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15 Nov

Teatro: “Doppio legame” e “Vita morte e miracoli del 1799” – Martedì 15 Novembre h. 21

Martedì 15 Novembre 

Nel progetto di sperimentazione di Direzione Artistica Modulare d’ensemble 
gli Autori per il Valle Occupato presentano: 
 

h. 21 

La Casa dei Racconti presenta Alfonso Sessa 

in  

Vita morte e miracoli del 1799

di Alfonso Sessa

 Regia Duccio Camerini

Napoli, 1799.

Sangue, morti, una tragedia.

Ma Napoli è in Italia e le tragedie dalle nostre parti fanno ridere.

In occasione della nascita della Repubblica napoletana il sangue di san Gennaro si squaglia.

Il sangue dei lazzari, invece, è rimasto un grumo: una grossa pietra che, ancora, ci fa inciampare.  

“Vita morte e miracoli del 1799 è uno spettacolo necessario, è il testo più impietoso e ferocemente divertente che ho letto sul mondo di oggi, il 1799 non deve infatti ingannarci: la Napoli qui raccontata è la nostra Italia malata. Alfonso Sessa è il primo attore con cui metto in scena un monologo dopo il mio Mondo Secondo. È passato qualche anno, ma valeva la pena aspettare”. 

Duccio Camerini

 ***

h. 22,30 

Doppio legame

di Maria Piera Regoli
e Salvatore Zinna

Interpretato da Salvatore Zinna

Musiche originali di Renzo Ruggieri 

regia di Federico Magnano San Lio

 

Scene di lotta di classe nel regno di cosa nostra

Una testimonianza sorprendente costruita sui verbali del maxiprocesso alla mafia istruito nel 1986 da Giovanni Falcone. La storia tragicomica di Enzuccio, pentito privo di credibilità e uomo che non conta nulla; piccolo, diseredato, brutto, cattivo, che rappresenta la sua paradossale ricerca di giustizia e dignità in un mondo dove “essere qualcuno equivale a essere – alias vivere -, mentre essere nessuno equivale a non essere – alias scomparire”.

Lo spettacolo

Per permettere al fratello di pagare i debiti di un commercio di acciughe andato male, Enzuccio fa una rapina al bar della sorella di un mafioso infilandosi in una spirale inarrestabile di conseguenze senza vie di fuga, come la scena del mondo, in cui si svolge lo spettacolo: senza quarta parete, con un’unica uscita che per Enzuccio è solo e soltanto la platea – la credibilità del suo racconto per gli spettatori che sono gli unici detentori del potere sulla sua vita e sulla sua morte.

Il titolo

Il DOPPIO LEGAME è una sequenza comunicativa contraddittoria che crea una relazione interpersonale molto disturbata. In questo tipo di relazione un soggetto vive in pratica un dilemma. insolubile. Le condizioni per il prodursi di un doppio legame sono che: 1) un individuo (A) sia coinvolto in un rapporto particolarmente intenso e senta l’importanza vitale di comunicare adeguatamente con l’interlocutore (B); 2) lo stesso individuo (A) sia prigioniero di una situazione dove l’altro (B) emette messaggi che si contraddicono e di fatto trovi impossibile rispondere in maniera soddisfacente ad essi; 3) il soggetto (A), in ragione di motivazioni diverse, risulti impossibilitato a metacomunicare, non riesca cioè ad analizzare e a sottrarsi ai messaggi paradossali emessi dall’altro (B) e i suoi sistemi logici finiscano con il subire un collasso. Consideriamo una relazione familiare paradossale, innescata, ad esempio, dall’ingiunzione : “Non essere così ubbidiente !”. L’asserzione contiene due livelli in contraddizione tra loro : al metalivello, il tipo di asserzione, un comando, contraddice il messaggio al livello oggetto, di non  accettare comandi. Il destinatario è preso in un doppio vincolo , poiché l’ingiunzione dev’essere disobbedita per essere obbedita e viceversa; non si può reagire ad essa in modo adeguato. Egli non può neanche non reagire; ma se l’emettitore, implicitamente o esplicitamente, vieta qualsiasi comunicazione sulla propria ingiunzione, il destinatario non ha vie di uscita. Egli non può decidere a quale ordine di messaggio rispondere. E’ UNA ILLUSIONE DI ALTERNATIVE, POICHE’ ENTRAMBE LE SOLUZIONI SONO ERRATE (E SANZIONATE DALL’EMETTITORE). SE LA SITUAZIONE VIENE REITERATA NEL TEMPO, LO SCHEMA PARADOSSALE SI STABILIZZA E LA RELAZIONE PUÃ’ DIVENTARE PATOLOGICA.

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