16 Mag

L’ARSENALE @valleoccupato – Omosumo&TeatriAlchemici / Giuseppe Provinzano / Babel Teatri / Tintinnette Swing Orchestra – MERCOLEDI’ 16 maggio dalle h.21

 

A sud di nessun nord. Cronache di decolonizzazione
nell’ottica di uno scambio di esperienze di autogestione, che il Teatro Valle ospiterà L’Arsenale, al quale è dato il compito di tirare un proprio personale filo rosso, reinventare alla loro maniera lo storico teatro romano.

 

h. 21

Tintinnette Swing Orchestra
in concerto

Una deliziosa voce accompagnata da suoni swing anni Trenta che ricreano un’atmosfera retrò e frizzante al tempo stesso. Annette voce e kazoo, Mr Johnny, chitarrino, Mr Jero, chitarrone.

 

h. 22

GIotto
di e con Giuseppe Provinzano
Babel Teatri

Nel luglio del 2001 a Genova si sono consumati degli eventi di una tragicità epocale, tali da riuscire ad annoverare Genova alla stessa stregua di grandi città palcoscenico di tragedie. Una Genova che come Tebe, come Troia, possa diventare il luogo di una storia che resti nella memoria, luogo del mito e della sua tragedia. Questa città e la storia\cronaca di quei giorni vivono così questo parossismo tra urgenza di racconto e irrappresentabilità del tutto. Ma questa storia va raccontata. Ne ha tutto il diritto. Abbiamo un ragazzo morto da assurgere a eroe e\o vittima. Ne abbiamo un altro, assassino, candidato a anti-eroe e\o vittima. Abbiamo “8 re” che malgrado tutto hanno passato un bel weekend. Abbiamo il loro esercito, che impavido, ha seminato il terrore tra le folle. Abbiamo circa 500000 persone che già hanno gridato in “coro”.

 

h.23

Homo John
di Omosumo e Teatrialchemici

John è un uomo che vive il momento critico di presa di coscienza del proprio essere padre-marito, e delle responsabilità che questo comporta, ovvero uno stile di vita che proprio non accetta. John in realtà vorrebbe compiere tutt’altra scelta: abbandonare tutto e tutti, rintanarsi in casa in un suo mondo virtuale, non assecondare più le ipocrisie da cui si sente circondato e non nascondere più il disprezzo che prova per gli amici, la moglie e soprattutto l’odio che lo assale per il figlio di otto anni, che non sente corrispondere ai suoi desideri e ideali. La musica degli Omosumo è il tramite ideale attraverso cui ci viene mostrato il mondo della mente di John, matematicamente convinto delle scelleratezze che sta compiendo, quasi volesse dimostrare un suo personale teorema, e ci porta con i suoi ritmi depistanti fin dentro il suo cervello, lo seziona accompagnandoci delicatamente e/o dirompentemente nell’inconscio di uomo in crisi.

 

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