03 mar

al

17 mar

commons café ✖COMMONSTORIES✖ Conversazioni di storia e diritto sui beni comuni

commons café | @Teatro Valle Occupato | inverno
le domeniche 3 | 10 | 17 marzo ore 18.15
:00

✖COMMONSTORIES
Conversazioni di storia e diritto sui beni comuni

Abbiamo pensato di raccontare tante storie, diverse, molteplici, aperte.
Storie che hanno come protagonisti i beni comuni, il comune, i conflitti, le donne e gli uomini che le hanno incarnate e vissute. Storie che raccontano di grandi lotte, di tanti soggetti, di importanti realizzazioni, di soprusi e di resistenze, di poteri e di contropoteri.

Abbiamo pensato di farlo intrecciando linguaggi, esperienze, “mestieri” e discorsi. Si tratterà di raccontare attraverso più narrazioni e interpretazioni, che affiancheranno a una “voce” narrante altre voci di sottofondo, a un testo un paratesto, fatto di rappresentazioni teatrali, di documenti, di filmati e molto altro.

Gli incontri di storia al Valle saranno caratterizzate da una voce narrante che terrà il filo del discorso centrale e da altri interventi in grado di usare linguaggi diversi, più artistici e capaci di far emergere testimonianze, documenti, indizi fondamentali per la ricostruzione e interpretazione storica medesima.

Per condividere e accumulare strumenti di lettura che ci servano a creare nuove narrazioni e nuove azioni collettive. In forma aperta e orizzontale. Tutt* invitat*!

Primi incontri:

1. Domenica 3 marzo
Per una genealogia dei commons
Introduce Piero Bevilacqua
“L’espropriazione dei prodotti rurali, dei contadini e la loro espulsione dalle terre costituisce il fondamento di tutto il processo. La sua storia ha sfumature diverse nei vari paesi e percorre fasi diverse in successioni diverse e in epoche storiche diverse”_K. Marx, Il Capitale, cap. XIV.

2. Domenica 10 marzo
La colonizzazione come paradigma del saccheggio dei commons
Introducono Gianluca Bascherini Chiara Giorgi
“La conquista della terra, che sostanzialmente consiste nello strapparla a quelli che hanno la pelle diversa dalla nostra o il naso leggermente più schiacciato, non è una cosa tanto bella da vedere, quando la si guarda troppo da vicino. Quello che la riscatta è solo l’idea. Un’idea che la sostenga, non un pretesto sentimentale, ma un’idea e una fede disinteressata, qualcosa, insomma, da esaltare, da ammirare, a cui si possano offrire sacrifici”_J. Conrad, Cuore di tenebra

3. Domenica 17 marzo
La Costituzione italiana e il valore dei beni comuni
Introduce Gaetano Azzariti
“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”_Articolo 3, secondo capoverso, La Costituzione della Repubblica italiana

Gli incontri avverranno al Teatro Valle Occupato nella domenica pomeriggio alle ore 17.

 

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One Response to commons café ✖COMMONSTORIES✖ Conversazioni di storia e diritto sui beni comuni

  1. nicola 19 febbraio 2013 at 17:45 #

    riguardo al punto 2 e alla bella citazione di Conrad, ne aggiungo un'altra in sintonia da un libro di Chomsky ("Capire il potere"):

    "Permettetemi di raccontare un aneddoto personale per dimostrare quanto questa versione sia lontana dalla verità. Qualche anno fa, il giorno del Ringraziamento, sono andato a fare una passeggiata assieme ad amici e familiari in un parco nazionale, dove abbiamo trovato una lapide lungo il sentiero che diceva: «Qui giace una donna indiana, una wampanoag, la cui famiglia e la cui tribù hanno rinunciato alla propria vita e alla propria terra perché questa grande nazione potesse nascere e prosperare». Altro che «rinunciato alla propria vita e alla propria terra»: furono assassinati, dispersi, gli rubammo la terra su cui adesso ci troviamo. Sapete, non potrebbe esserci nulla di più illegittimo, l'intera storia di questo paese è illegittima. I nostri antenati rubarono circa un terzo del Messico in una guerra in cui sostennero di essere stati aggrediti dai messicani, ma se andate a controllare scoprirete che questo "attacco" avvenne in territorio messicano [gli Stati Uniti acquisirono la regione fra il Texas e la California dopo la guerra del 1848 contro il Messico]. E via di questo passo. Allora cosa può essere legittimo?"

    con domanda finale da Valle! ;)

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