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27 Mar

Documento Assemblea del 27 febbraio 2012 – Teatro Valle Occupato

ASSEMBLEA

IL FESTIVAL DEL CINEMA O IL FESTIVAL DEI PARTITI?

 

27 Febbraio 2012

Teatro Valle Occupato, Roma

 

Da giorni assistiamo ad un’eclatante mancanza di spazio pubblico di discussione: dei rapporti di forze in gioco nello scandaloso braccio di ferro sulle nomine alla direzione artistica del Festival del Cinema di Roma possiamo renderci conto solo attraverso le pagini virtuali dei quotidiani.

Nessuno, tra le parti in causa e le istituzioni pubbliche, ha sentito il bisogno di aprire un percorso di consultazione e di partecipazione. L’ennesimo caso di ingerenza partitica che esclude dai processi decisionali il mondo del cinema nella sua parte viva – autori, cineasti, operatori, lavoratori, esperienze presenti sul territorio.

Prendere posizione tra Detassis e Muller non appassiona né chi fa fa il cinema né chi lo ama come spettatore. Ci appassionano piuttosto le strategie per trasformare il sistema nel suo complesso: le nomine dall’alto, l’ingerenza partitica, la logica delle poltrone, la mancata trasparenza nella distribuzione delle risorse pubbliche sono la sostanza del sistema italiano di gestione della cultura, e non una sua distorsione.

Condividiamo una valutazione negativa delle politiche culturali sia dell’amministrazione di Alemanno che di Veltroni: tagli, incompetenza, impoverimento dei linguaggi e della qualità la prima, cultura come vetrina, muscolarità del grande evento, corporativismo e visione elitaria la seconda.

Sentiamo la necessità di prendere parola, agire e costruire un progetto intorno a questo disastro per ripensare una nuova idea del rapporto tra politica e cultura che non sia di sudditanza.

Immaginiamo un festival partecipato da tutti, operatori e cittadini.

Un Festival diffuso fuori dall’Auditorium, nel resto della città e nel resto dell’anno.

Un Festival capace di valorizzare il lavoro creativo e tecnico che lo rende possibile. Negli anni sono stati spesi saperi, passioni, professionalità, relazioni che hanno alzato il livello artistico di un progetto nato nei corridoi della politica. Rivendichiamo per tutti coloro che lavorano attorno al Festival il diritto a partecipare ai processi decisionali.

 

L’assemblea condivide alcune proposte e le sostiene pubblicamente, invitando tutti ad esporsi e prendere parola:

*Invitiamo i candidati, chiunque essi siano, a rifiutare la candidatura;

*Chiediamo un audit pubblico sulle risorse impiegate e sul progetto;

*Ci impegnamo nella costruzione di un cantiere di discussione aperto e condiviso per ripensare un paese diverso a partire da un’altra idea di cultura.

 

Assemblea autoconvocata 

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