email: nevio@neviogambula.it

  273. Claudia Marinelli 15 febbraio 2012 alle 23:45 #

    Salve!
    Vi seguo da un po’ di tempo e sono molto ben impressionata dall’atmosfera che si respira al teatro e dalle numerose interessanti attività.
    Sono un’insegnante con la passione per la scrittura e ho anche tenuto dei corsi di scrittura per l’infanzia presso le biblioteche di Bracciano, Anguillara Sabazia e Manziana (tutte in provincia di Roma). I corsi erano indirizzati agli adulti.
    Non so se vi possa interessare, ma sarei lieta di rifare i corsi al Teatro Valle, la scrittura per l’infanzia è veramente affascinante.
    Sono a disposizione.
    Claudia.

  274. Claudio 21 febbraio 2012 alle 17:18 #

    CHE COSA STRANA.

    Sono dentro al Valle intorno a me c’è una BELLISSIMA ENERGIA, viva e motivata e per fare una proposta mi è stato detto di farla online…

    Sono nato dentro un teatro e l’ho vissuto per 40 anni. Mi piace proprio il rapporto vivo che crea.

    Quindi eccomi qui in CARNE ED OSSA in mezzo a tanta bella gente viva a fare parlare i siti tra loro (che paradosso!)

    La mia proposta? sito vs sito… ecco il mio:
    http://www.feliceadesso.com/p/trovare-lavoro-nello-spettacolo.html

    non posso fare tutto il percorso, ma, se vorrete, possiamo farne qualcosa di molto interessante ed unico.

    La mia disponibilità è purtroppo limitata. Entro febbraio devo organizzare i miei prossimi impegni.

    complimenti finalmente un teatro VIVO che pulsa dalla mattina alla mattina (successiva) :)

    ciao
    Claudio

  275. Alessandro 26 febbraio 2012 alle 22:41 #

    Ciao, mi chiamo Alessandro e da tempo ero a conoscenza di quanto si è fatto e di quanto si sta ancora facendo al Teatro Valle ma non ho mai avuto modo o tempo di interessarmi più da vicino a questa realtà dell’occupazione, degli ideali giustissimi che hanno mosso tutto questo e di tutte le inziative degli artisti che hanno dato il loro contributo.

    Vorrei tanto dare anch’io il mio contributo artistico ed esprimere a modo mio la mia solidarietà.

    Io sono un cantautore, ho scritto dei brani e sarei felice :-) di fare la mia parte! Ho da più di un anno messo su un progetto cantautorale che è attualmente accompagnato da un bassista ed un sassofonista oltre a me che suono chitarra, voce ed armonica.

    Il sito di questo progetto è: http://www.alessandrocives.it
    (qui potrete conoscere meglio il mio progetto)

    il mio recapito per parlare con me e chiedermi ulteriori informazioni è 3382987665

    Questo invece è un video riguardante uno dei miei live più recenti:

    http://youtu.be/3T8DRfHwsxU

    Ciao e complimenti :-)

  276. Joe 27 febbraio 2012 alle 00:30 #

    Ciao, sono il cantante di un gruppo progressive romano.
    Vorremmo dare un contributo con la nostra musica in quel luogo così suggestivo.
    Ho seguito il Vostro movimento fra le voci della gente che rappresenta l’arte in genere. Ho avuto anche l’occasione di vedervi al concerto di Zucchero allo Stadio Olimpico ed applaudirvi. Il nostro sogno è quello di far rivivere le emozioni, le passioni che si passavano di nota in nota negli anni in cui il progressive (italiano) trasmetteva sogni e fantasie di ogni tipo.
    Abbiamo un repertorio breve, di 45 minuti.. ma abbiamo già calpestato qualche palco importante, quale il BlackOut, la Locanda Blues, lo zoobar e presto suoneremo anche alla Stazione Birra.
    Ps. Abbiamo una traccia che narra della morte di un uomo, ma la voce fuori campo gli dice di ALZARSI e di RINASCERE.. vorremmo dedicarla al TEATRO e alla sua gente.
    Grazie… JOE
    392-7494126

  277. Roberto 27 febbraio 2012 alle 19:56 #

    Live Performance
    http://www.kein.it
    3384338987

  278. Daniele Manini 2 marzo 2012 alle 18:12 #

    Aderiamo, come progetto di teatro canzone “Banda Putiferio”, alla vostre iniziative politiche. Siamo altresì disponibili a portare un nostro recital per sostenere il tutto, previo ulteriori e necessari dettagli.

    Ciao!
    Daniele Manini

  279. Davide Sportelli 8 marzo 2012 alle 11:24 #

    Ciao Valle,

    sono un artista della danza.
    Nato a Roma, faccio base a Berlino da anni.
    Come performer ho collaborato con direttori quali Sasha Waltz, William Forsythe, Giorgio Barberio Corsetti, Caterina Sagna, Sostapalmizi, Ismael Ivo.
    Come insegnante di movimento ed improvvisazione giro l’Europa ed il mondo, invitato a condividere con compagnie, scuole e centri di cultura, attori e danzatori professionisti, un lavoro che dialoga tra le mie esperienze e le mie urgenze artistiche.
    Come creatore di performance ho recentemente iniziato a trovare una continuità fruttuosa ed intrigante tra workshop e spettacolo. Lavorando con gruppi in Repubblica Ceca, Slovacchia, Germania, Svezia, Israele, Canada e Italia, trovo nella fase laboratoriale l’occasione per instaurare un linguaggio comune, ed in quella performativa la continuazione ed amplificazione di un percorso collettivo e personale.
    È questo che mi interessa: ciò che accade in quel momento, in quello spazio, in quella situazione.
    Potrei chiamarla improvvisazione, ma verrebbe facilmente confusa (almeno in Italia) con un gioco pigro, autistico ed ingeneroso.
    Si tratta invece di un dialogo semplice e sofisticato (semplice perché immediato, sofisticato perché auto-ironico e ricco di opzioni) tra il lungo lavoro di preparazione e l’irrinunciabile presenza di un pubblico che qui, ora, vede ma anche ri-crea il movimento.
    Il movimento delle cose. Questo mi ispira, con questo io lavoro.

    Credo nella performance come occasione di vero dialogo, che è fatto di apertura e di chiarezza.
    Non credo nella nebbiosa e presuntuosa ermeticità degli artisti ai quali non interessa condividere.
    Ma non credo neanche alle bomboniere confezionate, che si mostrano e chiedono applausi senza essersi messe davvero in gioco.
    Credo che il teatro sia fatto della profondità del lavoro e della splendida fragilità dell’incontro.

    Ciò che state facendo voi al Valle ha questo valore, un valore teatrale e politico.
    Per questo vorrei che il mio lavoro e il vostro spazio si incontrassero.

    Sarei lieto di guidare una serie di incontri tra danzatori, artisti del suono / musicisti, videoartisti.
    Gli incontri passerebbero attraverso una fase di laboratorio (aperta, chissà, a chiunque volesse e diretta/impostata da me) ed una teatrale, in cui gli artisti invitati performerrebero una composizione istantanea.
    La composizione istantanea implica per lo meno due elementi fondamentali: libertà e responsabilità.
    La libertà necessaria per dialogare con se stessi, con il materiale su cui si è lavorato,con gli altri artisti, col pubblico.
    La responsabilità di dare un senso ed una direzione a tutto ciò, di offrire e condividere qualcosa di leggibile e generoso.

    Ai miei occhi sarebbe un altro modo bello per celebrare una rinascita teatrale e sociale, per offrire un lavoro di qualità che nasce proprio in quello spazio e non altrove e che unisca l’aspetto didattico a quello più squisitamente rappresentativo.

    Sono a Roma in questo periodo.
    Continuerò a venire a visitare il Valle Occupato.
    Potremmo incontrarci e parlare di tutto questo più estesamente.

    Grazie per lo spazio
    Davide

  280. ruby 12 marzo 2012 alle 13:17 #

    Scusate ma un progetto artistico per essere presentato deve lasciare pubblicamente il recapito telefonico quì? Non vi sarete montati la testa?

    • smartis 12 marzo 2012 alle 18:17 #

      Questo strumento serve soprattutto per chi non può essere presente fisicamente. Noi preferiamo sempre la presenza fisica! Se vuoi partecipare attivamente non c’è mezzo migliore dell’essere qui, vieni a trovarci e a parlarci della tua idea.

  281. Gianita e Gianni 12 marzo 2012 alle 20:49 #

    Il 7 marzo abbiamo scritto la nostra proposta, ma ancora non risulta in linea. Voi l’avete comunque letta?

    • SINAGUA 13 marzo 2012 alle 11:39 #

      strano che non risulti in linea
      approviamo sempre tutto e al momento non risulta nessun commento in sospeso
      prova a rimandarla

      grazie

      • Gianita e Gianni 13 marzo 2012 alle 20:27 #

        Ecco il testo:

        Buonasera,
        ci chiamiamo Gianita e Gianni e siamo titolari della “Big Dance School” di Cecina (Li). Da alcuni anni, avvalendoci della collaborazione di giovani ballerini professionisti, abbiamo aperto la nostra scuola alle persone in situazione di handicap psichico, fisico e sensoriale. I ballerini ogni stagione partecipano a lezioni settimanali, saggi e gare. In particolare con orgoglio ricordiamo i numerosi successi a livello sia nazionale che internazionale. Al di là della soddisfazione per i risultati sportivi, ciò che vorremmo sottolineare è il coinvolgimento emotivo e il clima di rispetto che ogni volta accompagnano le note su cui danzano i nostri allievi.
        Vi scriviamo perché saremmo lieti di far esibire alcuni nostri ballerini disabili nell’ambito della vostra iniziativa che sentiamo nostra, sia nelle premesse che nella finalità, in quanto intendiamo il teatro come occasione di scoperta, crescita e confronto, e quindi luogo da tutelare.

        Qualora siate disponibili ad accogliere la nostra proposta, vi saremmo grati di fornirci più date tra cui poter scegliere, in modo da poter conciliare l’esibizione romana con gli altri impegni.

        Cordialmente,
        Gianita e Gianni.
        CONTATTI:
        Tel.: 0586.660517
        Cel.: 335.8142429
        Cel.: 339.7230628
        Fax: 0586.669955
        E-mail: info@bigdance.it
        Sito web: http://www.bigdance.it/

      • Gianita e Gianni 13 marzo 2012 alle 20:28 #

        Ecco il testo:

        Buonasera,
        ci chiamiamo Gianita e Gianni e siamo titolari della “Big Dance School” di Cecina (Li). Da alcuni anni, avvalendoci della collaborazione di giovani ballerini professionisti, abbiamo aperto la nostra scuola alle persone in situazione di handicap psichico, fisico e sensoriale. I ballerini ogni stagione partecipano a lezioni settimanali, saggi e gare. In particolare con orgoglio ricordiamo i numerosi successi a livello sia nazionale che internazionale. Al di là della soddisfazione per i risultati sportivi, ciò che vorremmo sottolineare è il coinvolgimento emotivo e il clima di rispetto che ogni volta accompagnano le note su cui danzano i nostri allievi.
        Vi scriviamo perché saremmo lieti di far esibire alcuni nostri ballerini disabili nell’ambito della vostra iniziativa che sentiamo nostra, sia nelle premesse che nella finalità, in quanto intendiamo il teatro come occasione di scoperta, crescita e confronto, e quindi luogo da tutelare.

        Qualora siate disponibili ad accogliere la nostra proposta, vi saremmo grati di fornirci più date tra cui poter scegliere, in modo da poter conciliare l’esibizione romana con gli altri impegni.

        Cordialmente,
        Gianita e Gianni.
        CONTATTI:
        Tel.: 0586.660517
        Cel.: 335.8142429
        Cel.: 339.7230628
        Fax: 0586.669955

  282. Letizia 13 marzo 2012 alle 15:33 #

    Salve, volevo parlarvi di uno spettacolo che ho visto due settimane fa a Madri con la regia di Andrés Lima. Verrei volentieri a trovarvi, ma in questo momento ho problemi di mobilità (menisco) quindi mi chiedevo se potessimo parlare al telefono, o al limite se mi dite a che ora posso venire, fra qualche giorno, in modo da non rischiare di fare un viaggio a vuoto e trovare la persona giusta con cui parlare. Grazie. Letizia

  283. riccardo vannuccini 13 marzo 2012 alle 22:08 #

    proposte
    - una giornata di discussione, riflessione sullo stato della cultura nella nostra regione. Sono azzerati tutti i finanziamenti che riguardano le attività culturali e pare che nessuno se ne sia accorto. Invitando assessori, consiglieri sindaci vecchi e nuovi possibili sullo stato delle cose, iniziative da prendere.

    - costituzione di una commissione teatrale antisprechi – con prof e consiglieri – che passi al setaccio le spese della regione/provincia/comune per recuperare fondi per la cultura. Vedi consulenze e commissioni etc.

    - se vi interessa – lavorando da 20 anni col teatro sociale in zone di guerra, coi matti, nel carcere – uno stage sulle TEATROCOSE, ovvero il teatro fuori dal teatro.

    buon lavoro
    riccardo vannuccini
    331 7580790

  284. Letizia 14 marzo 2012 alle 09:50 #

    Salve, ho dimenticato di lasciare il mio numero: 348 3939 932. E ovviamente non intendevo dire Madri, ma Madrid, Spagna. A presto e complimenti, state facendo un ottimo lavoro di squadra.
    Letizia

  285. Marco Cupellari 15 marzo 2012 alle 14:02 #

    Salve a tutti, sono Marco Cupellari co-direttore artistico di PerpetuoMobileTeatro.
    Ho vissuto e studiato per parecchi anni a Roma e, come molti, al Valle c’ero stato per vedere qualche spettacolo.

    Al momento vivo e lavoro nella Svizzera italiana e la nostra compagnia lavora tra la Svizzera, l’Italia e la Germania. Il prossimo gennaio presenteremo una delle nostre produzioni al Revolution international theatre festival di Albuquerque, New Mexico, USA.

    Lo scorso febbraio quando sono rientrato al Valle, durante i giorni della settimana dedicata a Valerio Vigilar, ho respirato immediatamente un aria diversa, ricca, vitale,
    artistica nel senso più destabilizzante e meno museale del termine.

    Ho parlato con alcuni di voi, rimanendo al teatro un intera giornata, e ho avuto modo di capire anche un pò meglio la progettualità che avete in mente.
    Mi sembra un tentativo ambizioso e sicuramente in grado di portare una ventata di ossigeno al nostro sistema teatrale, ingessato, morente, e lontano dall’Europa.

    Spero che riusciate a scovare e a includere i tentativi e gli artisti che meritano ed invocano spazio, che rimaniate coraggiosi e riuscitate a diventare contagiosi!

    Da parte mia, vi dico che avrei una gran voglia di portare il mio contributo.

    Il prossimo autunno, dalla seconda settimana di settembre in poi, la nostra compagnia dovrebbe essere piuttosto in Italia. Ci piacerebbe passare dal Valle occupato e condividere con voi e con tutti il nostro lavoro.

    Vi invito perciò a dare un occhiata al nostro sito e, qualora foste interessati, a contattarmi in modo da trovare insieme le possibili forme di collaborazione.

    http://www.perpetuomobileteatro.eu
    http://www.sehnsucht-theatershow.com

    Grazie e buona fortuna!
    Marco Cupellari
    PerpetuoMobileTeatro

  286. Marco Cupellari 15 marzo 2012 alle 14:06 #

    N° telefono: 0041 (0)76 2045115 / 338 9325075

  287. Andrea 17 marzo 2012 alle 13:17 #

    Salve a tutto lo staff del Teatro Valle.
    Prima di tutto, complimenti per quello che state facendo e per il calendario che proponete.
    Siamo una compagnia teatrale agli inizi (mooolto agli inizi) e ci piacerebbe contribuire alla vostra causa con il musical “Mamma mia” che stiamo preparando (sarà pronto per metà giugno) della durata di circa 1h e mezza.
    In questo modo vorremmo esprimere il nostro disappunto per l’imminente chiusura di un altro teatro storico della capitale, il Brancaccio.
    Grazie per la vostra attenzione.

    Andrea A. Tedeschi
    3883443727
    (La compagnia del Silos)

    Il tuo commento è in attesa di moderazione.

  288. egn 18 marzo 2012 alle 00:01 #

    Ciao,
    a me piacerebbe proporre un’installazione di questo tipo: la potete vedere e sentire sulla copertina (prima pagina) del mio sito:

    http://www.pensierisonori.eu

    nb: è possibile lavorare anche su altre fotografie, con lo stesso metodo.

    A presto,
    eric

    3201653423

  289. Interezza 24 marzo 2012 alle 23:32 #

    Nel portarvi la solidarietà della compagnia teatrale L’Interezza non è il mio forte di Torino, vi sottopongo una breve Storia dell’associazione, cosicchè possiate eventualmente valutare un nostro gradito contributo alla vostra programmazione.

    E’ da una frase di Gaber che prende il nome “L’interezza non è il mio forte”, associazione di teatro civile che nasce a Torino nel 2003 e debutta nell’aprile dello stesso anno con lo spettacolo “Io se fossi Gaber”.

    Da allora Interezza ha messo in scena circa 30 titoli, per un totale di circa 500 repliche, raggruppati in progetti spettacolo diversi per tipologia e contenuto: dal femminile politico e sociale alla storia dei NoTav, dallo sguardo tagliente di Gaber a quello poetico ed irriverente di De Andrè, dai racconti della Diaz al G8 di Genova alle guasconerie cialtrone dei saltimbanchi che parlano di globalizzazione.
    Gli spettacoli sono stati rappresentati in 11 regioni italiane, toccando 28 province e circa 100 città diverse.

    Il teatro è arte sociale, civile, quella forma d’arte che si occupa e si preoccupa delle questioni degli uomini, portando sul palcoscenico frammenti di storia collettiva così come interrogativi attuali e quotidiani, non solo per raccontare fatti, ma per far riflettere nella direzione dell’impegno civile. Il teatro è, per Interezza, teatro civile.
    L’associazione è composta oggi da 16 soci, provenienti da ambiti professionali molto diversi, dall’industria alla cooperazione, dalla psicologia alla grafica. C’è poi una nutrita schiera di sostenitori che a vario titolo e in diversa misura collaborano con l’associazione.

    Interezza vive e si mantiene in vita grazie al lavoro volontario e quotidiano di tutti i soci che si occupano di curare e gestire sia gli aspetti tecnici e organizzativi che gli aspetti artistici. Ciascun socio, in virtù della sua “parzialità” non ha scelto il teatro come fonte di autosostentamento, ma ha un lavoro che gli consente di vivere e l’associazione come scelta di impegno civile. Non professionisti dunque, in quanto nessuno di loro sceglie il teatro come professione, ma nemmeno dilettanti, in quanto il teatro non può ridursi a semplice diletto. Teatranti passionali e appassionati, insomma, in compagnia teatrale pasionaria.
    In un mondo che riconosce ancora nel denaro un mezzo indiscutibile di scambio, e avendo deciso di non far dipendere le sue scelte da contributi pubblici, Interezza chiede solo ciò che le serve per esistere e continuare ad agire: per gli spettacoli, un contributo per l’associazione e il rimborso delle spese di viaggio. Per i teatri, un biglietto d’ingresso che metta d’accordo lo spirito con le tasche. Anche nella gestione delle relazioni economiche c’è dunque una coerenza con i principi di base dell’associazione, che si muove spesso in circuiti di economia alternativa e non speculativa.

    Portare sulla scena uno spettacolo significa per Interezza un lungo e articolato percorso che parte dallo studio e conoscenza del mondo, dalla scelta di un tema nodale e attuale di carattere umano, civile, politico, dal confronto interno e con interlocutori esterni – singoli, gruppi e movimenti – per arrivare alla nascita dell’idea e del testo, a volte scritto a più mani. Infine il complesso lavoro di rielaborazione artistica porta alla stesura della sceneggiatura.
    Un percorso di ricerca approfondito, dunque, che vede l’intersecarsi e l’intervallarsi di diversi soci con differenti competenze tra loro. Solo quando la sceneggiatura è pronta ha inizio il lavoro teatrale, fatto di costruzione dei personaggi e di prove settimanali.

    Hanno così visto la luce spettacoli come “Cronache di ValTav” e “Manganellum volant”, incentrati sulle ragioni del movimento No Tav e sulle vicende cruciali che lo hanno riguardato, o “Storie di pirati”, lettura sottile e pungente degli ultimi cinquant’anni di storia italiana.

    Al 2004 risale il debutto di “femMina vagante”, spettacolo intenso, frizzante e poetico, che mai scade nella retorica o nello sterile vittimismo, sul tema del femminile. Tema caro ad Interezza, quest’ultimo, che è diventato argomento centrale di numerosi altri spettacoli, quali quelli del progetto “archetipicamente Donna”. Un femminile che deve necessariamente superare la distinzione uomo-donna, così come tutte quelle categorie ed etichette che non sono altro che il risultato del potere della cultura maschile separante. Nel 2011 ha visto la luce lo spettacolo “Lavori da donne”, una commedia dal taglio brillante, incentrata sulla continua e attualissima regressione della condizione femminile in ambito lavorativo, politico, nella maternità, nella mercificazione del corpo nei mezzi di comunicazione. Una regressione di cui le donne hanno una loro specifica responsabilità.

    Nel 2010 Interezza debutta con lo spettacolo “Non avevamo paura”, una fiaba nera dai tratti marcati e taglienti che ripercorre la sanguinosa incursione della polizia alla scuola Diaz durante i giorni del G8 di Genova, mettendo in luce una strategia del terrore che si ripete ormai da anni, ovunque ci siano manifestazioni di dissenso al potere. Lo spettacolo, scritto con il contributo diretto di alcuni degli avvocati che difesero gli occupanti della scuola, tra cui Claudio Novaro, dopo essere stato rappresentato in diverse città italiane, tra cui Pisa e Milano, è approdato al Teatro Archivolto di Genova in occasione della ricorrenza del decennale del G8 genovese.

    Altre tappe significative della produzione interezzosa sono “Una storia da non raccontare”, sui protagonisti emarginati delle immortali canzoni di De Andrè, e “Che bella gente”, spettacolo che affronta sensazioni malesseri e ritratti contemporanei attraverso il pensiero e il pungolo ispiratore di Gaber.
    Di recente hanno inoltre debuttato “Aspettando Godot” e “L’anima buona del Sezuan”: i contenuti del teatro classico riacquisicono energia ed immediatezza, animando riflessioni attuali e vicine, tra crisi economica e immobili attese, tra paura del cambiamento e tentativi di fuga dalla realtà, tra desiderio di cambiare le cose e confronto con un presente spietato.

    Oltre agli spettacoli di natura più strettamente teatrale, Interezza ha una ricca e vivace storia di spettacoli “di strada”, portati in giro per l’Italia nelle situazioni e nei contesti più disparati: piazze, scuole, università, feste di paese, locali e centri culturali ma anche matrimoni, battesimi, convegni, presentazioni di libri, congressi medici, serate di dibattito. Ovunque ci fosse un interesse civile o un obiettivo politico a cui contribuire con lo sguardo ironico e scanzonato del saltimbanco.
    A questa categoria di spettacoli di strada appartiene “Banda discordanti”, spettacolo ironico musicale che porta in scena pezzi di memoria, di storia e di cultura con echi attuali, stuzzicanti e destabilizzanti. Particolare successo in relazione alla rinnovata e sempre più diffusa sensibilità per i beni comuni ha avuto “Turlupineries”: una sgangherata carovana di saltimbanchi che con smorfie pittoresche, canzoni stravaganti e movenze giullaresche narra di acqua privatizzata, lavoro minorile, ritorno al nucleare. E poi ancora di ogm, paradisi fiscali e riforme dell’istruzione.

    Insomma, con Interezza non si può certo star tranquilli. Scomodi, indefinibili e scomposti, i teatranti dell’Interezza non è il mio forte non sono mai uguali a se stessi: in continua ricerca di altre maschere da togliersi, di nuove sfumature completanti e compenetranti, di relazioni e percorsi comuni, attraversano con ironia il frazionamento schizoide di questi tempi. Perché ci saranno sempre delle sedie da far saltare: e quando il teatro civile esplode, chi lo guarda, fosse anche l’uomo più assopito del mondo, non può certo continuare a dormire.
    D’altra parte, come recita una citazione di Jannacci cara ad Interezza, “se la vita non si inventa, se il teatro non si tenta, perché far tanto casino tanto poi saltimbanchi si muore”.

    Per info
    info@interezza.it
    3454508217

  290. Lateral Blast 27 marzo 2012 alle 12:38 #

    Salve siamo uan band romana i Lateral Blast suoniamo Blues/Rockabilly e al momento abbiamo pronti 4 inediti e 10 cover.
    Volevamo sapere se fosse possibile suonare anche come gruppo d’apertura presso il teatro valle possibilmente chiediamo di essere inseriti nella programmazione di metà aprile a causa di altri live. Noi riusciamo a ricoprire circa 1h e 40′ se ci fosse la possibilità di suonare come band ufficiale provvediamo a prepararci altri 3 brani se invece ci fosse la possibilità di suonare come band spalla non c’è alcun problema.
    Aspettiamo vostre notizie, a presto!

    la Band

    [provvederemo a farvi arrivare tramite posta tutto il materiale occorente della band]

  291. fabrizio farroni 27 marzo 2012 alle 14:59 #

    ciao sto cercando una sala per poter proiettare in italia il 22 aprile in contemporanea mondiale il film del proggetto “one day on earth” http://www.onedayonearth.org/
    Se siete interessati al proggetto posso portare la scheda tecnica e discutere insieme.
    grazie
    per qualsiasi informazione – 3475209578 -

  292. Marilena Paradisi 29 marzo 2012 alle 09:04 #

    Salve vorrei proporvi la mia ricerca VOCALE sulla Improvvisazione Totale. E’ stata una lotta politica per me stessa portarlo avanti. E reputo sarebbe interessante proporlo in un clima di lotta come come quello che state facendo.Ho inciso gli ultimi 3 Cd di total impro, uno di questi con l’icona del canto mondiale Michiko Hirayama, cd che ci terrei a farvi avere. Vorrei proporvi , o il duo con
    Marilena Paradisi-Michiko Hirayama, dal Cd ” Prelude for Voice and Silence” ((Siltaclassics 2011)oppure, il recentissimo duo Marilena Paradisi con Stefania Tallini al pianoforte, mio ultimo CD ” Come Dirti” parole e musica totalmente improvvisate edito da Silta Records 2012. Ascolta i link e vedi il mio sito….
    http://www.youtube.com/watch?v=P4GwVOwSOco
    http://www.youtube.com/watch?v=NUrTsuYCrjM&feature=related
    http://www.youtube.com/watch?v=KxdLYSoYO9Q&list=FLWW7E3GfUly8d1Ko8p1fEHg&feature=mh_lolz
    http://soundcloud.com/marilena-paradisi/attimi

    grazie per quello che state facendo, ridate speranza a noi tutti!!!

    Marilena Paradisi 3494939905

  293. fabrizio favale 29 marzo 2012 alle 09:16 #

    Ciao a tutti,
    sono Fabrizio Favale coreografo e danzatore del gruppo Fabrizio Favale e Le Supplici (Bologna). Vorrei farvi conoscere il nostro ultimo lavoro: “Isolario – Poema di un frastaglio spiumato, minuto e senza fine”.
    E’ possibile vedere un’estratto a questo link: http://vimeo.com/38016029
    Info sul lavoro: http://www.lesupplici.it/isolario.html
    Info sulla compagnia: http://www.lesupplici.it
    cell. 3288698454

    Vorrei segnalare inoltre la pubblicazione di una nostra lettera:
    “perché i teatri italiani non programmano la danza italiana?”
    http://www.facebook.com/notes/fabrizio-favale-le-supplici/perch%C3%A9-i-teatri-italiani-non-programmano-la-danza-italiana/2497231639019

    Restando a disposizione per eventuali approfondimenti
    un caro saluto
    Fabrizio

  294. eros Salonia 29 marzo 2012 alle 12:23 #

    Capisco che le proposte artistiche sono numerosissime e che l’organizzazione del nascente “nuovo” Valle sia ancora in rodaggio. Tuttavia, ATTENZIONE: come fare a inviare in altro modo proposte validissime e che meritano una risposta in altro modo che attraverso questi commenti sul sito?
    Criticate i vari enti pubblici, detti baronali, ma almeno questi (in Francia, dove vivo, è sicuro!), rispondono con un cortese “no” alle proposte. Mi sembra invece che questo teatro Valle occupato nasca nell’ottica millenaria degli amici degli amici. La legittimità di un’istituzione impone una risposta. La vostra legittimità dovrebbe essere più umana e responsabile, per non imitare la classe politica che, a giusto titolo, si critica.
    Eros Salonia

    • Lorenzo Sentimenti 31 marzo 2012 alle 11:15 #

      Sono perfettamente d’accordo con Eros Salonia. In effetti scrivere su questa lista di proposte è un po’ come mettere i bigliettini di annunci in un centro commerciale.
      Quello che da sempre critico e trovo inaccettabile del sistema teatro in Italia è questo meccanismo del “silenzio-dissenso”. Dal momento che si decide di gestire una struttura teatrale, valutare e rispondere a ogni richiesta di contatto diviene un DOVERE, per cui è indispensabile organizzarsi in tal senso. Se non si riesce a gestire questa cosa forse non si è neanche all’altezza della gestione del resto.
      E’ vero che di questi tempi il teatro è diventato un po’ “di moda” e spesso vedo ragazzi che dopo un corso di teatro si sentono già grandi registi in grado di fare proposte artistiche, però credo sia doveroso e necessario rispondere anche a loro, magari invitandoli a una maggiore formazione o maturazione.
      Personalmente gestisco quasi direttamente la nostra compagnia, che per quanto piccola ha una moltitudine di aspetti di cui occuparsi, tuttavia non manco di rispondere a qualsiasi contatto ci venga inoltrato.
      E, appunto, non si capisce come mai in Francia a rispondere ci riescano…
      Se vogliamo rinnovare veramente questo sistema che giustamente definiamo marcio, bisogna partire anche e soprattutto da queste cose.
      Pensiamoci.
      Buon lavoro

  295. Orchestra OGMM 31 marzo 2012 alle 12:11 #

    Condividendo la lotta e le ragioni artistiche e culturali delle vostre iniziative, desideriamo dare la disponibilità da parte della OGMM Orchestra per un concerto da tenersi presso il Teatro Valle. Rimane inteso che la nostra partecipazione sarebbe a titolo gratuito, e gli aspetti operativi definiti congiuntamente in seguito all’eventuale vostra approvazione di questa proposta.

    il nostro video musicale:

    https://www.youtube.com/watch?v=RORVkPzA6_k

  296. Eugenia Barone 3 aprile 2012 alle 00:30 #

    Ciao! presentiamo il nostro gruppo Tzacatal e vi invitiamo ad ascoltare la nostra musica . Ci piacerebbe collaborare con il progetto -teatrovalleoccupato- e partecipare a una della vostre serate . Grazie mille per l’attenzione!

    Alcuni video delle performances Tzacatal :

    http://www.youtube.com/watch?v=QdQfb8ZvIqI
    (live a STRIKE , marzo 2012)

    http://www.youtube.com/watch?v=zopGEcAoDiM
    (live al festival Radicazioni, Calabria 2011)

    TZACATAL : Grazie in Tojolabal, dialetto delle comunità
    zapatiste della regione di Morelia, Chiapas, Messico.

    I colori del Sudamerica, il repertorio originale ricco di groove e ricercatezza melodica, ritmi conturbanti, arrangiamenti spiazzanti,una fisarmonica intrigante e non convenzionale, frizzanti impasti ritmici di congas, batteria e basso, gli audaci intrecci dei fiati e di voci quanto mai bizzarre. Questi gli ingredienti di Tzacatal, un gruppo che non conosce definizioni di genere ed è nato per emozionare se stesso e inebriare il suo pubblico.,

    • fabrizio 3 aprile 2012 alle 13:17 #

      illusi è un mese che mando mail su mail post su face book, e neanche una risposta. illusi voi che fate proposte! ho avuto più attenzione dalle istituzioni diciamo ufficiali che hanno avuto almeno la decenza di rispondere dicendo che non sono interessati. illusi! e pensare che volevo collegare roma al globo con la proiezione in contemporanea mondiale del film finale di one day on earth. http://www.onedayonearth.org/
      illusi!

      • eros Salonia 26 aprile 2012 alle 11:28 #

        Bisognerebbe che tutti coloro che hanno proposto qualcosa si uniscano e che mandiamo tutti insieme una petizione ai giornali italiani ed esteri, domandando che le nostre proposte siano ascoltate, valutate e, semmai respinte. E’ ora che si faccia chiarezza sull’organizzazione del “Nuovo Valle”. Immaginate cosa accadrà quando lo Stato legittimerà con nomine il consiglio direttivo del teatro. Immaginate i compromessi che accetteranno, quando già il tutto nasce in un clima opaco quanto la mafia italiana. Fate una prova: basta prendere gli spettacoli “in cartellone” e verificare se ce ne sia uno che proviene dalle nostre proposte… Sono tutti accordi presi sottobanco. Pian piano, si ricostituisce il sistema clientelare del vecchio teatro italiano, ma con l’aggravante di utilizzare il pensiero della Sinistra, di illudere, come dice bene Fabrizio i ragazzi che ancora credono alla giustizia e al merito. E’ ora di finirla con le dittature dei figli di papà travestiti da rivoluzionari! Sono fiero di non essere più italiano!

        • Alessandro Simonini 27 aprile 2012 alle 11:59 #

          Le bugie oggi hanno ormai la gambe corte anzi cortissime. Se le cose stanno come dici tu bisogna partecipare attivamente alle assemblee e rilevare questo atteggiamento di insensibilità e menefreghismo. Voglio immaginare che l’organizzazione, ancora in rodaggio?, non riesca a far fronte alle nostre richieste. Ma se fosse come dici tu, se davvero fosse tutto deciso a livello clientelare, a questo punto suggerirei agli organizzatori di far finta di inserire qui le richieste dei loro pupilli che andranno al Valle. Dimostreranno con l’inganno a tutti noi che questa bacheca è reale. Si sentiranno furbi… e, pirandellianamente identici ai loro predecessori.
          A tutti gli artisti che bruciano di passione sincera, a tutti voi, un grande in bocca al lupo.

          • eros Salonia 28 aprile 2012 alle 20:46 #

            Benvenuto tra gli svegli, tra quel i che vedono dietro i veli delle ideologie rivoluzionarie. Ricordate Pasolini, ucciso dalla stessa sinistra. Bisogna vivere a Roma per manifestare e prendere la parola. A romani, forza!

  297. Laboratorium Teatro Bcn 16 aprile 2012 alle 12:25 #

    Un caro saluto a tutti i resistenti!!
    Il LABORATORIUM TEATRO BCN (Barcelona/España)
    Si rende disponibile a condurre un workshop di 4 giorni
    “UNDER THE SKIN” Laboratorio di ricerca per l’Attore Artigiano

    Ecco il link alla info

    http://cargocollective.com/laboratoriumteatro/Bajo-la-piel-Taller-de-investigacion-teatral

    UN CARO SALUTO e BUON LAVORO A TUTTI !!!

    Laboratorium Teatro Bcn

  298. donatella e max di poce 19 aprile 2012 alle 02:11 #

    Caro Valleoccupato,
    siamo donatella e max, dell’associazione culturale Hangar. La nostra Associazione ha collaborato con ‘il manifesto’ per diversi anni, occupandosi del booking degli artisti prodotti da il manifesto. Vorremmo dare il nostro contributo politico e artistico al Valleoccupato, proponendo una serata dell’edizione ‘Eurojazz on the road’ che stiamo organizzando in diverse città europee.
    La prima settimana di ottobre 2012 vedrà nella tappa romana il doppio concerto, che rappresenta Italia e Polonia, con due storici gruppi: ‘Francesco Bruno Quartet’ (con Francesco Bruno chitarra, Pierpaolo principato pianoforte, Francesco Angiuli contrabbasso, Nicola Angelucci batteria) e ‘Sylvester Ostrowski Jazz Quartet’ (con Sylvester Ostrowski sax, Piotr Wojtasik tromba, Wayne Dockery (USA) contrabbasso, Newman Taylor Baker (USA) batteria, Reggie Moore (USA) piano).
    Questa è una speciale serata che coinvolgerà la comunità con l’Ambasciata polacca a Roma.
    Fateci gentilmente sapere se ritenete possibile il periodo indicato, così da consentirne l’organizzazione.

    Un abbraccio, e complimenti. donatella e max
    Associazione Culturale Hangar
    http://www.leparolealtre.com
    tel 3934114300

  299. Alessandro Simonini 19 aprile 2012 alle 10:40 #

    P I N O C C H I O “La storia di un burattino che in un mondo di bugiardi diceva sempre la verità”

    Ciao,
    abbiamo preparato un libero, liberissimo, anzi anarchico adattamento della favola di Pinocchio.
    I ruoli sono rovesciati e Pinocchio, l’elemento legno, sarà l’inevitabile innesco per la rivoluzione che consentirà al mondo di tornare libero dal potere dittatoriale dei bugiardi di regime: banche, politica e massonerie occulte dirette dal demoniaco Mangiafuoco.
    Comicità, ritmo ed un epilogo degno dei nostri sforzi sono garantiti, perché come dice il rivoluzionario, informato e finalmente intelligente Lucignolo:
    “VINCIAMO NOI!”

    Alessandro 3475984353

  300. Greta 22 aprile 2012 alle 12:59 #

    Ciao ragazzi!

    Mi chiamo Greta e ho 23 anni, laureanda al Dams. Vi scrivo perchè sto lavorando su una tesi che riguarda la riappropriazione di spazi/palazzi-cinema/teatri, da parte della città. L’anno scorso ho vinto un bando della provincia, per un mio progetto sui “cinema-chiusi” e l’insegnamento attraverso proiezioni dedicate. La mia tesi è multimediale, il che vuol dire, oltre una parte scritta, unire video-interviste e fotografie.

    Sarebbe interessante e, personalmente, bello e istruttivo potervi fare qualche intervista su come siete organizzati, come è nata la voglia di riprendersi uno spazio ecc ecc..

    In seguito penso di realizzare un documentario ma per adesso, mi dedico alla tesi..luunga e difficile!

    Spero in una possibile collaborazione.

    Ancora complimenti per quello che state facendo e a presto, spero.

  301. Eduardo 24 aprile 2012 alle 00:05 #

    Ciao,
    mi occupo dei KATAP, un progetto di punk/rock elettronico.
    Vi scrivo per segnalare la loro disponibiltà “musicale” a supporto di vostre eventuali iniziative.
    Lascio info e i miei contatti in basso.
    in bocca al lupo!

    Ciao e grazie
    Eduardo Rescigno

    mail:
    outsideisnaples@gmail.com
    edu@katap.com

    mobile: +39.331.5351477
    __________________________________________________________________________________________________________________________________

    Dal 14 novembre 2011 è in distribuzione il nuovo disco dei KATAP, Bullet (NutLabel/Audioglobe)

    KATAP – Bullet (NutLabel/Audioglobe) nov. 2011

    Bullet è il terzo lavoro discografico dei KATAP.
    Il progetto nasce da un’idea di Fabio Di Miero, voce ed autore delle tracce sonore e dei testi.

    Katap è musica elettronica pervasa da suggestioni punk e rock’n’roll.

    Dopo varie sperimentazioni sonore, nel 2005, per l’etichetta Bustin’Loose (Planet Funk), viene prodotto il vinile 12” My Trip che contiene la traccia originale My trip più due remix. Il disco ottiene un ottimo feedback internazionale.

    Nel 2007, esce il disco ANTIFORM, prodotto da Katap e Nut Label di Napoli, distribuito dalla Venus. La hit track, Notorious Heart, riproposta ad oggi in vari remix, viene selezionata nel 2008 dal MEI (Meeting delle etichette indipendenti) ed entra in una compilation MEI dei brani più rappresentativi della nuova scena musicale indipendente italiana. Coinvolti nei live del tour Antiform, i KATAP attraversano le scene musicali italiane partecipando tra l’altro, nel 2008, al Kaleidoscope Festival di Napoli accanto ad artisti del calibro di Apparat e Schneider TM, e aprendo nel 2009 il live di Caparezza a Cerreto Sannita (BN).

    Bullet, il nuovo disco, viene concepito tra il 2010 e il 2011.
    Rispetto al precedente lavoro, Bullet segue una via più elektro-punk; la presenza delle chitarre elettriche attribuisce al sound dei KATAP una forza e uno spessore più tipicamente live.
    Il progetto KATAP on stage è: Fabio di Miero (voce e computer), Massimiliano Russo (chitarra elettrica), Domingo Colasurdo (batteria)
    Bullet è stato prodotto da NutLabel.

    Ascolta i KATAP

    http://www.deezer.com/it/music/katap/bullet-1360714

    http://soundcloud.com/katap

    Scheda KATAP

    http://www.nutstudio.it/page.php/Katap

    Line-up
    voce e computer – Fabio di Miero
    chitarra elettrica – Max Russo
    batteria – Domingo Colasurdo

    WEB

    Sito ufficiale:
    http://www.katap.com

    FACEBOOK
    http://www.facebook.com/KATAP.project

    MYSPACE
    http://www.myspace.com/katap
    Myspace dei KATAP è in fase di aggiornamento. In ogni caso, al momento, utile per le attività passate.

    VIMEO
    vimeo.com/katap

    YOUTUBE
    http://www.youtube.com/user/KATAPproject

    Materiali musicali:

    new album BULLET on FTP
    http://www.nutstudio.it/file/KATAP%20Bullet%20(2011).rar

    Ultimi e prossimi live KATAP
    24 novembre – Sputnik Klub
    16 dicembre 2011 – Arterìa (Bologna)
    17 dicembre 2011 – Contestaccio (Roma)
    6 gennaio – Mamamù (Napoli)
    28 gennaio – Cox 18 (Milano)
    24 febbraio – ospiti di HMF Festival (Cardito)
    9 Marzo – duel:beat (Agnano)
    10 Marzo – Marianello Jazz Caffe (piano di Sorrento)
    23 Marzo – First Floor (Pomigliano D’arco) – video http://vimeo.com/39659833
    18 Aprile – Good Fellas
    22 Maggio – Le Mura (Roma)
    25 maggio – First Floor (Pomigliano)
    23 giugno CSOA Cartella (Reggio Calabria)

  302. Alessandro Fresta 24 aprile 2012 alle 11:35 #

    Buongiorno, e grossa solidarietà per il vostro lavoro!!
    Mi chiamo Alessandro, e vi contatto a nome della mia compagnia di attori e della neonata Onlus “Aiace Progetto Cultura”, di cui vi allego di seguito il link allo spazio web (http://aiaceprogettoculturaonlus.blogspot.it/). Ci muoviamo da appena un mese sul territorio di Roma del XIII municipio, proponendo iniziative quali sportelli didattici, corsi teatrali per ragazzi e introduzione agli sport di gruppo, convinti che una realtà delicata come quella nella quale siamo cresciuti abbia la speranza di un futuro in cui le idee, le iniziative, la forza della parola, dell’autodeterminazione e dell’onesto lavoro la facciano da padrone.
    Buona parte di noi è cresciuta nelle trascurate periferie di una mai troppo trasandata Roma, il sottoscritto nello specifico risponde personalmente come rappresentante di Ostia e dei quartieri cosiddetti “male”, “scomodi” della zona, e come molti sostengo le vostre idee e la vostra causa, avendo sulle spalle l’occupazione del Teatro del Lido di Roma, una realtà non dissimile dalla vostra. Assieme alla compagnia “Compagni di scena” abbiamo portato i nostri spettacoli in giro per il litorale e oltre, facendoci conoscere per la nostra attiva presenza e forza di volontà nel sostenimento delle idee che ci stanno a cuore.
    Vi contatto non solo per fornirvi la nostra più totale solidarietà e partecipazione, ma anche per proporci con uno spettacolo che a settembre dovrebbe vedere la sua completa realizzazione. Si tratta di un analisi satirica, reale e al contempo grottesca di come l’essere umano sia in qualche modo portato ad eliminare tutte le sue etichette, tutte le sue cordialità e le sue premure, una volta che la maschera che portiamo cade a terra, di fronte al dio del massacro. E’ proprio a partire da questo concetto, a grandi linee, che l’autrice Yasmina Reza (di cui abbiamo portato in scena la sua piece “Arte”, dalle simili tematiche) ha steso il testo di “Carnage: il dio del massacro”, ed’è di certo questo il testo che vorremmo proporvi.
    Fiducioso in una vostra risposta, vi porgo i miei più cordiali saluti,
    Alessandro

  303. Compagnia TrePunti 27 aprile 2012 alle 11:44 #

    Buongiorno a tutti,
    e sempre complimenti!
    Come compagnia volevamo proporre il nostro spettacolo dal titolo SQUASH di E. Caballero.
    Testo contemporaneo spagnolo legato al tema del lavoro.

    Cosa saremmo disposti a fare per il lavoro, per un lavoro.
    A quale grado di barbarie saremmo disposti ad arrivare pur di ottenere un lavoro? Cosa siamo disposti a sopportare?
    Due donne
    Una prostituta e una casalinga vengono convocate in una palestra per un colloquio di lavoro.
    Un uomo
    Un esaminatore le costringe a continue prove senza offrire mai indicazioni definitive sulle reali richieste di assuzione.
    La partita
    Una spietata partita si squash camuffata da test attitudinale che impone alle povere donne continue prove al limite dell’assurdo.
    La fine
    Un finale a sorpresa che porterà i tre sfortunati personaggi ad una verità e consapevolezza di loro stessi che prima non avevano.

    Un progressivo gioco al massacro in cui viene estratto il peggio della natura umana.
    Una risata amara, una tragedia grottesca.

    Per la prima volta in Italia il testo del drammaturgo spagnolo.

    Il video:
    http://youtu.be/PsYZOfAhkxk

    Per qualsiasi informazione
    Demis 348 4420239

    In bocca al lupo a tutti.

  304. Luca 28 aprile 2012 alle 17:41 #

    Ciao, anche se dal Salento, siamo vicini alla vostra lotta e condividiamo soprattutto la meravigliosa idea dell’autogoverno dei teatri. Liberi dall’odiosa dipendenza di questa classe politica che baratta un posto in cartellone per minimi rimborsi spese.
    Anonimart – Esperidi Teatro

    Abbiamo uno spettacolo drammatico dal titolo ROSANERO di Roberto Cavosi in scena in puglia da marzo.
    info sullo spettacolo e promo video qui:

    http://www.wix.com/anonimartcg/anonimart
    http://www.youtube.com/watch?v=j8Tp6nQcp-M

    FORZA FORZA FORZA … siamo con voi.

  305. canepezzato 1 maggio 2012 alle 18:51 #

    Cari Tutti, CANE PEZZATO torna in scena con un happening teatrale dedicato alla monetizzazione dell’ esistenza e al diritto all’insolvibilità. COME SCIMMIE FRA GLI ALBERI a fine maggio debutta all’ ELISEO di ROMA poi si sposta al carcere femminile di Latina, in una fabbrica occupata, in alcune case a Roma. Se interessa l’ happening può essere presentato al valleocc fra il 5 e l’11 giugno.
    Se interessa possiamo accompagnare lo spettacolo con seminario sul teatro del possibile.

    CANE PEZZATO
    COME SCIMMIE FRA GLI ALBERI
    H A P P E N I N G T E A T R A L E
    TESTO E REGIA RICC ARDO VANNUCCI NI
    Con ALBA BARTOLI CECILIA MUTI MARIA SANDRELLI TIZIANA TIBERIO
    CATERINA GALLONI LARS ROHM ELODIE TRECCANI RICCARDO VANNUCCINI

    Direzione Tecnica e Assistente alla regia Daniele Cappelli
    Luci e installazione Ferdinando Ammore
    Colonna sonora Rocco Cucovaz
    satisfaction guaranteed!

    COME SCIMMIE FRA GLI ALBERI
    “COME SCIMMIE FRA GLI ALBERI” racconta in scena, in forma di happening poetico, di come le scimmie rimasero scimmie e nel bene e nel male fecero a meno della monetizzazione dell’ esistenza e della nuova citroen.
    Di come le scimmie continuarono a giocare, a perdere tempo, a scambiarsi baci e regali e a fare a meno della crema per diventare bambine.
    Di come le scimmie restarono a guardare dagli alberi la terribile fine della fabbrica dell’uomo indebitato e si decisero per l’insolvibilità.
    Di come le scimmie nella notte insonne si erano sistemate in cima alla foresta, sugli spalti della ragione dove le voci ascoltano invece che parlare.
    Di come una scimmia rimase seduta ai piedi dell’albero ad aspettare il tramonto, la notte, il nuovo giorno e la fine del capitale con tutte le sue malattie.
    Vorrei – dice una scimmia – presentarvi questa sera una struggente poesia politica e d’amore al tempo stesso, dove canta una azione scenica collettiva, nel mezzo di terribili e taciute battaglie sociali.
    Questo nostro happening – dice un’altra scimmia – è perdita di tempo, spreco, attesa di riscatto, economia deficitaria, che qualche volta diventa un ballo, una cantata e qualche volta no
    mentre fuori la merce corre avanti e indietro bruciando benzina. Noi scimmie siamo il rumore di fondo dello spettacolo che sta alle vostre spalle. Giratevi signore e signori, non guardate noi, povere scimmie, guardate dalla vetrata i bus notturni passare con la pubblicità della minestra pronta da mangiare e sarete finalmente soddisfatti.
    COME SCIMMIE FRA GLI ALBERI fa un segno sulla monetizzazione di ogni aspetto della vita umana ed è al contrario un gioco di circuitazioni, un movimento plurale di cerchi, un bordo utile alla apparizione dei contrasti. Un girotondo di esercizi poetici, spirituali, un backstage poetico, oppure il making of di un paesaggio che muta come un soffio di cenere ad ogni passaggio di vento.
    La performance comincia dalla merce, dal segreto svelato sulla merce, il suo carattere feticcio.
    Teatro del possibile dove gli attori sono piuttosto una scuola filosofica, una compagnia di stupidi vaganti in lungo e in largo per il palcoscenico mondo.
    Un teatro interessato, un teatro par une liaison magique, atroce, avec la realité et le danger.

    ilcanepezzato@gmail.com
    338 6090425

  306. Stefano Sellati 2 maggio 2012 alle 15:27 #

    Ciao, sono il direttore del teatrototò, avrei diverse cose da proporVi, se fosse possibile magari fissare un incontro, anche perché così su due parole mi sembra un pochino limitativo da spiegare. Premesso che sono favorevole alla Vs iniziativa e pronto a collaborare con Voi.
    Lascio il mio recapito e attendo un Vs gentile riscontro. 3478357258
    Saluti
    Stefano Sellati

  307. Madego Teatro 2 maggio 2012 alle 16:17 #

    Buonasera, vorremmo proporvi il nostro spettacolo autoprodotto
    “AL TEMPO: 12 euro. Formato Famiglia.” con la regia di Maurizio Iachini.
    Il trailer dello spettacolo:
    http://www.youtube.com/watch?v=CNQnODuByRA&feature=player_embedded

    Grazie e speriamo a presto.

  308. Madego Teatro 2 maggio 2012 alle 16:19 #

    contatti
    Maurizio Iachini 348 0510771
    Monica Gattari 328 2571667

  309. Meltea Keller 4 maggio 2012 alle 14:31 #

    Salve!
    A proposito della questione dell’acqua, ho una proposta di un progetto teatrale (ma forse sarebbe piu’ corretto dire rock-operistico) che tiro avanti da due anni e che ancora non sono riuscita a realizzare e mi piacerebbe parlarne con voi, possibilmente di persona (la storia del testo che propongo, Terra in Bocca dei Giganti, e’ stata piuttosto lunga e travagliata). Il mio numero di telefono e’ 333-6194525 spero di ricevere presto vostre notizie e ancora complimenti per quel che state facendo!

  310. Cinefbrica • IAC Centro Arti Integrate 8 maggio 2012 alle 10:42 #

    Cari amici, siamo felici della vostra impresa e vi siamo vicini con la testa e il cuore. Il nostro corpo rimane a lavorare qui ma ci piacerebbe contribuire a quello che state facendo. Questi i nostri link, buon lavoro a tutti:

    Troia Festival Teatro 2010 – Videoframmenti 41

    Troia Festival Teatro 2010 – Videoframmenti 01

    Troia Festival Teatro 2010 – Videoframmenti 44

    http://youtu.be/km-vAynYzIk (pollino I parte)

    http://youtu.be/Evq-7GRkOjI (pollino II parte)

    https://vimeo.com/14029737 (triggiano)

    http://youtu.be/p9FjUizTFWo (beccherie I parte)

    http://youtu.be/u5q4aJR9uts (beccherie II parte)

    Di seguito, vi segnaliamo anche i nostri canali vimeo e youtube:

    https://vimeo.com/cinefabrica (vimeo)

    http://www.youtube.com/cinefabricarie (youtube).

    Cinefbrica • IAC Centro Arti Integrate

  311. Salve, Teatro Magro di Mantova, vorrebbe partecipare al vostro progetto con 2 monologhi SENZA NIENTE 1 e SENZA NIENTE 2, durano 50 minuti ciascuno e non hanno esigenze tecniche.
    Saremmo già a Roma la settimana dal 9 al 15 Luglio.

    video promo http://www.youtube.com/watch?v=MAmf5tjtAdg&feature=relmfu

    PROGETTO MONOLOGHI “ SENZA NIENTE”
    a cura di Teatro Magro
    Teatro Magro ritorna sulla scena con quattro MONOLOGHI SERIALI per dichiarare la disorganicità della cultura italiana, da più parti villipesa, e, ancora peggio, ignorata e lasciata nel vuoto più assordante.
    Nel pieno di tale situazione, in uno stato di completo smarrimento, si posiziona Teatro Magro, in una condizione surreale nella quale il futuro appare brumoso e poco limpido. Tuttavia, Teatro Magro persiste ostinatamente nel suo obiettivo, cercando di far coesistere in sé sia la propria profonda identità artistica, sia la propria anima imprenditoriale. L’intenzione è di lavorare costantemente al fine di abbattere gli stereotipi, raggiungendo un modello virtuoso di efficienza, che possa funzionare come sprono per altre realtà, dimostrando, nonostante il momento contingente di continui tagli alla cultura, che di arte e di bellezza si può vivere.
    Una tetralogia intensa, che non vuole offrire soluzioni o ricette preconfezionate, ma semplicemente prendere le distanze e contemplare il disarmante panorama attuale con uno sguardo critico, raccontando e raccontandosi, lasciando un sorriso dal retrogusto amaro, un’ironia laconica che vuole essere una denuncia non urlata, elegante, e mai volgare, allo scopo di far riflettere il pubblico, ognuno secondo la propria coscienza.
    Quattro figure professionali all’interno del mondo del teatro si raccontano: l’ attore, il presidente, l’amministratore, il regista.

    Marina Visentini
    cell 339.4568098

  312. Emanuele Gabellini 9 maggio 2012 alle 12:36 #

    Salve a tutti,

    ho da poco terminato un documentario sull’arte. Remo Remotti (L’Istrione degli Istrioni), Rino Tommasi (giornalista), Valerio Bianchini (leggendario allenatore di basket) e Giorgio Manacorda (poeta, critico, saggista e professore di letteratura tedesca) sono i protagonisti. Autoprodotto, ancora non proiettato a Roma, ho pensato al Teatro Valle come possibile luogo per una prima, con eventuale dibattito a seguire. Se volete vederlo e saperne di più (perché documentario sull’arte è veramente troppo poco, per come io intendo l’arte) contattatemi, sarò ben lieto di venirvi a trovare e tentare di darvi un supporto. Lascio il mio cellulare: 3381198352.

  313. Francesco Manfredi 9 maggio 2012 alle 19:17 #

    Salve a tutti sono un cantautore, e da qualche settimana socio fondatore del Valle occupato, mi piacerebbe partecipare con le mie canzoni a qualche serata flusso, ecco il mio link http://www.youtube.com/fungosound e il mio tel. 346 3644233. grazie

  314. Diego Carletti 9 maggio 2012 alle 23:37 #

    Salve siamo Diego e Luciano, in arte la compagnia ICIRCONDATI, nata nel 2009.

    Siamo due clown marchigiani, abbiamo girato tanto con il nostro spettacolo da strada “Tri Quater!” riscuotendo grande successo col pubblico di tutta Italia e non solo, lo spettacolo ha inoltre vinto il premio giuria al Milano Clown Festival 2011.

    Ora, dopo un lungo laboratorio di creazione, abbiamo creato uno spettacolo per il teatro .

    Lo spettacolo si intitola DIAPASON e ha esordito il 7 aprile con grande successo dopodichè …..niente!

    Abbiamo tantissima voglia e bisogno di replicarlo e proprio per questo vi scriviamo.

    Vi lascio la descrizione dello spettacolo il link del video promo e il sito (lo stiamo aggiornando) grazie per l’attenzione e a presto.

    ICIRCONDATI

    DIAPASON

    DIAPASON nasce come progetto di ricerca sull’uso della mezza maschera in cuoio applicata all’arte del clown. Due attori, due musicisti e due strumenti musicali, un clarinetto e una fisarmonica. Due maschere primitive che servono la scena animate dalla musica. Diverse partiture danno vita ad un’armonia composta da assurdità e melodie. DIAPASON è il luogo in cui gli strumenti di questo concerto si accordano e si rivelano, facendo oscillare la loro vibrazione tra il surreale e l’onirico, ribaltando ogni logica e prospettiva, mettendo in atto una metamorfosi in un incontro tra le emozioni primordiali che risiedono in ognuno di noi e l’idiozia più pura che rende neonato ogni gesto e ogni suono. DIAPASON è uno spettacolo fatto di musica, di verità, di nudità, di fame, di sete e di amore.

    di e con DIEGO CARLETTI e LUCIANO MENOTTA

    approccio ai personaggi maschera SANDRA CAVALLINI

    creazione dei calchi maschera SIMONA TONTI

    realizzazione maschere in cuoio DIEGO CARLETTI e LUCIANO MENOTTA

    testo e musiche originali LUCIANO MENOTTA

    costumi SARTORIA ROSA

    scenografie LEONARDO PRIMAVERA

    tecnico luci e suono FILIPPO BRUNETTI

    riprese video LUCA BARCHIESI

    idea originale ICIRCONDATI

    PRODUZIONE

    ICIRCONDATI
    Associazione Culturale ANIMA MUNDI
    RESIDENZA NOTTE NERA 2012 http://www.nottenera.it

    durata: 75 minuti LINK VIDEO PROMO:http://youtu.be/h3lJ4jnZXpU

    PAGINA WEB: http://www.icircondati.it

  315. maurizio 12 maggio 2012 alle 02:08 #

    Salve,
    mi chiamo Maurizio Alfano e da oltre 24 anni mi occupo di intrattenimento musicale
    come il pianobar, e altre forme di spettacolo.
    Nel 2010 sono stato in Costa Azzurra, Svizzera, e in tutte le strutture ricettive, piazze, ville, a far riscoprire la musica italiana e straniera, perchè in Italia non riuscivo più ad esibirmi.
    Adesso è peggio, sono rare le serate, perchè molti gestori mi chiedono
    quanta gente porto nel Suo locale, e non glie ne frega niente di quello che faccio;
    invece all’estero è tutto diverso, ti ascoltano anche con attenzione, ti fanno complimenti, per me è la ricompensa migliore, specie se lo fai con passione e sopratutto con il cuore.
    Far sorridere il pubblico è sempre più arduo, ma quando vedono la tua semplicità e l’amore per l’arte, scateni qualcosa che il pubblico non provava da parecchio: il vero e sano divertimento.

    Per dimostrare la mia professionalità,
    si possono organizzare delle serate a tema come:
    GIOCO DELLE COPPIE,
    GIOCO DEI PACCHI,
    BEATO TRA LE DONNE,
    SARABANDA,
    CORRIDA,
    SPEED DATE,
    LANTERNE VOLANTI,
    e tutto ciò che è spettacolo.
    Prenotate per una dimostrazione.

    DATE LA FIDUCIA E LA POSSIBILITA’ AD UN PICCOLO ARTISTA DI ESIBIRSI NEL VOSTRO TEATRO.
    Valuto anche altre proposte di lavoro.

    Per ulteriori informazioni:
    Maurizio Alfano
    info. 333.4608585
    http://www.myspace.com/maurizioalfano
    http://www.maurizioshop.com

    mail: alfano39@tiscali.it
    skype: maurizio.alfano1

    clicca il link per un video demo:

  316. Francesca D'Ausilio (Shine) 14 maggio 2012 alle 22:36 #

    Ciao a tutti,

    sono una cantante emergente pop/rock.

    Vorrei dare un mio contributo alla vostra storica mobilitazione che sento come mia e di tutti gli artisti come me che vorrebbero solo usufruire di spazi per esprimersi, diffondere la propria creatività e comunicare il proprio messaggio.

    Con la mia band potrei suonare 5/6 brani tratti dal mio ultimo lavoro di inediti e/o presentare il mio ultimo videoclip del mio ultimo singolo “Insonne”.

    Di seguito la mia nuova fanpage: http://www.facebook.com/ShineOfficial
    dove potrete ascoltare i miei brani e a breve vedere il mio videoclip.

    Il mio numero è: 338 1353437 o potete scrivere alla seguente email: info@m-feel.com

    A presto e non mollate!!!
    Shine

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