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14 Nov

PERMANENZE Sperimentazioni di Direzione Artistica Modulare – CAPITOLO 1

PERMANENZE 
Sperimentazioni di Direzione Artistica Modulare
Per noi la lotta e l’arte sono entrambe un atto di creazione: ecco perchè la vita artistica del Valle Occupato non può in alcun modo essere considerata una stagione o una controstagione. Salire sul palco e recitare danzare insegnare scrivere inventare tirare una quinta puntare un faro proiettare un film… farlo insieme ad altri o di fronte a molti è il modo in cui abbiamo deciso di stare nel mondo e al tempo stesso la pratica della nostra lotta. Occupando sperimentiamo forme di autogoverno, e da queste siamo partiti per scrivere lo statuto che sarà della Fondazione.
Ispirandoci allo statuto vorremmo sperimentare concretamente forme di direzioni artistiche temporanee, provvisorie, fragili ed anche esposte all’errore, all’abbaglio. Le stiamo chiamando “permanenze”: abbiamo chiesto ad artisti, operatori, compagnie di pensare questa chiamata oltre che come atto di resistenza, anche come possibilità immediata di attivare nuovi modi per costruire il mondo in cui abitare. Per innescare un processo costituente.  

CAPITOLO 1: Autori per il Valle Occupato

14/15/16 Novembre

 

A. Laboratori

B. Tavole rotonde e assemblee

C. Spettacoli e installazioni

Tre giorni completamente dedicati alla drammaturgia italiana:  Workshop la mattina, tavole rotonde e proiezioni il pomeriggio, spettacoli la sera. All’interno degli spazi del Teatro Valle occupato un percorso labirintico e avvolgente. Senza soluzione di continuità.

Un filo rosso che attraversa l’intera programmazione: “quello che ci manca…”

 

A. CINQUE LABORATORI DI SCRITTURA TEATRALE: QUELLO CHE CI MANCA

Lun 14/Mart 15/Merc16

Tutte le mattine

 

ANTONIA BRANCATI

La parola mendace e il gesto rivelatore

In principio era il Verbo: la Parola Divina.La parola insufficiente. Rendere la parola insufficiente significativa: il contesto, il gesto. Esercitazioni. L’importanza dell’assunto per il drammaturgo di scena e/o di parola.

La parola mendace: leggerla, scriverla, dirla. Il gesto rivelatore. L’importanza dell’intenzione per lo scrittore, per il drammaturgo di scena e/o di parola, per l’attore. Esercitazioni. 

Rivolto a aspiranti drammaturghi, attori, registi, scenografi o semplici curiosi.

LUN/MAR/MER 10:00/13:00

 

PATRIZIA LA FONTE

Teatro di parola: dallo scritto al parlato.

Un percorso per sperimentare il passaggio dalla lingua regionale orale all’italiano per la scena, recuperando la valenza espressiva legata alla gestualità della lingua madre. In parallelo, si esplora un percorso di ricerca sull’IMPROPERIO nelle espressioni dialettali.

Rivolto a partecipanti con qualche esperienza di scena o di scrittura per la scena.

Max 20 muniti di scarpe comode e uno strumento adatto a registrare (anche il cellulare).

LUN/MERC 10:00-13:00 MAR 13:00/16:00 

 

DUSKA BISCONTI

Dignità ferite e mancanze: scene per un laboratorio di scrittura

Dignità e mancanza scene dalla propria esperienza e come trasformarle in un testo teatrale che trascende il personale e diventa condivisibile dal pubblico. Per partecipanti attivi(max 10) e auditori. Gradita la partecipazione di esperti di neuroscienze, genetica(DNA) e filosofi.

LUN/MAR/MER 10:00-13:00

 

FABRIZIO ROMAGNOLI

Dall’immaginazione all’azione. Lo vedo, lo scrivo, lo recito!

Questo laboratorio di scrittura drammaturgica è rivolto sia agli attori, che hanno sempre voluto iniziare a scrivere un proprio testo (monologo, dialogo, ecc…) sia agli autori, che necessitino di un confronto diretto con la recitazione. 

LUN/MAR/MER 10:00-13:00

  

MARIA INVERSI coadiuvata da Daniela Stanga

Il corpo come luogo drammaturgico e la parola sensibile “Gli altri vivono in noi, e noi viviamo in loro” (T. Todorov)

Scrivere vuol dire raccontare lo spazio-distanza tra noi e il mondo esterno, ma anche l’estrema vicinanza tra noi il mondo esterno e l’altro/a con cui abbiamo costruito relazioni e proiettato speranze, sogni. Il mondo siamo noi: forti e fragili. Il mondo è quello che ci respinge o ci abbraccia.

LUN 12:00-15:00   MAR 13:00-15:00 MER 13:00-15:45

  

Mercoledì 16 h19:00

PRESENTAZIONE APERTA DELL’ESITO DEI LABORATORI

 

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B. TAVOLE ROTONDE

Lunedì 14 h16:30

VIAGGIO AL TERMINE DELLA NOTTE

L’impossibile passaggio dal testo alla scena

Dibattito aperto sulla difficoltà di accesso alla messa in scena dei testi teatrali italiani contemporanei, sulla marginalizzazione della nostra drammaturgia a favore delle drammaturgie anglosassoni, nordeuropee e ultimamente latinoamericane. Sulla necessità di ricostruire una “cerniera” saltata da tempo tra i nostri registi e i nostri autori.

Coordinano Raffaella Battaglini, Luca Archibugi, Graziano Graziani

Interviene Franco Cordelli (critico teatrale)

 

Martedì 15 h15:30

QUELLO CHE MI MANCA: DENTRO E FUORI LA SCRITTURA TEATRALE

Una riflessione sulla drammaturgia italiana a partire da vissuti, racconti e interviste. Il confronto tra chi scrive di teatro e chi osserva i fenomeni teatrali, li interroga, li ricompone per il pubblico. A partire da alcune fondamentali domande. Come nasce la poetica di un autore: cosa vede, cosa ascolta e come trasforma ciò che vede e che ascolta? Quale è il rapporto tra drammaturgia cronaca e storia? A chi si parla?

Coordina Katia Ippaso

Partecipano: Silvana Matarazzo (autrice di “La parola e la scena”) Antonio Audino (critico teatrale) Ugo Chiti (drammaturgo e regista) Giuseppe Manfridi (scrittore e drammaturgo)

 

Mercoledì 16 h15:30

ASSEMBLEA PUBBLICA sulla DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA

Dibattito intorno a tutte le difficoltà che gli autori incontrano con le istituzioni, con i teatri stabili e privati, con il ministero e con la Siae. Sarà l’occasione per condividere possibili proposte e  strategie d’azione. Parteciperanno addetti ai lavori, tecnici e gli autori teatrali italiani.

Coordinano Maria Letizia Compatangelo ed Angelo Longoni

 

h. 18

Proiezione: “El muchacho de Buenaventura” di Gigliola Funaro

omaggio ad Aldo Nicolaj

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C. SPETTACOLI

Lunedì 14 dalle 21   

MAI MORTI

AVE MARIA PER UNA GATTA MORTA  

Martedì 15 dalle 21     

VITA MORTE E MIRACOLI DEL 1799

DOPPIO LEGAME

Mercoledì 16 dalle 21   

PERCHE’ IL CANE SI MANGIA LE OSSA 

VITA

 

INSTALLAZIONE “ SCARPE NARRASENZ’AZIONI IN SEGHERIA”

Lun  h.15-16: 30- h.19:30-20:30

Mar h.14-15    h.19:30-21

Mer h.19:30-21:30

 

One Response to PERMANENZE Sperimentazioni di Direzione Artistica Modulare – CAPITOLO 1

  1. PaolaPace 14 novembre 2011 at 19:51 #

    bello bello bello!

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