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05 Mag

Settimana della Musica | Il grande ritorno degli AREA | Concerto domenica 5 maggio ore 21.30

TEATRO VALLE OCCUPATO
Domenica 5 maggio 2013

ORE 21.30

AREAmod

La band che ha impresso indelebilmente il proprio marchio sulla scena musicale italiana e non solo torna on the road e con l’occasione sceglie il Teatro Valle Occupato come unica data romana del 2013 “perchè fare musica in uno spazio liberato aiuta a liberare le coscienze”, dichiara il leader Patrizio Fariselli.Il concerto, inserito all’interno della grande settimana dedicata dal Teatro alla musica, coincide con il quarantennale della pubblicazione del loro primo album, Arbeit Macht Frei.

Dopo il Teatro Valle Occupato, Domenica 28.04.2013, gli Area saranno a TOKYO Club Città Italian Prog Fest.

Ancora fresco di stampa il doppio album Live 2012, accolto da unanimi consensi da parte di vecchi e nuovi estimatori del gruppo, nonché di tutta la stampa nazionale, gli Area continuano ad essere un punto di riferimento per tutti coloro che amano l’espressività musicale fuori dagli schemi.

Con immutato spirito di avventura e voglia di sperimentare, Patrizio Fariselli (pianoforte e tastiere), Paolo Tofani (chitarra) e Ares Tavolazzi (contrabbasso e basso elettrico), e con loro il batterista Walter Paoli, propongono dal vivo nuove versioni di brani celebri come “Luglio, Agosto, Settembre (nero)”, “Gioia e Rivoluzione”, “La mela di Odessa” e “Cometa Rossa”, accanto a nuove composizioni che attestano la ritrovata creatività.

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www.area-internationalpopulargroup.com

Area
Cenni storici

Costituiti nel 1972, gli Area si imposero subito per la particolarità della propria proposta musicale, nel segno di un’autentica, audace fusione fra rock, jazz, sperimentazioni sonore, echi mediterranei e orientali e altro ancora. Degli anni Settanta gli Area rimangono uno dei gruppi simbolo, specchio della vitalità culturale e sociale del periodo.

La prima formazione del gruppo comprendeva Demetrio Stratos (voce, organo, steel drums), Victor Edouard Busnello ai fiati, Patrick Djivas al basso, Gaetano Leandro alle tastiere, Johnny Lambizi alla chitarra e Giulio Capiozzo alla batteria. Poco prima delle registrazioni del primo album, Arbeit Macht Frei, la formazione mutò con l’entrata di Paolo Tofani e Patrizio Fariselli in sostituzione di Lambizi e Leandro. Agli Area si unì anche Gianni Sassi, in arte Frankenstein, con il compito di curarne l’immagine e di scrivere i testi delle canzoni, caratterizzati da un forte allegorismo. Dopo Arbeit Macht Frei (1973), passato alla storia come uno dei dischi seminali del rock italiano più innovativo, Djivas lasciò gli Area per entrare nella PFM: il suo posto venne preso da Ares Tavolazzi. Se ne andò anche Busnello.

Assestato l’organico, gli Area proseguirono speditamente il proprio cammino tenendo numerosissimi concerti, anche all’estero, e incidendo altri album importanti quali Caution Radiation Area (1974), Crac! (1975) e Maledetti (1976), testimoni di una costante evoluzione artistica sempre più protesa verso la sperimentazione. A questo proposito è da ricordare la personale ricerca di Demetrio Stratos sulla voce, intesa come vero e proprio strumento dalle pressoché infinite possibilità.

Dopo l’incisione di Maledetti, gli Area conobbero un periodo di riflessione che avrebbe progressivamente portato allo sfaldamento del gruppo. Il 13 giugno del 1979, poco dopo aver abbandonato ufficialmente i compagni di tante avventure, Demetrio Stratos si spense, stroncato a soli 34 anni da una malattia incurabile. Un concerto organizzato all’Arena di Milano per aiutarlo a sostenere le cure mediche si trasformò in un omaggio corale ad un artista coraggioso, unico.

La fondamentale esperienza degli Area sarebbe quindi confluita in altri gruppi che ne ripresero l’intestazione e cercarono di mantenerne lo spirito. Nel 1993 Fariselli, Tavolazzi e Capiozzo si ritrovarono per un concerto dedicato a Gianni Sassi, da poco scomparso. La morte nel 2000 di Giulio Capiozzo fu un altro duro colpo per chi continuava a nutrirsi dei dischi degli Area, la cui memoria e influenza ha resistito all’incedere del tempo al pari di quella di pochi altri gruppi (italiani e stranieri) degli anni Settanta. Il segreto di questa straordinaria longevità sta nell’originalità di una musica che è riuscita per davvero a superare le barriere fra i diversi generi musicali, dando anche voce alle urgenze espressive e agli ideali di una intera generazione.

A fine 2012 è uscito Live 2012, doppio album diviso fra nuove versioni di antichi cavalli di battaglia e brani inediti.

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6 Responses to Settimana della Musica | Il grande ritorno degli AREA | Concerto domenica 5 maggio ore 21.30

  1. mario 29 aprile 2013 at 14:02 #

    Ho letto che i Negramaro sono primi nelle classifica di vendite digitale con il loro Greatest Hits uscito a novembre!Credo sia un risultato straordinario..

    • Vicky 4 maggio 2013 at 10:46 #

      cazzo c'entrano i Negramaro con gli Area

      • Grey Fullbuster 5 maggio 2013 at 10:31 #

        In effetti é come citare Pippo Franco in un dibattito sulla filmografia di Chaplin 🙂

      • Grey_Fullbuster 5 maggio 2013 at 17:13 #

        In effetti equivale a tirare in ballo Pozzetto durante un dibattito sulla filmografia di Groucho Marx 🙂

  2. Raf 3 maggio 2013 at 13:00 #

    Dove trovare i biglietti? Quanto costano?

  3. marcello 4 maggio 2013 at 12:09 #

    area un fenomeno musicale unico al mondo – musica e rivoluzione nelle coscenze , sintesi di avanguardie rock jazz e antiche tradizioni euroasiatiche , una miscela esplosiva di una forza comunicativa mai più sentita-( e di concerti ne ho visti parecchi), trascinati da un Demetrio Stratos VOCE ASSOLUTA e ricercatore temerario , un fenomeno studiato dal CERN per la capacità di modulare tre voci in contemporanea..qualcuno è mancato ma SONO tornati , li ho sentiti con grande spirito

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