24 Mag

LIBERTA’ DI CONFLITTO | 24 maggio h. 17:30

TEATRO VALLE OCCUPATO | primavera duemila13

 ● in occasione dei festeggiamenti per i 36 anni di Radio Onda Rossa 87.9  

commons cafè:
venerdì 24 maggio h. 17:30

LIBERTA’ DI CONFLITTO

il nemico interno: ordine pubblico e diritto penale da Genova 2001 ad oggi

 ne parliamo con

Radiondarossa e la campagna 10×100
Francesco Romeo | Ezio Menzione (avvocati)
Donatella Della Porta (sociologa)
Eligio Resta (giurista)
Osservatorio contro la repressione
Supporto Legale

Tra settembre ed ottobre 2012 sono state depositate le motivazioni delle sentenze di cassazione per due dei processi istruiti a seguito dei fatti occorsi a Genova nel 2001 durante lo svolgimento del G8. La prima è quella riguardante l’irruzione delle forze di polizia nella scuola Diaz. La seconda si riferisce al processo di 10 manifestanti accusati dei reati di devastazione e saccheggio.
Quello che accadde a Genova tra il 20 e il 22 Luglio 2001 è cosa che ha segnato in modo indelebile la storia recente di questo paese a cui nessuna sentenza, per quanto definitiva, potrà mai porre la parola fine.

Nei giorni precedenti al G8 il centro della città fu chiuso con grate alte 8 metri, gli stessi residenti potevano attraversarle solo mostrando un documento di riconoscimento.
Prima di allora in Italia mai si erano costruite delle “zone rosse” che non potessero essere raggiunte dai manifestanti: quelle giornate ne hanno introdotto e legittimato l’uso. Sin dalle prime ore della giornata del venerdì 20 luglio le forze dell’ordine hanno cominciato a caricare e picchiare i manifestanti, impedendo che i cortei previsti partissero dai vari luoghi di concentramento per avvicinarsi al centro della città.

Le immagini che ritraggono avvocati e infermieri con il sangue che cola dalla testa, i violenti pestaggi nei confronti di manifestanti pacifici e inermi, hanno fatto il giro del mondo fissando per sempre le responsabilità di polizia e carabinieri nello stravolgimento di quella manifestazione; responsabilità culminate nell’assurda carica al corteo delle tute bianche che porterà all’assassinio di Carlo Giuliani da parte del carabiniere Mario Placanica.

Di questi comportamenti, a parte il processo per l’omicidio di Carlo Giuliani in cui Placanica è stato assolto, la magistratura non ne ha tenuto conto: nessuno dei responsabili di quel contingente, peraltro armati di bastoni di metallo fuori ordinanza, è stato accusato di aver devastato la città, eppure, i danni derivanti da quella carica, oltre ad essere costati una vita umana, sono stati di notevole evidenza; nessuna conseguenza giudiziaria, nonostante il Tribunale di Genova avesse chiesto alla Procura di processarne per falsa testimonianza i responsabili: Antonio Bruno, Paolo Faedda, Angelo Gaggiano, Mario Mondelli. Il procedimento aperto a loro carico non è mai arrivato in Tribunale per prescrizione dei termini. Prescrizione peraltro avvenuta anche per i fatti accaduti nel marzo 2001 nella caserma Raniero di Napoli dove decine di persone vennero sequestrate, picchiate, torturate, umiliate dalle forze dell’ordine.

Due sentenze, una sola ragione: quella di stato.

per approfondire:
http://www.ondarossa.info/eventI/convegno-libert%C3%A0-di-conflitto-%E2%80%9Cil-nemico-interno-ordine-pubblico-e-diritto-penale-da-genova

 

e con piacere segnaliamo:

il 25 maggio i festeggiamenti del compleanno di Radio Onda Rossa continuano  al Volturno Occupato, via Volturno 37

● RADIO ONDA ROSSA 87.9 FM ● 

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