10 Dic

(IL) BANDO ALLE CIANCE! La conferenza stampa sui Teatri di cintura in forma di racconto

Sabato 8 dicembre
(IL) BANDO ALLE CIANCE! La conferenza stampa sui Teatri di cintura in forma di racconto 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La nostra azione di ieri pomeriggio – venerdì 7 dicembre – nella Sala delle Bandiere in Campidoglio dove è avvenuta la conferenza stampa di presentazione del Bando ‘La casa dei teatri  e della drammaturgia contemporanea’ riguardante Quarticciolo e Tor Bella Monaca, alla presenza di Gasperini (assessore alle Politiche Culturali), Ruberti (pres. Zetema progetto cultura), Longhi (Agis Lazio), Compatangelo (Centro Naz. della Drammaturgia Contemporanea), Ricordi (cons. del CdA Teatro di Roma) ha dato i suoi frutti.

Presenti per la nostra Assemblea delle realtà romane il Teatro Lido Occupato, il Teatro Valle Occupato, Angelo Mai Altrove Occupato, Graziano Graziani e Carmen Vogani di Paese Sera, i lavoratori del Teatro Quarticciolo, i lavoratori del Teatro di Tor Bella Monaca, Fabrizio Parenti, Pierpaolo Palladino, …qualcuno ce lo siamo sicuramente dimenticato! Molti in incognito per testate giornalistiche improbabili. Tutti assai preparati e con il Bando in mano.

L’assessore spiega senza approfondire il bando. Fa un disegno complessivo di come intende gestire i teatri pubblici del territorio molto allarmante. Si parla di associare teatri privati al suo sistema. Longhi gongola, un pò di soldi pubblici alle sue stagioni ‘curturali’non fanno male. Proviamo a fare domande, ci interrompe. La parola alla Compatangelo che rivela che il Comitato d’indirizzo che ha nominalmente partecipato alla stesura del bando in realtà non si è mai riunito. Interveniamo prepotentemente a chiedere a che serve a questo punto il Comitato d’indirizzo. Gasperini comincia a rispondere alle nostre domande, incalzato da più parti. In realtà lui ha fatto un giro di telefonate a d alcuni di questo comitato prima di dare l’ok (sic!). Il Comitato d’indirizzo è una rubrica telefonica! Primimalumori in sala.

Parla Albino Ruberti, presidente di Zetema. Notiamo una persistente goccia di sudore che cala dalla tempia sinistra. Ci ricorda un Morte a Venezia viscontiano. Seria difficoltà a spiegare le scelte del Bando. Piovono le nostre domande, è alle corde. I tempi tecnici per stendere l’offerta sono improbabili. La delibera parlava di Zetema implicato nella gestione, nel bando finisce per essere il portinaio che apre e chiude gli spazi. Tutti gli oneri sono a carico del Concessionario (cioè colui che vincerà il bando). Come mai? chiede Carmen Vogani. Il Valle insiste sui lavoratori che finiscono in mobilità dopo il 31 dicembre. Gasperini assicura che ci sono accordi privati per salvaguardarli. Ma il concessionario come fa ad esserne al corrente? E soprattutto perché dovrebbe prendersene incarico, se nel bando non è fatta richiesta esplicita? Per carità cristiana? Altri malumori, specie dei lavoratori.

Dalle file del Valle volano aeroplanini con le pagine del bando. Splendido effetto coreografico, da supportare con un buon controluce e fanfara hollywoodiana la prossima volta. Parla Longhi con l’aria del salvatore della patria. Dice che è un gran bel Bando. Finalmente dei soldi ai teatri – in realtà sono stati esattamente dimezzati rispetto al finanziamento ai due teatri dell’anno scorso – finalmente un bando dove dei giovani volenterosi e non sfaticati – lo sottolinea – possono fare della cultura. Come se noi nei nostri spazi e teatri giocassimo a Risiko e tresette tutto il giorno! Come se noi ci arricchissimo di soldi pubblici riversati quotidianamente nelle nostre casse! Ma vaffanculo! Dove diavolo vivi, eccelso rappresentante di categoria!? Interveniamo incazzati. Ci spieghi come fa una associazione/i di giovani a partecipare a questo bando senza avere capitali societari alle spalle e in più in soli 20 giorni. Lui risponde che ce la fa, ce la fa. Lui conosce associazioni di giovani che sono in grado. Insinuiamo che allora il bando è scritto per qualcuno che hanno già in testa. Si incazza. Altra bagarre. Intervengono giornalisti ufficiali perplessi dalle incongruenze del Bando. Vengono rivolte ancora domande tecniche, specie da Graziano Graziani. Nessuno risponde più.

Gasperini si alza e lascia l’aula supportato dagli strepiti della sua addetta stampa esagitata forse sotto sostanze stupefacenti. La Compatangelo solidarizza con la cittadinanza e spacca il fronte del Centro Drammaturgia. Longhi resiste al tavolo come il capitano che affonda con la nave ma non risponde più, annaspa sotto l’incalzante Graziani. Zetema raccoglie i suoi e le montblanc sul tavolo. Dovessero sparire, valgono centinaia di euro. Gli autori allineati con la giunta vengono affrontati a brutto muso da alcuni del Valle mentre fuggono, Gasperini viene intercettato da quelli del Lido che chiedono lumi sulle intenzioni future che non corrispondono agli impegni presi. Franco Ricordi piagnucola che non l’hanno fatto parlare. Se lo sono dimenticato! Poraccio. Non fosse per le migliaia di euro che guadagna ogni mese per non fare un tubo, farebbe molta pena. Dovremmo aiutarlo… invitiamolo a Natale, è sicuramente solo! Arrivano molti vigili, non sanno che fare. La walkiria addetto stampa urla di usare le maniere forti; ma non sono celerini, le fa notare il comandante. Ce la ritroveremo ministro degli interni nel futuro governo Berlusconi!

In tutto questo l’opposizione capitolina non c’era. Era ufficialmente impegnata nello shopping natalizio. Prima dei rincari, a prevenire i saldi. Sono in gamba quelli del Pd, non si lasciano mai sfuggire un’occasione. E oggi al Valle arriva una loro chiamata rassicurante da parte del capogruppo Marroni, più un tenero twitter a noi e Carmen Vogani, eccolo:

@CarmenVogani @valleoccupato bando confuso e sbagliato, oggi tramite nota stampa ne chiediamo il ritiro e lunedì formalizziamo richiesta

Evviva si sono svegliati! Ci sono grosse speranze per il nostro futuro. Smettetela di invocare tsunami che li cancelli. Ora tutto cambierà! Stavano solo schiacciando un pisolino postprandiale

Che aspettiamo, a costruire dal basso la politica culturale della nostra città? Ci siamo addormentati tutti?

Firmate l’appello!

http://www.teatrovalleoccupato.it/quer-pasticciaccio-brutto-della-casa-dei-teatri-e-della-drammaturgia-contemporanea-venerdi-7-novembre

 

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One Response to (IL) BANDO ALLE CIANCE! La conferenza stampa sui Teatri di cintura in forma di racconto

  1. piero maccarinelli 8 dicembre 2012 at 20:41 #

    credo che dovreste occupare anche quarticciolo e bella monaca tanto mi pare che dall'altyra parte non sappiano nèreagire nè cosa fare,,andate avanti se ce la fate ,la mia solidarietà sarebbe pelosa ma la mia stima -per quel che serve- ce l'avete.Non voglio "partecipare in prima persona per scelte personali ma l'insipienza di questa giunta mi pare totale e -per quel che serve-ha tutta la mia disistima.

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