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LABORATORIO ESPERIENZIALE rivolto ad insegnanti e operatori teatrali | “Il suono della voce: dalla parola al canto” a cura di Gabriella Greco | 15 > 16 febbraio 2014

15 e 16 febbraio 2014

laboratorio esperienziale di
V.A.L.L.E. (Viaggi Attraverso Linguaggi Liberamente Espressivi)
progetto pensato e coordinato dal tavolo dei soci fondatori e in collaborazione con S.Cu.P

Un progetto ampio che vuole analizzare e migliorare il rapporto che ad oggi intercorre tra le arti espressive e la scuola. I laboratori esperienziali sulle arti espressive sono aperti ad adulti, insegnanti, genitori e operatori teatrali e offrono l’opportunità di essere parte attiva di un processo creativo, guidato da chi porta da anni le arti espressive nelle scuole. L’occasione per osservare, da dentro, ciò che accade quando si cerca qualcosa che ci faccia sentire più veri, autentici e presenti. Uno spazio a riscoprire l’arte di essere bambini.

“IL SUONO DELLA VOCE: DALLA PAROLA AL CANTO”
a cura di Gabriella Greco
percepire ed essere in relazione. Scoprire, attraverso la voce, le proprie peculiarità comunicative

“La voce è imperioso grido di presenza”. In quest’affermazione di Corrado Bologna è bene espresso il significato della voce nella vita di ogni essere umano. La voce è sicuramente un veicolo di relazione, uno specchio del proprio mondo interiore e può perciò essere strumento privilegiato per conoscere se stessi e gli altri. Nel canto come nel parlato, la voce risponde a una necessità espressiva di esplorazione di sé, di conoscenza del proprio corpo, di comunicazione con l’ambiente circostante. Secondo Tomatis essa è uno dei mezzi più raffinati per donare se stessi e una delle funzioni più preziose per alimentare il sistema nervoso.

Da dove parte la nostra voce? Qual è la sua origine?

Non esiste una voce comune per tutti, ognuno possiede la propria, caratterizzata da un suono che la rende unica. Nella percezione delle nostre proprie voci, c’è una sostanziale differenza tra quanto ci è familiare e quanto sarebbe naturale. La voce naturale è trasparente, è uno strumento estremamente duttile, capace di trasformazioni creative, rivela gli impulsi interiori di emozione e pensiero in modo diretto e spontaneo e di questo i bambini, fin da piccoli, hanno istintivamente coscienza.

Il laboratorio, basato sul Metodo Vocale del Lichtenberger Institut, è un itinerario volto all’acquisizione di una conoscenza di sé, della propria corporeità attraverso la scoperta del proprio suono. Questa pedagogia vocale integra e connette il suono con l’orecchio, la laringe, il tratto vocale, la respirazione, il corpo, gli organi sensoriali, il cervello, la psiche e l’espressione musicale. Tale impostazione permette un coinvolgimento globale che avvicina alla vocalità e al canto in modo profondo e giocoso allo stesso tempo.

15 febbraio presso S.Cu.P dalle 18:00 alle 21:00
16 febbraio presso il Teatro Valle Occupato dalle 10:00 alle 13:00

per info ed iscrizioni: valle.ragazzi@gmail.com

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