26 Gen

La canzone di Marinelli

Teatro Valle Occupato, 9 agosto 2014
Le conclusioni dell’assemblea in forma di canzone.
LA CANZONE DI MARNELLI
testi Teatro Valle Occupato su musiche di Autore Siae

Questa di Marinelli è la storia vera
che ci volea cacciare il trentuno sera
ma un giorno Matteo Renzi gliel’ha detto:
“Cacciali a Ferragosto, quei senzatetto!”

Nel letto si decidevano le sorti
mentre nell’assemblea volavan morti
un bacio della Di Biase a Franceschini
decise del teatro i volgar destini

Ecco la spaccatura tra gli occupanti
“Ecco vi sgomberiamo tutti quanti!”
E mentre si preparava il celerino
Baranes trattava con Paravidino

Intanto la Marinelli con la ciavatta
già stava pregustando la disfatta
la chiama Franceschini preoccupato:
“Qua rischia di cascar l’assessorato!”

E’ uscita un’agenzia, l’ha detto l’ANSA:
“Nell’assemblea ci son dolor di panza!”
“Questa notte militante non si frena!”
Apostrofò il compagno Fulvio Molena

Allora si propose Sinibaldi:
“Vado a trattar io con gli spavaldi!
Io offro casa e non finestra,
Orsù ingoiate in fretta ‘sta minestra”.

Ecco la risposta degli occupanti:
“Sulla data non ci sono santi
da ‘sto teatro non ci sgombrerai,
c’autorizza l’ex ministro Bray!”

Mia cara Marinelli questa sera
t’abbiamo rovinato l’atmosfera
Anche se i desideri accenderai
quest’anno tu in vacanza nun ce vai

Noi ci trasformeremo in carovana
non resisteremo settimana
poi ci dedicherem con parsimonia
ad occupare spazi anche in Culonia.

Questa di Marinelli è la storia vera
che ci volea cacciar il trentuno sera
dovessi poi mandarci giù in galera
non fermerai la nostra Primavera.

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