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CS | Chi ha paura di una nuova istituzione?_Roma 5 ottobre 2013

Roma 5 ottobre 2013ombre_cinesi
Chi ha paura di una nuova istituzione?

Apprendiamo che all’interno del decreto Cultura approvato ieri alla Camera è stato votato un ordine del giorno riguardante il Teatro Valle Occupato. L’odg – presentato dai due deputati di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli e Achille Totaro (indagato per dichiarazioni razziste) – richiede espressamente lo sgombero del Valle. Il testo è stato poi modificato nel corso della seduta (vd. allegato pdf).

Questa iniziativa di Fratelli d’Italia arriva a seguito di una serie di articoli tendenziosi o esplicitamente ostili, che si sono susseguiti dall’annuncio della neonata Fondazione Bene Comune.
Se da un lato non possiamo che gioire per aver riportato il tema della cultura al centro del dibattito politico, dall’altro esprimiamo preoccupazione per la campagna promossa da alcune testate giornalistiche e dal clima di confusione e offuscamento che vuole generare.
Moltissime sono le inesattezze riportate riguardo la programmazione artistica, il materiale tecnico, la gestione dello spazio, senza alcun rispetto del diritto di replica che pure più volte abbiamo richiesto.
Ci chiediamo il perché di questi attacchi e di queste falsificazioni, proprio in un momento di crisi politica del governo e di instabilità.

Il Teatro Valle Occupato è una delle sedi della Costituente dei Beni Comuni e della sua commissione redigente, casa per decine di progetti artistici di valore internazionale, spazio accogliente per la cittadinanza.
Forse è proprio la nascita di una istituzione Bene Comune per la cultura che fa paura: la prospettiva concreta che si possa creare un modello alternativo, una nuova istituzione partecipata e riproducibile, spaventa chi preferisce i poteri forti, i privilegi, le burocrazie, lo status quo.

Sono in molte e molti a credere nell’esperienza del Teatro Valle Occupato e a sostenerla. In molte e molti a invocare una trasformazione profonda del sistema culturale e a impegnarsi in prima persona per attuarla, in luoghi e modalità differenti.
Ora più che mai, è il momento di prendere parola e fare sentire le nostre voci. Invitiamo tutti a prendere parte al dibattito, a arricchirlo, ad argomentare. Pubblicamente e con coraggio.

TEATRO VALLE OCCUPATO

Il testo della seduta: versione originale e versione definitiva

 

ARTICOLI:

REPUBBLICA ROMA 6 ottobre 2013
IL TEMPO 6 ottobre 2013

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