04 Ott

Il Teatro Valle occupato risponde all’appello di Gianni Alemanno

Siamo felici delle dichiarazioni del Sindaco Gianni Alemanno che, dopo quasi quattro mesi di occupazione e di straordinaria partecipazione della comunità artistica e della cittadinanza, costituiscono un ulteriore riconoscimento del percorso di lotta intrapreso al Valle Occupato.

Proprio il coinvolgimento, atto di lotta e di coscienza collettiva, ha rivelato la natura di Bene Comune del Teatro Valle e ha portato all’ipotesi di far nascere qui un centro dedicato alla elaborazione drammaturgica e alla narrazione del presente. “Bene comune” non è un’espressione retorica ma una figura giuridica prevista dalla nostra Costituzione, che consente l’autogestione, a opera di utenti e lavoratori, di un bene di cui viene riconosciuto il valore all’interno della collettività.

Presenteremo a breve lo statuto della futura Fondazione Teatro Valle Bene Comune, primo passo di un processo partecipativo e condiviso per arrivare alla sua costituzione. Come già affermato in passato, quello che ci spinge a lasciare fuori dalla porta le istituzioni è il desiderio di creare uno spazio di partecipazione diretta per i cittadini e la comunità degli artisti. Ci siamo dati la possibilità di immaginare nuovi modi di vivere.

Il Valle Occupato è diventato il simbolo di una lotta che va ben oltre le pareti del teatro. Lo stato di emergenza in cui si trova il settore culturale nel nostro paese è frutto dell’assenza di progettualità e dei tagli violenti che hanno colpito in questi ultimi anni teatri, musei, cinema, istituzioni culturali, ricerca e istruzione, portando alla progressiva dismissione del sistema pubblico. Al Valle vogliamo denunciare un bisogno di cambiamento radicale e rilanciare proposte e idee che nascano da una lotta partecipata e dall’affermazione del bene comune come modello socio-economico innovativo. Ci siamo posti l’obiettivo ambizioso di affrontare la crisi finanziaria e culturale della nostra società attraverso la riappropriazione dei tempi necessari per una riflessione seria e un confronto reale.

Il nostro è un percorso che non lascia spazio a scorciatoie. Ci riprendiamo il nostro presente per costruire il nostro futuro.

TVO

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2 Responses to Il Teatro Valle occupato risponde all’appello di Gianni Alemanno

  1. Mattia Quattrocelli 5 ottobre 2011 at 09:14 #

    Vi ammiro tantissimo e spero proprio riusciate ad andare avanti sulla vostra strada. La Protesta del TVO è fondamentale per risvegliare le coscienze. Il progetto della Fondazione Bene Comune è fantastico: andate avanti così!

  2. Solvejg D Assunta 9 ottobre 2011 at 19:53 #

    Vivo ormai in Spagna delusa dal mio paese,dove se non sei famoso ma sei un serio attore professionista non conti .Mi riempie il cuore di gioia vedere il meraviglioso. Teatro Valle(dove ho recitato) occupato da artisti pronti a lottare contro chi se ne frega della cultura.VIVA IL TEATRO viva tutti quelli che lo amano e che lo fanno amare! Non mollate mai!!!

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