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01 Giu 2022

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01 Giu 1970

ENERGIA=MASSA – 1° appuntamento – IL CAMMINO DEGLI INVISIBILI_Teatro Valle Occupato 19/10/12

Energia = Massa

uno x uno, tutti x tutti.

Perfomance partecipate

I° APPUNTAMENTO

Il Teatro Valle Occupato per le cinque stagioni del prossimo anno organizzerà un appuntamento al mese di performance partecipative Energia = Massa.
Il progetto prevede il coinvolgimento di registi, performer, musicisti che metteranno a disposizione la loro visionarietà per creare delle performance che saranno il frutto del lavoro del pubblico, che sfoceranno come apparizioni improvvise sul territorio urbano e che saranno partecipative nel modo in cui verranno concepite e realizzate.
Blitz, perfomance di massa, cori poetici, installazioni, flash mob sono dei generi che dimostrano una grande necessità di espressione da parte delle persone, un’urgenza di partecipare alla creazione artistica, di farne parte, di poter dedicare una parte del proprio tempo ad un momento di bagliore collettivo.

Ogni artista sarà invitato una volta al mese ad indagare una tematica legata all’arte connessa con i nodi del tempo presente.

Attraverso il metodo della call pubblica saranno invitati a partecipare tutti coloro che sono disposti a mettersi a servizio di un’opera che diventa grande se tanti sono i pensieri e i corpi che ci stanno dentro.

Hanno dato la loro adesione: Riccardo Caporossi, Marco Solari, Valerio Vigliar, Antonio Caporelli, Marzia Migliora

IL CAMMINO DEGLI INVISIBILI
Installazione performativa ideata da Riccardo Caporossi
Teatro Valle Occupato | progetto Energia=Massa
In collaborazione con il Dipartimento Educazione del MAXXI

E’ una installazione/performance che prevede un “cammino” dal Teatro Valle Occupato al MAXXI, passando per Piazza del Popolo e da qui utilizzando il tram n. 2. Artisti, persone comuni, turisti si alterneranno lungo il tragitto, come in una staffetta, nel trasporto di una moltitudine di scarpe: su un vassoio tenuto in mano o fatte “camminare” a terra su una guida. Sono proprio queste scarpe ad evocare gli invisibili: persone comuni inermi di fronte a un sistema che le vessa, emarginati, anonimi morti di guerra.

Il titolo è emblematico ed evoca scomparsa, sottrazione, assenza. Il suo posto è lì ma lui, il corpo, è già andato via. Resta solo una traccia: le sue scarpe; una moltitudine di scarpe. Scarpe come attori di una azione muta, sospesa tra la nullità del corpo e la sua emblematica evocazione; storie, pensieri, conflitti e la necessità di una sua ricollocazione in uno spazio-universo a cui appartiene.

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