Chi Siamo

Teatri vuoti, festival di settore con gente del settore e poco sentore, tutto sempre uguale.

Fondi pubblici mal distribuiti, soppressione di enti inutili, scioperi del lunedì. Lavoratrici e lavoratori dello spettacolo senza diarie e sussidio di disoccupazione. Burocrati ben saldi, artisti senza soldi. Politica del grande evento, Teatro della miseria.

Il 14 giugno duemila11 abbiamo occupato un teatro del 1727 per attuare una rivolta culturale. Siamo in continua trasformazione.

Occupare è una pratica politica collettiva, un gesto di riappropriazione che istituisce uno spazio pubblico di parola.
Continuiamo ad occupare il Teatro Valle perché il gesto si trasformi in un processo costituente: per attivare un altro modo di fare politica senza delegare, costruire un altro modo di lavorare creare produrre, affermare un’altra idea di diritto oltre la legalità, sviluppare nuove economie fuori dal profitto di pochi.

Dalle lotte sull’acqua pubblica e dall’incontro con i giuristi Ugo Mattei e Stefano Rodotà nasce un’intuizione: che la categoria dei beni comuni possa aprire uno spazio d’azione tra la logica del profitto dei privati e l’asfissiante burocrazia pubblica. Un terreno che genera connessione tra lotte molto diverse, moltiplicando spazi di confronto e piani del conflitto. Al centro delle pratiche, le relazioni: il fare comune è un’alternativa concreta per sottrarre le nostre vite e il nostro lavoro agli effetti della crisi e delle politiche di austerità.

Beni comuni come azione di democrazia diretta e radicale: il Teatro Valle si è fatto agorà e la città ci si è riversata dentro. Partecipare in prima persona all’autogoverno di un teatro porta con sé un’altra idea di cittadinanza.

Un palcoscenico aperto, un progetto da condividere con compagnie, artisti, operatori, spazi indipendenti di Roma e in Italia per sperimentare una progettazione partecipata e una diversa organizzazione del lavoro basata sulla cooperazione. Un luogo di formazione e autoformazione in cui l’accesso ai saperi e la qualità siano garantiti.

Una dimensione in cui condividere i bisogni e trasformarli in un fare comune.

179 Responses to Chi Siamo

  1. chiara 23 giugno 2011 at 13:50 #

    Che l’occupazione duri il più a lungo possibile! un gesto che merita l’appoggio di tutta una città ed un popolo che non devono essere latitanti e difendere il luogo che per eccellenza ha trasposto ogni sentimento umano in arte! il lavoro a teatro va tutelato!!!!!!!!!!!!!!!

  2. mila moretti 25 giugno 2011 at 02:51 #

    Vivo a Siena e seguo la vicenda dell’intelligenza degli artisti al Valle di Roma.
    L’intelligenza è contagiosa se la si sa propagare, ci ho sempre creduto.
    Arriva a tutti quelli che hanno qualcosa da difendere, non solo in teatro. Arriva a quelli che con arte intendono vivere la vita.
    A Siena, città di sinistra, noi artisti che da anni operiamo sul territorio non ci vediamo riconosciuto nessun diritto. Siamo trattati in maniera umiliante. Per questo è nata la consulta degli artisti senesi: non abbiamo teatri! Abbiamo musei! e quei 2 teatri che ci sono , imitano i musei. Il resto è silenzio.

  3. stefania Quaglietti 26 giugno 2011 at 14:20 #

    mila moretti :
    Vivo a Siena e seguo la vicenda dell’intelligenza degli artisti al Valle di Roma.
    L’intelligenza è contagiosa se la si sa propagare, ci ho sempre creduto.
    Arriva a tutti quelli che hanno qualcosa da difendere, non solo in teatro. Arriva a quelli che con arte intendono vivere la vita.
    A Siena, città di sinistra, noi artisti che da anni operiamo sul territorio non ci vediamo riconosciuto nessun diritto. Siamo trattati in maniera umiliante. Per questo è nata la consulta degli artisti senesi: non abbiamo teatri! Abbiamo musei! e quei 2 teatri che ci sono , imitano i musei. Il resto è silenzio.

  4. stefania Quaglietti 26 giugno 2011 at 14:20 #

    Il Teatro Valle deve essere salvaguardato come luogo storico di cultura teatrale a Roma. Ricordo negli anni di aver visto una delle ultime apparizioni di Paolo Stoppa nell’opera l’Avaro di Moliere…Il passaggio della gestione ad un privato e’ pericoloso se non e’ garantita la qualita’ degli spettacoli ..sempre meno spazi dedicati al Teatro classico a Roma che invece e’ necessario mantenere come eredita’ della conoscenza soprattutto ai giovani che spesso ignorano un enorme patrimonio culturale dei Grandi del Teatro.

  5. franco 27 giugno 2011 at 11:30 #

    domenica si è discusso attorno al’argomento centrale della questione, ovvero il Teatro Valle; alcune considerazioni:
    1) è inutile chiedere a Lavia di parlare a nome del Teatro di Roma: è il Presidente e non il diretore artistico che può dare risposte – o, al più, i consiglieri di amministrazione -; quello del direttore artistico, in quella sede è solo un parere – per quanto importante e necessario – di un uomo di teatro;
    2) quando Cutaja ricorda che non esistono solo le strutture totalmente pubbliche (Stabili, innanzitutto), ma anche i cosiddetti teatri Stabili Privati, che sono comunque sovvenzionati, suggerisce – e mi sembra che sia stato colto dall’assemblea, visto l’applauso – che anche su quel settore bisogna ragionare;
    3) proprio per quanto detto sopra, ritorno su una questione sulla quale avevo scambiato alcune opinioni in teatro (credo con Irene), e cioè che in questa occupazione sarebbe molto utile discutere sulle competenze dei teatri pubblici e sovvenzionati – discussione che, a livello di base di lavoratori dello spettacolo, non si fa mai -, e per far questo credo sia necessaria, prima, un’analisi degli statuti dei teatri Stabili, per verificare intanto se, quello che sta scritto negli statuti, è effettivamente realizzato in quelle strutture e poi, per capire se quegli indirizzi culurali sono ancora validi nella realtà attuale;

  6. Guido di Palma 28 giugno 2011 at 10:14 #

    Occupare il teatro Valle è un gesto di grande valore per la cultura teatrale italiana. Significa che c’è ancora qualcuno che ha la forza e il coraggio di indignarsi. Evviva. Nella vostra indignazione riconosco la mia. Non si tratta però solo di dire no all’attuale sistema teatrale italiano governato da circolari ministeriali senza una legge quadro di riferimento. L’occupazione del teatro Valle è importante perché va al di là delle rivendicazioni (sacrosante) dei lavoratori di categoria (attori, autori, registi, tecnici, ecc.). L’occupazione del teatro Valle è il segno tangibile che un nuovo modo di concepire il teatro si fa strada. Il teatro è di chi lo fa e di chi lo fruisce non dei mercanti. Il teatro non può essere abbandonato al mercato, il teatro non è una merce. Il teatro è come un parco pubblico e i parchi pubblici sono interamente sostenuti dalle istituzioni. Nel nostro paese – oppresso dal degrado umano e culturale generato da 40 anni di dominio mediatico delle tv commerciali pubbliche e private – è necessario rilanciare con forza l’idea di un teatro d’arte che non obbedisce alle ragioni del botteghino, ma alle necessità della comunità dei cittadini.

    Mai come in questo momento, io credo, abbiamo bisogno di spazi protetti dove la comunità dei cittadini possa incontrarsi, discutere, conoscere le ragioni degli altri, ritrovare le radici della nostra cultura, conoscersi, e sperimentare modi di vita diversi e divertirsi. La comunità ha bisogno di luoghi protetti dove il valore delle cose non sia espresso dal prezzo.

    Il teatro non può essere inghiottito dalla logica del mercato. Il teatro è cultura e la cultura deve essere alla portata di tutti. La cultura “deve avere la stessa evidenza della fame”. La cultura, quella non degenerata in merce, è come l’acqua. Non ne possiamo fare a meno. Per questo è necessario che gli enti pubblici e lo stato, con le sue circolari ministeriali che pretendono di misurare la qualità del teatro attraverso il numero dei borderò e dei versamenti contributivi, riconoscano la necessità di creare e sostenere il teatro esattamente come se si trattasse di un parco pubblico, completamente in perdita. Il teatro deve essere un servizio pubblico e non può essere misurato con le logiche del profitto monetario ma nella misura in cui contribuisce ad aumentare la qualità della vita dei cittadini.

    Il teatro è un luogo dove apprendere a convivere con se stessi e con gli altri. Basterebbe solo questo a farne una cosa vantaggiosa per tutta la società.Per questo va sostenuto e vanno sostenuti tutti quelli che lo fanno nella prospettiva di un teatro d’arte.

    Quello che oggi succede al Valle mi auguro di vederlo moltiplicato in tutte le piazze d’Italia. Spero che l’indignazione delle persone cresca come un’onda travolgendo la voracità di coloro che hanno trasformato la cultura in merce, spero di vedere risorgere un teatro d’arte concepito come un servizio pubblico aperto a tutti che permetta a chi lo fa di avere un futuro e a chi lo fruisce di godere di una vita migliore.

    Infine vorrei ricordare che il ventiduesimo articolo della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo dice:

    “Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.”

    • PaolaPace 24 ottobre 2011 at 23:47 #

      Condivido pienamente!

  7. collettivo TRAi 30 giugno 2011 at 13:20 #

    Nelle ultime settimane al Macro (Museo d’arte contemporanea di Roma) si sono tenute alcune assemblèe pubbliche promosse da “occupiamocidicontemporaneo” (www.occupiamocidicontemporaneo.org), la consulta composta da curatori, critici, organizzatori ed un numero purtroppo ancora molto esiguo di artisti. Uniti nel tentativo di affermare principi di trasparenza e buone pratiche nella gestione delle politiche culturali, “occupiamocidicontemporaneo” ha scelto di avviare questa mobilitazione per denunciare il fatto che la gestione culturale della maggior parte dei musei italiani è condizionata da ingerenze partitiche e da pratiche clientelari (p.a. ..)
    Il Macro (così come il Teatro Valle) diviene quindi “simbolo” della degenerazione del sistema culturale italiano.

    Si pone per la prima volta l’obiettivo di creare un tavolo di confronto tra tutti gli operatori culturali. In quest’ottica si dovrebbe avere finalmente la possibilità di ricostruire un dialogo e un percorso condiviso.

    Tuttavia in un tale contesto non esiste ad oggi una valida “rappresentanza degli artisti” e durante le assemblèe sono intervenuti maggiormente curatori, critici, direttori di musei. In tal modo c’è il rischio concreto che venga a mancare il presupposto fondamentale: discutere in modo non gerarchico ma orizzontale su tematiche di interesse comune a tutti, compresi coloro che per scelta operano in contesti diversi dal cosiddetto “sistema dell’arte”.

    Occupiamocidicontemporaneo, istituendosi come consulta, ha convocato il 28 giugno 2011, l’assemblea costituente eleggendo i suoi rappresentanti.

    Oggi, 30 giugno 2011, al C.S.O.A. Sans Papiers (viale Carlo Felice 69b, metro A San Giovanni), alle ore 18.00 ci sarà una riunione di artisti, curatori, operatori che non condividono quanto è accaduto alla cosiddetta ‘assemblea costituente’. La riunione al Sans Papiers si occuperà del panorama artistico di Roma, ed è aperta.

  8. Luca 4 luglio 2011 at 17:30 #

    Mi auguro che questa manifestazione non sia l’ennesima forma volontaria o inconsapevole di personalismi mascherati sotto la lotta comune. Temo che, alla fine, chi oggi “manifesti”, se poi stesse alla direzione artistica, in fondo in fondo, non si comporterebbe tanto diversamente da chi è ora al potere, privilegiando le solite logiche clientelari. Il mio timore più grande è che, finita la giostra, cambieranno magari gli attori, ma non la recita, in un gioco di ruoli per cui tutti alla fin fine aspirano al ruolo da protagonista. Finché non muterà profondamente la coscienza individuale e collettiva, temo che nessuna lotta sia completamente disinteressata e quindi efficace per questo Paese. Mi auguro che questa volta sia davvero “diversa” come volete far credere e che fra le vostre voci emergano le più pure e onestamente interessante al bene comune, ad un sistema meritocratico e di pari opportunità per tutti (e non per pochi) quelli che vogliono fare teatro.

  9. Ingrid 5 luglio 2011 at 09:51 #

    Ciao ragazzi!
    Parlo a nome del coro “Notevolmente”!
    Vogliamo dirvi che siamo con voi e vorremmo farlo anche nel modo che conosciamo meglio:cantando!!!
    Vi lascio la mia mail (inka.80@libero.it) e quella del direttore del coro (marco.schunnach@gmail.com)
    Ci piacerebbe inserirci nella programmazione
    Grazie

  10. emanuele carioti 6 luglio 2011 at 18:01 #

    Tutto il mio sostegno all’occupazione del Teatro Valle.
    Emanuele Carioti
    Giornalista

  11. Tenedle 7 luglio 2011 at 22:31 #

    Pieno sostegno e solidarietà, ideologica e (se c’è spazio) anche fisica, volentieri !! Un saluto

  12. MinervA 10 luglio 2011 at 13:43 #

    Salve, sono redattrice di un settimanale on-line… Esiste un contatto al quale è possibile contattare il Comitato delle Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo Autorganizzati per raccogliere qualche dichiarazione per un articolo che vorrei realizzare in merito all’occupazione del Valle?
    Il mio contatto mail è: minervablog@ymail.com

  13. Sara D. 11 luglio 2011 at 00:02 #

    Ho una grande rabbia dentro, una rabbia inesprimibile. Il Teatro Valle è un gioiello, è un pezzo di storia dell’Italia, un monumento da tutelare, uno dei teatri dove ho passato alcune delle serate più belle della mia vita, emozioni irripetibili….devo continuare? Ho una grande rabbia anche perchè vorrei essere lì con voi, ad occupare giorno per giorno insieme a voi. E invece non posso esserci fisicamente, non sono neanche riuscita a firmare un appello, qualsiasi cosa che possa dare un contributo alla vostra battaglia, Anzi, scusate, alla NOSTRA battaglia. Il Valle è di tutti e deve restare tale. Non devono toglierci anche questo. Ragazzi, non mollate. Vi abbraccio tutti, prima o poi spero di poter dare un contributo più attivo. Dimenticavo: non so se ve l’ha già detto qualcuno ma…SIETE LA PARTE MIGLIORE DI QUESTA ITALIA.

  14. martina 11 luglio 2011 at 10:52 #

    ieri sono venuta per la prima volta al valle occupato. finalmente si riesce a respirare un po’ di quell’aria di creatività, diversità e intelligenza, di voglia di creare insieme e pensare che era tantissimo tempo che non si respirava più. sarebbe bellissimo se anche tutto il resto d’italia, comprese le province e non solo le grandi città, riuscissero a farsi contagiare da questo spirito rinato.

  15. Da Pagliara, comune della provincia di Messina, inviamo il nostro messaggio di solidarietà e di partecipazione alla comunità del Teatro Valle Occupato, comunità che ci coinvolge, nonostante la geografia. Un teatro occupato, in questo particolare momento della nostra storia, è l’unica risposta a una politica che sta occupando i nostri spazi vitali.
    Il 17 luglio inaugureremo Pubblico Incanto Artheatre Festival; ci sarà una voce anche per voi.

    Tino Caspanello – Teatro Pubblico Incanto

  16. Wolfgang Achtner 11 luglio 2011 at 11:28 #

    Salve,

    Sono un giornalista e filmmaker di documentari. Vedo che numerosi artisti e amici hanno sostenuto la vostra lotta con la loro presenza per questo, nel caso vi potessero interessare, vorrei mettere a disposizione 2 miei documentari per la vostra programmazione:

    1) “Qualcosa di sinistra”, un profilo di Nanni Moretti e, in particolare, il suo rapporto con la politica nei suoi film e da attivista. Durata 52 minuti. Nessuna canale nazionale italiano ha voluto trasmettere questo documentario;

    2) “Crossing Bridges”, un profilo della cantante/autrice Chiara Civello (che si e’ esibita pochi giorni fa da voi), una storia di crescita personale e artistico. In inglese, durata 52 minuti.

    Fatemi sapere se la cosa puo’ interessare.

    Un cordiale saluto,

    Wolfgang Achtner

  17. Maria Luisa Polselli 11 luglio 2011 at 11:31 #

    Condivido le motivazioni e il metodo dell’occupazione del Teatro Valle. Voglio che il teatro resti teatro, che la sua gestione resti pubblica, e che diventi equa e trasparente. Ripongo molte speranze in questo esempio civililissimo di azione collettiva e mi auguro che serva anche come laboratorio per mettere a punto metodi di lotta democratica sempre più incisivi. Perché qui c’è da ricostruire un’etica collettiva, c’è da far crescere dalla cittadinanza una classe dirigente qualitativamente nuova (in primo luogo ONESTA ed anche COMPETENTE), che rimetta davvero al centro il merito e si avvalga così dei suoi tanti talenti (artisti, ricercatori, medici) mortificati nei call center e ricattati dal precariato. E soprattutto, ritengo che occorra un’azione urgente e diretta – pacifica ma EFFICACE – PER FAR RIAPRIRE GLI OSPEDALI DEL LAZIO CHIUSI DALLA POLVERINI, che urgentemente DEVONO essere risistemati e aumentati nei posti-letto. Non ci sono soldi? Non è vero, DEVONO TROVARLI. Io mi attiverò perché questa sia la prossima azione civile. Non dovrà più accadere che una persona non trovi posto in ospedale, altrimenti per quella persona LO STATO NON ESISTE!!! ed allora sarebbe guerra civile. E spero che questo possa non accadere…..

  18. divisoperzero 11 luglio 2011 at 12:54 #

    molto discretamente…questo è il mio pensiero…https://divisoperzero.wordpress.com/2011/07/11/occupiamo-il-valle-occupato/

  19. Maria Luisa Polselli 11 luglio 2011 at 18:02 #

    Stamattina ho pubblicato un post in cui esprimevo condivisione all’occupazione del teatro Valle e auspicavo che analoghe iniziative si potessero intraprendere per riprenderci gli OSPEDALI PUBBLICI che la Polverini ha chiuso e sta ancora chiudendo nel Lazio. Paventato che, senza la riapertura e l’aumento di posti-letto in queste strutture, gli ospedali di Roma collasseranno per l’affluenza dei cittadini del Lazio deprivati delle strutture sanitarie territoriali. Perché non ritrovo qui il mio post? Non vi sembra una battaglia condivisibile, nell’ottica di riprenderci ciò che è pubblico?!! Cosa fate, censurate anche voi?!!!!

  20. Maria Luisa Polselli 12 luglio 2011 at 12:05 #

    Perchè censurate i post?! E senza neanche due righe di chiarimento?!
    Attendo risposta. Grazie

    • M.B. 22 luglio 2011 at 12:16 #

      ciao maria luisa, come possiamo aiutarti? in che senso i tuoi commenti sono censurati? noi abbiamo approvato tutti i commenti, scusa ma non capisco. grazie

      • Maria Luisa Polselli 27 luglio 2011 at 11:32 #

        Ciao, M.B. I miei commenti per alcuni giorni non sono comparsi nel forum, e per questo a più riprese ho chiesto spiegazioni e mi sono lamentata con i post che ora sono pubblicati. Mi hanno poi spiegato che si è trattato di una questione tecnica, di impostazione del server. Quindi, tutto ok. Meno male, perché l’unica speranza che mi è rimasta sono i movimenti di cittadini e spero che queste iniziative si diffondano e si estendano ad altri ambiti. Perché c’è bisogno di difendere la cosa pubblica in tutti i settori della nostra vita di cittadini. Ti ringrazio.

  21. Maria Luisa Polselli 12 luglio 2011 at 12:10 #

    Com’è triste la prudenza! avete scritto sullo striscione all’interno del nostro (di tutti!!!) teatro Valle. E allora perché censurate i post che contengono sostegno alla vostra iniziativa e proposte analoghe di difesa dei beni pubblici per giunta essenziali, come gli ospedali?

  22. parmi 14 luglio 2011 at 16:29 #

    30 giorni…quante cose si possono fare in 30 giorni, e voi le state facendo…grazie per questo mese di partecipazione, libertà…Vita.
    Siamo di Piacenza, faremo di tutto per sostenervi e portare avanti lo stesso discorso di civiltà.
    Ps: sono fuori dall’ambiente (teatro, cultura) e non sono giornalista in cerca di news.. forse è proprio questa la vostra più grande vittoria, riuscire a coinvolgere anche chi è fuori dal cerchio…ed è la cosa più dura. perchè ci sono voluti proprio 30 giorni per farmi interessare attivamente alle motivazioni che sottostanno all’occupazione del Valle, è qui che è necessario far breccia
    grazie, bravi

  23. valerio 16 luglio 2011 at 15:52 #

    sono con voi.
    in calabria avremmo bisogno di difendere la nostra dignità di lavoratori dello spettacolo più che mai. è sempre messa sotto i piedi da scelte politiche e parziali. non vengono rispettate le regole elementari della legge.
    dovremmo occupare i teatri calabresi. tutti i teatri.
    ma poi molti si accontentano delle briciole dei padroni.
    sono con voi.

  24. Daniel Brandenburg 22 luglio 2011 at 07:56 #

    Sono un tedesco “di lunga formazione romana” e vorrei firmare anch’io. Il Valle deve essere salvato!
    Perchè non istituite una lista online? Sono sicuro che tutta la comunità accademica delle Scienze dello Spettacolo Vi darebbe il suo sostegno, anche a livello internazionale!
    Sono con voi!

  25. imma 22 luglio 2011 at 16:11 #

    vorrei segnalare la nascita di un sito importantissimo… buon lavoro e tenete duro!
    http://movimentoperlacreativita.com/

  26. Giulio Gargia 24 luglio 2011 at 11:27 #

    oggi sull’inserto di TERRA, il quotidiano ambientalista, c’è uno speciale dedicato al dibattito con Goffredo Fofi, e sul sito un articolato intervento di un regista , Paolo De Falco, sulle tematiche in discussione

  27. Giulia 25 luglio 2011 at 19:31 #

    Sono una giovane donna che a causa delle stesse mancanze denunciate nell’occupazione è stata costretta a rinunciare al suo sogno di diventare attrice…Vorrei dare un aiuto concreto e partecipare con voi all’occupazione,fatemi sapere di cosa avete bisogno
    A presto!

  28. Teresa 26 luglio 2011 at 16:43 #

    scusate, ma come si fa a firmare?

  29. Raffaele 28 luglio 2011 at 05:45 #

    scusate, forse non è la sede corretta ma nell’elenco dei firmatari il nome corretto è merloni raffaele e non merconi raffaele. potete rettificare? grazie e buona lotta

  30. Fausto Decina 29 luglio 2011 at 17:56 #

    Dove posso inviare (email) alcune immagini scattate qualche sera fa?

    Grazie.

    Resistere,Resistere,Resistere,

  31. valerio 30 luglio 2011 at 03:38 #

    facciamo girare la notizia di questa ulteriore farsa.
    http://www.sipario.co.uk/comunicati/teatro/3880-albertazzi-contestato.html

  32. bruno 1 agosto 2011 at 14:14 #

    Sono stato da (con) voi mercoledi scorso. Non ero mai potuto venire. Conservo tant di quella serata, per certi versi (personali) cosi’ triste ma cosi’ riempita di significato dopo aver respirato l’aria di un posto come quello cui stata dando vita. Spero e mi auguro ch questa esperienza poerti il teatro a diventare davvero una esperienza che lasci un segno. Vi ringrazio.

  33. katia rindone 4 agosto 2011 at 14:51 #

    salve a tutti,
    io sto a ravenna pertanto nn mi è possibile essere dei vostri… fisicamente almeno… ma ci sono col cuore… mi chiedevo se oltre alle richieste dei fondi al comune di roma per la gestione del teatro, avete mai pensato di presentare progetti ad altre realtà (fondazione, europa, etc…) magari per singoli progetti (workshop. laboratori. produzioni.etc.) forse dico una cosa ovvia… sicuramente dico una cosa ovvia :) … se volete una mano in questo ambito, fatemi pure un fischio…

  34. tony 2 7 agosto 2011 at 14:49 #

    sìììììììì pieno sostegno!

  35. stefano cò 8 agosto 2011 at 12:41 #

    sono un operatore culturale a Trento quindi non posso venire a Roma a trovarvi, ma vi volevo mandare la mia solidarietà piena su quello che avete fatto; vi sto seguendo sui giornali che ne parlano (principalmente “Il Manifesto”, il mio giornale, e “l’Unità”) e condivido il vostro approccio e la vostra “apertura” a tutto campo; vi seguo un pò sul sito e lo farò ancora; non so se potrò venire lì, ma spero che qualcuno di voi sarà alla Mostra di Venezia dal 1 settembre, così ci si può vedere “de visu” e sentire dalle vostre labbra esperineza che avete incominciato (potrebbe essere una forma di conoscenza no?); bravi e continuate così! VIVA LA CULTURA CHE CI FA VIVERE!

  36. Francesco Di Giovanni 9 agosto 2011 at 17:41 #

    Sono Francesco Di Giovanni, musicista. Apprezzo molto la vostra iniziativa e mi piacerebbe rappresentare lì per voi e gratuitamente il mio recital col Soprano Gabriella De Nardo (straordinaria!) dedicato alle più belle arie del musical americano, una incredibile contaminazione tra musica classica e jazz…! Siamo pronti subito e con nostre attrezzature….. già solo l’idea di stare in un “Tempio” del genere ci emoziona :-) :-) :-) f.di_giovanni@libero.it

  37. Luigi Iannello 19 agosto 2011 at 11:52 #

    Da un punto di vista logistico non possibilitato ad essere presente al dibattito acceso, porgo una mano nel senso caloroso del non perdere mai l’obiettivo del lavoro, ma non condivido quando si cerca di voler divenire anche parassiti come coloro che hanno mortificato la storia del Teatro usufruendo nel passato e presente dei fondi del ministero della cultura, ostacolando altresì lo sviluppo di nuove leve del Teatro italiano.

  38. erica marchetti 19 agosto 2011 at 12:09 #

    Purtroppo devo sostenere i miei studi di teatro facendo la stagione e seguendo tirocini non retribuiti la mia famiglia non è in grado di sostenere tutto!!!!Devo AUTOGESTIRMI da sempre, se alla fine della stagione sarete ancora li (e da una parte me lo auguro perchè delle promesse dei politici non mi fido) farò di tutto per essere li durante tutta la settimana attiva come tecnico, decoratrice, scenotecnica, cuoca, cameriera, donna delle pulizie, bigliettaia….tutto ciò che serve per portare avanti il NOSTRO credo!!!!
    e LAVORARE il finesettimana per mangiare!
    temevo non ci fossero più persone che la pensassero ancora così come me!!!!
    Contate su di me!
    Vi sostengo anche se dalle MArche per ora, spero da Roma da Ottobre!
    eri87@live.it
    :D :D :D :D :D

  39. Saverio 8 settembre 2011 at 08:23 #

    Ciao a tutti!

    Ci mettiamo a disposizione in questa vostrqa iniziativa, con la nostra struttura http://www.proarlab.net, per qualsiasi forma di collaborazione. Grazie
    In bocca a l lupo!

  40. Charlotte Puder 8 settembre 2011 at 18:33 #

    Hello teatro valle occupato!!!!
    I pursue every day whats going on with the theatre at the internet! Do you remember me? I was in the theatre from the first until the fifteen of august!!! At the 15th august I sang for you in the evening at the stage: tom waits “its over”! And I wanted to aks you if you have a photo from the show and if its possible that you write me a letter of confirmation. Just write on a paper that I supported you at this evening!
    I would like to come with a perfomance from my german theatre to you, but i have to manage and ask if my theatre wants to support you, too.
    I would be very lucky to hear from you!!!
    I wish you the best!!!
    Good luck!
    Charlotte Puder

  41. Emiliano 9 settembre 2011 at 10:58 #

    Un saluto dal Vostro baretto vicino al Teatro Marinoni, da Emiliano e Barbara, è stato un piacere avervi come clienti . In bocca al lupo da Venezia

  42. luisastagni 12 settembre 2011 at 20:15 #

    la manovra di tremonti ha tagliato ogni fondo ai comuni, i comuni hanno tagliato ogni fondo ai municipi, i municipi hanno tagliato ognifondo alla Cultura, la Cultura si è tagliata le vene… A dieci giorni dall’inizio della manifestazione poetica “…E le stelle stanno ad ascoltare” percorso poetico sotto la vua Lattea- siamo rimasti senza la possibilità di svolgere il nostro lavoro.. La prima reazione è stata quella di inveire contro ilgoverno ( in ognicaso è cosa giusta), e di gettare la sppugna. Lasciare a casa diciotti artisti poeti attori che partecipavanoalla manifestazione con le loro opere, Basta,, Tutto al diavolo!.
    Poi una vocetta gentile della poeta organizzatrice ha detto-: facciamo una azione politica e portiamoal Valle la manifestazione.- Come ho fatto a non pensarci prima! Eccoci . Ci volete<? Vi porto il progetto. Dura un'ora con interventi di 10 minuti l'uno. poesie, letteratura, musica, tamburi giapponesi, danze, E' un bel progetto che per valore politico oltre che artistico, merita il palco del Valle.
    Contattatemi 340 5714142
    Presidente Consulta della Cultura RomaXII Eur
    Luisa STagni.
    La bellezza vince comunque se accompagnata dall'intelligenza. ciao a tutti

  43. piero 14 settembre 2011 at 23:05 #

    salve io volevo kiedervi se possibile avere il filmato del 2 settembre del valle ero alla serata e volevo il video, vi ringrazio cmq

    • Marta 15 settembre 2011 at 12:03 #

      Siamo spiacenti ma non possiamo fornire questo “servizio”! le persone che lavorano al materiale video hanno già un gran lavoro da fare , perciò diventa impossibile accogliere questo tipo di richieste. grazie della comprensione!

  44. Diana DiFrancesca 16 settembre 2011 at 18:36 #

    come rappresentante di una famiglia di cinematografari (prima licenza 1909) e come attrice desidero farvi pervenire la mia solidarietà per la vostra lotta…, perchè la cultura, la creatività e la passione possano vivere e non sopravvivere, perchè i cinema, i teatri, i luoghi dove la vita e il sogno s’incontrano siano realtà di sempre!
    Diana Di Francesca

  45. nello mascia 18 settembre 2011 at 10:25 #

    Ho perso i vostri recatiti telefonici. Vorrei mettermi in contatto con gli organizzatori. Nello Mascia

  46. Daniela 19 settembre 2011 at 09:51 #

    Sono un operatore culturale di Alessandria mi occupo di Musei e istituzioni culturali vi mando la mia solidarietà piena su quello che avete e state facendo. Voglio condividere con voi la pena della mia città che da un anno ha il suo teatro chiuso e non si vede nessuna possibilità di riapertura e come il teatro a poco a poco si stanno chiudendo ed erodendo tutti gli spazi e i momenti culturali .

  47. Sebastiano 19 settembre 2011 at 13:08 #

    Ciao, sono Sebastiano, vorrei lasciarvi i miei contatti per contribuire alle serate musicali.

    Il Manifesto di Victor è il tributo al grande cantautore cileno Victor Jara, uno dei pochi veri cantori della libertà insieme a Violeta Parra.

    Sarebbe bello lasciare una traccia di Victor al Valle.

    Vi mando il link al nostro canale youtube, e la mail:

    http://www.youtube.com/ilmanifestodivictor
    ilmanifestodivictor@yahoo.it

    Ciao

  48. Giuseppe Reggio 22 settembre 2011 at 12:09 #

    Sono il presidente dell’associazione Con Le armi Della Cultura che opera per la diffusione della legalità.
    Sono interessato a contattarvi per organizzare insieme, nel teatro occupato, un convegno sul tema della legalità e della libertà di espressione.
    Vi chiedo di contattarmi.
    Grazie

  49. alex geko 26 settembre 2011 at 16:05 #

    sosteniamo il movimento teatro valle ad oltranza !!!!! l’arte non tocca !!!

  50. Francesca Jacomini 28 settembre 2011 at 16:27 #

    Vivo a Roma e mi occupo di cultura da molti anni.
    Sono entusiasta della mia prima (che sarà prima di tante) visita al Teatro Valle: ho avuto modo in poche ore di confrontarmi e ricevere insegnamento da grandi professionisti che stanno tenendo alto il livello della cultura italiana, impiegando le proprie competenze in un progetto orientato al bene comune. Che è ciò che dovrebbe fare ogni buon governo, e che dovrebbe pretendere ogni buon cittadino, a prescindere dal colore della bandiera che porta. E questo è un altro pregio di questo movimento: quello di non scendere ai livelli della politica.
    Grazie per quanto state dando a questa città, ormai disabituata alla cultura gratuita e di alto livello. E grazie per aver restituito al teatro, il teatro.

    Francesca Jacomini

  51. Franco Del Bello 30 settembre 2011 at 18:51 #

    Carissimi “occupatori”,
    Vi scrive il vice-Presidente di un Gruppo vocale che avrebbe l’onore di esibirsi in un concerto di solidarietà “corale” a vostro favore.
    Se questo progetto può, in qualche modo, interessarVi fateVi vivi e contattate me oppure scrivete a info@cristallo.org.
    Per avere nostre notizie potete collegarVi al nostro sito: http://www.gvcristallo.org oppure cercateci, vedeteci ed ascoltateci su http://www.youtube.it digitando, in ricerca, gruppo vocale Cristallo.
    In bocca al lupo per la Vostra sacrosanta battaglia e, spero, di leggervi presto.
    Auguro di cuore a tutti Voi una buona giornata.

  52. Serena Savelli 4 ottobre 2011 at 16:46 #

    Ciao ragazzi, vi segnalo l’articolo su di voi nel numero di ottobre di Urlo: la scena di Roma, da oggi anche online

    http://www.urloweb.com/notizie/cronaca-di-roma/3480-teatro-valle-prosegue-la-lotta-per-la-cultura.html

    Ciao ;)

    • S.S. 4 ottobre 2011 at 17:57 #

      Grazie!

  53. raffaello 4 ottobre 2011 at 19:41 #

    Il cambiamento impossibile e la possibile rivoluzione

    Le cose rimangono lì, dove sono posate. Una morale del cambiamento non può concepirsi che nel rifiuto. Rifiuto queste cose perchè merito altre cose. E’ rifiutando che si crea. E’ rifiutando che ci si mette in posizione di attesa. La razionalità moderna è andata nella direzione della libertà, della sicurezza, della felicità, senza lasciarsi disturbare se e fino a che punto le forme di libertà, sicurezza e felicità che aveva ideato fossero adatte a diventare patrimonio universale dell’uomo. Finora la ragione moderna ha servito il privilegio, non l’universalità: la crescente disuguaglianza non è un effetto accidentale o un effetto collaterale, la miseria e l’igordigia sono scelte politiche, e non un destino economico.

    La parola cambiamento è carica di nebbia, è una parola di rifrazione, di luce riflessa, nera, appena sufficiente. Bisogna negare il cambiamento, quando l’idea per la quale si nega questo cambiamento è più importante e più evidente del cambiamento stesso. La menzogna è sempre la verità del mentitore. Avviso ai borghesi e agli altri: accettare la raccomandazione per lavorare equivale a dire: è giusto che chi non sia raccomandato non lavori. Le mie parole sono difficili quanto la possibilità di guadagnare onestamente denaro. Consolatevi, creature impazienti! Non c’è niente a cui pensare. Distruggere. Invece di raccogliere il cambiamento brano a brano. Invece di imbellettare l’ indecenza. Distruggere. Per la dignità. Per il forte riso del vento. Per tremare. D’emozione.

    Per il Teatro Valle occupato, con il Teatro Valle Occupato, nel Teatro Valle occupato. Un abbbraccio,

    raffaello

  54. Maria Sollazzo 11 ottobre 2011 at 16:04 #

    Sono un insegnante e cerco con ogni mezzo di accostare i ragazzi al teatro e alle varie forme dell’arte; ho studiato all’università di Roma e a teatro andavo al Valle (soldi permettendo).
    Mi ripugna l’idea che lo si mercifichi a centro commerciale.
    Tutta la mia solidarietà per l’occupazione e mi dispiace non essere sul posto per dare una mano e poter godere di tanta cultura offerta da tutti voi artisti.
    Anche a Campobasso vengono destinati fondi insignificanti all’arte e il sindaco di Cb afferma che la città ha fame di pane e non di cultura!
    Che bestialità ci tocca sentire.E intanto anche il teatro del Loto di Ferrazzano soffre.
    Non mollate!Abbiamo bisogno di essere colti,liberi.

  55. Michele Piacentini 12 ottobre 2011 at 13:53 #

    http://www.lesartistes.it/site/index.php/news

    Tramite il link sopra scritto è possibile visualizzare la notizia pubblicata sull’occupazione del Teatro Valle. Nello stesso articolo viene menzionata la storia dell’ENIC, l’ente pubblico per il cinema, che ha già subito le sorti che gli occupanti del Valle temono per l’ETI.
    Con i miei migliori auguri per la battaglia di difesa della storia e della cultura italiana che state sostenendo.
    Michele Piacentini

  56. Monica Meccoli 13 ottobre 2011 at 16:25 #

    Cari amici del Valle occupato,
    mi chiamo Monica e sono un’archivista “precaria” che collabora con l’Archivio di Stato di Roma, vostro vicino di casa….Vi volevo segnalare che domani, venerdì 14 ottobre, alle ore 11, ci sarà proprio all’Archivio una manifestazione “…E poi non rimase nessuno” per denunciare le condizioni in cui versano gli archivi, ormai privi di fondi e del personale necessari per poter garantire la conservazione e la fruizione del loro immenso patrimonio documentale. Un “mondo” di conoscenza che sta andando in malora….Il mio è un’invito, per pensare anche ad un progetto comune che veda coinvolti il Valle e l’Archivio di Stato.
    http://www.archivisti2011.it

  57. Francesco 18 ottobre 2011 at 14:18 #

    Vi siete scordati di inserire la classica e utile pagina “Dove siamo” io ad esempio non so il vostro indirizzo e vi dovrò cercare su altri siti

  58. Gabriele 18 ottobre 2011 at 16:34 #

    Cari artisti del teatro Valle,

    Sono un giovane laureando in architettura, appassionato di cinema e utopie.

    Aderisco a pieno al vostro programma e ne seguo attentamente gli sviluppi.

    Mi piacerebbe partecipare alla vostra storia aiutando l’allestimento delle scenografie, in modo da imparare “un mestiere” condividendo le mie personali esperienze.

    Nel caso vi interessasse contattatemi. Vivo a Roma.

    Un abbraccio.

    Gabriele

    • Marta 18 ottobre 2011 at 23:27 #

      grazie Gabriele, se vuoi venire a collaborare con noi, sei graditissimo in qualsiasi momento.

  59. Lavinia 28 ottobre 2011 at 22:35 #

    Cari Pilastri del Teatro Valle,
    mi chiamo Lavinia,come già citato nel mio nickname, e frequento il terzo anno di un liceo scientifico a Roma. Il mese scorso abbiamo inaugurato il nuovo giornale della scuola,prossimo alla sua prima uscita. Parlando con la direttrice, abbiamo deciso di dedicare una pagina al vostro problema, al fine di sensibilizzare anche i ragazzi della mia età,perchè come già citato da altri, questo disagio non è attinente solo al vostro teatro,ma a molti altri che, a causa dell’ignoranza della gente, sono stati abbandonati al loro destino e talvolta trasformati in centri scommesse o sale bingo. Spero di riuscire nel mio intento, dandovi un piccolo aiuto =D
    Lavs

    • SIMO 29 ottobre 2011 at 10:35 #

      Grazie Lavinia,
      sei stata fantastica!
      vieni a trovarci più spesso

  60. Francesco C 1 novembre 2011 at 18:50 #

    Faccio parte di un gruppo di 31 precari dei Centri per l’Impiego della Provincia di Sassari, noi occupiamo una piazza, Piazza d’Italia a Sassari, contro una politica arrogante che intende negarci in un brutale esercizio di potere il nostro diritto al lavoro. Ci trovate su facebook ‘Collaboratori Centri dei Servizi per il Lavoro’.
    Siamo con voi, tenete duro, la cultura è la prima fondamentale risorsa del Paese!

  61. Stefania Donnini 3 novembre 2011 at 14:08 #

    Vorrei aggiungermi alla lista dei firmatari !
    Come posso fare?

    Grazie.

    Stefania Donnini

    operatrice culturale / spettacolo dal vivo

    • Marta 5 novembre 2011 at 01:44 #

      ancora non è possibile farlo on-line, quindi dovrai venire a trovarci di persona!grazie

  62. Enza Aliseo 4 novembre 2011 at 20:14 #

    Grandissima rabbia perchè vogliono ingabbiarci, togliendoci la possibilità di esprimerci, vogliono chiudere i teatri e aprire sempre nuovi centri commerciali.
    Abbiamo bisogno di cultura. Non possiamo e non dobbiamo rassegnarci.
    Ben vengano le occupazioni dei teatri. Esprimo solidarietà agli amici del Valle occupato e se ci fosse spazio offro la mia disponibilità per fare uno spettacolo per il pubblico del Valle.
    Sono attrice regista.
    Enza Aliseo

  63. Marilena 7 novembre 2011 at 17:39 #

    Ciao ragazzi!! Pensate di tenere un corso di teatro pomeridiano- serale per dilettanti/amanti? leggo di interessantissimi seminari di vario genere ma non di corsi maggiormente “strutturati”, cercavo anche un telefono al quale chiamarvi ma quelli classici del Valle non funzionano e non trovo altri vostri recapiti….

    Grazie mille per tutto ciò che fate!!!

    Marilena

  64. Marilena 12 novembre 2011 at 20:21 #

    Vi ringrazio per la splendida visita di oggi pomeriggio e vi confermo che l’inserimento della mail nella mailing list non funge :)….durante la visita avete richiesto la disponibilità per sostenervi, per quanto mi riguarda per l’accoglienza durante il fine settimana o nel tardo pomeriggio durante la settimana potete contarmi…la mia mail per contattarmi l’avete… Grandissimi!!!!

  65. Nunzio Isoni 14 novembre 2011 at 19:15 #

    nunzio isoni scrive:
    14 novembre 2011 alle 12:27

    Un’ultima nota. Ieri sera ho visto Fazio. Grande Fabio. Mi ha portato in casa niente meno che il mio idolo: Lou Reed, il suo nuovo gruppo, i Metallica, chiamato a sostituire gli storici Velvet Underground. Sono sicuro, conoscendoli, che i Metallica si sono esibiti a gratis. Lo fanno sempre dopo la reazione violenta dei propri fans, che non videro di buon occhio la posizione assunta sulla storia di Napster, e in massa distrussero i loro cd room di fronte a casa dei musicisti in segno di protesta. Da allora il gruppo si è mostrato meno interessato, meno rapace, meno avido, si è ravveduto. Ora gira con Lou e suona gratis dappertutto, e se qualcuno paga, è la Chateau d’Ax.
    Ma non è di questo che volevo parlare. Di fatto, caro Fabio, hai dato una bella mano a Lou e ai Metallica. Soprattutto al vecchio leone, che ne aveva tanto bisogno di un rilancio in grande stile, specie fuori del suo paese, dopo il flop americano.
    Grazie duemila.
    Ma ciò di cui ti voglio veramente ringraziare è ciò che ho visto dopo: non mi sono affatto stupito quando, dopo i due pezzi da novanta del rock mondiale, è arrivato in poltrona un certo Gifuni, Fabrizio credo, l’ultimo degli occupatori rimasti nella scena politica nazionale. Caro Fabio, stavolta ti sei davvero compromesso. Non solo hai detto cose di sinistra, tu hai fatto cose di sinistra. Invitandolo lì nel tuo studio, non solo hai dato parola a uno che buona parte dei media ha sempre zittito e scientemente ignorato (c’è voluto il New York Times, certa stampa internazionale ad ascoltarlo); ma hai portato a conoscenza degli italiani il problema del Teatro Valle di Roma, che una banda di falchi voleva privatizzare, affinché facesse teatro meno impegnato, con culi tette e tante risate in prima pagina: e, appena privatizzato come l’acqua e le ferrovie e la telecom, funzionasse male, fosse in deficit cronico e alla fine del mandato premiasse il suo manager amministratore responsabile regalandogli dieci venti milioni di euro di buonuscita.. Grazie Fabio, grazie d’aver dato a Fabrizio Gifuni il tuo aiuto, anche economico, devolvendo una parte dei proventi della pubblicità alla giusta causa. Grazie di non esserti limitato ad aiutarlo solo moralmente, di non esserti limitato alla frase generica: io l’ho detto, io l’avevo scritto, con la quale si lavano la coscienza moltissimi conduttori a sinistra e si fanno scudo e si assolvono sempre molti giornalisti assenti, capaci di sbraitare sui tagli alla cultura. Dopo la disfatta sul piano culturale attuata dai ministri di Berlusconi, sopra le macerie di quel disvalore pubblico che è la cultura, colpevole poiché non dà da mangiare, non riempie le pance vuote, è apparso il gran Gifuni. A dirci che il teatro è un serbatoio di cultura, di creatività, di lavoro e di infiniti saperi, è un bene comune, un bene prezioso e in quanto tale, come l’acqua, non può essere venduto né privatizzato.
    Ah mi dicevo: è bello pagare da una vita il canone, pure la pubblicità pesa meno quando riempie vuoti sempre più vuoti e sfila qualcosa di vivo e di buono al nulla.
    Poi però è arrivato Casini. La sua voce mi ha svegliato, e solo allora ho udito la voce della moglie: mamma mia come russavi!

  66. Tomaso Thellung 16 novembre 2011 at 16:31 #

    Ciao amici, qualcosa ci accomuna in questi giorni purtroppo. Io sono il Direttore Artistico del Teatro Comunale di Formello e tra pochi giorni sarò forse costretto a chiudere la stagione (www.internationaltheatre.org/teatrodiformello ) a causa del taglio del 100% di quel piccolo contributo che ci dava la Regione Lazio attraverso la ATCL. Dico piccolo per non dire ridicolo: stiamo parlando di circa 15.000 euro per tutta la stagione. Ma a noi consentiva di pagarci le spese. E visto che aspetto anche gli arretrati di due anni dalla Regione….. Ad una settimana dall’inizio della stagione, l’ATCL mi comunicava che non avrebbero più appoggiato il nostro Teatro! Tutto era pronto, il programma fatto… cosa fare? Intanto siamo partiti ma ora entro domenica devo decidere se fermarci o no. Ho avviato una sottoscrizione tra la gente che ci conosce e ci segue. In una settimana ho raccolto 7.500 euro ma devo raddoppiare assolutamente per garantire la stagione e continuare a rendere degno questo lavoro, per me e per la gente che lavora lì con me! Vi chiederei solo un po di solidarietà! Se potete amplificate la notizia, e andate sul sito dove potrete trovare tutte le info per fare la vostra donazione. Grazie e in bocca al lupo a voi.

  67. mario paolinelli 29 novembre 2011 at 01:08 #

    Non sappiamo se l’avete mai ricevuto a giugno dell’anno scorso, comunque ecco il mrssaggio che vi avevamo inviato:

    AIDAC ASSOCIAZIONE ITALIANA DIALOGHISTI ADATTATORI CINETELEVISIVI

    Aderiamo alla decisione dei lavoratori dello spettacolo di occupare un simbolo storico della cultura per lanciare un segnale forte del disagio in cui versa l’intero settore culturale e di conseguenza tutto il Paese, occupato dal nulla

    nell’assicurarvi la nostra partecipazione e nell’esprimere tutta la nostra solidarietà per i resistenti auspichiamo che il Teatro Valle diventi il nucleo, il punto di riferimento di un processo di elaborazione della protesta che da lì esca per dilagare come un’onda viva e colorata nel tessuto sociale

    grazie ai lavoratori dello spettacolo la Vertenza Cultura è di nuovo al centro dell’interesse collettivo

    (Mario Paolinelli)

  68. alice 7 dicembre 2011 at 16:56 #

    ciao a tutti,
    stavo leggendo la bozza dello statuto e nelle sue parole vi ho ritrovato il gusto dell’innovazione come di un passato cooperativo dimenticato.
    Qualche giorno fa a Pangipane – piccolo paese di provincia, nel cui cine-teatro offrono ancora torte e cappelletti fatti in casa per allietare l’intervallo tra un tempo e l’altro – ho visto uno spettacolo curato dall’ANPI di Ravenna, che racconta la storia della fondazione di un altro teatro di paese: il Teatro Socjale d’Italia di Mezzano (RA).
    La storia è semplice, ricca di quella bonaria rozzezza popolare che trasuda di lotta e determinazione alla vita: diritti e, dunque, cultura.
    Nel 1920, la cooperativa di braccianti costituita nei primi anni del ’900 sotto l’influenza del socialismo della bassa Padana, decide di investire le proprie risorse non nella costruzione di case popolari, ma di un teatro: un bene primario che attraverso il lavoro cooperativo di una comunità contadina e la testardaggine delle sue donne sarebbe diventato bene comune.
    La stessa cosa si ripeterà dopo la seconda guerra mondiale: la ricostruzione del Teatro Socjale d’Italia, distrutto dai bombardamenti, divenne una delle prime attività del paese liberato.

    Scusate le lungaggini narrative, ma ho pensato che fosse una storia (non immaginaria, ma reale) che vi sarebbe piaciuto leggere.

    Spero di riuscire a venirvi a trovare presto! Per adesso, in bocca al lupo per tutto!

    alice

    • Lorena 7 dicembre 2011 at 19:04 #

      che bella storia.
      grazie alice
      grazie a chi sostiene il Valle Occupato con la forza della testimonianza attiva e concreta. ogni aiuto e supporto, anche in un messaggio, contribuiscono alla forza di questo tentativo di cambiamento culturale e sociale.

  69. Silvia 29 dicembre 2011 at 00:27 #

    Sono una ragazza di Bari e vivo a Roma da un anno. Frequentando il DAMS a RomaTre e volendo diventare professionista di questo settore, ero a conoscenza dell’occupazione del Valle e di quello che è il suo significato, ma non mi ero mai resa conto come adesso di quanto siete fantastici.

  70. STEFANIA RUSSO 6 gennaio 2012 at 20:55 #

    Vorrei inserire nella programmazione del Teatro il Video realizzato da Lorella Zanardo “Il corpo delle donne”. Oltre il video è stato scritto un libro con lo stesso titolo edito da Feltrinelli.
    La versione integrale del video è su You tube. Possiamo diffondere l’immagine della donna che Lorella Zanardo ha mostrato essere diffuso in Italia? La donna che la nostra televisione mostra diffusamente ai ragazzi.
    Grazie per esistere!!!!!!!!
    Stefania

  71. Francesca Jacomini 9 gennaio 2012 at 15:30 #

    Pur continuando ad appoggiare il lavoro del Valle Occupato, purtroppo devo constatare che il comportamento usato nei miei confronti da parte degli occupanti relativamente a un progetto che dovevamo portare avanti non è stato propriamente “professionale” come avevo valutato al principio, tanto che alcune decisioni prese, non mi sono mai state comunicate ufficialmente e questo mi ha creato delle conseguenze in ambito lavorativo.
    Vi sarei, pertanto, grata se poteste cancellare il mio commento precedente.

    Grazie,

    Francesca Jacomini

  72. rolando proietti mancini 13 gennaio 2012 at 14:17 #

    Ciao a tutti ,
    sono rolando proietti mancini , presidente del Comitato Nazionale di Musicoterapia Democratica , impegnato nella difesa delle attivita’ di musica con i disabili e nel riconoscimento di una nuova professione.
    Noi lavoriamo molto con il mezzo teatrale , con la drammatizzazione , con il teatro verbale e non verbale.
    Io lavoro all’Opera Don Guanella di Roma ed ho 62 anni.
    A maggio (l’ideale sarebbe il 19 , ma va bene anche il 18 obtorto collo) intendiamo fare una assemblea nazionale di 80 persone crca , max 100 , contro l’attacco alle attivita’ espressive con i disabili e per il riconoscimento della nuova professione.
    Sognamo di farla da voi.
    Durerebbe dalle 10 di mattina alle 16,30 del pomeriggio.
    Il comitato e’ registrato regolarmente.
    Per ogni approfondimento sono disponibile.
    Rolando P. Mancini
    Presidente
    327 77 39 443

  73. Sonia Petroni 29 gennaio 2012 at 12:19 #

    Sono una psicoterapeuta.Vorrei proporvi un’attività gratuita per la vostra programmazione: Psiche in Fiaba, un laboratorio esperienziale in cui far fare esperienza del linguaggio fiabesco e mettere in scena le “risonanze”, i simboli del mondo interiore attraverso lo psicodramma ed altri medium artistici.Vi lascio i miei contatti: soniapetroni@libero.it, 345-4146646.

  74. martina 1 febbraio 2012 at 17:49 #

    vorrei conoscere la programmazione per il mese di marzo!

  75. Ginetta Maria 9 febbraio 2012 at 15:52 #

    Era il 1992, il 27 giugno e noi Ginetta Maria Fino, Giuseppe Mainieri e Meri Rampazzo fondatori del FEMMERE TEATRO (1986), stilavamo un Manifesto contro la Censura con una manifestazione nazionale che vide la partecipazione attiva di artisti di ogni ambito: dal poeta Andrea Zanzotto al Centro Teatro dell’Oppresso, a Olga Durano agli oltre 150 artisti e compagnie che aderirono e manifestarono con performances in Piazza Maggiore a Bologna.(materiale informativo dell’epoca a disposizione)
    Dal 1986 il nostro teatro di impegno civile ha subito amputazioni dalla sorte che ha voluto toglierci Meri e nel 1996, a causa di un grave coma profondo per incidente stradale, Giuseppe (Pino) ha perso la memoria e con essa gran parte della sua identità.. Dopo 11 anni di silenzio necessario per un ritorno di Pino sulla scena, una nuova produzione ci vede tema palpitante del soggetto e interpreti dello spettacolo “Non mi ricordo” per la regia di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase.
    Aderendo al Vostro Progetto, doniamo il nostro spettacolo ‘Non mi ricordo’
    di cui allego qui un link di 10′ e il link di Rai Sat 2000 sulla nostra avventura di vita e d’arte per la galleria I Retroscena del Teatro.

    http://www.youtube.com/watch?v=H–j1z6RYos
    http://www.youtube.com/watch?v=19-V8zPosPU

    Emanuela Grimalda ha scritto :

    “Riso e pianto.
    L’emozione dell’amore che traspira da ogni gesto, parola, sguardo.
    L’amore tra voi, l’amore per la storia (Nell’accezione di Elsa Morante),
    l’amore per gli esseri umani.

    Ringraziandovi, Ginetta Maria Fino

  76. Antonio 15 febbraio 2012 at 19:11 #

    Volevo farvi presente che ieri, ascoltando una trasmissione radiofonica condotta da un tale di nome Forbice interveniva la giornalista Maria Giovanna Maglie e diceva che il fatto più grave da imputarsi all’amministrazione Alemanno non era la gestione dell’emergenza neve o volere a tutti i costi un ‘olimpiade a Roma bensì il perpetuarsi dell’occupazione del teatro Valle …..che ormai era diventato solo un centro sociale…..tutto questo con il plauso del suddetto Forbice…….credetemi ,mi sono vergognato per loro….andate avanti così e grazie di esistere!

  77. Consuelo Marramao 21 febbraio 2012 at 22:45 #

    Scusate avete una vostra email? Se si potreste contattarmi grazie

  78. LAURO ANTONIUCCI 14 marzo 2012 at 01:39 #

    Amici del Teatro Valle, mi chiamo Lauro Antoniucci e sono il presidente della UILT-Unione Italiana Libero Teatro, per la regione Umbria. Come ogni anno, festeggeremo la Giornata Mondiale del Teatro che cadrà, come saprete, martedì 27 marzo c.m.- Quest’anno abbiamo pensato di dedicare questa ricorrenza con un omaggio alla ELLEN STEWART (il 25 marzo) ed una VEGLIA PER IL TEATRO (27 marzo), che si svolgerà a Spoleto presso il teatro storico Caio Melisso. Questa, come si capisce, andrà avanti tutta la notte, nel corso della quale si alterneranno performance di artisti professionisti e non (una decina di minuti ciascuno), per manifestare la propria solidarietà al mondo dell’arte e della cultura in generale.
    Saremmo molto lieti se potessimo in qualche modo contribuire alla lotta che state portando avanti. Ce lo fate sapere? Un caro saluto in attesa di leggervi.

  79. claudia de martino 15 marzo 2012 at 13:15 #

    Buongiorno,mi chiamo Claudia De Martino. volevo proporvi un’iniziativa che potrebbe incontrare il vostro interesse: organizzare, tra il 27 di marzo e il 1 aprile, un incontro sul tema della disabilità nel mondo arabo (di cui si parla pochissimo) in occasione della presenza a Roma in quei giorni del protagonista di un videodocumentario intitolato “la stanza di Hamdan”, un corto di circa 15-20 minuti, che tratta biograficamente la storia di un ragazzo disabile di Betlemme che è costretto a vivere nascosto dal resto della comunità dalla famiglia e che un giorno scappa e decide di trasformare la propria vita, avviando anche una difficile campagna di sensibilizzazione in Palestina su questo tema. L’autore-protagonista si chiama Hamdan Je’we e parla italiano. Se foste interessati ad organizzare una breve proiezione seguita da un dibattito in quei giorni, tenete presente che egli sarà in Italia tra il 27 marzo e il 2 aprile.
    Hamdan è contattabile al suo indirizzo email: hamdan_abd@hotmail.com. Grazie.

  80. alex 18 marzo 2012 at 20:36 #

    Great initiative, all the best – you are a pilot-project!

    a text about the CULTURAL COUNTERREVOLUTION: the budget cuts in the Netherlands on the one hand and your occupation on the other:
    http://www.andco.de/index.php?lang=en

    best,
    Alex&Co.

  81. danilo 23 marzo 2012 at 10:06 #

    Sta girando il seguente invito ad una iniziativa nella quale mi pare siate coinvolti:

    >La Riforma “La Rai ai Cittadini” da spingere nel prossimo Parlamento
    >Ci sarai il 23 Marzo e Aderisci all’intento di far partecipare gli
    >utenti-cittadini alle decisioni del Servizio Pubblico?

    Per quanto mi riguarda, di sicuro NO. Sarò invece qui, on line, ad avvertire della finta riforma (della serie: cambiar tutto per non cambiar nulla) condotta da questa iniziativa di cui ognuno, se vuole, potrà avere ulteriore notizia on line.

    Arriviamo subito al punto. Per quale irragionevole ragione i cittadini dovrebbero reclamare la partecipazione alle DECISIONI del Servizio Pubblico, quando non è stata mai raggiunta una ben più preziosa partecipazione alle MANSIONI dello stesso Pubblico Servizio?

    Ci viene detto:

    >LIBERIAMO la tv dal TOTALE CONTROLLO DEI PARTITI
    >”Gli utenti del servizio pubblico, in quanto veri proprietari di
    >un’azienda che finanziano tramite il canone, eleggono direttamente
    >alcuni componenti nel Consiglio per le Comunicazioni audiovisive.”

    Qui sta il punto: la RAI, come ogni altro Ente Pubblico, è una nostra proprietà (che ci deriva non semplicemente dai quotidiani tartassamenti ma direttamente dal passaggio dalla monarchia alla Repubblica, con la conquista della sovranità popolare). E’ più che legittimo reclamare dunque un’equa partecipazione a turno ai pubblici impieghi da parte di ogni cittadino che si fosse preventivamente preparato.

    Limitandoci ad eleggere qualcuno nei Consigli della RAI ed eventualmente di altri Enti, non otterremmo nulla di buono. Tutti i problemi che patiamo derivano appunto dall’aver fatto la grandissima stupidaggine di delegare altri al posto nostro. Ora che facciamo, cadiamo ancora una volta nella solita trappola, illudendoci che questa volta la delega funzioni? Son gli occhi del padrone ad ingrassare il cavallo, non quelli di altri.

    Siamo pieni, stracarichi di osservatori, garanti, rappresentanti, associazioni … e ci troviamo sempre più nei guai.

    Nulla conta più dell’ESSERCI di PERSONA. La RAI è NOSTRA, sono nostri anche i suoi impieghi ed i redditi che ne derivano, insieme al suo know how e tutto il resto. Oggi molti cercano di truffarci con riforme per finta, ci dicono: renderemo trasparente la Pubbblica Amministrazione! E con ciò? Noi cittadini dovremmo forse essere contenti di rimanere tutti dietro ad un pesante cristallo che ci impedisce l’accesso a ciò che è NOSTRO?

    >La proposta: LA RAI AI CITTADINI
    >5 punti per garantire un bene pubblico

    Uno solo è il punto che conta: fuori tutti gli statali, nessuno escluso. Dentro a rotazione cittadini preparati. Parità di diritti, pluralismo capillare e diffuso: non sono questi gli obiettivi da perseguire?

    Il problema non sono solo i partiti, non è solo la classe politica. Costoro sono una piccolissima minoranza rispetto a quell’esercito di pubblici dipendenti che s’è impossessato a vita di PUBBLICI RUOLI e POTERI. Sono stati proprio costoro a renderci ESTRANEI a CASA NOSTRA. Sono stati gli statali a permettere alla politica di fare quello che ha fatto. Insieme hanno letteralmente divorato la Res Publica: si sono mangiati tutto! Ora, che han perso tanto i favori della destra quanto quelli della sinistra, si presentano davanti ai cittadini sperando di cavalcare la loro insoddisfazione.

    Che l’essere umano sia lontano dal conoscere la perfezione può anche essere vero.
    Ma fuor di senno non lo siamo di sicuro. Quanto meno, se lo siamo stati, faremo bene a non esserlo mai più.

    Danilo D’Antonio

    Nessun Parlamento da solo
    ci potrà dare la Democrazia,
    MA LA FUNZIONE PUBBLICA SI’! :)

    http://www.hyperlinker.com/ars/maturita_civica.htm

  82. vincenzo 12 aprile 2012 at 15:58 #

    E’ un’ottima cosa seguitare a smuovere le acque di un paese
    in cui anche la cultura è afflitta da corruzione e malaffare.
    Vi invito a dare un’occhiata al sito che ho aperto da qualche mese,
    proprio per fare un buco nel muro di censura e omertà
    che da anni mi si stringe attorno.
    I miei lavori, mandati in giro in vista di collaborazioni ecc.,
    sono invece stati soltanto oggetto di plagio…
    Buon lavoro. La terra buona sa trascegliere nonché accogliere la semenza adatta e proficua.
    saluti
    Vincenzo

  83. Gloria 15 aprile 2012 at 11:49 #

    ciao, mi chiamo Gloria, l’occupazione che state facendo in nome della cultura, dell’arte e non solo mi ha molto incuriosito, mi piace che sia una cosa che coinvolge la gente e non un gruppo chiuso. a tal proposito mi sarebbe piaciuto venirvi a trovare per capire meglio e vedere da vicino ciò che state facendo, è possibile?sono curiosa di vedere il teatro Valle occupato da dentro e ho voglia di partecipare attivamente! grazie, Gloria.

    • SINAGUA 15 aprile 2012 at 17:12 #

      Ciao Gloria
      vieni quando vuoi, qui c’è sempre bisogno
      e soprattutto è nelle nostre intenzioni che le persone vengano a rendersi conto di persona di cosa stiamo facendo
      è molto importante. Questa lotta non è solo nostra ma di tutti!

      ti aspettiamo!

      • gloria 16 aprile 2012 at 10:02 #

        fantastico!scenderò sicuramente verso giugno!!

  84. valentina 24 aprile 2012 at 13:21 #

    ciao a tutti! siete grandiosi, quello che fate è ammirevole!
    stasera vorrei venire a vedere lo spettacolo della rassegna SOSTANZE VOLATILI. E’ necessaria la prenotazione? E’ la prima volta che vengo al Valle dopo l’occupazione, non so come funziona… :) Grazie, ciao ciao Valentina

  85. Laura Croce 29 aprile 2012 at 12:56 #

    Gentili, grazie a nome di un teatro e compagnia fiorentini per il lavoro che fate anche per noi. Vorrei proporvi due nostre produzioni per aggiungere la nostra voce alle tante che stanno dando vita al vostro progetto. A chi posso scrivere e inviare materiale?
    Grazie e un saluto
    Laura Croce
    direttrice artistica
    TEATRO EVEREST e MURUMURIS TEATRO
    Firenze

  86. bacisara 29 aprile 2012 at 17:16 #

    ciao Valle!
    sarò finalmente a roma a metà maggio e passerò da voi
    ho bisogno di capire da vicino quello che state facendo, e come avete potuto farlo
    voglio capire se e come è possibile fare un’occupazione qui dove vivo

    dove c’è un piccolo teatro, soggetto ad una continua inesorabile delegittimazione…di anno in anno chi si occupa del teatro riduce non solo gli investimenti per mantenerlo, ma soprattutto il numero eglii spettacoli, negli ultimi due anni solo 6 – SEI – spettacoli, di un’unica serata, nell’intera stagione, per il resto il teatro è vuoto
    in realtà è pieno, c’è un palco, ci sono le quinte e il sipario, camerini attrezzati coi servizi e le docce, 250 poltrone fra platea e balconata, i servizi, ingresso con biglietteria e un bel portico d’accesso, tutto questo quasi nuovo, praticamente mai usato, mentre ci sono tante piccole entità locali che vorrebbero poterne avere l’uso, e potrebbero prendersene carico, mentre elemosinano all’amministrazione comunale una data fra quelle a loro disposizione, ideando spettacoli di beneficienza per poter usufruire del patrocinio gratuito,l’affitto del locale è inraggiungibile per più di una giornata…

    insomma voglio occupare e veder vivere questo nostro teatro, voglio toglierlo dalle grinfie affaristiche e dal baraccone gestionale che di anno in anno, invece che rendere vivo, sminuisce e mortifica la voglia di teatro delle persone che fanno e usufruiscono del teatro sempre con gran partecipazione

    perchè le persone lo fanno e ci vanno a teatro, perchè se la domanda e l’offera ci sono, non si riesce a far vivere il teatro…chi sono questi che se ne prendono carico così malamente…

    spero di avere una piccola illuminazione, un input da voi, di incontrare qualcuno che, grazie alla vostra esperienza, mi dia una mano a organizzare l’occupazione

    a presto Valle
    bacisara

  87. alex 6 maggio 2012 at 15:23 #

    kind Teatrovalleoccupato
    i am interest in your mission and i like know your dream and your mission
    i am interest about brave, hard, impossible, good, dreams or chance or utopia can be help people and the world(social, ethical political.ecological dreams..)(wikileaks, occupywallstreet…)
    i am young sociologist and i now i started create a big data-dreams about incredible or impossible or beautiful or realized dreams( SEEYOURSOULWITHATELESCOPE)( not night dreams but political, social, ethical, ecological or impossible utopias)
    I wanted to ask you if you would be willing to contribute to my project with a few words (200-400 words) or short text and possibly some image or video that illustrates your hypothetical or realize or impossible dream, or your free good project or dream or utopia can help the world( not night dreams but political, social, ethical, ecological or impossible utopias)
    or i like know what u think if truly now the dreams or small politic, social, ethical utopia can change the world or not.( and if u know some special dream in the word, write me about that( not easy for me know all small utopia or dreams in the world)
    you can write and me all here with email or is material is big u can use via http://www.wetransfer.info
    seeyoursoulwithatelescope@gmail.com

    thanks
    very thanks
    and sorry for disturb you

    alex

    short explanatory text

    See your soul with a telescope.
    “dreams are turned into deeds and can change yourself and the world”
    Do you have a dream or small utopia or some new possibility for u or the world that you’d like to share with my new project?
    I think that dreams or small utopias are part of us all and maybe if we share we can truly change the world.
    This is the database of your dreams – of your impossible utopias or those you have created or would like to achieve.
    Send us your dreams of utopia. travel, politics or of a new life, work or for a better, more sustainable, equitable, greener world.
    Small revolutions, new things you have created or premonitions(prophetic), nighttime dreams that have changed your life or made you feel emotions.
    It does not matter if the dream is incredible, stupid, huge or tiny, send us your project, write a page or few lines, send us some photos, big or small video, music, whatever you think is necessary and useful for you and what you have dreamt, achieved or sought to achieve to be understood by yourself and others. Your dream might help others to have fresh hopes, dreams and achieve
    their impossible fantasies.
    There is no time limit for presenting your dreams.
    Send all the material describing your dreams by email (maximum 20 mega) or with http://wetransfer.info (maximum 2 GB) or write on our facebook, twitter, or google+, group or follow our channel on youtube
    write to ………….seeyoursoulwithatelescope@gmail.com

  88. FLORIANA 26 settembre 2012 at 13:47 #

    ciao a tutti ,
    vivo a milano ma seguo per quello che mi è possibile lo sviluppo di questa occupazione anche se a dicembre sarò a roma e sono curiosa di capire cosa sarà successo.. intanto un grande grazie per tutto quello che fate; continuano a chiudere teatri , sale cinematrografiche senza neanche una parola sprecata tra gli sproloqui di crisi e tagli… grazie

  89. beatrice 30 settembre 2012 at 23:50 #

    Vergogna non aver ospitato la catenaumana contro il parlamento. Questa gente stando davanti al parlamento difende anche i vostri di diritti!! Oltretutto non chiedono sovvenzioni, non chiedono nulla a me contribuente a differenza di voi!!
    vergogna vergogna e vergogna.
    Non verro mai piu al vostro teatro se e vero raccontero questa storia a tutti,
    perfortuna che e un bene comune!!!!!

  90. Fabio Zeno 19 novembre 2012 at 11:34 #

    Salve! Vorrei rinnovare il mio contributo per la vostra causa che mi colpisce particolarmente perché ho a cuore le sorti di questo teatro storico che conosco molto bene! Chiudendo teatri e altri spazi dove si celebra l’arte è come uccidere, appunto, l’arte stessa!
    Se mi date la possibilità di contribuire, lo farò con le mie canzoni accompagnato da una formazione acustica.
    Grazie dell’ascolto!

    Fabio Zeno
    scarabocchi@inwind.it

  91. andrea 22 novembre 2012 at 03:43 #

    Salve, sono un musicista, tastierista e fisarmonicista e mi piacerebbe tanto suonare in teatro. Vorrei notizie e contatti del teatro valle, sapere se posso organizzare un concerto con tastiera mia, con vario repertorio da programmare e in caso anche un chitarrista.. siamo abbastanza bravi, volevo sapere soltanto se è possibile in queste condizioni di occupazione, fare un concerto per i miei amici in questo teatro! grazie

    • SINAGUA 26 novembre 2012 at 14:06 #

      Ciao Andrea

      purtroppo siamo incredibilmente pieni di proposte che ci arrivano da un anno a questa parte. Al momento non prevediamo serate flusso, ma per l’estate ricominceremo.
      Ti consigliamo di venirci a trovare e conoscerci. La nostra programmazione si basa sulla conoscenza e la partecipazione alla lotta.
      se sei a Roma passaci a trovare.

      ti aspettiamo
      TVO

  92. mari 29 novembre 2012 at 11:55 #

    Salve a tutti vorrei proporre delle iniziative!!!! vi lascio la mia email macari@hotmail.it

  93. Ranieri 22 dicembre 2012 at 22:14 #

    ciao, varie settimane fa vi ho portato in teatro a mano una lettera ufficiale di richiesta per effettuare uno spettacolo per conto associazione musicale romana pregando di essere contattato ma…. nessuna risposta,nessun contatto. Ho anche consegnato a mano a un vostro certo Francesco materiale audio e cartaceo relativo a precedenti edizioni rassegna romana biennale TANTO PER CANTARE Per favore contattatemi ma mia mail è nella lettera consegnatavi grazie
    Ranieri

    • SINAGUA 26 dicembre 2012 at 12:59 #

      Gentile Ranieri

      con chi hai parlato, e cosa ti ha detto?
      Purtroppo siamo pieni di richieste e al momento abbiamo smesso di raccoglierle. Per la troppa richiesta abbiamo dovuto togliere la pagina “proposte degli artisti”, ma continuate a scriverci da altre parti,
      Dobbiamo smaltire le 10.000 arrivate in questi mesi, come facciamo???
      Vi ricordiamo che siamo in occupazione, che non veniamo retribuiti, che stiamo facendo una lotta.
      Inoltre stiamo cercando di lavorare diversamente e cioè di costruire dei progetti più allargati e condivisi, facendo delle scelte e ragionando su come può essere pensata una nuova struttura di una programmazione. Non vogliamo diventare degli organizzatori, non è per questo che siamo entrati in occupazione. Insieme agli artisti e ai soci fondatori che partecipano attivamente alla lotta stiamo immaginando nuove forme di autogoverno e programmazione allargata, contaminata, condivisa. Se ne hai voglia puoi venire a trovarci e invece di lasciare una lettera, magari vieni a qualche assemblea, vieni a conoscerci, a parlarci a capire cosa stiamo facendo, chi siamo.
      E’ il momento di prendersi tutti delle responsabilità altrimenti questo paese non lo cambiamo.

      Ti aspettiamo
      TVO

  94. Enrico bosi 28 dicembre 2012 at 16:31 #

    Errata corrige,Enrico bosi: lamia e-mail e': bosiart@icloud.com. Di nuovo ciao

  95. Maria 15 gennaio 2013 at 17:06 #

    SOno con voi tutti!

  96. giovanni 10 marzo 2013 at 13:20 #

    vi va di leggere e magari di strutturare un progetto teatrale sul libro "meglio morto che precario"

  97. maria france 12 marzo 2013 at 21:01 #

    trovo che la difesa della cultura sia un bene comune che va preservato, reso popolare ma anche ripensato non solo per l'oggi ma per rintracciare traccie di futuro, improntate di creatività artistica umana e quindi molto al femminile.

    Va ripensata anche l'agora perchè in grecia le donne, bambini e schiavi non avevano diritto di esserci:
    erano esclusi dalla democrazia.
    maria france

  98. Will Friederichs 20 marzo 2013 at 12:24 #

    per caso mi sono accorto la situazione deplorevole del teatro Valle, si importante nella storia del teatro italiano in generale e nella storia del teatro Pirandelliano in particolare.
    Che sono le prospettive dell'occupazione Giusto che state organizzando un programma illegale o meglio alternativo? Ci sono stati anche rappresentazioni dall'estero/
    Roma è lontana per noi e non so se possiamo fare qualcosa di uitile dall'Olanda. Però mi interessa la vostra fatica per la conservazione del Valle. Sono tempi barbari, il tema delle nostre attività in 2013-14.
    Accetste almenon questa notizia come un segno di sopporto.
    Spero di sentire qualcosa di una persona che è responsabile per tutte le attività ne teatro.

    con grande ammirazione, vi saluto

    Will Friederichs
    pres. Stichting (Fondazione) Luigi Pirandello a Helmond (Paesi Bassi)
    http://www.pirandello-nederland.nl

    • SINAGUA 20 marzo 2013 at 18:25 #

      Grazie Will

      per il sostegno. Se potete venite a trovarci, così vi raccontiamo meglio la nostra esperienza che si muove nell’illegalità come dici tu e che da quasi due anni ormai sta studiando e sperimentando un modello diverso di gestione.

      vi aspettiamo

  99. Gigi 28 aprile 2013 at 14:19 #

    Complimenti! Sono dovuto andare su Wikipedia per sapere dove cavolo siete! Non tutti sono romani…

  100. Luigi 8 maggio 2013 at 08:22 #

    Ho assistito all'entusiasmante performance dei 100 violoncelli e ne ho tratto un acquarello che vorrei inviarvi. Come posso fare?
    Luigi – Roma

  101. Francesco 8 maggio 2013 at 16:52 #

    Salve. Se volessi proporre uno spettacolo presso il Valle, cosa devo fare? A chi devo rivolgermi?

  102. Rosanna 12 maggio 2013 at 15:06 #

    Non posso che essere d'accordo sull'importantissimo lavoro che state portando avanti per noi tutti, soprattutto in considerazione della "malattia indifferenza e/o passività" che regna quasi sovrana, ma anche buoni livelli di ignoranza (mi includo). Non essendo molto attrezzata, gradirei sapere come raggiungere il sunto dei vostri dibattiti. Grazie per la Vostra iniziativa, Rosanna

  103. maurizio egiddi 16 maggio 2013 at 21:48 #

    egregi e preziosi amici, vorrei chiederVi se trovate normale che i genitori non possano seguire la rappresentazione fatta dai propri figliuoli , dopo aver aiutato attivamente sia le insegnanti che l'associazione Scuola Incanto .Ci è stato comunicato di avere solo un biglietto a Famigli per cui si dovra fare a sorte tra papà e mamma perseguire IL Rigoletto._Vi chiedo se e come risolvere perlomeno la possibilità di far avere 2 biglietti a famiglia per i 2 genitori._lascio i miei recapiti anche in modo se possibile di ricevere da voi indicazioni o altro.Maurizio Egiddi cell.3357827598 mail mauegy@gmail.com

    • SINAGUA 30 maggio 2013 at 09:35 #

      Gentile Maurizio
      noi del Valle Occupato non ci occupiamo dei biglietti dovete chiedere direttamente all’Associazione ScuolaIncanto.
      Provvederemo comunque a lasciar loro il tuo recapito.
      Scusaci per il ritardo della risposta ma della gestione con le scuole non siamo coinvolti.

      a presto

  104. jorge vidoletti 11 giugno 2013 at 02:39 #

    Soy Jorge Vidoletti, de Buenos Aires, Argentina.
    Tenemos aquí un teatro llamado EL CUBO (www.cuboabasto.com.ar)
    Me interesa personalmente mucho vusetro movimiento. Les piso mantenernos en contacto. jorge@cuboabasto.com.ar
    Me he enterado de ustedes por Walter Barberid, de la Universidad de Roma con quien compartimos el proyecto de realizar una radio internacional (universitaria, filosófica, artística, científica)
    Les ruego se contacten
    Gracias

  105. Manuel Gutierrez 2 luglio 2013 at 15:58 #

    Hi
    My name is Manuel
    I am writing because we just launch a starup in which we have spent several months working with great enthusiasm and it would be great if you could write a review on your blog. This is http://it.covertimes.com/ a project that collects all the world press up to the minute and is completely free.
    If you find it interesting, ask me all the information you need, I'm 100% at your disposal.
    Best Regards! :)
    Manuel

  106. Nino Racco 30 agosto 2013 at 12:59 #

    IL TEATRO CALABRESE PROTESTA! Vogliamo farvi avere un documento della nostra protesta contro IL MAGNA GRAECIA TEATRO FESTIVAL a targa Albertazzi. A quale indirizzo inviarlo? Nostro indirizzo è ninoracco.actor@tiscali.it 328 9007736. Fateci sapere.

  107. morris modena 2 settembre 2013 at 23:17 #

    centro nevralgico del nuovo mondo dove le regole non esistono esistono solo eccezzioni

  108. nazario 17 settembre 2013 at 12:33 #

    Mi chiamo Nazario Vasciarelli e sono un attore e autore di San Severo(FG).Vorrei proporvi di ospitare lo spettacolo "Terra, pane e libertà-la cantata di Michele Sciarra" di cui sono autore e attore protagonista.
    Lo spettacolo è uno spettacolo di forte valenza civile e racconta di un sindacalista che in uno sperduto paese della Puglia organizza i braccianti nelle occupazioni dei latifondi rimasti incolti nel dopoguerra. Le musiche, dal vivo, sono del cantautore di Apricena, Matteo Salvatore, e sono sicuro che possa ben figurare nelle vostra programmazione. Come posso fare per contattarvi? il mio indirizzo mail è nazario.vasciarelli@libero.it ed una vecchia promo dello spettacolo, che è stato ospitatO al recente CARPINO FOLKFESTIVAL, è disponibile su Google video. Mi farebbe piacere comunque una risposta,grazie.

  109. Salento 19 settembre 2013 at 13:45 #

    Siete fuori della legalità, state dilapidando ingenti risorse materiali e finanziarie senza alcun diritto. Non si capisce a quale titolo voi vi arroghiate il diritto di gestire un bene demaniale: per quale motivo dovrebbe esservi consentito tutto quello che ad altri è vietato? Io mi sento defraudato, e come me migliaia di cittadini e di operatori del settore. Ma l'aria sta cambiando, il dibattito è partito, si stanno facendo i conti…..

  110. emilio 19 settembre 2013 at 22:26 #

    scusate, cerco la lista dei sottoscrittori della fondazione. Non riesco a trovarla. Qualcuna sa darmi una mano?
    Grazie

    • SINAGUA 24 settembre 2013 at 09:55 #

      sono centinaia e centinaia e non siamo riusciti a metterla sul sito
      ci dispiace!

  111. federico 9 ottobre 2013 at 09:38 #

    Ho apprezzato la proiezione del 08.10.2013 del film documentario con Jeremy Irons e relativa introduzione e dibattito sul problema dello smaltimento dei rifiuti. Volevo farvi solo notare che all'ingresso avete distribuito volantini del teatro Valle di carta plastificata: questo post farà sorridere perchè sembrera' frutto di pignoleria e vena polemica, pero' magari potra' essere un contributo anche per voi in modo che ricordiate di utilizzare materiale riciclato per le prossime stampe. Grazie per l'impegno

  112. gino 19 novembre 2013 at 01:43 #

    è strano, non ho trovato neanche una riga sulla chiusura dell'esperienza del Teatro Garibaldi Aperto a Palermo. Sono sicuro che non lo sapevate. Per informazioni http://www.ypsigrock.com/home/2013/10/chiude-il-t

  113. roberto attias 27 novembre 2013 at 12:44 #

    Non trovando sul sito un vostro indirizzo mail…..

    Ho il piacere di inoltrarvi il progetto dello Spettacolo della Memoria "13419" che porterò in tournèe in tutta Italia in occasione della Giornata della Memoria 2014.
    Qualora foste interessati ad una collaborazione per una replica a Roma al teatro Valle dello spettacolo, sarò lieto di darvi tutte le informazioni in proposito e fornirvi il dvd dello spettacolo.

    Cordiali saluti

    Roberto Attias 335 6882571

    Giornata della Memoria 27 gennaio 2014
    —————————————————————————————————————————————-
    Settantesimo anniversario della deportazione degli ebrei del ghetto di Roma
    16 ottobre 1943 – 16 ottobre 2013

    Il mio nome è Roberto Attias, sono un autore e regista teatrale. Sono venuto a conoscenza delle vostre attività sulla memoria e ho creduto interessante contattarvi.
    Sono l'autore dello spettacolo "13419 la necessità del ritorno" prodotto da Ettore Scola, che ha all'attivo più di 130 repliche da sei anni.
    Uno spettacolo, forte, duro, intenso, di denuncia contro ogni discriminazione, che tratta il tema della deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma con leggerezza ed emozione. Una storia romana ma internazionale, parlata in romanesco e giudaico romanesco. Un atto unico che, nel corso degli anni, è stato visto e apprezzato anche da moltissimi ragazzi e professori delle scuole medie e superiori in tutta
    Italia, per il suo valore didattico, emotivo, senza essere didascalico, autocommiserativo o pedante, accompagnato dalle bellissime e struggenti canzoni dell'epoca scelte per l'occasione da Gianni Borgna.

    All'indomani della battaglia di valle Giulia del '68 un commissario sta interrogando alcuni dimostranti, quando all'improvviso gli appare un uomo misterioso che con il suo strano racconto lo porta nella placida Roma degli anni '30. La miseria delle leggi razziali, la la guerra, la lotta partigiana ed infine lo spettro della deportazione, fanno da sfondo ad un dramma personale che si risolverà con un un finale shock, in un vero giallo psicologico.

    “ 13419” non è solo l’incontro fortuito tra un uomo d’ordine e visitatore misterioso. Non è neppure solo un giallo psicologico, un’indagine di polizia, né un semplice flusso di coscienza. “ 13419” è tutto questo insieme, ma è anche, soprattutto, l’occasione per ribadire l’esigenza che certe memorie non si perdano nel tempo.
    Ettore Scola

  114. sara 15 dicembre 2013 at 21:22 #

    salve, sono una ragazza che insieme alla sua compagnia amatoriale vorrebbe rappresentare notre dame de paris, abbiamo già tutto scenografia e tutto ciò che ci occorre, ma ci servirebbe un teatro dove poter rappresentare il musical; volevo sapere se magari potevamo venire lì al teatro valle naturalmente siamo disposti anche a pagare un affitto, per i giorni in cui avremmo fatto lo spettacolo, avremmo bisogno di 3 o 4 giorni, in modo da poter fare 3 serate, inoltre come già ho fatto presente siamo forniti di tutto, abbiamo il nostro servizio. Vorremo portare il musical in scena nel periodo di marzo aprile, potete decidere anche voi le date, se potete introdurre il mio spettacolo sarebbe magnifico, per contattarmi il mio numero è 329-5388214…. spero di avere al più presto una risposta. Cordiali saluti

    • SINAGUA 19 dicembre 2013 at 14:00 #

      Ciao Sara
      purtroppo la programmazione è già piena fino a tutto giugno
      se passate a Roma venite a trovarci, ci conosciamo

      vi aspettiamo
      tvo

  115. Viola 10 gennaio 2014 at 10:21 #

    Salve , volevo sapere per i corsi di illuminotecnica. Non trovo un contatto dove poter inviare la richiesta e i miei dati. La mia email è: violabersani@gmail.com.

    Grazie. Viola Bersani.

    • SINAGUA 10 gennaio 2014 at 12:00 #

      Ciao Viola
      la call per parteicpare scadeva il 3 gennaio.
      per avere maggiori informazioni puoi scrivere a navescuola.tvo@gmail.com
      ciao

  116. Salerno Piano Trio 16 gennaio 2014 at 14:10 #

    Salve,

    il 'Salerno Piano Trio' è la formazione da camera che rappresenta la città
    di
    Salerno in Italia. Composta da Giacomo Mirra (violino) Antonio Amato (cello)
    e
    Vincenzo Zoppi (pianoforte),ha un repertorio che spazia dal Classicismo,
    Romanticismo fino al Contemporaneo. Vincitore a numerosi concorsi nazionali
    ed
    internazionali, si è perfezionato con maestri di chiara fama ed affermandosi
    in
    Italia con numerosi concerti avendo sempre un largo consenso del
    pubblico, sta organizzando nell'estate 2014 un tour europeo.

    Vi chiediamo, se è possibile, di darci la possibilità di tenere un concerto
    in una delle vostre sedi.

    IN ALLEGATO IL CURRICULUM

    Aspettiamo una vostra risposta. A presto

    SALERNO PIANO TRIO

    PS: se siete interessati provvederemo a mandarvi video e Cd.

  117. stefania casini 20 gennaio 2014 at 15:34 #

    In realzione allo spazio aperto agli attori vi avevo già contattato 2 anni fa e lo rifaccio oggi dal momento che vedo un piano strutturato di ricerca al movimento.Sono ,oltre che un'attrice( vedi IMDB , anche una regista ma vi contatto come insegnante di taji (leggi taici) una disciplina meravigliosa che pratico da 25 anni che trovo particolarmente utile a danzatori e attori per il grande lavoro che viene fatto nella pratica del taiji sulla respirazione,la postura,la consapevolezza del corpo e dello spazio ma soprattutto sull'energia.Come due anni fa mi metto a disposizione per un seminario settimanale.Io vi do la mia disponibilità ora decidete. Stefania Casini

    • Marco Pavanelli 4 marzo 2014 at 12:38 #

      Gentile Stefania, ci scusiamo per il ritardo con cui ti rispondiamo, ma i molteplici impegni e il clima attuale contribuiscono, alle volte, a non riuscire a seguire con la dovuta puntualità tutte le proposte che ci pervengono. Se sei ancora interessata ad avanzare la tua proposta, ti consigliamo di venire di persona per sondare il terreno. Saluti cordiali e a presto.

  118. gianluca 24 gennaio 2014 at 14:03 #

    salve, ho provato più volte a contattarvi telefonicamente ma non risponde mai nessuno. Il motivo delle mie telefonate è che vorrei girare un breve video sul teatro valle per un corso di videografia che sto facendo. la mia mail è amecus75@hotmail.com . potete cortesemente ricontattarmi appena possibile , grazie!!!!

    • SINAGUA 26 gennaio 2014 at 01:35 #

      Ciao Gianluca
      perchè non passi? Sei fuori Roma?

  119. federica 26 gennaio 2014 at 13:53 #

    Carissimi, ieri sono venuta per la prima volta al Teatro Valle, posto fantastico. Ero venuta, col mio bimbetto e un'amica con la sua bimbetta, per vedere La sposa sirena; Siamo arrivate alle 18.50 perchè sia la locandina che la pagina iniziale del vostro sito, riporta le ore 19.00; dunque prima delusione. Contente comunque di essere al Valle, abbiamo pensato di farci un aperitivo, invece: per bimb* non c'era nulla se non un succo di mela e per noi altrettanto, abbiamo preso un bicchiere di prosecco svampito (bottiglia mezza vuota con cucchiaino dentro per mantenere le bollicine) e nulla da stuzzicare se non un pò di patatine da prendere nel ciotolone sul bancone. Io spero che non ve la prendiate per queste considerazioni. Continuerò a venire al Valle ogni volta che mi sarà possibile, ma sarebbe carino, magari quando c'è qualcosa per bambin*, avere una piccola merenda (che so 2 varietà di succhi e una crostata o un ciambellone) e per noi mamme anche sarebbe carino berci un bicchiere di vino o di birra con qualcosa da stuzzicare anche perchè a stomaco vuoto ci si ubriaca. Un caro saluto e continuate nella vostra lotta.

    • SINAGUA 28 gennaio 2014 at 16:08 #

      Grazie Federica delle tue osservazioni ne terremo conto

      a presto

  120. Riccardo Urbani 3 marzo 2014 at 17:02 #

    Vorrei mettermi in contatto con voi pe avere informazioni sul vs statuto e sulla proposta di un nuovo tipo di Fondazione, ma non trovo mail a cui contattarvi e il telefono suona a vuoto.
    Riccardo Urbani

    • Marco Pavanelli 4 marzo 2014 at 12:33 #

      Gentile Riccardo, puoi scrivere a questo indirizzo: teatrovalleoccupato@gmail.com; poi, ti consigliamo di venire, vedere, vivere lo spazio per capire meglio cosa si fa al Valle e cosa sta succedendo in questo ultimo periodo. Saluti e a presto.

  121. Mimma 7 marzo 2014 at 11:51 #

    tvb

  122. Tommaso 21 marzo 2014 at 09:19 #

    Le occupazioni di beni che già appartenevano alla collettività, fatele a spese vostre e non della comunità romana. Pagate di tasca vostra la vostra occupazione illecita e abusiva. Spero che qualcuno si decida a staccarvi la corrente elettrica e l'acqua, così tornerete di corsa a casa vostra. Siete il prodotto di una generazione di falliti, comunardi irriducibili violenti, arroganti, ipocriti. Siete voi l'Italia peggiore.
    VERGOGNATEVIIIIIIIIIIIIII.
    Tommaso

    • Marco Pavanelli 21 marzo 2014 at 14:21 #

      Caro Tommaso, vogliamo provare a riflettere un attimo su cosa significa lecito? È lecito chiudere il più antico teatro romano, per destinarlo solo Dio sa a che cosa? È lecito gettare in strada famiglie, vecchi, bambini, come è successo l’altro giorno? È lecito che alcuni di noi abbiano case, palazzi, ville – quando basterebbe un singolo senzatetto per farci venire a schifo la nostra opulenza, e oggi a migliaia non hanno di che ripararsi? È lecito che taluni, cui io né te né altri abbiamo mai incontrato né mai incontreremo, decidano per me per te per noi per tutti delle nostre vite, ci stritolino sotto la morsa dell’austerità e del mercato, ci esproprino dei nostri diritti, e bevano beati alle spalle della nostra ignava pigrizia, o instupidita complicità? È lecito subire, o è lecito lottare? Se questo ti sembra essere falliti, ebbene, noi siamo quei falliti, che con la nostra arroganza ma senza la benché minima violenza (non noi usiamo i blindati, i caschi, i manganelli), siamo quei falliti che lottiamo anche per i tuoi diritti. E su questo ti tranquilliziamo: non siamo qui per ricevere complimenti; ma se ti capiterà di non aver nulla da fare, vieni, tasta con mano, saggia quello che facciamo, goditi uno spettacolo, partecipa a un’assemblea pubblica (quali noi imbandiamo, mentre dalle aule del potere sei e sarai sempre tenuto fuori). È un invito sincero e aperto, perché è solo qui, ora e adesso, che il teatro è veramente aperto a tutt*.

  123. Edvige 23 aprile 2014 at 11:17 #

    chi paga le utenze?

  124. Bernardita 24 aprile 2014 at 20:21 #

    Me encanta su iniciativa. Sería magnífico expandir esta información, así como está en francés e inglés, poder difundirla en una versión al español.
    En muchos espacios de arte y teatro , en latinoamérica, luchamos continuamente por la recuperación de espacios y la valoración del arte en la operación social.
    El arte oficializado, oficialista, normado, esta matando al arte y los que queremos hacerlo.
    Apoyo su causa, a expandir!

    Un baccio!

    • bernardita 24 aprile 2014 at 20:23 #

      Vivo en Cile, sin censura, dilogo vero.

  125. Lorenzo Filipponi 21 maggio 2014 at 07:47 #

    Sono Lorenzo Filipponi, socio fondatore, ed ho aperto il blog dei miei scritti in prosa e versi, visionari e non.
    lorenzofilipponi.blogspot.it
    Il mio indirizzo mail è:
    lorenzofilipponi@iCloud.com
    Sarei onorato di partecipare con le mie poesie, che sono parecchie, a un evento di lettura di poesie. Grazie.

  126. Stefano 3 giugno 2014 at 21:28 #

    Ma perché non pagate le bollette? Mi spiegate come anch'io posso non pagarle senza che mi chiudano le forniture? Beati voi, che occupate ma avete gli agganci…

  127. Clelia Santulli 3 agosto 2014 at 08:06 #

    Mi farebbe piacere essere una parte attiva del Teatro Valle,cosa devo fare per associarmi e contattarvi?

    • SINAGUA 3 agosto 2014 at 21:55 #

      La cosa migliore è venire qui e parlarci, ma se non puoi
      sicuramente condividere il più possibile via social quello che pubblichiamo visto che i giornali tendono a oscurare il percorso che abbiamo fatto etc… etc…
      grazie del tuo sostegno, ti aspettiamo :)

  128. francesco 4 agosto 2014 at 16:54 #

    braci combattete questa giusta battaglia di civiltà : il popolo è con voi !

  129. lidiabeduschi 9 agosto 2014 at 18:22 #

    non da chiudere, ma da disseminare, ed ora luogo imprescindibile per l'avvio del referendum confermativo (che DEVE essere disfermativo!) del "nuovo senato" Fate circolare e commentate il video in cui Monti spiegava bene quali sono le "logiche" delle "riforme" istituzionali e costituzionali http://www.youtube.com/watch?v=wifCgI4gagM

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