27 Feb

GIANLUCA ARCOPINTO parla di Cinema Bene Comune e dell’importanza di continuare a praticare l’imprudenza

Dopo l’emozionante serata di ieri, mercoledì 26 febbraio, in occasione della proiezione de LA MIA CLASSE di Daniele Gaglianone qui al Valle Occupato, Gianluca Arcopinto ci regala una bellissima riflessione che pubblica sul suo blog sul FATTO QUOTIDIANO

Felici delle sue parole la riportiamo sui nostri canali, a testimonianza che molti artisti ci sono vicini, molti artisti credono in quello che stiamo facendo e continuano a collaborare con noi e a stare con noi, perchè sanno che al momento siamo l’unica alternativa valida, reale, operativa, che pratica quello che dice, anzi prima pratica e poi dice. Noi e tutti insieme artisti e cittadini.

“…Perché stasera è bello fare il lavoro che faccio. Perché stasera è ora di rivendicare con orgoglio una strada impervia scelta e non subita.
E farlo qui, in questo posto, a pochi giorni dal diniego del riconoscimento della Fondazione ha un valore ancora più grande. Che mi carica ancora di più. Che appunto mi emoziona. No, non mi voglio arrendere. Fare un film come questo non conta niente? No, invece conta. Conta oggi più di ieri. E serve. Mi serve. Mi serve sentire il respiro delle persone che sono qui. Mi serve respirare il mio sudore. Mi serve vedere i loro visi attenti durante la proiezione. Mi serve ascoltare quello che dicono. Mi serve capire che questo film lascerà il segno per qualche giorno qualche ora qualche minuto. E farà pensare. E aiuterà a capire che l’integrazione è un problema principalmente di noi che dobbiamo accogliere….” [Gianluca Arcopinto]

leggi il resto della lettera ——->

#iostocolvalle

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