24 Apr

ORAZIO #7 | A EST DI BERLINO di Hannah Moskovitch | Teatro Valle Occupato 24/04/14_trailer 2

TEATRO VALLE OCCUPATO

ALTRESISTENZE | ORAZIO

Giovedì 24 aprile duemila14 ore 19.00 aperitivo | ore 19.45 mise en espace

a seguire L’AUTORE IN DIRETTA SKYPE

A EST DI BERLINO

di Hannah Moskovitch

traduzione Valentina Rapetti
mise en espace di Marco Taddei
con Beppe Casales| Irene Lamponi | Vito Saccinto
direttrici di produzione Maria Teresa Berardelli | Camilla Brison | Giulia Weber

Giovedì 24 aprile la rassegna “Orazio”, giunge al suo settimo ed ultimo appuntamento con la drammaturgia contemporanea di questa stagione al Teatro Valle Occupato. La serata si apre abitualmente con un aperitivo, prosegue con un mise en espace di nuovi testi dal mondo e si chiude con un incontro con l’autore, di persona o via skype.

Inaugurato il 28 novembre con Bésame mucho dell’argentino Javier Daulte, e portato avanti con appuntamenti dalla cadenza mensile a partire dall’ italiano Homicide House di Emanuele Aldrovandi che ha assistito alla mise en espace del suo testo, all’autore ungherese Csaba Székely anch’egli presente alla mise en espace del suo BÁNYAVIRÁG — fiori di miniera — , e ancora al francese George Kaplan andato in scena alla presenza dell’autore Frédéric Sonntag venuto da Parigi , per poi tornare in Italia con La casa di carta di Lorenzo Piccolo ovviamente presente e fino al recente Dal Cielo, Una Notte del canadese Gary Kirkham “Orazio” chiude la sua stagione 2013/2014 giovedì 24 aprile dalle ore 19 con la mise en espace di A est di Berlino dell’autrice canadese Hannah Moskovitch, tradotto da Valentina Rapetti.

L’autrice parteciperà alla serata via skype all’incontro che segue alla mise en espace di cui cura la regia Marco Taddei e con Beppe Casales, Irene Lamponi e Vito Saccinto, tutti partecipanti di Crisi, il laboratorio di scrittura condotto da più di un anno da Fausto Paravidino al Teatro Valle Occupato.

È proprio dall’unione tra il gruppo di Crisi, altri artisti e alcuni occupanti del Teatro Valle Occupato che nasce il progetto Orazio, che con quest’ultima mise en espace chiude la stagione per poi riprendere dopo la pausa estiva con nuovi testi da tutto il mondo.

Asunción, Paraguay, 1970.
Rudi, un ragazzo di 25 anni sta fuori dalla porta dell’ ufficio del padre, fuma molto ed è agitato perché si trova in un momento difficile della sua esistenza: deve prendere forza per fare una scelta. Per farlo, racconta al pubblico la sua storia: a venticinque anni, ha scoperto che suo padre era un dottore nel campo di concentramento di Auschwitz. Interrogandosi sulla redenzione, l’amore, la colpa e i peccati del padre, A Est di Berlino segue Rudi nel suo fare i conti con un passato che non ha scelto.

Hannah Moscovitch nata nel 1978 è un’autrice canadese che vive a Toronto. Ha studiato alla National Theatre School di Montréal dal 1997 al 2001. Ha scritto numerose pièces tra cui Essay e The Russian Play.

Valentina Rapetti ha vinto il “Premio DARTS 2013 — per una nuova drammaturgia e traduzione” per la traduzione di A est di Berlino.

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