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01 Lug 1970

Attilio Manca, storia di un medico siciliano “suicidato dalla mafia”? – Teatro Valle Occupato

5 Dicembre 2012

ATTILIO MANCA
storia di un medico siciliano “suicidato dalla mafia”?

Lo spettacolo teatrale/musicale dedicato ad Attilio Manca nasce da un’idea di Vincenzo Crivello e Francesco Fiore.
Regia di Manuel Giliberti. Musica eseguita dal vivo dalla Med Free Orkestra.
Con Cristina Borgogni, Paolo Briguglia, Vincenzo Crivello, Corrado Fortuna, Marco Gambino.

Si tratta di uno spettacolo teatrale/musicale sulla storia di Attilio Manca. La proposta teatrale nasce dalla volontà di sottolineare come, ancora oggi, accada che omissioni, silenzi colpevoli e spesso poteri occulti riescano a impedire che si faccia luce su alcune vicende trasformandone il senso e il significato più profondo. La narrazione è affidata esclusivamente alle prove e alla documentazione esistente del caso Manca; non si trae alcuna conclusione nella speranza che anche questa iniziativa possa spingere verso la non archiviazione del caso come semplice suicidio e l’apertura di un’inchiesta che accerti le reali responsabilità dell’accaduto.

Lo spettacolo è tratto principalmente dal libro “L’enigma di Attilio Manca” di Jean Queralt. Sul caso Manca è stato scritto un altro libro, “Le Vene Violate” di Luciano Armeli Iapichino (nello spettacolo sarà presente un estratto del libro).

I fatti

Attilio è stato un medico urologo italiano, presunta vittima di mafia. Fu ritrovato cadavere nella sua abitazione di Viterbo. L’autopsia certificò la presenza nel sangue di eroina, alcol e barbiturici. Il caso fu inizialmente ritenuto un’overdose, poi archiviato come suicidio. I genitori si opposero all’archiviazione sostenendo che il figlio fosse stato ucciso per coprire un intervento subito da Bernardo Provenzano a Marsiglia. Manca fu trovato morto nella sua casa di Viterbo alle 11 di mattina del 12 febbraio 2004. Nel suo polso sinistro, lui mancino, furono trovati due fori, mentre sul pavimento fu individuata una siringa e il gennaio 2005 furono pubblicate le intercettazioni di Francesco Pastoia, che parlava del viaggio di Bernardo Provenzano a Marsiglia nel 2003. Il 28 gennaio 2005 Pastoia fu trovato impiccato nella sua cella. Secondo la successiva inchiesta dei magistrati, Provenzano sarebbe stato operato alla prostata alla clinica “La Ciotat” da un’équipe composta da Philippe Barnaud e dagli specialisti Breton e Bonin. Durante questo viaggio, secondo la ricostruzione dei genitori di Manca, l’urologo sarebbe entrato in contatto con il capomafia o per meglio dire sarebbe stato costretto a curare il capomafia. All’inizio del mese di novembre del 2003, infatti, il medico sarebbe stato a Marsiglia. Secondo la ricostruzione dei genitori, Manca sarebbe stato contattato dalla mafia di Barcellona Pozzo di Gotto per unirsi all’équipe di Barnaud durante l’intervento a Provenzano. Questa versione, tuttavia, è stata respinta dal procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, secondo il quale il boss Corleonese sarebbe del tutto estraneo alla vicenda. La storia che racconteremo partirà dalla vicenda di Attilio, per poi parlare della storia dell’Italia sotto la mannaia della mafia. Attilio, era un ragazzo comune, potremmo dire qualunque, ben istruito, che non si drogava e che probabilmente si è trovato in un gioco perverso che lo ha stritolato sino a farlo morire.

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