28 Gen

FANTASMI AL VALLE, con Ottavio Rosati e Leo Gullotta – Sabato 28 Gennaio h.14

Sabato 28 gennaio h. 14-18

Ottavio Rosati
nel ruolo di Jacob Levi Moreno conduce 

Fantasmi al Valle 

un video-play psicodrammatico su
Sei personaggi in cerca d’autore
prodotto da Plays 

starring 
Leo Gullotta
nel ruolo di Luigi Pirandello   

L’interazione tra platea e palcoscenico prevede interventi a soggetto di Urbano Barberini, Renata Biserni, Tonino Tosto, Enrico Santori e Julia Rhodes. Gli spettatori che risponderanno ai quiz pirandelliani salendo sul palcoscenico daranno vita a una serie di psicoplays ispirati ai “Sei Personaggi in cerca d’autore” che debuttarono proprio al Valle nel 1921 con una Prima a dir poco tempestosa. L’opera ebbe un tale impatto da suscitare in sala spiccati entusiasmi e feroci critiche, tanto che Pirandello fu costretto a scappare da un’uscita secondaria per sfuggire all’aggressione di un gruppo di spettatori, tra lanci di monetine contro la carrozza e voci che gridavano “Manicomio! Manicomio!”.

Il gioco sarà filmato da Plays con la nuova tecnologia multiangle iPOV3 disponibile su piattaforma iPad, a cura di Antonio Rossi.

La scuola di formazione in psicodramma di Plays è felice e onorata di collaborare all’occupazione del Valle con il sociodramma del 28 gennaio in onore di Moreno e Pirandello.

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One Response to FANTASMI AL VALLE, con Ottavio Rosati e Leo Gullotta – Sabato 28 Gennaio h.14

  1. Laura Bruno 29 gennaio 2012 at 03:46 #

    Questo pomeriggio al Valle, con lo psicodramma plays è stato molto interessante.
    Far rivivere e catarticamente… la scena, proprio come ai tempi di Luigi Pirandello e J. Levi Moreno! Grazie inoltre, per averci dato l’opportunità storica, di conoscere la Famiglia Pirandello.
    Ho trovato invece un pò tirata… l’interpretazione (kleiniana) su la “Grande Madre” e quella (lacaniana) a proposito del Linguaggio ovvero…per gli addetti ai lavori, Del cosiddetto “Accesso al Linguaggio” : LA LEGGE DEL PADRE.
    Forse Pirandello luigi, che già era tanto insofferente “ai corsetti critico-analitici” di Adriano Tilgher, sarebbe rifuggito inorridito di fronte al “letto di procuste”postmoderno sognato da JJ.Lacan!

    ” Non so se io vada fuggendo la vita, o la vita me” (L. Pirandell.)

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