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15 Ott

Teatro Valle Occupato verso il 15 ottobre

OCCUPIAMOCI DI CIÒ CHE È NOSTRO!

TeatroValleOccupato VERSO IL 15 OTTOBRE:
…non siamo soli…

Non tutte le equazioni riescono col buco. Questa sì:
FMI BCE^2 = ZERO
Zero è il risultato di un’equazione reale: il risultato di politiche di austerity dettate da strozzini della finanza. Ineffabili sceriffi di Nottingham che bussano alle porte barattando i nostri giorni con i loro debiti. Noi chiudiamo loro la porta in faccia e ne apriamo altre.
Il 15 ottobre saremo molti e molte a reclamare garanzie, reddito, diritti. 
Gli studenti inglesi e quelli italiani, le strade in fiamme della Grecia e le piazze della Spagna, le rivolte in Nord Africa, Occupy Wall Street a New York e tutte le esperienze di riappropriazione e di autogoverno dei beni comuni che attraversano l’Italia dalla Val di Susa al Teatro Valle fanno emergere nuove pratiche comuni capaci di resistere ma al tempo stesso di costruire nuove forme di vita e di democrazia diretta da subito.
Le nostre affinità non sono casuali, portano il segno della complicità. Come in uno sciame ronzante di individui esperienze soggetti diversi attiviamo dispositivi di diffusione del potere e dei saperi, reclamando i nostri spazi e i nostri tempi. E le ricchezze che ci vengono sottratte quotidianamente per pagare i debiti virtuali e fantasmatici dei mercati finanziari.
Occupando il Teatro Valle invochiamo il contagio, una rivolta culturale, una mobilitazione permanente che destituisca la classe dirigente e le oligarchie finanziarie che ci governano senza più alcuna legittimità.
Il 15 ottobre scenderemo in piazza per la prima volta con l’identità che non ci viene riconosciuta: quella di lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, insieme ad altri precari e intermittenti della cultura.
Per urlare, che se la prudenza è triste, l’imprudenza è nostro dovere politico.
Invitiamo tutta la cittadinanza, tutt* coloro che in questi mesi hanno attraversato il Teatro Valle Occupato e partecipato alla sua vita, a scendere in piazza con noi.
Per condividere gioia e rivolta.
 
Teatro Valle Occupato, Teatro Marinoni Occupato, Sala Vittorio Arrigoni, Teatro del Lido di Ostia
 

PARTENZA alle ORE 12 p.zza dei Sanniti, ex-cinema Palazzo (S. Lorenzo)
 

 
 

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6 Responses to Teatro Valle Occupato verso il 15 ottobre

  1. aldo rotolo 10 ottobre 2011 at 02:53 #

    l’ho sempre pensato che “quelli del TVO” sono bravi!…e bravi compagni, pure! ;-)) tempo fa si diceva “rosso ed esperto”…mi sembra che siamo lì…

  2. luciano (del quirino) 11 ottobre 2011 at 15:47 #

    VAMOS !!!

  3. Ant 11 ottobre 2011 at 20:54 #

    A me quelli del Teatro Valle mi fanno ride. Non sono compagni, ma RADICALCHIC dei soliti salotti.
    Sono gli stessi che chiedevano fondi per il cinema, ma degli operai di levante, di Finmeccanica e co. non gliene frega nulla.
    Non mi riferisco ai lavoratori del Teatro, anzi massimo rispetto, ma per questi che recitano, nella vita come sul palcoscenico.
    Il 15 ottobre, noi in piazza con la povera gente, quella che non sa nemmeno dove sta Capalbio, Quella che occupa case e fabbriche, al corteo non vi ci vuole. Siete un altra parte del problema voi. Difatti per Cooperative sociali e spazi gratuiti alle compagnie di disabili eo aree svantaggiate nel vostro sito c’è scritto 0 come la BCE.

    NON NEI SALOTTI, NON NEI TEATRI, MA IN PIAZZI I VERI INDIGNATI

    • S.S. 12 ottobre 2011 at 20:16 #

      Caro Ant

      ti ringraziamo per il commento. Ogni critica su come migliorare e contaminarci e’ benvenuta, per quanto aspra o negativa essa sia. Proviamo ad accogliere tutti i suggerimenti e le proposte, e a dare spazio, per come possiamo, a tutte le esperienze con le quali entriamo in contatto. Tralasciando il tono del tuo messaggio, proviamo allora a entrare nel merito.

      Saremo felici di dare spazio alle Cooperative sociali e alle compagnie di disabili nel momento stesso in cui qualcuno ci contattera’ in tal senso. Siamo unicamente un piccolo gruppo di persone, cerchiamo di fare il possibile con i mezzi a disposizione, non conosciamo tutte le realta’ sul territorio romano e ancora meno in Italia, non abbiamo mai pensato di porci come fulcro o punto aggregazione di tutte le lotte e le vertenze in Italia e non pretendiamo di rappresentare nessuno tranne noi stessi, mentre cerchiamo di dare voce a chiunque abbia la voglia e la pazienza di relazionarsi con noi. Nello stesso modo, se avrai voglia di contribuire alla costruzione del sito e dello spazio del Valle con delle proposte, degli articoli o degli approfondimenti che al momento non sono presenti sul sito, saremo piu’ che felici di dare spazio, provando a imparare qualcosa anche noi.

      Detto questo, non capiamo al contrario come tu possa parlare di un “noi” che in piazza non ci vuole. Come sia possibile mandare un commento accusandoci di volere escludere questo o quel gruppo di persone e nello stesso momento pretendere di potere dire chi ha il diritto di scendere in piazza e chi no. Se ci accusi – secondo noi a sproposito – di non volere aprire il teatro a chicchessia, troviamo per lo meno diffcile comprendere con quale autorita’ pensi di potere decidere chi ha il diritto di essere in piazza e chi no. Non crediamo che la piazza appartenga a qualcuno, non crediamo ci possano essere indignati di serie A e di serie B. Siamo convinti che in questo momento sia necessario uno sforzo di tutte le persone, le organizzazioni e le reti che nel Paese, in Europa, nel mondo, vogliono impegnarsi per un cambiamento radicale del sistema finanziario, dell’economia, della politica, della societa’.

      Almeno tra chi e’ impegnato in questa direzione, cerchiamo per una volta di non costruire muri ma ponti, di non inslutarci ma di comprendere i limiti, le differenze e le specificita’ di ognuno. Di fronte abbiamo un sistema finanziario che sta divorando il pianeta e l’umanita’. Perdere energie per combattere tra di noi e’ l’ultima delle cose da fare.

      Grazie,
      I radicalchic, le lavoratrici, i lavoratori, i compagni, e tutt* gli altri del Teatro Valle Occupato

  4. Fabrizio Cavaliere 13 ottobre 2011 at 10:17 #

    Ciao Ragazzi, non avendo trovato un indirizzo email vi scivo qui. Volevo sapere se in occasione della manifestazione del 15 ottobre avete in programma un’ assemblea post-corteo e se avete intenzione di lasciare aperto il teatro per quanti, come me, volessero restare la notte del 15 a Roma. Grazie, Fabrizio Cavaliere aspirante attore e giurista 🙂

    P.s. mi complimento per l’ arguta risposta
    P.p.s. inutile dirvi che se vi contatto non è perchè mi serve un posto letto ma perchè mi piacerebbe molto, essendo molato di teatro e schifato dalla politica, confrontarmi con voi.

    • S.S. 14 ottobre 2011 at 21:56 #

      Ciao Fabrizio,
      il teatro come tutte le sere rimarrà aperto, domani andranno in scena, anzi in musica con la quinta serata di Colpo di Gran-Coda!
      Difficilmente facciamo dormire persone che non conosciamo, nel senso che non hanno ancora preso parte all’occupazione in qualche modo.
      Domani specialmente è una giornata molto delicata. Domani si capiranno anche altre soluzioni. Cerca di comprendere!
      Raggiungici alla manifestazione l’appuntamento è alle 11.30 a p.zza dei Sanniti a S. Lorenzo, poi ci spostiamo a piazzale Aldo Moro
      e da lì si parte con il Gran Carro del Valle!!!
      http://g.co/maps/2wyt9

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