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10 Gen

Kyla Davis | “Un passo avanti… ritratto di una provincia sostenibile”_tappa a Roma| Formazione

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ALTRESISTENZE

«La città è nata come terreno di opportunità, dal desiderio congenito dell’essere umano di “far funzionare qualcosa”, di trovare soluzioni per vivere, di avere successo nella vita e nel lavoro. A questa necessità ogni territorio ha reagito in modo diverso sviluppando proprie peculiarità di adattamento nei confronti delle problematiche che nascono tra le attività dell’uomo e l’ambiente…» 
Kyla Davis   

 

L’artista sudafricana Kyla Davis in residenza a Nosadella.due (Independent Residency for public Art) con il progetto “Un passo avanti… ritratto di una provincia sostenibile”, farà tappa anche a Roma per un laboratorio di formazione e interazione con gli artisti e attivisti del Teatro Valle occupato. 

Da novembre 2013 a gennaio 2014 Kyla Davis dapprima a Bologna (Galleria Bicromata di Porretta Terme, Museo MAGI di Pieve di Cento, Barchessa di Villa Terracini, Museo delle Arti e Mestieri di Pianoro, Teatro delle Ariette, Sala dell’Annunziata, Sala dell’Annunziata) ora a Roma e poi a Milano con il collettivo di Macao, attraverso un ciclo di laboratori e un percorso di camminate guidate, sviluppa una ricerca sulle forme di eco-sostenibilità e giustizia sociale parallelamente a un’indagine sui modelli attuali di autogestione e autoformazione in ambito culturale e artistico. 

 A Roma Kyla Davis porterà avanti la sua ricerca artistica che da un lato esplora le pratiche del teatro fisico e di strada da cui proviene, dall’altro mira a scovare e mettere in moto relazioni tra individui e gruppi militanti in direzioni comuni. 

Una tre giorni (8, 9 e 10 gennaio) di incontro e circolazione di pratiche teatrali e politico-culturali lontane tra loro, come quella sudafricana e quella italiana, ma comunque vicine perché accomunate da simili intenti e forme di autorganizzazione dal basso.   

Parole chiave di questa esperienza di ricerca condivisa tra Johannesburg e Roma saranno: scambio, esplorazione, presa di coscienza del proprio corpo e del proprio agire, incursioni artistiche, blitz urbani. 

Alla base del laboratorio c’è la messa in condivisione di pratiche di arte, teatro, attivismo ambientale, politico e socio-culturale con uno sguardo sulle forme di mobilitazione che stanno interessando diverse realtà come risposta alternativa e innovativa alle condizioni di difficoltà ma anche di rinnovamento dell’arte e della cultura italiane. 

L’intento è anche quello di seminare germogli di permuta tra il Valle Occupato e l’hub Well Worn che Kyla Davis ha faticosamente conquistato a Johannesburg proprio per dar vita ad un ensemble di artisti, performer, autori, cantanti e danzatori che operino slegati dal mercato.  

  

 Per approfondire: 

http://www.nosadelladue.com 

http://www.wellworn.org.za/who-we-are-and-what-we-do/ 

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