15 Feb

LA SIAE È DI TUTTI | Il 13 febbraio autori ed editori contro la SIAE

13 febbraio | La SIAE è di tutti_contro il nuovo statuto e gli aumenti alle quote sociale
LA PROTESTA DI AUTORI ED EDITORI IN VIALE DELLA LETTERATURA

Che la SIAE non tuteli gli interessi di autori ed editori non è più cosa da dimostrare. Tranne per quelli più ricchi che invece sono molto coccolati tanto da ottenere, con questo nuovo statuto, la possibilità di veder crescere il loro potere di voto parallelamente al numero di euro incassati. Intanto, le imposte da versare per andare in scena o fare l’adattamento drammaturgico di un testo contemporaneo, un concerto, o anche solo una festa di paese diventano spesso uno degli ostacoli alle possibilità, già scarse, di prodursi e/o produrre qualcosa di nuovo. E allora al via il concorso a chi trova le scappatoie migliori – come rappresentare solo testi di pubblico dominio (ovvero di autori esclusivamente NON viventi – e anche morti da tempo), o eseguire esclusivamente musiche originali, (suonate dal vivo e inedite, cosa non sempre possibile), oppure rischiarsela, nella speranze che nessun ispettore si presenti. Ma queste sono scortaciatoie. Mentre le alternative ci sono. Ci piacerebbe che la creatività di questi percorsi diventasse ricchezza condivisa, ovvero che vivere del proprio lavoro, per quanto “immateriale” esso possa apparire, fosse realtà e non un susseguirsi di percorsi per aggirare leggi e sistemi, che fanno tutt’altro che permettere un armonioso accordo tra vivere civile, circolazione dei saperi, fruizione delle esperienze e dignità dell’esistenza.

Tutto questo è già in atto e al Valle ci si interroga da tempo sui diritti d’autore (vi rimandiamo al sito). Liberare la cultura dalla morsa della logica del profitto significa liberarci dal morso della cultura neoliberista. Ma dobbiamo tenere duro ed essere creativi! Per questo invitiamo tutti a sfogare il proprio risentimento in senso costruttivo, PRENDIAMO A SPORTELLATE LA SIAE!

Di seguito l’appello diffuso in rete dagli organizzatori della protesta e la rassegna stampa

La Siae è di Tutti
il 13 febbraio 2013, dalle ore 10 alle ore 13 ci troviamo davanti alla Direzione Generale Siae a Roma in Viale della Letteratura 30

Acep, Arci, AudioCoop e numerosi autori ed editori italiani l’8 gennaio 2013 hanno notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al Ministero dell’Economia, al Commissario Straordinario della SIAE Gian Luigi Rondi, ai due subcommissari Paolo Stella Richter e Domenico Luca Scordino nonché alla SIAE un ricorso con il quale hanno chiesto al TAR Lazio di accertare e dichiarare l’illegittimità del nuovo Statuto della SIAE.

Alla base dell’impugnazione la circostanza che il nuovo Statuto attribuisce, in maniera pressoché esclusiva, la governance della società agli associati più ricchi ovvero a quelli che beneficiano delle somme maggiori in sede di riparto dei diritti d’autore incassati dalla SIAE. 
Secondo il nuovo Statuto, infatti, ogni associato ha diritto, in assemblea, ad un voto più un voto per ogni euro incassato.
In questo modo le delibere assembleari relative, essenzialmente, alla nomina del Consiglio di Sorveglianza al quale lo Statuto affida, sostanzialmente, la totalità delle scelte relative alla vita dell’Ente, dipendono esclusivamente dagli associati più ricchi ovvero i grandi editori musicali facenti capo a poche multinazionali straniere e i grandi cantautori della musica leggera italiana.

La SIAE è, invece, di tutti gli associati!

Ai giudici amministrativi i ricorrenti hanno, anche, chiesto di sospendere in via cautelare l’efficacia dello Statuto, al fine di scongiurare il rischio che le prossime elezioni del Consiglio di Sorveglianza fissate per il 1° marzo si svolgano secondo le nuove regole, consegnando la SIAE in mano ai soli associati più danarosi.

Il 21 gennaio è stata inviata al commissario Rondi la richiesta di posticipare l’assemblea per dar modo ai giudici amministrativi di dare il loro parere al ricorso. La prima udienza presso il tribunale amministrativo del Lazio è convocata nella mattina del 20 febbraio.

Tale richiesta è stata rifiutata il 29 gennaio scorso.

Poiché riteniamo grave tale decisione, abbiamo deciso di convocare il 13 febbraio una iniziativa di sensibilizzazione e protesta davanti alla Direzione Generale della Siae, in via della Letteratura n. 30, invitando autori, editori, artisti, intellettuali a partecipare per un confronto pubblico sulla vicenda e chiedere nuovamente di rinviare le elezioni dell’ente.

ACEP, ARCI E AUDIOCOOP

lettera aperta inviata al commissario Rondi il 25 gennaio

controlacrisi.org

rockol.it

le foto di Repubblica.it

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