13 dic 2012

al

30 mag 2013

COMMONS CAFE’ | la politica dei beni comuni | AUTOFORMAZIONE

 

LA POLITICA DEI BENI COMUNI, OVVERO SUGLI USI POLITICI DEL DIRITTO

Primo appuntamento: giovedì 13 dicembre h14.00

 ATTENZIONE! L’APPUNTAMENTO DEL 7 MARZO È SPOSTATO AL 14 MARZO ALLE ORE 18.00

Frequenza: ogni 15 giorni
Un seminario in forma aperta e circolare: chiunque può partecipare. Usi civici a Napoli e altrove, sentenze e delibere in merito ai nuovi spazi occupati/liberati/restituiti alla cittadinanza, la sperimentazione di uno Statuto del teatro come bene comune al Valle: la storia dei beni comuni di ultima generazione procede.

In questo ciclo di incontri riprendiamo la buona abitudine di momenti di formazione partecipata, per costruire insieme i significati di un diritto vivente, a partire dalle capacità regolative che sappiamo sviluppare collettivamente.

La politica dei beni comuni è creativa anche sul piano giuridico: non solo rivendicazione di diritti acquisiti, non solo contestazione dei confini che il potere traccia tra legale e illegale, verso il campo aperto in cui sperimentare la nostra capacità di autodeterminazione e autogoverno.

Tra i molti complici di questo percorso: Cinema Palazzo, Federica Giardini, Peppe Allegri, Chiara Giorgi, Anna Simone e altri “ospiti” in via di definizione.

★Secondo appuntamento: giovedì 10 gennaio h 14.00
Tema di discussione: il rapporto tra la politica attiva e partecipata e le istituzioni locali come dinamica di conflitto, di disequilibrio, di forze in gioco.

★Terzo|Quarto appuntamento: giovedì 24 gennaio/7 febbraio
Tema di discussione: IL DIRITTO ALLA CITTA’

REPORT DELL’INCONTRO IN NOTA

La città, come spazio fisico delle relazioni sociali, prefigura la possibilità di un diritto più collettivo che individuale. Urbanizzazione, speculazione, rendita immobiliare, edilizia, gentrification, espulsione, regolazione dei flussi, forme di vita. Iniziamo a ragionare sullo spazio come terreno di convergenza delle lotte, sulle radici urbane degli inneschi rivoluzionari e sull’espansione del potere decisionale collettivo sui processi di urbanizzazione.
Come praticare lo spazio urbano come common space? Quale città vogliamo? Come riarticoliamo il tema della cittadinanza, dell’inclusione/esclusione? Come ripensare i commons a partire dalle enclosures prodotte dalla rendita nelle metropoli contemporanee? Come i processi di riappropriazione incidono sulla vita della città e possono diffondersi, riprodursi, connettersi? Come riformuliamo oggi il tema del diritto all’abitare e dunque del reddito? Quale rapporto tra corpo e spazio pubblico?
Sentiamo che la relazione tra beni comuni e diritto alla città passa attraverso pratiche di connessione di mondi diversi e spazialmente separati. Sperimentando insieme modelli di elaborazione, deliberazione e governo diffuso e partecipato.
A partire dai nostri spazi che si progettano come istituzione del comune e che per estensione e provocazione interrogano i vari livelli istituzionali al di là di noi. Creare e ricreare il mondo attorno a noi. In cui siamo immersi.
Bibliografia minima:
- Henry Lefebvre The urban revolution

- David Harvey Il capitalismo contro il diritto alla città
https://www.facebook.com/events/522744747755062/?ref=3

★Quinto appuntamento: giovedì 21 febbraio 
 Tema: ISTITUZIONI. Ne discutiamo con UBALDO FADINI, prof. di Filosofia Morale                                                
 REPORT: ISTITUZIONE COME CORPO METAMORFICO

★Sesto appuntamento: giovedì 14 marzo 
 Tema: da definire

 

 

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