26 Giu

Diego Buongiorno e il Teatro Valle Occupato

Diego Buongiorno - Teatro Valle Occupato -  photo by Piero Marsili LibelliLa libertà è come l’aria“, composta da Diego Buongiorno per il Teatro Valle Occupato. E’ il primo brano musicale interamente composto per sostenere l’occupazione del Teatro Valle di Roma, iniziata il 14 giugno del 2011, il primo prodotto musicale originale dedicato ad un’occupazione che ormai è entrata nella storia delle manifestazioni pacifiche di sostegno alla cultura.
Il brano è stato composto da Diego Buongiorno dopo la notte del 24 giugno, trascorsa al Teatro Valle. Il compositore pensava anche a un testo da inserire, e quale testo migliore se non il meraviglioso discorso del 1955 all’Università di Milano di Piero Calamandrei, uno dei padri della Costituzione Italiana.

La Libertà è come l’aria [feat. Piero Calamandrei, 1955] by Diego Buongiorno

Musica: (Diego Buongiorno, 2011 – Roma)
Diego Buongiorno, musicista e compositore. Ha studiato composizione con il M.° Gianluca Podio e con il M.° Louis Bacalov, con il quale lavora in “Estaba la Madre”, opera commissionata dal Teatro dell’Opera di Roma. Lavora con Luca Tommassini da circa nove anni e con lui collabora in diversi ambiti professionali a livello internazionale. Arrangiatore e compositore per la televisione, films, documentari, sigle tv, lavora come direttore musicale di grandi eventi che lo portano a collaborare con Seal, The Prodigy, The Servant, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Elisa, Paola Cortellesi e tanti altri. Scrive musica per i più grandi nomi della moda, da Armani a Viktor&Rolf, poi il teatro a Milano, Roma, Berlino e Parigi e il NewYork Film Festival. Il suono diventa una priorità e affonda radici profonde nel nord europa. Lo studio a Roma diventa un punto di passaggio, una factory creativa.  Ad oggi ha all’attivo diversi album, tutti disponibili nei più importanti store digitali tra cui l’ iTunes Music Store di Apple. Di prossima uscita il progetto musicale “The Bush” che ospita collaborazioni con molti artisti della musica internazionale e del quale è, oltre che compositore ed autore delle canzoni che lo compongono, anche produttore.

Il testo: (On. Piero Calamandrei, 1955 – Università di Milano)
“la costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La costituzione è un pezzo di carta: la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla costituzione è l’indifferenza alla politica, l’indifferentismo politico che è -non qui, per fortuna, in questo uditorio […]
La costituzione, vedete, E’ la carta della propria libertà, la carta per ciascuno di noi della propria dignità di uomo. […]
Quindi, voi giovani alla costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come cosa vostra, metterci dentro il senso civico, la coscienza civica […] rendersi conto che ognuno di noi nel mondo non è solo […]
Dietro a ogni articolo di questa costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta […]
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese […]
dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare una scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignità di uomo[…]
la nostra costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno di lavoro da compiere. Quanto lavoro avete da compiere! […]
la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai, e vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare.”

N.B.:
Il brano è scaricabile gratuitamente anche nella solo versione strumentale.
La Libertà è come l’aria [instrumental] by Diego Buongiorno


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4 Responses to Diego Buongiorno e il Teatro Valle Occupato

  1. Laccio 26 giugno 2011 at 14:38 #

    Visto che e stata composta la notte del mio compleanno….prendo questo pezzo come un regalo!!!
    Un Grazie A Diego;)

    Laccio

  2. boyinthelake_ 26 giugno 2011 at 17:49 #

    LOve

    • F.L. 26 giugno 2011 at 17:51 #

      Grazie Diego

  3. andrea 27 giugno 2011 at 10:38 #

    emozionante!

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