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LABORATORIO APERTO DI COMPOSIZIONE MUSICALE diretto da ENRICO MELOZZI | 30 agosto/1 settembre – 14/15 settembre

LABORATORIO DI COMPOSIZIONE MUSICALE COLLETTIVA a cura di Enrico Melozzi
per la composizione delle musiche de Il Macello di Giobbe diretto da Fausto Paravidino
Prima produzione teatrale del Teatro Valle Occupato

È rivolto a compositori, musicisti improvvisatori, polistrumentisti.

I musicisti ammessi saranno invitati a comporre musica di vario genere per la realizzazione di una COLONNA SONORA COLLETTIVA.

Ogni musica composta durante il laboratorio sarà eseguita immediatamente da un quartetto d’archi formato da professionisti internazionali.

La durata del laboratorio è di 5 giorni divisi in due fasi:
la prima dal 30 agosto all’1 settembre [72ORENOSTOP] e la seconda il 14 e 15 settembre [48ORENOSTOP]

Numero di partecipanti previsto: 5 | Numero massimo di uditori: 10

Per scaricare il modulo di partecipazione clicca qui

È richiesta disponibilità assoluta [NOSTOP] pena l’esclusione dal laboratorio.

I candidati devono avere la capacità di scrivere musica in modo autonomo o con l’aiuto del computer. Sono presi eccezionalmente in considerazione candidati che, pur non essendo in grado di comporre musica, dimostrino di saper esprimere il loro pensiero musicale in modo professionale e produrre in autonomia il materiale richiesto dai musicisti (parti e partiture scritte o trascritte con l’aiuto del computer, eccetera).

I candidati devono fare domanda di ammissione al laboratorio presentando una partitura per quartetto d’archi in formato pdf (scritta) e in formato mp3 (audio) della durata di 30/60 secondi, sulla basi delle seguenti indicazioni del regista: “passaggio dal prologo alla prima pantomima tuoni e fulmini – dopo la pioggia viene il sereno ovvero un passaggio da tempesta a sereno, dal terribile alla primavera, dalla fine del mondo alla rinascita del mondo.”

Struttura

Il laboratorio musicale si svolge durante – e in sinergia con – le prove dello spettacolo. Si articola in frequenti adattamenti estemporanei. Nella prima fase infatti i compositori devono creare nell’immediato degli elaborati su richiesta, che potrebbero essere inclusi nella colonna sonora dello spettacolo qualora rispecchino la poetica e la qualità richieste dal regista.

I compositori avranno la possibilità di lavorare in sinergia con il gruppo di attori che per loro diventeranno strumenti umani: voci, body percussioni, suonatori di percussioni sceniche.

Un quartetto d’archi di professionisti è a disposizione dei compositori selezionati ed esegue tutte le opere prodotte dal laboratorio. Al quartetto potrebbe unirsi il compositore stesso se strumentista/polistrumentista/improvvisatore.

Le opere composte sono registrate in maniera professionale e potrebbero essere rielaborate elettronicamente da un artista terzo. 

Per la seconda fase del laboratorio sono convocati solo gli autori delle musiche ritenute più interessanti. Tale fase prevede che i compositori lavorino sulle musiche scelte per migliorarle e renderle più aderenti alla scena.

 Arterie del laboratorio

  • Psicoanalisi del regista ovvero una seduta psicoanalitica musicale pubblica con Fausto Paravidino
  • Calcolo del peso della colonna sonora
  • Lavorare in contrasto: una banalità o un colpo di genio?
  • I generi musicali come colori della tavolozza compositiva
  • Cantare: prima regola per comporre una melodia efficace
  • Composizione di materiale manipolabile | verbale | spontanea
  • Analisi della drammaturgia e delle scene: composizione di frammenti o brevi brani come proposte per la colonna sonora dello spettacolo

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