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18dic

PERMANENZE cap.5 – 18 dicembre – Teatro delle Albe // Punta Corsara – NAPOLI

Ricordiamo che tutte le attività proposte dal Teatro Valle Occupato sono a sottoscrizione libera.
Diamo valore alle opportunità generate da questo impegno collettivo

ore 17/ore 19/ore 22.30

ore 17 – ubu sottotiro  – video-testimoninza
video-testimonianza di Alessandro Renda che racconta la nascita del progetto Arrevuoto (promosso dal Teatro Mercadante) dal lavoro delle Albe a Scampia e a Napoli dal 2005 al 2008, presentano Roberta Carlotto e Maurizio Braucci e la compagnia Punta Corsara nata dal progetto stesso.

Ispirato all’omonimo spettacolo teatrale del progetto Arrevuoto: Scampia-Napoli con la drammaturgia e regia di MARCO MARTINELLI del Teatro delle Albe – Ideazione, immagini, montaggio e regia ALESSANDRO RENDA – Fotografie MARIO SPADA – Assistente di post-produzione SERENA CENERELLI – Traduzione e adattamento sottotitoli CHIARA PAROLLO – Interpreti MARCO MARTINELLI e i ragazzi del progetto Arrevuoto Ringraziamenti ELISA BATTISTINI, GIOVANNI BELVISI, MORENO CERQUETELLI Lingua ITALIANO, DIALETTO NAPOLETANO Sottotitoli ITALIANO, INGLESE, FRANCESE – Produzione/distribuzione UBULIBRI, RAVENNA TEATRO

ore 19 - il convegno – spettacolo conferenza
drammaturgia originale collettiva diretta da Emanuele Valenti che affronta in maniera ironica e pungente il tema delle periferie, uno spettacolo conferenza in cui lo spirito e le parole di autori come Karl Valentin e Achille Campanile, Rem Koolhaas e Kurt Vonnegut, si mischiano con l’esperienza quotidiana.

I fatti incresciosi delle ultime settimane ci spingono a convocare un convegno d’urgenza per capire come, dove e se dobbiamo ascoltare le periferie. Abbiamo invitato i massimi esperti, ci aspettiamo idee illuminanti e ottime soluzioni. Lo facciamo per tutti quelli che nella loro vita, non hanno ancora mai dato segni di perifericità. Punta Corsara presenta Il Convegno, una prima azione teatrale con cui la compagnia affronta il tema delle periferie. Dopo la messa in scena di Fatto di Cronaca di Raffaele Viviani, dopo la riscrittura del farsesco Pourceaugnac di Molière, Il Convegno è una drammaturgia originale collettiva. Uno spettacolo conferenza in cui lo spirito e le parole di alcuni autori, Karl Valentin, Achille Campanile, Rem Koolhaas, Kurt Vonnegut, si mischiano e confondono con l’esperienza quotidiana di lavoro, con le cronache di periferia, essendo i fatti che realmente accadono inscindibili dal modo in cui vengono raccontati.  Sembra un messaggio trasversale – ironico, pungente quanto elegante – ai politicanti di vario colore che si sono appuntati al petto come una medaglia l’esperienza di Punta Corsara a Scampia, per poi sparire al momento di rendere concretamente possibile un futuro professionale a medio-lungo termine (leggi per es.: ristrutturazione e utilizzo dell’Auditorium).

Lo spettacolo ha per tema “Ascoltiamo le periferie”, titolo volutamente retorico per mettere alla berlina il vacuo bla bla di politici e sedicenti esperti, pericolosamente inutili nell’affrontare emergenze sociali a suon di luoghi comuni, armi spuntate di cavalieri inesistenti e delle loro tavole rotonde fondate sul nulla. A passarsi la palla di un’infilata di demenziali considerazioni sull’esistenza e ruolo delle periferie sono un mellifluo moderatore, un improbabile assessore all’Ascolto del Comune di Napoli, un sociologo fuori di testa, un’urbanista isterica, un tuttofare imbranato e un operatore sociale malmostoso. Tra loro, come un trofeo-mostro, un esemplare semi-dormiente di ragazza difficile di periferia, muta e corpulenta, ma assai minacciosa. Le scemenze intanto si accumulano – la periferia non esiste perché è solo un fatto intrinseco all’individuo, il problema dei ragazzi di periferia è di tipo sentimentale perché passano il tempo a tradirsi, la teoria dell’urbanistica piccolistica che miniaturizza le aree periferiche e via discorrendo – fino al raptus finale dell’assessore che, armato di pistola, vuole fare piazza pulita di tutti in un barlume (forse) di autocoscienza. Si ride di questo sberleffo patafisico: una drammaturgia essenziale, che sembra un canovaccio ma non lo è, ottimi tempi comici e situazioni tanto surreali da sembrare vere. Ma si sa, ormai la realtà nostrana ha superato la fantasia. E su questo non c’è molto da ridere.

Con Mirko Calemme | Enrico Mamada – Direttore generale della FOSTI, Fondazione Sviluppo Territori Infami e moderatore del convegno Giuseppina Cervizzi | Ragazza difficile Christian Giroso | Michele De Magistris – Dipendente della FOSTI Vincenzo Nemolato | Armando Ponza – Sociologo Valeria Pollice | Margherita Pachialone – Urbanista Tonino Stornaiuolo | Vittorio Celeste – Operatore sociale Gianni Rodrigo Vastarella | Procopio Provenzano – Assessore all’Ascolto del Comune di Napoli e Presidente della FOSTI fonico Marco Esposito collaborazione artistica Antonio Calone e Marina Dammacco regia Emanuele Valenti debutto nazionale: 6,7 luglio Inequilibrio 2011, Castiglioncello Hystrio n. 4 2011 IL CONVEGNO, drammaturgia collettiva di Punta Corsara. Regia di Emanuele Valenti. Con Mirko Calemme, Giuseppina Cervizzi, Christian Giroso, Vincenzo Nemolato, Valeria Pollice, Tonino Stornaiuolo, Emanuele Valenti, Gianni Rodrigo Vastarella. Prod. Punta Corsara, Napoli. FESTIVAL INEQuILIBRIO, CASTIGLIONCELLO (Li).

ore 22.30 - Maurizio Geri Swingtet - concerto
Con Maurizio Geri-chitarra, Luca Giovacchini-chitarra, Nicola Vernuccio-contrabbasso, Michele Mari-clarinetto. traendo ispirazione dal grande chitarrista rom Django Reinhardt ripercorre la migliore tradizione manouche mescolata allo swing d’oltreoceano e la canzone d’autore italiana.

 

 

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