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GLI ATTORI DELL’ECONOMIA DEL DISSENSO di A. Baranes | Comune_info

Prove di una società diversa al Valle occupato:
smantellano il lavoro ragionando di coworking, ripensano i consumi con i Gruppi di acquisto solidale e sperimentano ogni giorno un modo nuovo di gestire insieme uno spazio culturale.
Tre appuntamenti che non annunciano niente di buono per lo status quo

Tre appuntamenti da non perdere la prossima settimana al Teatro Valle Occupato di Roma. Si inizia il 24 e 25 novembre con Co.Co.Work!, gioco di parole tra la pratica del lavoro in comune in spazi condivisi (coworking) e l’acronimo principale che indica il contratto di lavoro precario (cocopro). L’obiettivo di questa due giorni organizzata da Valle Occupato e dal Quinto Stato è incontrarsi e discutere di autorganizzazione del lavoro indipendente, di cooperazione, di mutualismo, di condivisione dei saperi, di Diritti e tutele di lavoratori autonomi, freelance, precari, intermittenti, atipici, partite Iva e microaziende. Nella due giorni interverranno esperienze di cowork da Alessandria a Firenze, da Palermo a Roma, assieme ad alcuni degli spazi occupati e autogestiti di Roma.

Un’occasione per parlare di nuove forme di lavoro ma anche di come tali organizzazioni del lavoro si legano alle riflessioni che si stanno sviluppando sul sistema economico e sul modello di impresa da realizzare. Un ulteriore tavolo di lavoro verrà dedicato al tema del nuovo mutualismo, per riflettere su quali forme di previdenza, assistenza e fiscalità si possono immaginare per autonomi e precari (della situazione in Italia ne parliamo qui, altri articoli sul coworking sono invece inquesta sezione di Comune-info).

Pochi giorni dopo, il 28 novembre, il Gas Laurentina e il Teatro Valle Occupato organizzano un momento di discussione su modelli economici e consumo critico. L’invito è esteso a tutti i Gruppi d’acquisto solidali e i cittadini interessati a partecipare e a confrontarsi su come costruire e consolidare reti di economia solidale, come risposta concreta alla situazione attuale. Consumo critico, filiera corta, commercio equo e solidale, finanza etica, software libero. Sono moltissime le proposte nate negli ultimi anni e che permettono di sottrarre spazi al modello dominante per sperimentare nuovi modelli economici, sociali, culturali.

Di fronte alle multiple crisi che ci troviamo ad affrontare (finanziaria, economica, ambientale, sociale, di democrazia) è necessario ragionare e confrontarsi a tutto campo. E’ necessario fare rete tra soggetti diversi per immaginare e soprattutto sperimentare concretamente percorsi che tengano insieme il mondo del lavoro, quello della produzione, quello del consumo. L’appuntamento è al Teatro Valle Occupato per scambiarsi esperienze e avviare e rafforzare percorsi in questa direzione (leggi anche il dossier Gas).

Tutto questo mentre prosegue il lavoro per la creazione della Fondazione Teatro Valle Bene Comune, che vede già la partecipazione di migliaia di persone impegnate in prima persona. La prossima assemblea dei soci fondatori si terrà al Valle Occupato il 21 novembre. E nel frattempo proseguono gli spettacoli, i laboratori e le attività teatrali e culturali. La dimostrazione concreta di cosa significa, giorno dopo giorno, l’idea di uno spazio aperto e restituito ai cittadini. L’invito a tutte e a tutti è ancora una volta quello di partecipare e contribuire direttamente. Partendo dai diversi appuntamenti della settimana prossima per immaginare e per mettere in pratica un altra idea di lavoro, di produzione e di consumo. Che siamo chiamati a costruire tutti insieme.

(18 novembre 2012)

Andrea Baranes

Comune info

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