17 Mag

L’ARSENALE @valleoccupato – Assemblea Pubblica Teatri Ri-Belli / M.O.A.T. / Produzione Povera / Teatro Coppola – Giovedì 17 maggio dalle h.19

 

A sud di nessun nord. Cronache di decolonizzazione
nell’ottica di uno scambio di esperienze di autogestione, che il Teatro Valle ospiterà L’Arsenale, al quale è dato il compito di tirare un proprio personale filo rosso, reinventare alla loro maniera lo storico teatro romano.

 

h. 19
TEATRI RI-BELLI

Assemblea Pubblica

DALLA CULTURA AL SOCIALE: RIAPPROPRIAMOCI DEGLI SPAZI
Un incontro informale accompagnato da un aperitivo “glocal”

in occasione della permanenza artistica de L’ArsenaleA sud di nessun nord. Cronache di decolonizzazione“, la Federazione siciliana delle arti e della musica e il Teatro Valle Occupato, realtà geograficamente distanti ma vicine nelle pratiche politiche, metteranno a fuoco, nel corso di un dibattito pubblico con le esperienze cittadine di gestione diretta e democrazia partecipata, il tema delle politiche culturali che, in Sicilia, si è declinato in vario modo, in azioni di riappropriazione di spazi non soltanto destinati alla cultura. L’Arsenale ha, infatti, assunto una forte presa di posizione politica attraverso la partecipazione all’occupazione e alla “ri-costruzione” del Teatro Coppola Teatro dei Cittadini di Catania e con l’occupazione dello storico Teatro Garibaldi di Palermo: scelte che nascono dall’esigenza comune di riappropriarsi degli spazi e della loro vita per contribuire alla nascita di un nuovo modello di gestione, paritaria e dal basso, e farne migrare pratiche, metodologie e contenuti politici nelle città. Punto di partenza della riflessione sarà il documentario di Giovanni Tomaselli Teatro Coppola, Teatro dei Cittadini, che ripercorrerà la storia degli ultimi centonovant’anni del primo Teatro Comunale di Catania, per proseguire con gli spettacoli ….

 

h. 21

Su’ddocu… omaggio al soffitto
di e con Margherita Ortolani e Annamaria Tammaro m.o.a.t.

Due donne, forse madre e figlia, o forse un’unica donna colta in due fasi diverse della propria esistenza, vengono invase da voci, suoni, volti e ricordi che hanno costellato la loro esistenza: «su’ddocu…!», «sono là!». A poco a poco, i volti si rianimano, i suoni riprendono vita, e, come in un gioco di pazienza, ogni cosa sembra trovare il proprio posto, per poi spegnersi nuovamente e scomparire nel buio. Due donne o forse due sicule Moire che ridacchiano, e si divertono a pettinare e spettinare la vita. È un “omaggio al soffitto”, una rivendicazione della forza del gioco e della fantasia, che sceglie di operare la sua ricerca formale in chiave iconoclasta.

 

 

 

h. 21,40

Teatro Coppola, Teatro dei Cittadini

documentario di Giovanni Tomaselli
Orwell comunicazione

Immagini che ripercorrono la storia del Teatro Coppola di Catania, primo teatro comunale della città: dalla fondazione nel 1821, alle bombe del 1943, alla liberazione del dicembre scorso. Storie di cittadini che desideravano due secoli fa uno spazio aperto per la cultura. Storie di cittadini che oggi decidono di riprendersi uno spazio abbandonato e che è uno spazio di tutti. I documenti, le immagini dei lavori di ristrutturazione, le esibizioni sul palco del Teatro dei Cittadini: una nuova storia da riscrivere.

 

 

h. 22
Tresssicilie. Abbecedario di decolonizzazione
di e con Gaspare Balsamo

Produzione povera

 

Un bambino, nella semioscurità di un museo, tra le giubbe esposte e le divise militari logorate dal tempo, si ritrova di fronte a quella di un garibaldino che gli evoca la storia della spedizione dei mille in maniera diversa da come tutti i sussidiari la raccontano. La spedizione dei Mille nel Sud della penisola italica come la metafora di un’invasione. Indotta e creata con la riforma protestante prima, e con la rivoluzione industriale, finanziaria e dei trasporti poi, un’altra cultura e un’altra economia, quella mittel-europea e nord-occidentale, si andava imponendo ai danni di un popolo la cui matrice culturale invece era ed è da rintracciarsi nel rettangolo basso di Mediterraneo. Cercando di cogliere alcuni dei tratti distintivi di una cultura che ha una sua propria storia e una sua identità, il meridione italiano diventa oggi Tresssicilie, in una prospettiva futura che guarda a quella matrice culturale sostenendone le interazioni col mondo della vita odierna e gli incroci spontanei con gli eventi e i processi del presente.

 

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