12 Lug

NO MUOS | la lotta continua ma un’importante battaglia è vinta + CESARE BASILE

14 luglio 2013
ma le buone notizie non finiscono qui, ascoltate e guardate LIBERTÀ MI FA SCHIFO SE ALLEVA MISERIA | cesare basile teatro coppola no muos

9 luglio 2013
Una buona notizia! il Tar di Palermo boccia il ricorso del Ministero della Difesa, la revoca della Regione Sicilia non sarà sospesa.
Dinamopress
Corriere di Sicilia

10 luglio
c’è stato un arresto…

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BELLISSIMO ARTICOLO, che conferma la frase scritta sotto appena due giorni fa…
LA VERITÀ CI È FINALMENTE SVELATA!

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Le vicende del Muos continuano a non fare notizia e allora abbiamo trovato molto poco sulla mobilitazione del 7 giugno. Vi lasciamo però un paio di articoli datati ma non meno interessanti.

DA ROMA A NISCEMI UN LUNGO CORTEO PER DIRE NO AL MUOS
PERCHÉ NESSUNO PARLA DELLE VICENDE MUOS?
MUOS, NISCEMI RESISTE ALL’IMPERO

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nomuos

MOBILITAZIONE GENERALE A NISCEMI
sciopero generale e presidio alla base militare con tre giorni di partecipazione di cittadini e attivisti, di artisti e gente comune, per dire NO alla dominazione economico-militare degli Stati Uniti, alla sopraffazione, alla mafia, agli inciuci, agli accordi segreti per dominare il mondo, ecc, ecc, ecc…

nomuos.info
radio onda d’urto

“…muos muos mous non ci rompete i cazzi co stu muos
muos muos muos facitelo all’america stu muos
siamo gente di pace gente buoni però non ci avete a rompere i coglioni…”

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Più che fondate le parole di Carlo, attivista del No Muos, con cui abbiamo parlato giovedì 4 aprile su Radio Onda Rossa.
“Le revoche arrivano sempre in tempo di elezioni, ma non c’è da stare tranquilli”.
Infatti i lavori continuano e a una velocità supersonica, come direbbe uno qualsiasi dei supereroi made in U.S.A. con cui siamo cresciuti.

Le scavatrici non si fermano, la delusione è tanta e la rabbia cresce.

guardate questo servizio dal TG Sicilia di stamattina | 10 aprile 2013

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Nonostante la revoca, qualcosa non và
un articolo
un video

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Ecco il testo della revoca della Regione Sicilia

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NO MUOS | aggiornamenti

Un’inchiesta di RepubblicaPiù che la Regione però, a far paura agli americani è il versante giudiziario, con l’attivismo della procura di Caltagirone. Secondo i magistrati guidati dal procuratore Francesco Paolo Giordano, nella costruzione del Muos sarebbero state commesse numerose irregolarità, violando le norme previste per le aree protette. L’area è già stata posta sotto sequestro nell’ottobre 2012, ma il tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza. Tutto dipenderà dall’esito del ricorso in Cassazione. Se il sequestro venisse confermato, l’inchiesta potrebbe allargarsi ancora.

Leggi l’articolo completo | MUOS, l’antenna americana
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NO MUOS.
I perché di una manifestazione nazionale e di un intervento urgente.

Cos’è il MUOS?

Il Mobile User Objective System (MUOS) è un sistema di comunicazioni satellitari (SATCOM) ad altissima frequenza (UHF) e a banda stretta composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra. Il programma MUOS, gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, è ancora nella sua fase di sviluppo e si prevede la messa in orbita dei quattro satelliti tra il 2010 ed il 2013. Il sistema MUOS integrerà forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo ed ha l’obiettivo di rimpiazzare l’attuale sistema satellitare UFO. Operando nella banda di frequenza UHF, una banda di frequenza inferiore a quella utilizzata dalle tradizionali reti cellulari terrestri, il MUOS permette ai militari di comunicare in ambienti svantaggiati, come le regioni boscose in cui i segnali di frequenza più elevati sarebbero eccessivamente attenuati dalla volta della foresta. La costellazione MUOS sarà composta da quattro satelliti operativi e uno di riserva in orbita.

Insomma, interessi militari enormi e fondi stanziati per più di 2, si proprio DUE miliardi di dollari, su un periodo di sette anni. Non solo, la zona del comune di Niscemi dove l’impianto sarà costruito è quella della RISERVA NATURALE DELLA SUGHERATA, dichiarata bene naturale protetto nel 1997, non lontana da Niscemi, centro abitato di circa 30.000 persone e di altri numerosi e popolosi comuni della zona. Senza contare i miliardi di cose utili che si potrebbero fare con tuti questi soldi!

Perché un tale mostro di onde elettromagnetiche dovrebbe essere costruito in una zona PROTETTA come quella della Sugherata e in più a pochi chilometri da diversi centri abitati?

Perché, nonostante l’area sia protetta da quasi 15 anni, i lavori per gli impianti sono stati avviati? E poi, cosa ci fa una base militare (americana) in un parco nazionale, dove i bambini dovrebbero essere liberi di correre e le persone libere di passeggiare e guardare e respirare bellezza?

Perché la Sicilia continua ad essere teatro di accordi politico-economici internazionali, mentre i siciliani continuano a vivere in una terra che appartiene a tutti (mafiosi, politici, ricchi investitori), tranne che a loro?

Perché volere un impianto che, oltre alla pericolosità per la salute, potrebbe costruire un grave problema per le comunicazioni radar del vicino aeroporto di Comiso, inficiandone la sicurezza, soprattutto in fase di decollo e/o atterraggio?

Estratto dal rapporto del Politecnico di Torino del 4 novembre 2011 – Lo scopo di questa relazione è quello di analizzare i vari tipi di rischio associati alla realizzazione della stazione di telecomunicazione MUOS (Mobile User Objective, System) presso la stazione Naval Radio Transmitter Facility (NRTF) del comune di Niscemi. Vengono valutati i rischi per la salute della popolazione dovuti all’irraggiamento diretto, i rischi di incidente dovuti a interferenze elettromagnetiche, e quelli associati ai danni che le emissioni possono provocare all’ambiente circostante. Le conclusioni evidenziano gravi rischi per la popolazione e per l’ambiente tali da impedirne la realizzazione in aree densamente popolate, come quella adiacente la cittadina di Niscemi.

Qui al Teatro Valle Occupato siamo dalla parte di coloro che trovano la loro forza nella partecipazione, nella presenza, nella moltitudine, dando voce a chi continua a contestare inascoltato, a chi da anni continua a lottare per liberare i territori dalla speculazione, dalla dismissione, dall’impoverimento ambientale, che è anche impoverimento culturale ed economico, a chi da anni continua voler cambiare l’ordine delle priorità per mettere al primo posto il benessere e il diritto alla vita (dignitosa) dei cittadini, delle persone, degli esseri umani. Diciamo basta a questo stato di cose, ribelliamoci alle frottole che ci raccontano, a un pensiero dominante che vede il mondo diviso in buoni e cattivi, laddove i buoni, sempre di più, sempre più spesso, assomigliano ai cattivi. E dove gli unici vinti siamo sempre noi, la gente, i popoli, le terre, l’esistenza, la dignità, i diritti.

UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE È STATA CONVOCATA PER IL 30 MARZO 2013

Link
nomuos.org
nomuosniscemi.it
la petizione

un articolo
il rapporto del politecnico di torino
un video
un film

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One Response to NO MUOS | la lotta continua ma un’importante battaglia è vinta + CESARE BASILE

  1. Roberto Gammeri 28 marzo 2013 at 20:42 #

    Un Siciliano come me che legge questo articolo non può che esservene grato.

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