15 mar

CACCIA ALL’ELEFANTE BIANCO | commons cafè | ven15 h. 18

Teatro Valle Occupato | inverno duemila13

Commons Cafè

CACCIA ALL’ELEFANTE BIANCO:
Profitti privati – e pubblico danno – nel ponte sullo stretto

venerdì 15 marzo h.18

Il progetto del ponte sullo Stretto di Messina è l’emblema del tentativo di concepire le opere pubbliche come opportunità di affari privati, anziché elemento di sviluppo ed incremento del benessere collettivo.

Una lettura delle procedure che hanno accompagnato la redazione del progetto “definitivo” dell’opera evidenzia forzature che hanno determinato vantaggi (probabilmente indebiti ed illegittimi) per il contraente privato e danno per lo Stato, mentre una semplice analisi tecnica del progetto ne mostra molteplici carenze metodologiche, insufficienze informative, mancate ottemperanze alle richieste e prescrizioni del CIPE.

Tra le insufficienze e carenze analitiche e tecniche del progetto, si annoverano a titolo esemplificativo:
1) la mancanza dell’analisi costi-benefici (oltre che del piano finanziario);
2) la non affidabilità delle previsioni di traffico;
3) il mancato completamento (dichiarato nello stesso progetto) delle indagini geosismotettoniche del suolo sottomarino (in proposito si rileva che recentissimi studi dell’Università “La Sapienza” e del CNR hanno rilevato l’esistenza di una faglia sconosciuta passibile di generare terremoti di magnitudo potenzialmente superiore a 7,1, livello massimo di resistenza della struttura progettata);
4) le insufficienze della Valutazione di Impatto Ambientale;
5) le molteplici contraddizioni di dati e informazioni in relazione (ad esempio) alla entità e copertura del fabbisogno idrico dei lavori e della quantità e opportunità di smaltimento dei milioni di tonnellate dei materiali di risulta;
6) la mancanza di un reale studio dell’impatto dell’opera sulla salute umana;
7) il fatto che molti documenti sembrano frutto di superficiali copia-incolla (nella descrizione della flora e fauna sottomarina vengono do viziosamente descritte specie inesistenti nello Stretto di Messina, mentre si omette la semplice notazione di specie autoctone).
A conferma della non “definitività” del progetto, si cita quanto rilevato dalla Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente: “gli studi relativi ai singoli interventi … non hanno un livello di approfondimento tale per essere ritenuti parte di un progetto definitivo”.

scillacariddi

Di fronte a queste evidenti insufficienze, la Società Stretto di Messina ed il Governo avrebbero potuto (dovuto) rigettare il progetto (dichiarandolo “non meritevole di approvazione”) e rescindere il contratto senza corrispondere nemmeno il valore della progettazione stessa. Invece si è avviato il procedimento di valutazione e si sono alimentate le pretese di penali a vantaggio dei privati (la stessa società Concessionaria, amministrata da un Commissario Governativo, ha presentato ricorso contro il Governo in difesa degli interessi privati!). E il Governo ha emanato un Decreto-Legge per con lo scopo di concedere una moratoria di due anni sulla valutazione e sul finanziamento del progetto.

Oggi il termine fissato dal Decreto-Legge è scaduto senza che sia intervenuta la sigla dell’atto aggiuntivo che avrebbe consentito di far scattare la moratoria. Ci si attende che la Società Stretto di Messina sia messa (come prevede la legge) in liquidazione ed il progetto definitivamente sepolto. Ma si apre la “guerra” delle penali, il cui riconoscimento costituirebbe una (ed illegittima) sottomissione dell’interesse pubblico al vantaggio privato. 

Si propone di realizzare nell’ambito delle iniziative del “Commons Cafè” un momento di informazione e dibattito pubblico, a cura di alcuni rappresentanti dell’equipe multidisciplinare di studiosi che (con il coordinamento di WWF, Italia Nostra, Legambiente, MAN) hanno studiato e valutato il progetto definitivo del ponte.

 

Interverranno:

Stefano Lenzi, WWF Italia (Roma);

Anna Giordano, naturalista (WWF Sicilia);

Guido Signorino, economista (Università di Messina);

Alberto Ziparo, urbanista (Università di Firenze).

, , , , , , ,

No comments yet.

Lascia una risposta

css.php