05 Feb

LETTERA AL SINDACO DI QUESTA CITTA’_Chi ha paura di una nuova istituzione?

Dopo la visita della Digos, avvertiamo un preoccupante cambiamento di clima in questa città.
Dal 17 settembre, giorno di costituzione della Fondazione Teatro Valle Bene Comune, chiediamo un confronto con le istituzioni e l’apertura di un percorso pubblico e partecipato che porti al riconoscimento dello statuto speciale dei Beni Comuni. Un percorso nuovo, che trova fondamento anche nel lavoro con i giuristi della Costituente dei Beni Comuni. 
Nonostante le ripetute richieste, non abbiamo ricevuto risposta.
Per questo oggi rinnoviamo pubblicamente la nostra richiesta e condividiamo la lettera inviata al Sindaco Marino e per conoscenza al Ministro Bray.
Le lotte dei beni comuni generano un cambio di prospettiva profondo anche sulla gestione dei beni pubblici. Chiediamo che gli amministratori si pongano in ascolto e si assumano la responsabilità di legittimare le proposte che arrivano dalla cittadinanza attiva.


                                                                                                                               AL SINDACO del Comune Di Roma 
                                                                                                                                                                                                        Dott. Ignazio Marino 

e per conoscenza 
AL MINISTRO dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo 
Dott. Massimo Bray 

OGGETTO: Richiesta d’incontro per la Fondazione Teatro Valle Bene Comune 
Roma, 4 febbraio 2013 

A partire dall’occupazione del Teatro Valle del 14 giugno 2011, la comunità di artisti e cittadini convolti ha avviato un percorso approdato alla costituzione della Fondazione Teatro Valle Bene Comune, che ha visto la partecipazione di oltre 5.500 soci sostenitori, la raccolta del capitale sociale attraverso un azionariato diffuso e la scrittura dello Statuto emendato online durata oltre un anno.  

Il 16 settembre 2013 lo Statuto della Fondazione Teatro Valle Bene Comune è stato depositato e firmato presso lo studio del notaio dott. Gennaro Mariconda. Attualmente esso è in esame presso la Prefettura di Roma, chiamata a pronunciarsi sul suo riconoscimento entro il 12 febbraio 2014. 

La Fondazione è basata sui principi nati dalle riflessioni e dalle lotte per i Beni Comuni, così come delineati dalle pratiche in corso e da più articoli della Costituzione Italiana, e che ne affida a comunità di cittadini e di lavoratori il governo e la cura. 

Dal momento che, attorno a questa esperienza di innovazione culturale e di partecipazione della cittadinanza, si è creato un ampio dibattito pubblico, ottenendo importanti riconoscimenti europei (da ultimo il Princess Margriet Award 2014 della European Cultural Foundation), con la presente le chiediamo, come affermato in diverse occasioni pubbliche, di incontrarla per presentare i contenuti innovativi dello Statuto della Fondazione e per avere con lei un confronto sulle prospettive future di questo percorso. 

In attesa di un suo gentile riscontro, le porgiamo i nostri più cordiali saluti. 

  

Teatro Valle Occupato 

 

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2 Responses to LETTERA AL SINDACO DI QUESTA CITTA’_Chi ha paura di una nuova istituzione?

  1. freestuart 5 febbraio 2014 at 20:21 #

    Chi ha paura di una nuova istituzione?

    voi non siete una istituzione, siete un manipolo di privati cittadini che hanno occupato un luogo privato. Lo avete fatto senza il supporto della gente, senza l'approvazione della comunità, il vostro atto di occupazione nasce da uno sparuto gruppo politicizzato e da questo gruppo è stato attuato.

    Il teatro è stato gestito con le regole del vostro gruppo, avete impedito di suonare recitare danzare a centinaia di artisti semplicemente perché non erano assimilabili al vostro gruppo o alla vostra parte politica.

    Io ho paura della vostra "istituzione", io ho paura di tutto ciò che limita la libertà a favore di un piccolo gruppo che è in definitiva una escrescenza di qualche partito politico. Che il Valle venga liberato presto e gestito democraticamente e in modo trasparente da un ente pubblico, dallo Stato per restituire un luogo di cultura alla città, un luogo oggi occupato da un manipolo filopartitico.

    Viva il Valle liberato.

    Liberato da voi.

    E ben vengano le forse dell'ordine a gettare in strada chi oggi occupa il Valle

    Janos
    Un frequentatore del Valle

  2. PIERINI 10 febbraio 2014 at 16:02 #

    una lettera che mi trova d'accrdo ma vorrei capire cosa si intenda si intenda per BENI COMUNI GRAZIE

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