20 Giu

LA FRANCIA SUL TEATRO VALLE OCCUPATO

liberation

Riportiamo di seguito l’articolo pubblicato sul quotidiano francese Liberation riguardante l’occupazione del Teatro Valle di Roma.

A Roma occupazione in massa del Teatro Valle “minacciato”.

TARANTELLA CULTURALE IN ITALIA

Attori, tecnici, pubblico: più di cento persone occupano da martedì il Teatro Valle nel centro di Roma. Inaugurato nel 1727, è il più antico teatro in attività della capitale nel quale fu rappresentato per la prima volta I “Sei personaggi” di Luigi Pirandello.

Sette mesi fa G. Tremonti, il ministro dell’economia e delle finanze, ha soppresso nel giro di due ore l’Ente teatrale italiano (ETI), l’unico organismo pubblico che gestiva e proteggeva la maggior parte dei teatri in Italia tra cui il Valle.

Martedì la gestione dell’organizzazione è passata al Comune che ha deciso d’affidarlo al Teatro di Roma per un anno aspettando la richiesta d’offerte che deciderà il futuro di questo luogo storico.

Gli occupanti reclamano una reale trasparenza e il diritto di pensare all’avvenire del teatro. “La cosa più bella in questa assemblea è farsi sentire tutti insieme”, spiega Danilo Nigrelli, regista e attore. Infatti, i più grandi nomi della cultura transalpina, come il premio Nobel Dario Fo, partecipano al movimento, decisi a non lasciare il luogo prima della fine del weekend. Ogni sera hanno luogo delle rappresentazioni dove celebri attori come Franca Valeri ed Elio Germano continuano a prendere parte. Questa occupazione ha portato a sollevare un problema più importante: la messa in discussione del posto della cultura in Italia. “Con la cultura non si mangia”, dichiara Giulio Tremonti, “da una ventina d’anni l’Italia si è fatta prendere il posto di prima destinazione turistica dalla Francia che offre molte più proposte culturali”. E’ per questo che alcuni intellettuali protestano contro le dichiarazioni del ministro. “La cultura non si mangia, si beve; si muore di sete prima di morire di fame”, risponde lo scrittore Vittorio Sermonti.

 

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