PERMANENZE
Sperimentazioni di Direzione Artistica Modulare
Per noi la lotta e l’arte sono entrambe un atto di creazione: ecco perchè la vita artistica del Valle Occupato non può in alcun modo essere considerata una stagione o una controstagione. Salire sul palco e recitare danzare insegnare scrivere inventare tirare una quinta puntare un faro proiettare un film… farlo insieme ad altri o di fronte a molti è il modo in cui abbiamo deciso di stare nel mondo e al tempo stesso la pratica della nostra lotta. Occupando sperimentiamo forme di autogoverno, e da queste siamo partiti per scrivere lo statuto che sarà della Fondazione.
Ispirandoci allo statuto vorremmo sperimentare concretamente forme di direzioni artistiche temporanee, provvisorie, fragili ed anche esposte all’errore, all’abbaglio. Le stiamo chiamando “permanenze”: abbiamo chiesto ad artisti, operatori, compagnie di pensare questa chiamata oltre che come atto di resistenza, anche come possibilità immediata di attivare nuovi modi per costruire il mondo in cui abitare. Per innescare un processo costituente.
CAPITOLO 1: Autori per il Valle Occupato
14/15/16 Novembre
A. Laboratori
B. Tavole rotonde e assemblee
C. Spettacoli e installazioni
Tre giorni completamente dedicati alla drammaturgia italiana: Workshop la mattina, tavole rotonde e proiezioni il pomeriggio, spettacoli la sera. All’interno degli spazi del Teatro Valle occupato un percorso labirintico e avvolgente. Senza soluzione di continuità.
Un filo rosso che attraversa l’intera programmazione: “quello che ci manca…”
A. CINQUE LABORATORI DI SCRITTURA TEATRALE: QUELLO CHE CI MANCA
Lun 14/Mart 15/Merc16
Tutte le mattine
ANTONIA BRANCATI
La parola mendace e il gesto rivelatore
In principio era il Verbo: la Parola Divina.La parola insufficiente. Rendere la parola insufficiente significativa: il contesto, il gesto. Esercitazioni. L’importanza dell’assunto per il drammaturgo di scena e/o di parola.
La parola mendace: leggerla, scriverla, dirla. Il gesto rivelatore. L’importanza dell’intenzione per lo scrittore, per il drammaturgo di scena e/o di parola, per l’attore. Esercitazioni.
Rivolto a aspiranti drammaturghi, attori, registi, scenografi o semplici curiosi.
LUN/MAR/MER 10:00/13:00
PATRIZIA LA FONTE
Teatro di parola: dallo scritto al parlato.
Un percorso per sperimentare il passaggio dalla lingua regionale orale all’italiano per la scena, recuperando la valenza espressiva legata alla gestualità della lingua madre. In parallelo, si esplora un percorso di ricerca sull’IMPROPERIO nelle espressioni dialettali.
Rivolto a partecipanti con qualche esperienza di scena o di scrittura per la scena.
Max 20 muniti di scarpe comode e uno strumento adatto a registrare (anche il cellulare).
LUN/MERC 10:00-13:00 MAR 13:00/16:00
DUSKA BISCONTI
Dignità ferite e mancanze: scene per un laboratorio di scrittura
Dignità e mancanza scene dalla propria esperienza e come trasformarle in un testo teatrale che trascende il personale e diventa condivisibile dal pubblico. Per partecipanti attivi(max 10) e auditori. Gradita la partecipazione di esperti di neuroscienze, genetica(DNA) e filosofi.
LUN/MAR/MER 10:00-13:00
FABRIZIO ROMAGNOLI
Dall’immaginazione all’azione. Lo vedo, lo scrivo, lo recito!
Questo laboratorio di scrittura drammaturgica è rivolto sia agli attori, che hanno sempre voluto iniziare a scrivere un proprio testo (monologo, dialogo, ecc…) sia agli autori, che necessitino di un confronto diretto con la recitazione.
LUN/MAR/MER 10:00-13:00
MARIA INVERSI coadiuvata da Daniela Stanga
Il corpo come luogo drammaturgico e la parola sensibile “Gli altri vivono in noi, e noi viviamo in loro” (T. Todorov)
Scrivere vuol dire raccontare lo spazio-distanza tra noi e il mondo esterno, ma anche l’estrema vicinanza tra noi il mondo esterno e l’altro/a con cui abbiamo costruito relazioni e proiettato speranze, sogni. Il mondo siamo noi: forti e fragili. Il mondo è quello che ci respinge o ci abbraccia.
LUN 12:00-15:00 MAR 13:00-15:00 MER 13:00-15:45
Mercoledì 16 h19:00
PRESENTAZIONE APERTA DELL’ESITO DEI LABORATORI
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Lunedì 14 h16:30
VIAGGIO AL TERMINE DELLA NOTTE
L’impossibile passaggio dal testo alla scena
Dibattito aperto sulla difficoltà di accesso alla messa in scena dei testi teatrali italiani contemporanei, sulla marginalizzazione della nostra drammaturgia a favore delle drammaturgie anglosassoni, nordeuropee e ultimamente latinoamericane. Sulla necessità di ricostruire una “cerniera” saltata da tempo tra i nostri registi e i nostri autori.
Coordinano Raffaella Battaglini, Luca Archibugi, Graziano Graziani
Interviene Franco Cordelli (critico teatrale)
Martedì 15 h15:30
QUELLO CHE MI MANCA: DENTRO E FUORI LA SCRITTURA TEATRALE
Una riflessione sulla drammaturgia italiana a partire da vissuti, racconti e interviste. Il confronto tra chi scrive di teatro e chi osserva i fenomeni teatrali, li interroga, li ricompone per il pubblico. A partire da alcune fondamentali domande. Come nasce la poetica di un autore: cosa vede, cosa ascolta e come trasforma ciò che vede e che ascolta? Quale è il rapporto tra drammaturgia cronaca e storia? A chi si parla?
Coordina Katia Ippaso
Partecipano: Silvana Matarazzo (autrice di “La parola e la scena”) Antonio Audino (critico teatrale) Ugo Chiti (drammaturgo e regista) Giuseppe Manfridi (scrittore e drammaturgo)
Mercoledì 16 h15:30
ASSEMBLEA PUBBLICA sulla DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA
Dibattito intorno a tutte le difficoltà che gli autori incontrano con le istituzioni, con i teatri stabili e privati, con il ministero e con la Siae. Sarà l’occasione per condividere possibili proposte e strategie d’azione. Parteciperanno addetti ai lavori, tecnici e gli autori teatrali italiani.
Coordinano Maria Letizia Compatangelo ed Angelo Longoni
h. 18
Proiezione: “El muchacho de Buenaventura” di Gigliola Funaro
omaggio ad Aldo Nicolaj
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C. SPETTACOLI
Lunedì 14 dalle 21
Martedì 15 dalle 21
VITA MORTE E MIRACOLI DEL 1799
Mercoledì 16 dalle 21
PERCHE’ IL CANE SI MANGIA LE OSSA
INSTALLAZIONE “ SCARPE NARRASENZ’AZIONI IN SEGHERIA”
Lun h.15-16: 30- h.19:30-20:30
Mar h.14-15 h.19:30-21
Mer h.19:30-21:30






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