19 mar

CINEMA ALTRO | ZOÈ e NANÀ di Giuseppe Varlotta

Teatro Valle Occupato | CINEMA ALTRO
martedì 19 marzo ore 21.00

Al Teatro Valle Occupato ritorna il ciclo di CINEMA ALTRO con due proiezioni del regista Giuseppe Varlotta, ZOÉ opera prima, 92′, del 2005, con Francesco Baccini, Bebo Storti, Serena Grandi, Andrea Pinkettes e Camillo Grassi. Vincitore alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ‘Premio Cinema Italiano’ Cinecittà Holding – Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles – Menzione Speciale Artistica al MIFF.
NANÀ cortometraggio, 24′, formato 35 mm, con Felice Andreasi, Bebo Storti, e la partecipazione straordinaria di Mario Monicelli.


E’ l’occasione per parlare e conoscere Giuseppe Varlotta, un regista virtuoso e originale vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali.
Saranno presenti in sala il regista e gli attori delle due opere.

zoènanàla trama

 

 

 

 

 

 


la trama

 

Giuseppe Varlotta è un regista che tocca senza pregiudizi a linguaggi diversi, andando da opere personali a videoclip, sperimentando e sperimentandosi in formati e modi anche molto diversi tra loro, convinto della possibilità creativa e formativa di percorsi segnati dallo stesso punto fermo: la vita raccontata per immagini, quelle che il cinema ha saputo regalarci, quelle che la poesia di un regista può rendere magiche e indimenticabili.

Per saperne di più sul regista vi segnaliamo il suo sito, nel quale trovate una biografia professionale, delle interviste e le schede dei film www.giuseppevarlotta.com

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3 Responses to CINEMA ALTRO | ZOÈ e NANÀ di Giuseppe Varlotta

  1. Nkc90 15 marzo 2013 at 00:49 #

    Molto interessante, mi sa proprio che a 'sto giro ci sarò.

  2. Nkc90 19 marzo 2013 at 02:19 #

    Interessante, credo proprio che a questo giro parteciperò! :)

  3. celio bordin 21 marzo 2013 at 10:56 #

    ok sarò il primo a commentare….
    Il mio pensiero su Beppe Varlotta.
    Beppe ama il suo lavoro, ha la capacità tramite la trasparenza di farlo amare anche al prossimo, sa usare il linguaggio dell'immagine in movimento come se raccontasse una storia nel periodo in cui la gente si incontrava nelle piazze e spalmava di teatralità le novelle, quando il pubblico interagiva con il narratore mediante la propria fantasia.
    Beppe sa fare quel cinema sincero, sa raccontare con i piani sequenza lunghi, desidera lasciare libertà interpretativa al pubblico, vuole essere amico del pubblico, regalare il viaggio delle sue emozioni.
    Beppe è molto simpatico, sincero e traspare il suo sogno, conquista amici per sincerità, conquista professionisti per capacità, conquista il pubblico per la sua autenticità regalando fantasia.
    Beppe era tanto amico di Monicelli per questi motivi e per questo sarà altrettanto grande.
    Celio Bordin

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