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06 Apr

CRISTINA RIZZO | Loveeee + No tengo dinero + laboratorio | 1 > 6 aprile

ALTRESISTENZE
DANZA | FORMAZIONE

CRISTINA RIZZO

  

>sabato 5 aprile h. 18

LOVEEEE
_DISCORSI CON ALCUNI ESERCIZI DI GRAZIA

Irene FranchiDSCF2620

Quarto discorso: TRAVERSES* FAC-SIMILE
Di e con Cristina Rizzo e Lucia Amara + (special guest) Ugo Mattei + Monica Gentile
Produzione CAB008 In collaborazione con Xing 
Con il sostegno di Regione Toscana e Ministero per i Beni e le Attività Culturali 

LOVEEEE prosegue nella frequentazione, condivisa con il pubblico, di un formato performativo tra la teoria e la pratica dove si allenano simultaneamente il movimento di un pensiero e la scrittura di un corpo. Un luogo ideale e protetto. Fuori dall’istanza teologica, la grazia riguarda una certa attitudine dell’opera (ma anche dell’individuo) verso l’esterno e, anche, verso la norma. Caratterizzata da una certa efficace organizzazione della forza e della libertà delle risposte di fronte alle gerarchie precostituite, la grazia indica una più intima democrazia secondo i principi di un’estetica della sovrabbondanza, del successo miracoloso, del rischio e dello slancio. Ogni economia non è aggraziata ma c’è un’economia della grazia. Rarefazione del potere, la grazia non è solo la bellezza in movimento, ma è politica di dissimulazione in grado di cambiare le prodezze tecniche ed il dominio delle esigenze indicando la disparizione dei sistemi.

*Nota La rivista Traverses fu fondata da Jean Baudrillard nel 1975, finanziata dal Centre de Création Industrielle, istituzione che sarebbe andata a costituire parte del Centre Georges Pompidou, dal 1977 in poi. Tra i presenti al gruppo redazionale: Michel De Certeau, Louis Marin, Paul Virilio, e poi Marc Le Bot, Gilbert Lascault, Paolo Fabbri, e altri. Traverses venne stampato fino al 1994. Contenuto e immagini sembrano consegnare al tempo – a noi – una serie vuota (a riempire) di questioni. Su questo vuoto Loveeee può riapplicare un gesto. Ma non di tipo concettuale, ma “tipografico”. Come riprodurre un facsimile.

Loveeee è stato presentato nel 2011 al Festival PerAspera (Bologna), e al Festival Crisalide (Forlì) ospitando il cantautore francese Gerald Kurdian. Nell’aprile 2012 si è poi collocato, con un formato di tre giorni, nel Festival Xing Live Art Week (Bologna) ospitando il performer viennese Robert Stejin, il musicista basco Mattin e la coreografa belga Christine De Smedt. Oltre a sviluppare un formato performativo si traccia in una pubblicazione scaricabile on line, un Journal, il primo numero Loveeeejournal, prodotto in collaborazione con Xing è scaricabile da: 
http://www.xing.it/liveartsweek/Loveeee_journal.pdf

 

 

martedì 1 > sabato 5 aprile h. 10


LOVEEEE (laboratorio)

Irene Franchi 2DSCF2622

Intensivo di danza contemporanea con Cristina Rizzo al Teatro Valle Occupato 

L’idea di studio che si propone naviga intorno alla tecnologia del corpo in movimento. Un’adesione a ‘qualità in release’ del tono muscolare ed una ’pratica ritmica’ della struttura articolare.  
MANTRA: L’apparizione di un’immagine corporea si costituisce sempre tra il piano dell’esperienza ed il piano dell’immaginazione, tra la pratica dei muscoli e la scrittura di un enunciato emotivo che si sottrae all’organizzazione del linguaggio.  
ATLETICA: Si pratica l’erotica del corpo, Si cerca ritmo. Si lasciano emergere le specificità. Si aderisce ad un ordine cinestetico senza sforzo e senza rumore. Si usa il corpo come un veicolo che si muove da solo. 

Il laboratorio è rivolto a danzatori  e a chi svolge pratiche legate al movimento. E’ parte di un ciclo di seminari di formazione sui percorsi attuali della coreografia contemporanea italiana.
Per iscrizioni inviare cv a: danza.valle@gmail.com entro mercoledì 26 marzo.
Costo: 10€ al giorno per coprire assicurazione su palco.

 BONUS TRACK Freedom is doing what you ought, not doing what you want. This is not a new idea. But functionalism and inferentialism together allow one to develop it systematically, the upshot being that freedom can only be understood in an intrinsically rational capacity, and that the rejection of rationality is tantamount to the rejections of freedom, since the possibility of the latter depends essentially on the possibility of the former. These are not new ideas, but their familiarity masks their potential radicallity. The post-modern assault on rationality generates a climate in which impulse masquerades as freedom – but of course all our impulses are conditioned, controlled and (increasingly) manufactured, so that ultimately only the ability to relay conceptually generated impulses can block the tyranny of impulsiveness. Freedom is a cultural achievement, not a biological birthright: it is conceptual compulsion supplanting biological impulsion. This is the second component: alienation is a positive condition. (Ray Brassier) 



>domenica 6 aprile | REPLICA UNICA H.21

NO TENGO DINERO
_OR THE UNPREDICTABLE TECHNOLOGY OF MY MIND

Rizzo_Dinero_ph.Luca Ghedini3

Concept, Coreografia, Luci, Costumi Cristina Rizzo  
In collaborazione con Paola Stella Minni  
Collaborazione teorica Cristina Addis 
Cura e distribuzione Chiara Trezzani 
Produzione CAB008 Con il supporto di Forum Dança Lisbona  
Con il sostegno di Regione Toscana e Ministero per i Beni e le Attività Culturali 
Residenze Ateliersi Bologna, I Macelli Certaldo 
ANNO 2013 
DURATA 70 min. 

Cartolina esotica, riflesso cangiante che si snoda sullo sfondo di un’imminente ‘fine del mondo’, NO TENGO DINERO segue una teoria coreografica ed una tecnologia performativa che lavora sul presente della simulazione come ‘tempo altro’ dell’azione,  componendo una partitura fatta esclusivamente di tratti intensivi e qualità espressive. Le due performers, lungo un tracciato di modalità topiche della seduzione – pose pop, brani struggenti, vezzi divistici, mantra, arringhe, motivi melodici, sample, fermi-immagine porno, frammenti di tragedia – si perdono progressivamente nel cuore stesso dei clichè in-credibili che mettono in campo, fra le pieghe dell’ostentazione pura, in un enigmatico e aleatorio effetto-personaggio, comico e tragico allo stesso tempo. 
Dall’alto mare alle stelle, sullo sfondo di un’imminente apocalisse, NO TENGO DINERO disegna un mondo sub-specie danza, gioco di prestigio, effetto atmosferico, increspatura superficiale. Una smorfia. 

 “UNADUETREQUATTRO voci, probabilmente un coro. Certamente un piegamento all’indietro. Ma anche un volto simpatico mentre fa le SMORFIE. Un racconto o meglio ancora una favola, un INFINITE JEST. Da qui all’eternità. Ma anche UN MONDO NUOVO o se preferite una RESPIRAZIONE BOCCA A BOCCA. Sicuramente una barca che affonda. Ma non c’è bisogno di preoccuparsi. I WILL SURVIVE ! “

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