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PERMANENZE – Capitolo 4: Rem&Cap “dove U sta per Utopia” dal 2 al 11 dicembre

 

PERMANENZE Capitolo 4

REM & CAP
2 -11- Dicembre 2011 

 

“Questa permanenza ha l’intento di contribuire a indicare la rotta giusta che conduca a qualificare il Teatro Valle come Teatro Bene Comune, dove generazioni a confronto possano manifestare quel Bene Comune che è la Cultura come forma di una civile e sostenibile comunicazione per la loro crescita intellettuale e favorire una riflessiva aggregazione sociale.”  

 

 La Cultura è un bene profondo degli uomini.

Il Teatro luogo e materia da elaborare.

In questo momento storico il Teatro Valle come luogo fisico può rappresentare un simbolico spazio in cui l’esistente converga verso un Progetto comune nel quale rispecchiare tutte quelle aspettative scaturite da un disagio culturale e provare ad essere portatore naturale di un modello.

 

Il Teatro Valle ha già una sua identità ed è quella di rappresentare una tipologia spaziale che costituisce un modello di sala teatrale e aggiunge il valore di patrimonio storico-architettonico e già questo impone il suo destino di oggetto culturale di interesse pubblico.
Il Progetto che lo può abitare deve autenticare questo destino e farsi anche esso soggetto culturale di interesse pubblico.

 

Riccardo Caporossi nomina questa permanenza

ARCIPELAGO U

Il Teatro delle possibilità – dove U sta per Utopia

 

Perché le possibilità si possono realizzare, se non altro per dare vigore all’immaginazione del Desiderio. Rem & Cap hanno costituito, con la loro personale visione del mondo, una “utopia realizzata”. Certo si tratta di un ossimoro perché l’Utopia è proprio “ciò che non ha luogo”. E’ come il Desiderio, che è sempre altrove. Ma l’immaginario di quel desiderio va coltivato, e misurato alle nuove realtà. Credo che proprio questo debba essere l’impegno che dovremmo assumerci, se non vogliamo definitivamente rifluire, anziché in un “non luogo”, nell’angusto abitacolo dei personali accomodamenti.

Rem & Cap si sono inabissati nell’immaginario a cui hanno voluto dare forma. Il loro Desiderio ha trovato in ciò che era, le possibilità di ciò che poteva essere.

 Don’t worry. Spunta a filo d’acqua un periscopio.

Questo breve coordinamento di attività vuole essere uno sforzo, attraverso gli argomenti che verranno proposti, per continuare ad immaginare ancora il Teatro Valle come il Teatro della possibile “scienza del luogo umano”.

Nei dieci giorni di permanenza si terrà un laboratorio condotto da Riccardo Caporossi ed ogni giornata, contraddistinta da un colore e da una citazione, ospiterà convegni, riflessioni, spettacoli e attraversamenti di altri artisti.

 

#LABORATORIO
dal 2 al 10 Dicembre ore 10-17
Il lavoro è finalizzato alla realizzazione di un’azione teatrale aperta al pubblico sabato 10 dal titolo CUL DE SAC 

per info e iscrizioni navescuola.tvo@gmail.com

 

#GIORNATE

Ogni giornata è segnata da un colore e da una citazione degli “Utopisti”

 

VENERDì 2    Colore: Verde 

Il gioco come essenza del mondo e fenomeno che ha guidato il corso dell’Universo. Il gioco è il “luogo” dell’apparizione e della sparizione della finitezza: finitezza dell’uomo e finitezza dell’essere. Il gioco è lo spazio illimitato in cui ogni costruzione non è separabile da una distruzione: il fanciullo, l’artista, il mondo. Il gioco dell’artista e il gioco del bambino, in questo mondo,  possono nascere e perire con innocenza. Necessità e gioco si congiungono per generare l’opera  (Anonimo)

 

 

 

SABATO 3   Colore: Bronzo

La concezione economica di Capitalismo, quella politica si Governo e quella teologica di Chiesa sono tre concetti identici. Attaccare uno solo di loro equivale ad attaccarli tutti (Pierre-Joseph Proudhon)

ore 21  NEL NOME DEL PADRE  un film di Marco Bellocchio

Sulle ceneri del Sessantotto eleva il tumulto culturale e politico giovanile di quegli anni in un impeto immaginifico e sanguigno. Bellocchio sfoga la propria insofferenza nei confronti delle istituzioni “quiete e repressive” verso l’educazione cattolica.

 

 

DOMENICA 4   Colore: Bianco

Le moment est arrivé où un changement doit étre produit:une nouvelle ère doit commencer. L’esprit humain qui, jusqu’ici, a été  enveloppé des ténèbres de la plus grossière ignorance doit enfin étre éclairé (Robert Owen)

ore 12 IL CAMMINO DEGLI INVISIBILI//Performance

Titolo emblematico che evoca scomparsa, sottrazione, assenza. Il suo posto è lì ma lui, il corpo, è già andato via. Resta solo una traccia: le sue scarpe; una moltitudine di scarpe. Scarpe come attori di una azione muta, sospesa tra la nullità del corpo e la sua emblematica evocazione; storie, pensieri, conflitti e la necessità di una sua ricollocazione in uno spazio-universo a cui appartiene.

Una piazza o una strada di Roma sarà il palcoscenico di questa performance. Gli occupanti del Teatro Valle “invadono” la città.

 

 

LUNEDì 5   Colore: Arancione

Esiste invece un’altra filosofia, più socievole, che conosce bene il proprio palcoscenico e sa adattarvisi e, nel dramma che si da’, fare acconciamente la propria parte con grazia e dignità. (Tommaso Moro, Utopia)

ore 21 Incontro: NUOVI POSSIBILI SCENARI PER L’AZIONE EDUCATIVA

interviene il dott. Gilberto Scaramuzzo: coordinatore del MimesisLab, Laboratorio di Pedagogia dell’espressione – Università degli Studi Roma Tre. 

=======================Fotografe/i di OCCHIROSSI sul tema del colore del giorno

 

 

MARTEDI’ 6   Colore: Rosso

Non mettere la museruola al toro in tempo di trebbia (Detto popolare)

ore 21 RIME DI RABBIA  di Bruno Tognolini

50 invettive per le rabbie di tutti i giorni /50 occupanti del Teatro Valle sul palcoscenico.

=========================Fotografe/i di OCCHIROSSI sul tema del colore del giorno

 

====================Fotografe/i di OCCHIROSSI  sul tema del colore del giorno

 

 

MERCOLEDì 7   Colore: Blu cobalto

“Attraverso il dilettevole tenderemo all’utile” (Charles Fourier, La società d’Armonia)

ore 21 SONETTI  spettacolo sotto forma di concerto con Riccardo Caporossi e Vincenzo Preziosa (recitanti) + Banda Musicale “Eugenio D’Aiuto” di Canale Monterano

Brevi composizioni verbali che interrogano l’uomo, il mondo, l’universo, un cappello, un paio di scarponi, la società; scritte da Riccardo Caporossi, “messe in marcia” con i suoni e i ritmi di una banda musicale.

=========================Fotografe/i di OCCHIROSSI sul tema del colore del giorno

 

GIOVEDI’ 8   Colore: Bianco e Nero

Di questa nostra città l’esemplare sta forse nel cielo e non è molto importante che esista di fatto in qualche luogo o che mai debba esistere; a quell’esemplare  deve mirare chiunque voglia in primo luogo fondarla entro di sé  (Platone, La Repubblica)

ore 20,30  IL POTERE un film di Augusto Tretti

Un film graffiante  nel costruire una satira del potere attraverso i secoli, dall’età della pietra alla colonizzazione del West fino al neocapitalismo degli anni ’60. Colpisce con irriverenza sfrontata e si fa beffe di ogni forma di autorità.

ore 22 Incontro pubblico: GIOVANI e SPETTACOLO

Si può riflettere sulla sollecitazione che anima i giovani a scegliere (?) di entrare nel mondo dello spettacolo? Un sondaggio sulle aspirazioni, sulla formazione.

Partecipano: Valentina Valentini, Donatella Orecchia, Gilberto Scaramuzzo, Attilio Scarpellini, Graziano Graziani e giovani attori

====================Fotografe/i di OCCHIROSSI  sul tema del colore del giorno

 

 

 

 

VENERDì 9   Colore: Bianco e Nero 

Non si può dir poeta chi finge menzogna tra loro; e questa licenza dicono che è ruina del mondo, che toglie il premio alle virtù e lo dona altrui per paura o adulazione (Tommaso Campanella, La città del Sole)

ore 21 SICILIA  un film di Danièle Huillet e Jean-Marie Straub, ispirato al romanzo Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini // Il film sarà presentato da Enrico Ghezzi

Un viaggio in treno lungola Sicilia.Voltie figure scolpiti in un violento bianco e nero. Storie di arance, impiegati del catasto, di viandanti, madri che confessano ai figli il loro ruolo di femmina, arrotini rivoluzionari.

 

 

SABATO 10   Colore: Giallo

Se il mondo non corrisponde ai tuoi desideri cosa modificare il mondo o i desideri? Direi modificare l’uno e gli altri; perché i tuoi desideri sono il mondo e il mondo è il luogo e il modo che alimenta il desiderio (Anonimo)

ore 21 CUL DE SAC  Spettacolo esito del lavoro condotto da Riccardo Caporossi con la partecipazione di 15 giovani attori.

Un fagotto, una figura accovacciata e abbandonata, un gruppo di figure.    Un fagotto composto di scarpe, pantaloni, giacca, cappello.   Un insieme di figure “preparano” quel corpo accovacciato e abbandonato, simile ai loro corpi inermi.

L’azione inizia con una dichiarazione di assenza di forma, di vita, di apparenza e percorre la strada ardua dell’esistenza della forma, della vita, dell’apparenza.

 

 

DOMENICA 11 Colore: Levkas

Per rifare il mondo (compresa la Natura), Fourier ha mobilitato: una intolleranza (quella della Civiltà), una forma (la classificazione), una misura (il piacere), un’immaginazione (la “scena”), un discorso (il suo libro) (Roland Barthes, La scrittura come eccesso)

ARIA Artisti Romani In Assemblea al Valle Occupato

DA MEZZOGIORNO A MEZZANOTTE 

riflessioni sul disorientamento

Una giornata di lavoro che abbracci con quattro prospettive differenti (bar, giornale, museo, scuola)  il tema del disorientamento.

 

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