Proxima Res presenta
ANTROPOLAROID
di e con
TINDARO GRANATA
Antropolaroid è un racconto grezzo e popolare abitato da storie che i miei nonni, non consapevoli di utilizzare una tecnica antica, mi hanno tramandato. Io le ho istintivamente memorizzate nel mio letto, come si memorizzano le favole della buonanotte,
Antropolaroid nasce dall’esigenza di sviluppare e rielaborare il “Cunto”, memoria a me trasmessa inconsapevolmente dai miei nonni, entrambi analfabeti. Allontanandomi dal modello originario di tradizione orale del “Cunto”, riscrivo e reinterpreto il passato della mia famiglia intrecciandolo ad episodi di cronaca avvenuti nel mio paese di nascita. Personaggi e voci vengono portati in scena esclusivamente con l’aiuto del mio corpo. Queste umanità, senza artifici scenografici si alternano, si sommano, si rispondono, come legate da un comune cordone ombelicale.
Ho voluto raccontare una storia nella quale il male si perpetra sempre, come un’eredità misteriosa tramandata di padre in figlio, un male che si presenta ad ogni nascita e ad ogni morte.
Spettacolo VINCITORE del Premio della Giuria Popolare ” Borsa Teatrale Anna Pancirolli”
e del Premio “ANCT” dell’Associazione Nazionale Critici Italiani
Trama
Francesco Granata nel settembre del 1925 si impicca perché scopre di avere un tumore incurabile. La moglie incinta, sola, si reca spesso al cimitero per bestemmiare sulla tomba del marito. Il figlio Tindaro Granata, nel 1948 viene implicato in un omicidio di mafia, ordinato dal noto Signor Badalamenti di Patti. Maria Casella nel 44 si innamora di Tindaro che incontra ad una serata di ballo organizzata da suo padre per presentargli il suo futuro sposo, un ufficiale tedesco. La giovane si oppone al matrimonio e non riuscendo a convincere il padre tenta il suicidio, ma l’amore per Tindaro la dissuade. Raggiunge il suo amante e insieme scappano, commettendo la famosa “fuitina”.Teodoro Granata nasce nell’agosto del 1947 dalla violenta relazione tra Tindaro e Maria. Diventato adulto, stanco del comportamento aggressivo del padre, Teodoro emigra in Svizzera. Tornato in Sicilia sposa Antonietta Lembo e con l’aiuto del Signor Badalamenti apre una falegnameria. Tindaro Granata nasce nel settembre del 78. Adulto, parte per il servizio militare , si imbarca per due anni sulla nave Spica, e qui incontra il nipote di Badalamenti.
Il giovane Tino Badalamenti dopo che il padre viene indagato per delitti di Mafia si confida con Tindaro. Ma questo è il giorno in cui Tindaro parte per Roma ,vuole diventare un attore.
Tino Badalamenti si suicida impiccato.
MOTIVAZIONE Premio della Critica 2011
II premio a Tindaro Granata, autore e unico interprete di “Antropolaroid”, spettacolo
di cupa bellezza, struggente, attraversato da un’inquietudine dolorosa, dove a tratti si
coglie ugualmente, amaramente, l’occasione di ridere, per la caratterizzazione dei
personaggi, il loro susseguirsi veloce sulla scena, per l’abilità stessa dell’attore nel
trasformarsi: tante le metamorfosi.
Straordinario Tindaro Granata che da solo racconta di figure familiari, di generazioni,
di una terra, la Sicilia, da cui poi anche allontanarsi. Con il proposito di andare a
Roma, diventare attore, fare del cinema…
Perché dentro questo spettacolo ad alta condensazione e intelligenza teatrali, ci sono,
rielaborate con molta sensibilità, schegge di storia dello stesso interprete in scena,
con quel titolo che fonde insieme la ricerca antropologica con lo scatto fotografico, la
memoria trattenuta nell’immagine, racconto tramandato, vissuto profondamente.
“Antropolaroid” è creazione teatrale colma di molte emozioni, per il testo, la
recitazione, per la concretezza e l’universalità della narrazione, il ritmo avvolgente.
Tindaro Granata passa attraverso i decenni in molteplici ruoli, ad ogni età, maschio e
femmina, tra giochi, balli, lavoro, relazioni familiari, paure, brevi passaggi ogni volta
a comporre dialoghi, legami, situazioni, lui solo e tanti: davvero magnifico.
cullata dalla piccionaia del Valle…ascolta e rivive la storia di quattro generazioni…ritorna a casa abbracciata dai ‘cunti’ che paiono quelli della propria infanzia…e non ha più freddo.
Cara Ariannola
Solo ora scopro l’esistenza di questi commenti.
GRAZIE.
Anch’io sento meno freddo adesso che ti ho letto 🙂
Tindaro
Bravissimooooooooooooo, grazie grazie grazie, e non nascondo la mia nostalgia della terra paterna…grande trasformista e grande sensibiltà, Tindaro da ricordare,.
Gloria, Grazieeeeeeeeeeeeeeeee a te.
Come già scritto, scopro l’esistenza di questi commenti, adesso.
GRAZIE.
Gloria, da ricordare!
Grazie!!!! Davvero uno spettacolo bellissimo!!! Spero di rivederlo presto!!!
Cara Federica ti ringrazio.
Rispondo con grande ritardo perchè ignoravo tale Blog!?Sito!?Portale!?
🙂
GRAZIE. T
Ho riso, ho pianto, mi sono emozionata tantissimo e ancora mi bruciano le mani per applaudirti.
Un talento vero, una sensibilità rara… Spero di vederlo di nuovo e di portarci tutti i miei amici che non ti hanno visto ieri sera!
Grazie!
Paola
Carissima Paola ti ringrazio. spero che tu come le altre persone che mi hanno scritto dopo lo spettacolo, leggiate queste risposte.
Non sapevo dei vostri commenti.
GRAZIE di cuore. Sono felice del tuo entusiasmo e dell’amore per il mio spettacolo.
A prestissimo, con te e tutti i tuoi amici che avrò l’onore di avere in sala. Grazie.T
La mia email è tinogranata@libero.it
Io non ho purtroppo assistito allo spettacolo, ma per radio tre sabato pomeriggio ne ho ascoltato alcune parti.
E’ incredibilmente bravo eclettico drammatico comico ecc….
Carissima Claudia.
Grazie tante.
Spero che ci si possa incontrare prima o poi.
Grazie per i complimenti.
Casomai, dopo spettacolo, vieni nei camerini e ci presentiamo.
T’abbraccioTi
dove posso cercarti ,per possibile spettacolo seguito da stage allargato alla cittadinanza?
Carpi ( MO)
La mia email è tinogranata@libero.it 🙂
bravo tindaro, a carpi
Una storia di famiglia non troppo interessante, psicologicamente poco approfondita ed espressa. Lasciato molto dello spazio all’espressione corporea l’attore, pur essendo molto bravo, non riesce a dominare la scena con la sua presenza. Anche, probabilmente, a causa di una sceneggiatura con carenze soprattutto per quanto riguarda la sensibilità. Altalenante tra il tragico ed il comico l’autore non è all’altezza dal punto di vista drammaturgico. Probabilmente la giovane età, la poca esperienza, altro ancora. Nonostante nel complesso non ci sentiamo di squalificare l’operato di Tindaro Granata, esso raggiunge a mala pena la sufficienza.
Un attore, prima di cimentarsi con convinzione come autore e regista su larga scala, ha bisogno di tanto, tantissimo, lavoro ed esperienza sul palco. Forse allora potrà creare un'opera davvero dignitosa.
La Compagnia dei Discorsi Interrotti.