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04 Dic

UTOPIE LETALI di Carlo Formenti _ questa non è [solo] la presentazione di un libro | Mercoledì 4 dicembre h. 18:00

UTOPIE LETALI di Carlo Formenti_questa non è [solo] la presentazione di un libro.

► 4 DICEMBRE h.18 Teatro Valle Occupato

con CARLO FORMENTI
intervengono:
Fausto Bertinotti
Franco Piperno
Paolo Ferrero

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«Alla parola utopia siamo soliti associare significati positivi: sogni, desideri, speranze in un mondo migliore. “Utopie Letali” è un titolo spiazzante. Questo perché si tratta in qualche modo di un ossimoro. Perché dunque affiancarle quell’aggettivo: letali? Eppure sappiamo che, a volte, le utopie producono effetti imprevedibili, se non catastrofici. Le destre, per esempio, ce lo ricordano continuamente, soprattutto dopo la caduta dei regimi socialisti dell’Est Europa: avete visto quanti orrori ha generato l’utopia comunista? Ma altre sono le “utopie letali” con cui polemizza questo libro: si tratta delle utopie di quelle sinistre “movimentiste” postmoderne, postideologiche, postmateriali, postindustriali che hanno sostituito le velleità rivoluzionarie con il sogno di un crollo indolore del capitalismo che dovrebbe essere provocato da improbabili mutazioni della psicologia e dell’antropologia individuali, oppure dalle lunghe marce per i nuovi diritti, o dall’invenzione di “terze vie” che ci proiettino oltre la dicotomia fra pubblico e privato, oppure da tutto questo assieme e da altro ancora. La lista delle ideologie chiamate in causa è lunga e, apparentemente, eterogenea: neo e postoperaisti, neo anarchici, benecomunisti, girotondini, parte dei movimenti femministi, ecologisti e pacifisti; soggetti in cerca di riconoscimento identitario; entusiasti della democrazia di Rete; paladini dei nuovi diritti, ecc. La tesi di fondo che troverete nel libro che avete in mano, è che in queste culture politiche è presente un alto livello di contiguità con l’ideologia liberale che vorrebbero combattere. Sono utopie letali perché, invece di canalizzare l’energia antagonista che abita in un corpo sociale martoriato da trent’anni di “guerra di classe dall’alto”, la disperdono su obiettivi illusori o marginali e, quindi, indeboliscono le possibilità di ripartenza di una “guerra di classe dal basso”. ..Il capitalismo non cade da solo, né possiamo illuderci che siano le richieste di diritti e riconoscimenti identitari a rovesciarlo. Occorre tornare a ragionare, con Gramsci, anche sul “farsi stato” delle classi subordinate e sulla loro capacità egemonica, se si vuole gestire la transizione a una civiltà postcapitalista». (dalla Prefazione dell’autore)

PREFAZIONE COMPLETA DELL’AUTORE
http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2013/11/9/37963-utopie-letali-il-nuovo-libro-di-carlo-formenti/

Una recensione di GUGLIELMO FORGES DAVANZATI
http://temi.repubblica.it/micromega-online/fra-utopie-letali-e-crisi-reali/

CARLO FORMENTI, giornalista, scrittore, ricercatore universitario e militante della sinistra radicale, è autore di numerosi saggi su temi politici ed economici, fra i quali Fine del valore d’uso (1980), Incantati dalla Rete (2000), Mercanti di futuro (2002), Cybersoviet (2008) e Felici e sfruttati (2011).

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One Response to UTOPIE LETALI di Carlo Formenti _ questa non è [solo] la presentazione di un libro | Mercoledì 4 dicembre h. 18:00

  1. klement 25 febbraio 2014 at 12:32 #

    Un esempio di utopia letale è Milano città d'acqua, che fa il paio con Roma imperiale fascista. Il ritorno agliantichi splendori è la parola d'ordine di tutti i pazzi esaltati. Vogliono buttare all'aria Milano per riesumare i navigli interrati proprio blaterando di costruire una nuova vivibilità

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