newhome

22 Apr

Domenica 22 aprile h. 16 / ROMA 2013: dal PIL al BENESSERE SOCIALE

  evento seminario dibattito

Domenica 22 aprile a partire dalle ore 16.00 il teatro Valle di   Roma ospiterà l’iniziativa Roma 2013: dal PIL al benessere sociale, organizzata dall’associazione daZero , in collaborazione con il collettivo Teatro Valle Occupato.

L’iniziativa si pone come obiettivo un ragionamento circostanziato e condiviso sul necessario passaggio dell’amministrazione di Roma da logiche di puro affarismo e improvvisazione miope a criteri razionali fondati sugli effettivi bisogni di chi a Roma vive, a Roma lavora, di Roma fruisce il grande patrimonio culturale. Si tratta della prima tappa di un percorso di ricognizione del concetto e della pratica di democrazia: non più una delega in bianco, ma un circuito virtuoso di informazione, partecipazione, indicazione e verifica. Gli obiettivi della politica e i criteri per il controllo sull’operato degli amministratori possono essere meglio definiti se si individuano alcuni indicatori oggettivi e misurabili del benessere sociale al posto di quelli puramente economici che vengono usati abitualmente.

Forniranno spunti di conoscenza e di analisi gli interventi di Saverio Gazzelloni, direttore centrale statistiche sociodemografiche e ambientali dell’ISTAT, Elisabetta Segre di Sbilanciamoci!, Andrea Baranes, tra i redattori dello statuto della Fondazione Teatro Valle Bene Comune e curatore del saggio collettivo Manifesto degli economisti sgomenti. Capire e superare la crisi. A introdurre l’evento e a condurre le ampie fasi di interazione concreta con il pubblico, Luca Bergamo, presidente di daZero e segretario generale di Culture Action Europe. Per la parte artistica, attrici ed attori del Valle Occupato offriranno al pubblico un reading collettivo su testi di Chomsky, Pasolini, Touraine, Gramsci, Nussbaum.

 

L’associazione daZero è costituita da cittadini che intendono influenzare le scelte strategiche del prossimo governo di Roma, e possibilmente anche la selezione degli amministratori che verranno dopo il “disastro Alemanno”, con l’obiettivo di spostare radicalmente la gestione della cosa pubblica dai dogmi del profitto – quando non del privilegio – alle priorità della socialità e del rispetto, del civismo e del progresso reale.

“È davvero meravigliosa la lotta che l’umanità combatte da tempo immemorabile; lotta incessante, con cui essa tenta di strappare e lacerare tutti i vincoli che la libidine di dominio di un solo, di una classe, o anche di un intero popolo, tentano di imporle. È questa una epopea che ha avuto innumerevoli eroi ed è stata scritta dagli storici di tutto il mondo. L’uomo, che ad un certo tempo si sente forte, con la coscienza della propria responsabilità e del proprio valore, non vuole che alcun altro gli imponga la sua volontà e pretenda di controllare le sue azioni e il suo pensiero.”

Antonio GRAMSCI

 

 

,

No comments yet.

Lascia un commento

css.php