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03nov

Giovedì 3 novembre h17.45 – Conferenza/Incontro con MAURIZIO FERRARIS “Spettri di Jobs: Anima e iPad”

 h 17.45 

Il Teatro Valle Occupato presenta

Spettri di Jobs

conferenza di

Maurizio Ferraris: Anima e iPad 

a seguire l’incontro dibattito

Spettri del Web 

con Maurizio Ferraris, Emiliano Montanari, Mario De Caro e Riccardo Luna 

accompagnato dal video intervento di Emiliano MontanariANiPAD
(liberamente ispirato al libro 
Anima e iPad di Maurizio Ferraris – Guanda 2011)

Ma cosa c’entra l’anima con l’ Ipad? Sembrerebbero essere due cose radicalmente antitetiche, l’una esiste da sempre, l’altra è stato commercializzata da poco, l’una è inestimabile, l’altra ha un prezzo decisamente elevato. Eppure nell’epoca contemporanea c’è un legame tra le due…
Dieci anni fa nessuno sarebbe mai riuscito a capire che cosa fosse e che cosa potesse servire un iPad. Jobs lo ha inventato, ma assecondando la svolta che era in corso già da tempo: la trasformazione della società della comunicazione in società della registrazione.

A pochi giorni dalla scomparsa di Steve Jobs, il filosofo Maurizio Ferraris sviluppa la riflessione del suo ultimo libro, Anima e iPad (Guanda 2011), attraversando le luci e le ombre proiettate dal passaggio della cometa Jobs e cercando di comprenderle con il pensiero. La conferenza sarà seguita da un incontro con Maurizio Ferraris, Emiliano Montanari, Mario De Caro e Riccardo Luna accompagnato dal video intervento del ‘videoartista filmosofo’ Emiliano Montanari.

Maurizio Ferraris(http://www.labont.it/ferraris) è professore ordinario di Filosofia teoretica nella Università di Torino, dove dirige il LabOnt (Laboratorio di ontologia). È editorialista di “La Repubblica”, direttore della “Rivista di Estetica” e condirettore di “Critique” e della “Revue francophone d’esthétique”. Fellow della Italian Academy for Advanced Studies in America e della Alexander von Humboldt Stiftung, Directeur d’études al Collège International de Philosophie, visiting professor alla Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi e in altre università europee e americane, ha scritto una quarantina di libri tradotti in varie lingue, tra cui Storia dell’ermeneutica (1988), Estetica razionale (1997), Dove sei? Ontologia del telefonino (2005, Premio filosofico Castiglioncello) e Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce (2009). Alla sua carriera è stato conferito nel 2008 il Premio Filosofico “Viaggio a Siracusa”, e il suo ultimo libro è Anima e iPad (Guanda 2011).

Emiliano Montanari videoartista – regista ‘filmosofo’, la sua attività incrocia Cinema Arte e Filosofia tra eventi di Live Cinema, Performance Art e mostre internazionali a Hollywood, Berlino, Roma, New York, Londra, Bologna. Varie le collaborazioni e i cortocircuiti con cineasti, artisti e filosofi come David Lynch, Werner Herzog, Quentin Tarantino, Paul Virilio, Slavoj Zizek, Jacques Derrida. Tra gli eventi prinicipali si ricordano Eyepocalypse 03, Aniconics, Eyerophany, an American Flash, On Cinema, Kore la ragazza indicibile. www.emilianomontanari.com

Mario De Caro Si occupa di filosofia morale, teoria dell’azione, filosofia della mente e neuroetica. E’ professore associato di Filosofia morale. Ha insegnato all’Università dell’Aquila, al Saint Mary’s College (Notre Dame, Indiana) e, dal 2000, insegna anche alla Tufts University (Massachusetts). E’ stato, per due anni, Visiting Scholar al Massachusetts Institute of Technology e Fulbright Fellow alla Harvard University. Attualmente è presidente della Società Italiana di Filosofia Analitica e membro del Comitato Esecutivo della Consulta Filosofica Italiana, del Committee on Academic Career Opportunities and Placement della American Philosophical Association, del Direttivo della sezione romana della Società Filosofica Italiana e del Comitato direttivo della Consulta filosofica. A Roma Tre, dopo essere stato per otto anni membro del Consiglio di Amministrazione, è delegato del Rettore ai rapporti con gli studenti. 

Riccardo Luna Nel febbraio del 2009 viene scelto come direttore della neonata rivista Wired, omonima della rivista americana, che si occupa di tecnologia. Nel 2010 è stato il promotore, tramite la rivista da lui diretta, dell’iniziativa “Internet for Peace” con l’obiettivo di candidare la rete Internet al Premio Nobel per la pace, poi vinto dallo scrittore cinese Liu Xiaobo. Il 6 maggio 2011 si è dimesso da direttore della rivista. Il 21 giugno 2011 ha partecipato all’evento Frontiers of Interaction di Firenze in qualià di oratore sul progetto Working Capital di Telecom Italia.

 

 

 

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