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VALLE DEI RAGAZZI | “WOZ’AMERICA” di e con Robert McNeer | “IL VECCHIO E IL MARE” compagnia La Luna nel Letto | 11 – 12 – 13 gennaio 2013

VALLE DEI RAGAZZI
la mezza stagione

 

 

11 Gennaio ore 17.00

WOZ’AMERICA
Un grande paese per piccoli spettatori
dai 3 anni

di e con Robert McNeer

Lo zio americano fa parte del “bestiario” italiano, l’America domina le notizie quotidiane del nostro paese, la lingua informatica è impregnata da americanismi, ma che cos’è quest’America? Come si coniuga, che mangia, e quant’è lontana, l’America? (“Zitto, e rema.”)
Che immagine dell’America può avere un piccolo bambino italiano di oggi? E come può comunicare un adulto americano ai piccoli l’America che ha vissuto lui da bambino?
Con queste domande è partito il lavoro. All’inizio l’unica sicurezza era il titolo, che ho preso in prestito da un attore italiano. Da piccolo piccolo non mi sono autodefinito come americano, ma se penso alla mia infanzia, riconosco che è stata molto colorata dal mio paese di nascita.
I cowboy non mi sono mai interessati. Ho avuto la fortuna di passare i miei primi anni in mezzo al “space race”, quando i veri eroi, gli astronauti, partivano ogni settimana per scoprire cosa c’è dietro le stelle. Non mi ricordo più se è venuto da loro l’idea che sapevo volare, o se l’ho avuto primo io e l’America me l’ha copiata. Certo è che vivevo un’età, e una cultura, dove tutto sembrava possibile. Le fate, gli astronauti, e superman erano univoco su questo.
È questo sogno, che puoi anche arrivare sulla luna se ti dedichi con tanta gioia alla cosa, è l’America che mi piace condividere con i piccoli italiani. E lo faccio raccontando da una piattaforma alta. Non volo veramente, ma non lo dire a loro. (Robert McNeer)

Lo spettacolo si terrà in foyer e si entra fino ad esaurimento posti

 

12 Gennaio ore 19.00 | 13 Gennaio ore 17.00

compagnia LA LUNA NEL LETTO
IL VECCHIO E IL MARE
dagli 8 anni

tratto E. Hemingway

con Bruno Soriato, Robert McNeer, Salvatore Marci
regia, scene e luci Michelangelo Campanale
drammaturgia Katia Scarimbolo
assistente alla regia e costumi Maria Pascale

 

spettacolo vincitore premio EOLO 2011

In una lettera del 7 febbraio del 1939 al direttore letterario della sua casa editrice, Hemingway scriveva di essere molto stimolato dalla storia di un vecchio pescatore dell’Havana che, dopo una lotta terribile di tre giorni, aveva catturato un pescespada enorme, gigante. Dirigendosi verso terra, però, i pescecani avevano divorato a poco a poco tutto il pesce. Era ritornato a terra soltanto con la testa e la lisca.
Nasceva così “Il vecchio e il mare”, romanzo che nel 1954 ottenne il Premio Nobel per la letteratura, “epilogo a tutto quello che aveva imparato o aveva cercato di imparare mentre scriveva e cercava di vivere” (F. Pivano).
Scrivere e cercar di vivere, e attraverso una storia semplice mettere in luce le eterne questioni dell’uomo. La vita scrive le storie e l’arte ci regala la possibilità di fare esperienze che nella vita normalmente non faremmo. Abitare questa possibilità è il legame/confine tra l’arte e la vita. Passaggi.
E allora, sulla scena tre personaggi, tre vissuti, tre età: Hemingway lo “scrittore avventuriero” e “le sue creature”, Santiago il vecchio pescatore e Manolin il ragazzo.
Hemingway è l’adulto nel pieno del suo vigore, stimolato e messo in crisi da una storia semplice ed emblematica allo stesso tempo, con i suoi protagonisti guardati con rispetto, amore e pietà perché compagni e testimoni in un rito di passaggio. Santiago lotta nel mare, tra le corde, il sudore, la fatica, il dolore delle mani e della sconfitta e fa un salto spirituale nell’ultimo passaggio della sua esistenza; Manolin nell’attesa si scopre importante per il vecchio e grazie all’esperienza del suo maestro si prepara a diventare uomo.
Chi porta chi? Sono io che porto te o sei tu che porti me?
Come in una importante partita di baseball, Hemingway fa rimbalzare la palla tra sé e i suoi personaggi, tra il vecchio e il ragazzo, tra il vecchio e il pesce, tra il mondo umano e la natura, che è sempre lì, a ricordarci che facciamo parte di un unico grande gioco, un unico grande rito, nel quale l’uomo non trionfa mai del tutto, ma che ci porta sempre … oltre.
La scenografia e le luci si fanno elemento drammaturgico, creando uno spazio attraversato da linee, da corde tese, che evocano la tensione costante del testo, e che regalano allo spettacolo un taglio cinematografico.

… ai nostri vecchi e ai nostri mari

 Per lo spettacolo è prevista una quota di complicità di 5€
 

Quota di complicità per coprire le spese

La quota di complicità stabilita all’inizio dell’Autunno, la seconda delle 5 stagioni, è la cifra che permetterà di tenere in equilibrio la relazione a tre in maniera sostenibile tra: 

LeCompagnie che condividono il percorso artistico e politico-culturale; il Teatro Valle Occupato che si occupa della programmazione; il Pubblico che partecipa agli spettacoli a costi accessibili.

Gli occupanti non ricevono alcun tipo di compenso. 

I soldi che scegliete di versare per la quota di complicità servono a:

  • Vitto per gli artisti ospitati e per gli occupanti.

  • Materiali di consumo (pulizie, materiali elettrici, cancelleria).

  • Materiali tecnici (audio, video, luci).

  • Manutenzione ordinaria e straordinaria del teatro.

  • Rimborso spese per gli artisti ospitati.

  • Spese per le trasferte Extra Valle.

In prospettiva, la quota di complicità è una sperimentazione orientata a modelli economici e di autogoverno per la futura Fondazione Teatro Valle Bene Comune.

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5 Responses to VALLE DEI RAGAZZI | “WOZ’AMERICA” di e con Robert McNeer | “IL VECCHIO E IL MARE” compagnia La Luna nel Letto | 11 – 12 – 13 gennaio 2013

  1. Tania Mochales 10 gennaio 2013 at 13:13 #

    Mi piacerebbe prenotare per "Il vecchio e il mare", è possibile per telefono? Per email?
    Grazie!
    Tania

    • SINAGUA 10 gennaio 2013 at 13:50 #

      Ciao Tania

      per IL VECCHIO E IL MARE non è necessario prenotare, basta presentarsi per tempo, almeno una ventina di minuti prima….

      vi aspettiamo 🙂

  2. anubi 12 gennaio 2013 at 14:54 #

    È tassativa la selezione del pubblico dei bimbi “dagli 8 anni”?

    • SINAGUA 13 gennaio 2013 at 14:57 #

      No, se sono più piccoli basta che siano accompagnati

      vi aspettiamo
      TVO

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  1. Al Valle Occupato, Hansel & Gretel. Alla scoperta delle proprie forze | Mi prendi la luna, papà? - 7 gennaio 2013

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