Una permanenza lunga sette giorni che vuole essere un’occasione per avviare, o meglio proseguire, una riflessione e un confronto aperto e partecipe con chi il teatro per l’infanzia lo fa, lo produce, lo programma, senza mai tralasciare chi lo fruisce. Il teatro ragazzi ha infatti una forte valenza politica poiché gli è affidato il delicato compito di formare le nuove generazioni, di dar loro una visione consapevole dell’arte e della vita civile, di creare un nuovo pubblico di spettatori e cittadini attenti, informati e critici. Protagoniste saranno sette compagnie che da anni dedicano la propria ricerca al teatro per l’infanzia e che da alcuni mesi si sono costituite come gruppo di studio per creare una rete virtuosa in grado di mettere in comune problemi e soluzioni, pratiche e modalità di lavoro, tenendo sempre viva la discussione continuamente alimentata da punti di vista differenti, da esperienze e metodologie diverse. Una settimana perciò per parlare, attraverso laboratori, incontri e spettacoli, di teatro, di ricerca, d’infanzia.