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IL SENSO DI UNA DETONAZIONE | terza tappa

AltResistenze: estate | residenza

26 > 30 giugno duemila14
IL SENSO DI UNA DETONAZIONE | terza tappa
laboratorio di teatro a cura di
DAVIDE ENIA e SILVIA GIAMBRONE

Terza tappa del laboratorio di un progetto in divenire. Dopo aver lavorato con venti performer, attrici e attori e mettendo in gioco diversi registri narrativi – oralità, danza, scrittura per immagini, musica, canto – il lavoro si concentra ora ad approfondire i temi di lavoro delle due precedenti tappe. Argomenti d’indagine sono il senso di una detonazione e le sue implicazioni più profonde e sotterranee. Cosa accade quando la dimensione intima e quella relazionale vengono esposte a eventi di proporzioni incontrollabili?
Durante il laboratorio si esplorano i modi in cui è possibile – se è possibile – far comprendere il senso di una detonazione interiore, ricercando linguaggi che siano in grado di rintracciare questo balbettìo dell’esistenza per raccontare un’esperienza annichilente. Sfruttando l’ambiguità di domande che attraversano sia la dimensione privata sia quella collettiva, si indagano forme di resistenza possibili alla potenza di una detonazione.

Davide Enia (Palermo, 1974) è autore di Italia-Brasile 3 a 2, maggio ‘43, Scanna, I capitoli dell’infanzia. Come attore, regista e autore di teatro vince – tra gli altri – il premio UBU, il premio Tondelli, il premio ETI, il premio Mezzogiorno, il premio Gassman. Per RadioRai2 scrive e interpreta Rembò.
Così in terra è il suo primo romanzo.

Silvia Giambrone (Agrigento, 1981) vive e lavora a Roma. Lavora con installazioni, performance, video, suono. La sua ricerca è incentrata sulla soggettività e sulla relazione tra corpo, linguaggio e potere.
Laureata all’Accademia di Belle Arti di Roma, è tra i fondatori di 26cc artist space (Roma). Tra il 2010 e il 2013 partecipa a numerose residenze e conferenze su temi femministi.
Alcune tra le sue mostre più significative includono: CCCB Museum (Madrid, 2009), Mart (Rovereto, 2009), Moscow Biennale (2010), Giornata del contemporaneo, Museo Palazzo Riso (Palermo, 2011), Galleria Bonomo (Bari, 2010), Flyers, Oncena Biennal de la Havana (2012), Re-Generation, Museo Macro Mattatoio (Roma, 2012). Nel 2013 viene invitata alla mostra “Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea” al Museo MAMbo (Bologna), alla Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo “Mediterranea 16”, e alla Biennale di Kaunas “Unitext” dove vince il Primo Premio (2013).

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