19 Dic

Con Toni Servillo “394 Trilogia nel mondo” non solo un film sul teatro – Lunedì 19 dicembre

Dopo l’anteprima al Festival del Cinema di Torino
nella sezione Cinema e Cinemi

 

394 – Trilogia nel mondo

al Teatro Valle Occupato lunedì 19 dicembre alle ore 21

saranno presenti
Toni Servillo, Massimiliano Pacifico
e la Compagnia di Trilogia della villeggiatura

www.teatriuniti.it

 

“Non sono di quelli che pensano che il momento più bello del teatro sia quando si prova,
io penso che il momento più bello del teatro è quando si recita”

Toni Servillo

 

394 – Trilogia nel mondo

394 – Trilogia nel mondo ricostruisce le tappe di un viaggio che tocca, fra le tante città, Berlino e Mosca, Parigi e New York, Madrid e Istanbul, al seguito della lunga tournée internazionale di Trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni, diretta e interpretata da Toni Servillo. Non solo un film sul teatro, sugli attori e la recitazione, ma anche il vivace racconto di un’esperienza speciale, attraverso un confronto intenso e talvolta divertente con luoghi, culture e stili di vita diversi.

 

NOTE DI REGIA
“Durante quattro anni di tournée ti muore un padre, ti nascono figli, ti separi da una donna, ci sono delle guerre e tutto il tuo rapporto intimo col personaggio che stai recitando o con l’autore che stai portando in giro, s’informa di queste cose e crea quella qualità speciale.” Così Toni Servillo, in un incontro pubblico a New York, sintetizza la particolare dimensione temporale che ha accompagnato il nostro lungo progetto. Ho infatti avuto il privilegio di poter documentare in tempo reale una delle tournée teatrali più entusiasmanti degli ultimi decenni. In giro per il mondo con uno dei più grandi attori viventi ho raccolto oltre cento ore di straordinario materiale filmato. Attraverso una meditata sintesi al montaggio è nato l’appassionante racconto di un’esperienza significativa ed indelebile di arte e di vita. Non vi sono interviste dirette o intromissioni negli avvenimenti davanti all’obiettivo. Lo spettatore non dovrà avere la sensazione di guardare un documentario, ma di calarsi nelle vicende dei vari personaggi. Una testimonianza, intensa e insieme leggera ed ironica, del valore dell’arte teatrale nel mondo, in tempi di crisi economica e culturale.

nel 2012   394- Trilogia nel mondo sarà edito da Feltrinelli Real Cinema

per info Teatri Uniti www.teatriuniti.it / cinema@teatriuniti.it 

Teatro Valle: www.teatrovalleoccupato.it

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One Response to Con Toni Servillo “394 Trilogia nel mondo” non solo un film sul teatro – Lunedì 19 dicembre

  1. Marta 21 dicembre 2011 at 13:51 #

    Sono stata con voi a teatro. Ho visto il film documentario e poi sono rimasta al dibattito.
    Parto dicendo che la conversazione ruotava intorno a due punti: da un lato c’è la rivendicazione vera e propria che con questa occupazione state portando avanti ,delle dinamiche politiche che tutti sappiamo, e non posso che trovarmi d’ accordo con quello che fate.
    Dall’altro c’è la verità lacerante che, il teatro, forse per colpa della televisione e in parte del cinema,non va.
    Non va avanti come dovrebbe, si rinchiude sempre più in un “ genere” elitista, manca la creazione di un nuovo linguaggio, un linguaggio teatrale che vada oltre la scrittura drammaturgica vera e propria, e che si occupi di creare un nuovo teatro, capace di riproporre anche i “classici” teatrali, riuscendo a trasmettere qualcosa a chi osserva. Trasmettendo, attraverso gli occhi che brillano di un attore, parole e frasi che di contemporaneo hanno ben poco. Forse l’immortalità che si può attribuire a Goldoni è dovuta alla capacità del teatro di generare universalità.
    A volte dimentichiamo che il teatro ha bisogno di ben poco: una persona che osserva e un’altra che è osservata. Perchè poi si finisce per lamentarsi dell’acustica delle sale…( Non mette gli attori davanti a com’era? …davanti a un muro per ore, però potrebbe occuparsi/preoccuparsi della loro voce.) oppure ci si ride su se il pubblico si addormenta durante una rappresentazione…
    Io si, credo nella magia del teatro, credo, perché no, che sia qualcosa di religioso, credo alla misticità del luogo teatrale. Il teatro è un luogo fuori dalla quotidianità, che non si dimentichi mai! Non banalizziamo il teatro: non banalizziamo il nostro lavoro.
    È degno di ammirazione che li con voi ci siano attori che, come ha detto il ragazzo “occupante” durante il dibattito, non si tirino per i capelli per salire sopra lo scenario, ma che lavorino, lavoriate, per difendere anzi tutto uno spazio che ci appartiene,e poi per creare.
    Un nuovo linguaggio non lo si crea in un tempo determinato. No, non ci sono scadenze.
    Le persone si incontrano e poi, magari quattro si riconoscono, prendono la loro strada e creano un loro teatro, altre tre si incontrano, anche loro si riconoscono, e creano il loro teatro. Ed è splendido che esista un posto dove questa gente possa incontrarsi per poi riconoscersi. Con questo a me basta e avanza.
    Marta B.

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