10 Ott

al

12 Ott

I MILLE SENTIERI DELLE PRATICHE COSTITUENTI_sabato 12 ottobre 2013

su sabato 12 ottobre 2013
I MILLE SENTIERI DELLE PRATICHE COSTITUENTI
funamboli

Dal 12 ottobre si apre una settimana di mobilitazioni: dalla giornata di lotta per i beni comuni indetta dall’assemblea del Monte Amiata per arrivare allo sciopero dei sindacati di base del 18 e al corteo del 19 ottobre promosso dai movimenti per il diritto all’abitare.

Attraverseremo la giornata del 12 ottobre a partire dalle nostre pratiche e dalle lotte che mettiamo in campo ogni giorno per costruire comune. Attraverseremo questa giornata di mobilitazione ricollegandoci ai movimenti, comitati, reti, associazioni che si battono per i beni comuni e i diritti sociali, dalla No Tav ai No Muos, dai teatri occupati ai movimenti per il diritto all’abitare.
Per questo sentiamo di dover definire la nostra presenza a partire da alcune pratiche che non trovano spazio nell’appello “La via maestra della Costituzione” e nel cui linguaggio universalistico facciamo fatica a riconoscerci:

_per noi la legalità non è un valore a tutti i costi: pratichiamo i beni comuni come spinta di trasformazione e forma di conflitto, non per difendere ma per mettere in discussione l’esistente.
La legalità è spesso in conflitto con l’equità sociale.Chi parla di beni comuni deve saper riconoscere come legittime le lotte che li animano anche quando infrangono norme esistenti e ingiuste rischiando denunce, sgomberi, arresti.

_invece che invocare la conservazione della Carta Costituzionale, referiamo parlare minuscolo plurale e dare voce alle esperienze costituenti che prefigurano diritti collettivi di nuova generazione: accesso alla conoscenza, alla cultura, al web, diritto alla città e all’abitare, democrazia diretta, reddito.
È il tentativo proposto nel percorso della Costituente dei beni comuni: un percorso appena nato e ancora fragile ma di cui intravediamo le potenzialità. Il diritto per noi è materia viva, da trasformare, è terreno di conflitto.

_vogliamo parlare di “lavoro” non solo in senso tradizionale, ma di lavoro creativo e immateriale e delle sue specifiche forme di sfruttamento, di precarietà, di intermittenza. Milioni di persone in Italia non hanno un posto di lavoro da difendere, non hanno vertenze da aprire: abbiamo bisogno di altre forme di tutela, di mutualismo, di sindacalismo dentro l’orizzonte del reddito di cittadinanza.

Una via unica non ci basta, siamo innumerevoli.


“più difficile è fissare sulla carta le vie delle rondini

che sovrastano da ogni punto dei loro sentieri d’aria tutti i punti della città”
Italo Calvino

, , , , , , , , , ,

No comments yet.

Lascia un commento

css.php