Teatro Valle Occupato | INVERNO
domenica 17 marzo ore 21.00
LA NOSTRA VITA NELL’ARTE
Festa teatrale per il 150° compleanno di K. S. Stanislavskij
La nostra vita nell’arte è un’azione, una performance planetaria, ideata dal Maestro Jurij Alschitz che propone agli artisti di teatro di scrivere un libro multimediale, un omaggio a Stanislavskij. Il libro verrà composto con performance, aforismi, lettura o scrittura di componimenti poetici, di testi di ogni tipo, di monologhi, canzoni, scene che saranno registrate durante le molte serate previste in quest’azione e raccolti alla fine. L’azione è partita da Città del Messico a febbraio e proseguirà per tutto l’anno con tappe a Stoccolma, Berlino, Vilnius e le città che si vorranno associare al progetto. Tutti coloro che verranno sono invitati, se vogliono, a dare il loro contributo.
Gli interventi che andranno a raccogliersi ne La nostra vita nell’arte non devono riguardare necessariamente Stanislavskij. Tutt’altro! Devono riguardare il teatro, la nostra vita nel (e con il) teatro, il nostro rapporto con esso, il nostro amore o il nostro odio, le nostre finalità, i nostri ricordi, sensazioni, scherzi, fantasie, utopie…
Insomma, è la festa di Kostja Stanislavskij, la festa di un appassionato di teatro che ci ha dato tantissimo, al quale dobbiamo molto tutti, anche chi non lo conosce. E pensiamo non ci sia modo migliore per ricordarlo che cantare, giocando, la passione che condividiamo con lui.
Infine, vorremmo proporvi un tema che vi può servire per sviluppare i vostri contributi o che, se volete, potete tranquillamente scartare, ma sul quale vi chiediamo comunque di riflettere. Stanislavskij aveva dei punti di vista ben solidi sull’arte del teatro, a 360 gradi (dall’estetica all’etica, dalla pedagogia alla regia). Potremmo dire che più che dei punti di vista aveva un credo teatrale. Allo stesso tempo, è diventato famoso per aver passato il tempo a dire agli attori “non ci credo”. Come se a forza di non credere si arrivasse ad una fede (la “via negativa” di cui parlava Grotowski?). Bene, forse ci si potrebbe porre le stessa domanda: di quanti “non credo” si costituisce la nostra fede teatrale? Siamo arrivati ad averne una? E se non proprio una fede, abbiamo qualche punto di vista dal quale proprio non ci sentiamo di derogare?
La serata verrà introdotta da un breve intervento del Maestro Alschitz con il regista Alessio Bergamo e l’attrice kazakhstana Vanu Manteeva.
Sul palco del Teatro Valle Occupato
Domenica 17 marzo
Ore 21

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